martedì, 15 Ottobre 2019

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Tag: Alfonsina Russo Tagliente

Una grande città ai piedi di Roma

 

Convegno Tracing Technology:

Celebrating 40 years of Archaeological Research at Satricum

25-26-27 Ottobre

Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia / Reale Istituto Olandese di Roma

Per celebrare il quarantesimo anno delle ricerche archeologiche condotte dagli studiosi olandesi presso il sito di Satricum (odierno Borgo Le Ferriere, nei pressi di Latina), dal 25 al 28 ottobre 2017 avrà luogo a Roma un convegno internazionale, con la cura scientificadell’Università di Amsterdam e del Reale Istituto Olandese di Roma. All’importante iniziativa culturale ha aderito attivamente il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia che, sin dalla fine dell’800, epoca in cui ebbero inizio le prime esplorazioni scientifiche di questo importantissimo sito dell’Italia preromana, conserva una straordinaria raccolta di reperti provenienti dall’abitato e dalle necropoli, oggi in parte esposti nelle sale diVilla Poniatowski dedicate all’antica città latina.

Per dare valore ai diversi obiettivi di ricerca sviluppatisi in questo lungo periodo di tempo, verranno affrontati nel corso del convegno i molteplici aspetti connessi al concetto di tecnologia, non limitando l’attenzione ai soli aspetti pratici e applicativi, ma proponendo una chiave di lettura più ampia, volta a intendere tale termine come espressione di un fenomeno culturale complesso, calato nella dimensione sociale e comportamentale del quotidiano. 

Il convegno avrà inizio il pomeriggio di mercoledì 25 ottobre, presso la Sala della Fortuna del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, strettamente legato alla storia della riscoperta archeologica di Satricum in età moderna, per poi proseguire il 26 e 27 ottobre presso la sede del Reale Istituto Olandese.

L’apertura del convegno sarà preceduta da un concerto inaugurale nel cortile centrale del Museo:

Ore 16.00: Concerto dell’Ensemble Allegro con Brio, con musiche di Tchaikovski, Grieg,Van Beethoven, Morricone, Piazzolla e Cellacchi (vedi programma allegato).

Ore  17.00:  Saluti di benvenuto da parte del Dr. Valentino Nizzo, Direttore del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia

Introduzione al Convegno da parte della Prof.ssa Marjike Gnade, Università di Amsterdam

Discorso di apertura da parte del Prof. Peter Van Dommelen, Brown University, Providence

Ore 19.00 Brindisi a Villa Giulia offerto dalla Azienda Agricola Casale del Giglio

La partecipazione al convegno è gratuita, fino ad esaurimento posti, previo invio di un email al seguente indirizzo: satricumconference@gmail.com Ai relatori e ai partecipanti al convegno regolarmente registrati sarà consentito accedere al Museo gratuitamente.

Per il programma e il booklet: https://www.knir.it/nl/events/tracing-technology-celebrating-40-yars-of-archaeological-research-at-satricum/

 

Alfonsina Russo Tagliente, aurunci, civiltàeuropa antica, Equi, Greci, mater matuta, satricum, scavi, volsci

Sere di magia

 

Sere d’estate al Museo: 3 ore a 3 euro
Sabato 14 ottobre
“Ultima sera”

Ultima apertura serale straordinaria di Villa Giulia e di Villa Poniatowski

Sabato 14 ottobre ultima apertura serale straordinaria del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e di Villa Poniatowski, con un’estensione dell’orario fino alle 22.30.
Dalle 19.00 e fino alle 21,30 sarà possibile acquistare il biglietto al costo eccezionalmente scontato di 3 euro (ridotto a 1,50 per i cittadini dell’Unione europea di età compresa tra i 18 e i 25 anni e gli altri aventi diritto). I minorenni e gli altri aventi diritto, oltre 
ai titolari dello speciale abbonamento annuale al Museo, avranno come sempre accesso gratuito.
Sono giunte alla fine le “sere d’estate” al Museo. Un’occasione da non perdere, dunque, per visitare sezioni normalmente non aperte al pubblico, come Villa Poniatowski, o per fruire di visite tematiche gratuite, come quelle che saranno dedicate alla Collezione Kircheriana e al programma decorativo della villa rinascimentale, con particolare riguardo alle sale del piano superiore, magnifici scrigni delle oreficerie Castellani.

