domenica, 25 Agosto 2019
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Tag: Alfonsina Russo

I Colori degli Etruschi, alla Centrale Montemartini di Roma

L’opera imperdibile  del NTPC, Nucleo Tutela Patrimonio Cultura dei Carabinieri

Mercoledì 11 luglio a Roma, presso la ex Centrale ACEA sono stati esposti i tesori di terracotta etruschi ritrovati dall’impegno pluriennale dei Carabinieri Nucleo Tutela Patrimonio Culturale. Sembra dominio di tutti oggi che nei musei e nei luoghi espositivi d’Italia una gran parte degli oggetti preziosi conservati provenga dai recuperi attuati dall’Arma a contrasto di furti più o meno volgari perpetrati da Stati Europei e da vari altri del mondo.

L’ampia preparazione dei comunicati stampa sottolinea che infatti, quando fu promulgata la legge per fermare queste sottrazioni di veri e propri capitali di arte e di valore, il 1970, i più importanti paesi d’Europa e gli Stati Uniti non la firmarono, e questo fa pensare. L’ostilità contro la protezione dei tesori italiani, dal 1993, ha avuto come esito una perdita di oltre 7000 miliardi di dollari, secondo gli stessi Tutori dell’Ordine; non solo, ma è stato notato uno sconvolgimento pari ad una catastrofe per gli scavi clandestini che confusero i reperti relativamente alle zone, agli usi, ai tempi.

Le voglie di primeggiare di Paul Getty o di altri magnati europei puntavano sul mercato di Ginevra o su tombaroli prezzolati per costituirsi una collezione che privava tutti di una larga parte di storia, come alcuni paesi esteri che elencavano gli oggetti sottratti come “lasciti di collezionisti” o “doni di privati”.

Da molti anni l’Arma dei Carabinieri ha riportato le opere d’arte al loro posto originario: un esempio è il celebre vaso di Euphronios ritrovato negli S.U., ma l’opera iniziata con il Gen. Conforti non si è mai fermata. Infatti il flusso di esportazioni illecite si sarebbe arrestato mediante la concessione (D.L.42 /2004) di un prestito di reperti d’arte al fine di un’esposizione per quegli Stati che ancora hanno qualche oggetto “dimenticato”, lasciando la proprietà a quello italiano.

E’ già qualcosa ma è stato lungo il periodo durante il quale gli stranieri, coerenti con la storia passata, hanno fatto man bassa del capitale artistico nazionale. Quanti oggetti di valore, quanta bellezza non ritornerà? Si deve ancora essere acquiescente verso chi ha nel tempo solamente danneggiato uno Stato ed un popolo? Oltre che della moneta, non si è signori neanche delle proprie testimonianze di secoli di civiltà ?

Questo è il senso della mostra “Il colore degli Etruschi” e questa è la ragione per la quale l’inaugurazione è stata effettuata dal Luogotenente Sebastiano Antoci del NTPC oltre che dall’ Archeologo Daniele Maras del Mibac e dai suoi colleghi, che hanno offerto ai visitatori un intero settore della Montemartini . Il luogo dispone alla vista molti inediti della pittura parietale, della coroplastica, bronzi e parti ornamentali di architetture etruschi, una ricca esposizione della civiltà più antica d’Italia, madre della civiltà di Roma che ha diffuso ovunque la sua voce. Il progetto è di Alfonsina Russo, Leonardo Bochicchio, Claudio Presicce e Rossella Zaccagnini, Sovrintendente del Museo di S.Severa, che lo scorso anno, forse trascinata dall’emozione di accogliere gli scolari in visita, avrebbe sostenuto che Ercole è il dio dei migranti.

Ma gli Etruschi restano nonostante tutto: i furti, i danni, i sans papier che bivaccano nelle tombe come a La Celsa ed a spasso per i ruderi del Viterbese, restano indomiti e sereni nei loro colori smaglianti e nelle figure in cammino.

