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La Crusca contro l’epidemia delle parole inglesi
“l’italiano è bello”

Il nostro potere è solo di persuasione, ma ciò non ci esime da richiamare tutti a un dovere di sobrietà nell’uso della lingua, che va innanzitutto rispettata. Dobbiamo avere fiducia nella nostra lingua italiana, nella sua bellezza, nella sua chiarezza, nella sua limpidezza. Ecco perchè va fermata l’imbarazzante epidemia di parole straniere, quasi tutte inglesi, che ci sommerge. Spesso dietro il ricorso a una parola inglese si nasconde il nulla. Bisogna imparare a usare sempre il corrispettivo italiano se questo esiste nel nostro vocabolario”. Queste le parole del professore Claudio Marazzini, rieletto, da poco, per il terzo mandato,  presidente dell’Accademia della Crusca deprecando “l’inutile ricorso” ai forestierismi, ormai tutti anglismi.

Le polemiche sulla lingua sono sempre esistite e sempre esisteranno – spiega il linguista – perchè la lingua si evolve con la società. In questo scenario l’azione dell’Accademia della Crusca avviene con equilibrio ma non con atteggiamento rinunciatario. Non va fatta una battaglia indifferenziata contro le parole straniere, perchè sarebbe non solo perdente ma inutile. Non ci dimenticheremo di prendere posizione in maniera ferma ogni qual volta la lingua italiana sia aggredita o privata dei suoi diritti.”

Così per l’ultimo arrivato il recovery fund; essendo un termine inventato in sede europea è stato fatto ricorso all’uso dell’inglese, “ma quando si parla di questo argomento in Italia, per far comprendere agli italiani di cosa si sta parlando, si impieghi un’espressione in lingua italiana del tipo piano per la ripartenza o piano per la ricostuzione”, spiega Marazzini.

Così al posto di meeting usiamo riunione, non facciamo tutti gli esperti di food ma di cibo, non parliamo di audience ma di pubblico, non siamo tutti alle prese con il fare business ma con il fare affari e non lavoriamo in team ma facciamo lavoro di squadra. Qual è il problema nell’usare i corrispettivi della nostra lingua? Ci sono, sono belli e quindi usiamoli

Accademia della Crusca, italiano

“Kaos Squola” …. e non solo !

DAL M.I.U.R.  ALLO  SDOPPIAMENTO MINISTERIALE ….
I PROBLEMI RESTANO PARIMENTI INSOLUTI
 

LIDIA D’ANGELO *

L’anno scolastico 2019-2020 rimarrà impresso per sempre nella memoria collettiva degli italiani per essere stato il più nefasto e il più breve della storia … è durato infatti appena un quadrimestre: il primo !   …… (*1)
L’anno scolastico si è chiuso nel caos e il peggio verrà a settembre in quanto nessuno attualmente è in grado di prevedere le regole della  prossima riapertura: …..gli studenti dovranno alternarsi in classe? …..oppure dovranno essere rinchiusi in scatole di plastica trasparente? Genitori, alunni, professori, presidi ancora non hanno capito come si ripartirà a settembre, non è dato saperlo con certezza. L’estate del 2020 non lascia presagire nulla di buono sul destino del nuovo anno scolastico e, di preciso – ad oggi, non si conosce neanche il giorno di inizio ….probabilmente sarà il 14 settembre.

COVID-19, scuola, Azzolina, Accademia della Crusca

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