Programma della serata, incluso nel costo del biglietto

ore 20.00 (inizio nella Sala della Fortuna)
La Collezione Kircheriana
 (a cura di Francesca Licordari)
La visita tematica guiderà il visitatore alla scoperta della nutrita collezione di ceramiche e di bronzi, fra cui la celeberrima Cista Ficoroni, ma anche bronzetti votivi etruschi e italici e suppellettili e vasellame connessi al banchetto, intrapresa fin dal 1651 ad opera del padre gesuita Athanasius Kircher e confluita nel museo di Villa Giulia nel 1913 grazie a un decreto ministeriale che autorizzò lo smembramento delle collezioni del Museo Kircheriano e il loro trasferimento dal Collegio Romano alle nuove e più consone sedi del Museo Nazionale Romano e del Museo di Villa Giulia.

ore 20.00-21.30 (ultimo ingresso)
Apertura di Villa Poniatowski (a cura di Marcello Forgia e Luca Mazzocco)
Marcello Forgia, architetto, e Luca Mazzocco, archeologo, saranno a disposizione dei visitatori per notizie e curiosità sulla splendida villa costruita nella seconda metà del XVI secolo e ristrutturata alla fine del Settecento da Giuseppe Valadier su commissione di Stanislao Poniatowski, nipote dell’ultimo re di Polonia, e sulle antichità esposte al suo interno, provenienti dall’Umbria (Terni, Nocera Umbra, Gualdo Tadino e Todi) e dal Lazio antico (in particolare da Satricum e da Palestrina con i sontuosi corredi delle tombe Barberini e Bernardini).

ore 21.15 (inizio nella Sala dei Sette Colli, piano superiore)
Le creazioni degli orafi Castellani e le arti e i paesaggi dipinti di Villa Giulia
 (a cura di Maria Paola Guidobaldi)
La visita tematica è incentrata sulle decorazioni rinascimentali delle sale del piano superiore (Sette Colli; di Venere o delle Quattro Stagioni; delle Arti e delle Scienze) e sulle creazioni di oreficeria della famiglia Castellani, con un approfondimento sulla vicenda del furto del 2013 e del suo insperato lieto fine grazie all’azione del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dell’Arma dei Carabinieri. I gioielli di recente recuperati e restituiti al museo sono infatti ora eccezionalmente esposti nella Sala di Venere.

Alfonsina Russo Tagliente, Etruschi, poniatowski collezione castellani, villa giulia

Vedere l’invisibile

La Tomba dei Demoni Azzurri a Tarquinia

Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio

per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo

e l’Etruria meridionale

VEDERE L’INVISIBILE

Immagini da un “bestiario” etrusco del V sec.a.C. nella Tomba dei Demoni Azzurri a Tarquinia dall’imaging multispettrale

Mercoledì 27 settembre 2017 ore 16.30

Palazzo Patrizi Clementi, Via Cavalletti n.2, Roma

La scoperta della tomba dipinta dei Demoni Azzurri a Tarquinia risale al 1985, in occasione delle ricerche preventive ai lavori per la posa in opera dell’acquedotto comunale avviate dalla Soprintendenza e diretti dall’allora Soprintendente Paola Pelagatti.