L’esposizione rivela infatti che erano un popolo che si dava legge, che costruiva, che amava la musica e l’arte, che lasciava pari dignità ad uomini e donne, li dipingeva a colori chiari se signore, ocra rossa se signori, a braccetto nella danza, con lo stivaletto dalla punta in sù e la tebenna svolazzante. Rosso, nero, bianco, ocra gialla e verde, questi sono i colori, con qualche tratto di blu sbiadito, in corteo nelle fasce decorative di un tempio o quando rilevavano le fatiche d’Ercole, storia di moda.

 Scambiavano le loro conoscenze con Greci e Fenici, dall’arte alle scienze: ottimi artigiani del tessuto e della pelle, pittori e scultori dal taglio curiosamente attuale, fino a quando la pittura vascolare greca dette qualcosa in più alla loro fantasia ed alla religione che nei vecchi libri ancora pregni di invidia per il grado di conoscenza etrusco, si ritenevano ctonie e mortuarie. E’ certo che queste informazioni parziali siano dovute agli scavi senza regole che hanno distrutto ambienti di vita quotidiana , alla propaganda romana dopo l’anno 180 aC., all’Editto di Teodosio che ammetteva la distruzione di costruzioni “pagane”, alle religioni sopraggiunte ostili alla libertà delle donne che dava la taccia di “debolezza” agli Etruschi. 

I reperti provengono per la maggior parte da Cerveteri o dalla Tuscia, ma c’è traccia di un “prelievo” anche da Veio (Campetti), la vera antenata di Roma. Tito Livio ce la descrive come la Normale di Pisa per la popolazione elitaria dell’Urbe, che spediva i suoi rampolli a raffinarsi colà.

La “perla” della mostra è la firma su un affresco del pittore “Mur..”(?) di un certo Sathara, inteso come padrone non di schiavi; il pittore dunque farebbe parte di un gruppo di artisti di un uomo potente che li organizzava. Esisteva probabilmente una forma di corporazione, forse simile ad una di quelle dettate da Romolo quando organizzò i cittadini romani, ripartendoli in gruppi di lavoro (i vasai, i fabbri, i tessitori, i panettieri, ecc), interrompendo l’uso ariano non etrusco della ripartizione in tre classi.

Un vero e proprio mondo di conoscenza si ramifica all’infinito grazie a questa mostra che ottiene così il triplice scopo di risvegliare l’interesse per le civiltà italiche, appagare il valore della longevità dell’arte nazionale, e rendere ancora noto a tutti che l’opera generosa dell’Arma dei Carabinieri tutela la vita spirituale dello Stato oltre a proteggere i cittadini dalla privazione della salute, del patrimonio, del giusto riconoscimento identitario.

Marilù Giannone

562 Visite totali, 6 visite odierne

Alfonsina Russo, arma dei carabinieri, daniele maras, Etruschi, Luogot. Antoci, MIBACT, Romaa, Veio

Affreschi alla Domus Aurea

Roma divina ed infinitamente meravigliosa

La sala di Achille a Sciro nella Domus Aurea è stata restaurata, offrendo a cittadini e visitatori cascate di colori e di immagini magistrali.  Il merito è dei nostri archeologi, della Fondazione Isabel & Balz Baechi e della Direttrice del Parco Archeologico del Colosseo Alfonsina Russo, che, al pari dei Ministro e Sovrintendenti dei Beni Culturali, si adoperano per insegnare al mondo cosa è civiltà, riportando Roma e le bellezze artistiche italiane alla luce piena.

Si dà breve notizia della comunicazione lasciata alla Stampa lo scorso 15 febbraio, con i dovuti ringraziamenti.

 

“I restauri della volta della Sala di Achille a Sciro sono stati presentati alla stampa il giorno 15 febbraio, illustrando i metodi adoperati ed i colori secondo tradizione, contenenti fra l’altro il blu egizio e la foglia d’oro” ,  dice Gabriella Gatto, (Electa) e dunque seguendo ciò che Nerone aveva proposto e riportando la magnificenza inimitabile che questo imperatore, non del tutto conosciuto, aveva scelto per questo edificio, che la cattiva tradizione sostiene di essere stato costruito a totale disposizione dell’Enobarbo e che invece era dedicato alla città di Roma, Caput Mundi.

 

Marilù Giannone

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Alfonsina Russo, Domus Aurea, Electa Mondadori, Gabriella Gatto, Nerone, roma

Regina Viarum si lascia scoprire

Un altro appuntamento con la sapienza

La più antica ed importante delle strade consolari, che hanno aperto al mondo intero, partendo dall’Italia, la Civiltà di Roma. Essa si snoda o corre diritta per varia campagna e per un numero forte e certamente attraente di ville suburbicarie, paesini, città piccole e storicamente notevoli. Chi percorre questa bella struttura, ormai solo di basolato, ma al tempo primo lisciata e ben connessa come un’autostrada, non può non restare incantato da ciò che la via Appia, la Regina Viarum offre, allo straniero che ama la terra italiana ed al cittadino suo, come testimonianza di ciò che è il nostro vero io, l’anima creativa e legiferatrice d’Italia.

Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio

per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo

e l’Etruria meridionale

Presentazione della guida

In Cammino sulla via Appia nel Lazio

Al passo con la storia tra Roma e il Garigliano

Lunedì 4 dicembre 2017, ore 10.00

Palazzo Patrizi Clementi, Via Cavalletti 2, Roma

La via Appia a portata di mano. La Soprintendenza presenta l’agile e approfondita guida “In cammino sulla via Appia nel Lazio”, uno strumento che diventerà l’insostituibile compagno di viaggio di quanti, assaporando con lentezza le bellezze del paesaggio in quel modo speciale che soltanto il cammino può offrire, scoprono le ricchezze storiche, culturali ed enogastronomiche dei luoghi che attraversano.

La Regina Viarum, la più nota e importante tra le vie consolari romane, con il suo armonioso ma vario percorso si presta nel modo migliore ad essere svelata attraverso tutti i sensi: è un susseguirsi, da Roma al Garigliano, di emergenze archeologiche, di ville storiche, di scorci suggestivi che incorniciano cittadine, campi e monti, è unoscrigno di vicende, di curiosità e segreti. La guida fornisce al viaggiatore, oltre a consigli pratici e informazioni utili al cammino (schede tecniche di ogni tappa, descrizione dei punti di interesse, box per approfondimenti e notizie particolari), mappe di facile consultazione disegnate a mano e contenuti sonori aggiuntivi facilmente fruibili tramiteQRcode. Ecco quindi che dalla viva voce di esperti e abitanti del territorio si animano opinioni, racconti e storie che superano il confine tra l’antico e il contemporaneo e tra il reale e il virtuale, per avvicinare il viaggiatore a ritmi nuovi, lontani dalla consueta frenesia.

Il progetto da cui la guida scaturisce prende avvio nell’ “Anno dei Cammini” (2016) e, grazie alla collaborazione con la Regione Lazio, che ne ha fortemente sostenuto e promosso la realizzazione, diventa una esperienza tutta da vivere… al passo con la storia.

Intervengono: Alfonsina Russo (Soprintendente SABAP-RM-MET), Saverio Urciuoli (Soprintendente SABAP-LAZ), Caterina Bon Valsassina (Direttore Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio Mibact), Antonio Lampis (Direttore Generale Musei Mibact) Daniela Bianchi (Consigliera Regionale del Lazio), Pasquale Iacobone (Segretario Pontificia Commissione di Archeologia Sacra), Mario Tozzi (Presidente Parco Regionale Appia Antica), Rita Paris (Direttore Parco dell’Appia Antica), Sandro Caracci (Presidente Parco Regionale dei Castelli Romani).