Le indagini archeologiche dell’ipogeo e dell’area immediatamente circostante si conclusero nel 1997 e nel maggio scorso il sepolcro è stato finalmente aperto al pubblico dal Soprintendente Alfonsina Russo e da Flavia Trucco responsabile dell’area. Lo straordinario contesto archeologico, databile tra la metà ed il terzo venticinquennio del V sec. a.C., costituisce un importante punto di riferimento per tutta la pittura etruscadel V secolo ed è stato oggetto di numerose pubblicazioni scientifiche.  Nell’ambito del più ampio progetto di studio multidisciplinare in corso, allo scopo di verificare la lettura delle pitture nelle aree più degradate delle superfici dipinte, nel 2007 l’équipe di studiosi cui si deve lo scavo dell’ipogeo- Maria Cataldi, Gloria Adinolfi e Rodolfo Carmagnola- ha avviato un progetto di imaging multispettrale insieme al fisico Luciano Marras, con interventi a più riprese e tuttora in corso. In questa sede saranno presentati gli eccezionali risultati relativi all’applicazione del metodo nell’analisi della complessa scena di caccia dipinta sulla parete di ingresso dell’ipogeo, per la quale ci si è avvalsi anche delle specifiche competenze dello zoologo Marco Masseti del Dipartimento di Biologia dell’Università di Firenze. Le indagini hanno evidenziato un’articolata scena di caccia, con una straordinaria resa naturalistica e con richiami alle conquiste della grande pittura greca contemporanea.

Informazioni : 06/67233020

Alfonsina Russo Tagliente, Etruschi, pitture, Tarquinia

Un nuovo appuntamento con l’archeologia

Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio

per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo

e l’Etruria meridionale

Presentazione dei volumi

Grotte Cornetane: Materiali e apparato critico per lo studio delle tombe dipinte di Tarquinia

Spazi sepolti e dimensioni dipinte nelle tombe etrusche di Tarquinia

Martedì 20 giugno 2017 ore 16.30

Palazzo Patrizi Clementi, via Cavalletti n.2, Roma

Martedì 20 giugno alle ore 16.30 presso la sala delle Colonne Doriche nella sede della Soprintendenzasaranno presentati i due volumi di Matilde Marzullo Grotte Cornetane: Materiali e apparato critico per lo studio delle tombe dipinte di Tarquinia Spazi sepolti e dimensioni dipinte nelle tombe etrusche di Tarquinia, supplementi n.6 e 7 della collana editoriale Tarchna.

Le tombe dipinte di Tarquinia (patrimonio dell’Unesco dal 2004) costituiscono uno dei fenomeni più noti ed indagati del contesto funerario etrusco e il lavoro che si presenta è la più importante e completa sintesi per la conoscenza di questo inestimabile patrimonio. Si va dai risultati della ricerca condotta nel corso di quasi dieci anni che ha permesso di riconoscere e documentare circa cinquecento ipogei dipinti nella sola Tarquinia nel primo volume, Grotte Cornetane: Materiali e apparato critico per lo studio delle tombe dipinte di Tarquinia, all’analisi delle vicende storico-sociali che sono alla radice della loro formazione e del loro sviluppo nel secondo volume, Spazi sepolti e dimensioni dipinte nelle tombe etrusche di Tarquinia.

I materiali oggetto dello studio sono spesso del tutto inediti e la progettazione anche in veste digitale permette di appezzare complessivamente l’insieme dei dati raccolti, offrendo uno strumento nuovo, che descrive per la prima volta in maniera integrale l’evoluzione dei sistemi stilistici e compositivi all’interno dei monumenti tarquiniesi, svelando il loro significato per la comunità dell’epoca.

Introduce Alfonsina Russo, Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma, la Provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale, presentano i volumi Gilda Bartoloni, Sapienza – Università di Roma, Maria Bonghi Jovino, Università degli Studi di Milano, Stefano De Caro, Direttore Generale del Centro internazionale di studi per la conservazione ed il restauro dei beni culturali (ICCROM).

 

Alfonsina Russo Tagliente, Gilda Bartoloni, palazzo Clementi

Santuari Mediterranei fra Oriente ed Occidente

Da tempo si lamentano le condizioni misere della cultura in Italia e di Roma in particolare, e spesso non si può che convenire con questa opinione ma, per fortuna, vi sono momenti ed occasioni in grado o di smentirla o, meglio, di indurre alla speranza di un futuro migliore per la conoscenza, e questo evento vuol essere una dimostrazione.

Alfonsina Russo Tagliente, BritishSchool, Christopher Smith, Dea Madre, Etruschi, Fenici, Greci, Nuraghi, Paolo Xella, Tartesso

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