Partecipano alla tavola rotonda: Maria Teresa Natale (curatrice della guida), Nicoletta Cassieri e Vincenzo Fiocchi Nicolai (Responsabili dello scavo archeologico del sito di Tres Tabernae).

Chiude l’Arch. Carla Di Francesco, Segretario Generale Mibact.

 

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Alfonsina Russo, appia, caieta, casamari, garigliano, MIBACT, soprintendenza etruria meridionale, tarracina

Un antico culto assorbito dal Cattolicesimo

 Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio

per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo

e l’Etruria meridionale

Evento di inaugurazione della mostra

Sutri, Vulci e i misteri di Mitra. Culti orientali in Etruria

Venerdì, 1 dicembre 2017, dalle ore 15.30

Villa Savorelli, Parco Regionale dell’Antichissima Città di Sutri

Via Cassia Km 50

L’esposizione che si inaugura venerdì 1 dicembre, organizzata dalla Soprintendenza e dall’ Amministrazione Comunale di Sutri, presenta, attraverso un suggestivo allestimento, il culto di Mitra, divinità cosmica di origine orientale che proprio a Sutri ha una significativa testimonianza nel caratteristico luogo di culto ricavato all’interno della necropoli rupestre lungo la via Cassia.

Il Mitreo di Sutri, per la sua posizione e struttura, evoca gli antichi riti, i banchetti sacri e le cerimonie iniziatiche degli adepti alla religione misterica. Dedicato in seguito al culto cristiano di S. Michele Arcangelo e a quello della Madonna del Parto, rappresenta oggi uno dei più importanti simboli della città.

La mostra, che sarà allestita nel Parco Regionale dell’Antichissima Città di Sutri, all’interno della prestigiosa Villa Savorelli, offre finalmente al pubblico l’emozione degli straordinari gruppi scultorei del Mitreo di III secolo d.C. rinvenuto a Vulci nel 1975 e il confronto tra le testimonianze di due centri nevralgici dell’Etruria meridionale.

Il programma della giornata, nella quale interverranno il Sindaco Guido Cianti, il SoprintendenteAlfonsina Russo, il Consigliere delegato al Parco Antichissima Città di Sutri, Vincenzo Caccia e il funzionario archeologo responsabile del territorio, Simona Carosi, prevede:

Alle ore 15.30, un percorso guidato all’area archeologica di Sutri: Anfiteatro, Mitreo e Parco di Villa Savorelli (Appuntamento presso la biglietteria del Parco);

Alle ore 16.30, l’inaugurazione della mostra “Sutri, Vulci e i misteri di Mitra” con visita all’esposizione (Sala Conferenze di Villa Savorelli).

Seguirà un brindisi.

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Alfonsina Russo, antichi misteri, caccia, carosi, cianti, mithra, savorelli, sutri

Un programma affascinante per i nostri ragazzi (e per noi)

PREISTORIA DELLA TUSCIA ALLA ROCCA FARNESE

Dai bambini agli adulti: un museo per tutti i gusti! Esperienze e linguaggi diversi al museo della preistoria della Tuscia e della Rocca Farnese di Valentano

Conferenza

Sala della Fortuna

Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia

Venerdì 24 novembre 2017, ore 17.00

Il ciclo Storie di Persone e di Musei riprende Venerdì 24 novembre con una nuova tappa alMuseo della preistoria della Tuscia e della Rocca Farnese di Valentano, presentato dal DirettoreFabio Rossi e dal Commissario Straordinario del Comune di Valentano Salvatore Grillo.

Inaugurato nel 1996, il museo è collocato nella parte più alta del paese di Valentano, ospitato nella monumentale Rocca Farnese sapientemente restaurata, nel cuore del centro storico. Si articola in due sezioni principali: quella preistorica e quella medievale rinascimentale e moderna.

Nella prima sezione sono esposti manufatti dell’Alto Lazio (Tuscia) risalenti ad un’epoca compresa tra il paleolitico inferiore e l’età del ferro, provenienti dai più importanti siti del territorio.

Nella seconda sezione sono esposti reperti che raccontano lo sviluppo del territorio a partire dall’Alto Medioevo, con una particolare attenzione alla storia della Famiglia Farnese fra il 1300 e il 1600; molto interessante è la ricchissima raccolta di ceramiche rinvenute nei butti del castello, tra cui si segnala il corredo matrimoniale di Pier Luigi Farnese e Gerolama Orsini (1519).

Il percorso espositivo trova compimento nella sala etrusca, dove è esposta la collezione con pregevoli ceramiche ceretane e vulcenti donata dal Vescovo Giovanni D’Ascenzi, e in quella dedicata alla cosiddetta Tavoletta Enigmatica, straordinario oggetto preistorico ritrovato nella Caldera di Latera.

La stessa Rocca Farnese, abitata dalla famiglia omonima dalla metà del 1400 fino alla distruzione di Castro, costituisce un interessante percorso architettonico e storico-artistico fra cui spiccano il cosiddetto Cortile d’Amore e il pozzo del Sangallo, la loggia di Paolo III, la Scala Santa.

Affascinante e suggestiva la terrazza panoramica cui si accede dalla sommità della grande Torre Ottagonale.

Di recente inaugurazione è, infine, il percorso tattile (e non solo!) dal titolo Toccare la Preistoria!. I manufatti, realizzati con materiali diversi (ceramica, bronzo, legno, pelle animale, ecc.) e resi idonei alla manipolazione, sono stati ordinati cronologicamente all’interno di un percorso lineare, dove è anche presente una ricostruzione in scala quasi al vero di una capanna dell’età del Bronzo, che integra la lettura tattile, l’accompagnamento verbale e, infine, le scritte in linguaggio braille per non vedenti.

 Il ciclo Storie di Persone e di Musei

La conferenza rientra nel ciclo di incontri “Storie di Persone e di Musei”, finalizzato al perseguimento dello spirito della Convenzione di Faro (2005) sul valore dell’eredità culturale per la società e, al contempo, ispirato al “decalogo per un Museo che racconti Storie quotidiane” di Orhan Pamuk, per dare spazio e voce alle molteplici realtà culturali locali che popolano il territorio di cui il Museo di Villa Giulia è stato ed è tuttora interprete. Lo scopo è quello di mettere a disposizione degli amministratori locali e dei curatori di raccolte civiche di interesse archeologico presenti nelle regioni del Lazio, dell’Umbria e della Toscana un luogo in cui poter raccontare la loro esperienza di valorizzazione non tanto dalla prospettiva delle “cose” quanto, piuttosto, da quella delle “persone”, intese sia come operatori museali che come fruitori culturali, in modo tale da far convergere l’attenzione anche sulla dimensione immateriale della nostra eredità culturale e sulle persone che, a vario titolo, “desiderano” identificarsi in tali valori.

L’iniziativa rientra nella programmazione dell’Anno europeo del patrimonio culturale (2018) e ha ottenuto il patrocinio dell’International Council of Museum (ICOM) sezione italiana.

La partecipazione all’iniziativa così come l’ingresso al Museo per i partecipanti alle conferenze saranno eccezionalmente gratuiti, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Il prossimo appuntamento del ciclo avrà luogo venerdì 1° dicembre e sarà dedicato al Museo Civico “U. Mastroianni” di Marino.

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Alfonsina Russo, Farnese, Mediterraneo, preistoria, Tuscia, Valentano, Viterbo Civiltà pre-etrusca

Sui passi di Plinio il Vecchio

  Il Progetto Acheloo alla ricerca di una città sepolta

L’infaticabile Sovrintendente per l’Etruria Meridionale Alfonsina Russo Tagliente ci aspetta per un lavoro che sarà una felice sorpresa per studiosi ed appassionati dell’antichità italiana.

 

Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio

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e l’Etruria meridionale

Presentazione del  Progetto Acheloo:

la ripresa dell’indagine archeologica a Civitavecchia

Giovedì 30 novembre 2017, ore 16.00

Palazzo Patrizi Clementi, Roma

La città di Aquae Tauri, citata da Plinio il Vecchio nel I secolo d.C., non è stata mai esaurientemente indagata. Le nuove tecnologie diagnostiche applicate alla ricerca archeologica permettono di affrontare il tema prendendo in esame una vasta area alle spalle dell’antica Centumcellae (odierna Civitavecchia), compreso tra le cosiddette Terme Taurine e l’Aurelia.

Le indagini condotte nel 2017 in località Ficoncella hanno evidenziato, intorno alla grande vasca-calidarium da sempre nota e frequentata, un edificio di grandi proporzioni e di notevole interesse finora completamente sconosciuto, che ha confermato le grandi potenzialità del sito e incoraggia ora la prosecuzione del cammino verso ulteriori scoperte.

Intervengono alla presentazione: il Soprintendente Alfonsina Russo, il Sindaco di Civitavecchia, ing. Antonio Cozzolino, la dott.ssa Rossella Zaccagnini, funzionario archeologo responsabile per il territorio di Civitavecchia, il prof. Massimiliano David, docente presso l’Università Alma Mater di Bologna e il dott. Enrico Ciancarini della Società Storica Civitavecchiese.

Per Informazioni: 06/67233020

 

 

 

240 Visite totali, nessuna visita odierna

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La Cultura abbatte i muri

Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio

per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo

e l’Etruria meridionale

Per la Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo

La Cultura abbatte i muri!

Laboratorio didattico

“AntiContemporaneo”

Domenica 8 ottobre 2017 ore 15.00-18.30

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per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo

e l’Etruria meridionale

Per la Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo

La Cultura abbatte i muri!

Laboratorio didattico

“AntiContemporaneo”

Domenica 8 ottobre 2017 ore 15.00-18.30

Anche quest’anno la Soprintendenza partecipa a F@Mu 2017, la Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo. In collaborazione con l’Art Forum Würth, propone di osservare i muri antichi con occhi diversi gettando un ponte verso l’arte contemporanea per arricchirsi di nuovi significati.

Attraverso un breve laboratorio, che permetterà di toccare direttamente con mano reperti autentici, tirati fuori dai depositi del museo per l’occasione, si potranno ricostruire le varie fasi del processo di creazione a partire dalle materie prime utilizzate.

Oltrepassando un muro fisico-temporale, non solo immaginario, ci si sposterà nel vicino Art Forum Würth Capena per visitare brevemente la mostra “A.E.i.O.U- da Klimt a Hausner a Wurm- L’arte austriaca nella Collezione Würth”, per trovare opere ispirate al mito classico (la “Dea mediterranea” di Hoflehner rievocherà la dea Feronia da cui il percorso si è avviato) e concludere la giornata con una parte pratica presso gli spazi dell’Art Forum durante la quale ogni partecipante (adulto o bambino) potrà personalizzare un piccolo blocco/mattone di argilla, con la tecnica del bassorilievo, fissando le esperienze vissute in parole, segni e immagini.

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Alfonsina Russo, antica dea madre, cultura villanoviana, lucus feroniae, mosaici, roma

Tesori ritrovati

Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio

per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo

e l’Etruria meridionale

Inaugurazione Mostra

Il Patrimonio Ritrovato a Cerveteri

I Predatori dell’Arte e… le storie del recupero

Case Grifoni, Piazza S. Maria n. 6 – Cerveteri (Rm)

30 luglio 2017 ore 17.00


La mostra, allestita nel cuore del centro storico di Cerveteri, è incentrata sulle avvincenti “storie del recupero” di importanti opere archeologiche, finalmente restituite al patrimonio culturale italiano grazie ad un lungo percorso di investigazione internazionale, dopo essere state trafugate dall’Italia a partire dagli anni Sessanta del secolo scorso.
L’esposizione, giunta alla terza edizione dopo la prima al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia nel 2012 e la seconda al Museo Archeologico Nazionale di Vulci nel 2013, presenta, nella prima sezione, un gruppo dicapolavori selezionati proprio tra i reperti sequestrati al Porto Franco di Ginevra, per la maggior parte provenienti da scavi clandestini eseguiti in Etruria e in Puglia. Nelle sezioni successive si mettono in evidenza le rotte del traffico illecito, l’attività di riciclaggio dei reperti che passavano per le mani di diversi trafficanti, gli ingegnosi sistemi attuati per raggiungere i musei stranieri – la destinazione finale più ambita – in particolare quelli statunitensi.  Nella mostra si potrà, dunque, ripercorrere, in tutte le fasi, il lungo viaggio compiuto da straordinari reperti archeologici trafugati e finalmente rientrati, dopo diverse vicissitudini, nel territorio di cui sono l’espressione culturale identitaria.
Intervengono all’evento inaugurale: il Sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci, il Generale di BrigataFabrizio Parrulli, Comandante Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, il Soprintendente Alfonsina Russo, la curatrice della mostra Daniela Rizzo Funzionario Archeologo della Soprintendenza; è stato invitato l’On. Nicola Zingaretti, Presidente della Regione Lazio.

Info: La mostra è visitabile dal mercoledì alla domenica, ore 19.00-23.00. Altri giorni su richiesta. 0699552637 (dalle 9:30 alle 12:30) 0699552876 (dalle 15:30 alle 18:30); mobile: 392 6121692.

e-mail: prenotazioni@artemideguide.it

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Alfonsina Russo, Arte antica, Etruschi, Soprintendenza

Astronomi e credenti

Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio

per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo

e l’Etruria meridionale

Per Notti d’estate alla necropoli etrusca di Tarquinia

La Magia delle Arti sotto il cielo etrusco

Divino Etrusco. Leggere il cielo etrusco

Tarquinia (Vt). Necropoli dei Monterozzi, Strada provinciale Monterozzi Marina

29 luglio 2017 ore 19.30-22.30

Per la rassegna “la Magia delle Arti sotto il cielo etrusco. Notti d’estate alla necropoli etrusca di Tarquinia”, un appuntamento con l’osservazione e l’interpretazione dei misteriosi segni del cielo.

Gli Etruschi, come molti popoli antichi, erano affascinati dalla volta celeste, della quale scrutavano i segni che potessero influenzare la loro vita quotidiana o i grandi eventi della storia.

La Soprintendenza dedica una serata, al costo di ingresso di € 3,00, al magico mondo dell’osservazione e interpretazione del cielo con la guida del Gruppo Astrofili Galileo Galilei di Tarquinia.

Si potranno scoprire la Luna al primo quarto di illuminazione con tutti i suoi crateri, Giove con le sue bande equatoriali e Saturno con i suoi anelli; fortunatamente si ammirerà a occhio nudo anche il passaggio della stazione spaziale internazionale. Completerà la serata una visita guidata alle vivaci pitture delle tombe dei Leopardi e dei Giocolieri.

Nel pomeriggio (ore 17.00) si ricorda “Aperti per Restauro” alla Tomba degli Scudi, uno dei “Luoghi del Cuore del FAI”: visita guidata a cura della delegazione FAI di Viterbo.

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Thefarie Veliianas, ave !

Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale.

  “Notti d’estate”

DA CAERE A PYRGI

Thefarie Velianas racconta

 Sabato 8 luglio, dalle ore 18.00 

Cerveteri-Necropoli etrusca della Banditaccia e Pyrgi-Antiquarium e santuario

 

Inizia l’intensa stagione delle “Notti d’Estate” nei siti della Soprintendenza, con aperture straordinarie, visite a tema, eventi musicali e di approfondimento culturale. Sabato 8 luglio è il primo di tre sabati estivi (con il 19 agosto e il 3 settembre) alla scoperta del patrimonio storico-archeologico dell’Etruria meridionale. Alla guida del re Thefarie il pubblico viaggerà tra l’antica Caere e Pyrgi, il suo porto.

L’itinerario comincia alle ore 18,00 a Cerveteri, presso le tombe delle Iscrizioni (dove fu seppellito il tiranno di Caere Thefarie Velianas, costruttore del primo dei templi monumentali di Pyrgi) e delle Fasce Dipinte, aperte in via eccezionale. Seguirà il trasferimento (in bus navetta o con mezzo proprio, a scelta) per la visita serale, sempre accompagnati da una guida esperta, dell’Antiquarium di Pyrgi. È previsto un suggestivo affaccio sulla baia, con il porto ed il celeberrimo santuario.

 Informazioni e prenotazioni:

 Necropoli Etrusca della Banditaccia, P.le Mario Moretti, 32. Antiquarium di Pyrgi- Loc. Castello di Santa Severa 0766-570194. Per informazioni 0699552637 (dalle 9:30 alle 12:30) 0699552876 (dalle 15:30 alle 18:30).

Per la partecipazione alle visite guidate la prenotazione è obbligatoria: prenotazioni@artemideguide.it

 E-Mail: sabap-rm-met.comunicazione@beniculturali.it

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Alfonsina Russo, Etruschi, lamine d'oro, Pyrgi

Festa Pitagorica della Musica

MUSEO NAZIONALE ETRUSCO DI VILLA GIULIA

Piazzale di Villa Giulia, 9 – 00196 Roma

“MUSICA E MATEMATICA: PITAGORA

 

Mercoledì 21 giugno 2017 ritorna la Festa della Musica, su iniziativa del Ministro dei beni culturali e del turismo Dario Franceschini. La manifestazione è nata in Francia nel 1982, con l’idea di coinvolgere in maniera organica tutta la cittadinanza, con un messaggio di cultura, partecipazione e integrazione che solo la musica sa dare. Un grande evento che vede come protagonista la musica in tutte le sue forme, in ogni luogo dai musei alle aree archeologiche, alle stazioni, agli ospedali, ai centri di cultura fino alle strade e alle piazze.

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Alfonsina Russo, Museo Etrusco, musica

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L’ascesa dei frequentatori di zone d’arte

Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo

Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma

la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale

COMUNICATO STAMPA

Archeologia, una passione ritrovata

Boom di visitatori nel week-end pasquale

Raddoppiate le presenze, con punte del +300% a Tarquinia, Vulci e Capena

Primavera di risveglio culturale per i siti della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale. E’ un trend in straordinaria ascesa, infatti, quello registrato nelle visite alle aree archeologiche laziali aperte al pubblico nel week-end di Pasqua.

Un ritrovato interesse il cui confronto con il 2016 parla chiaro: un vero e proprio boom per il Parco Naturalistico Archeologico di Vulci, che ha visto più che triplicare gli ingressi, passando dai 414 dello scorso anno ai 1.552 attuali, al pari del circuito archeologico di Tarquinia e dell’Area Archeologica e Antiquarium di Lucus Feroniae a Capena, dove l’afflusso, dall’inaugurazione di un anno fa, è in costante ascesa.

Gli ingressi, e i relativi introiti, sono poi raddoppiati nella Necropoli della Banditaccia di Cerveteri, mentre un buon incremento (intorno al 15-20%) hanno avuto sia l’Area archeologica di Veio che l’Antiquarium e l’Area archeologica di Pyrgi, così come l’Anfiteatro romano di Sutri. Una sorpresa è rappresentata dal risultato della Necropoli dell’Olivo a Tuscania, che a sua volta ha più che raddoppiato il numero dei visitatori. Si mantengono invece stabili l’Area archeologica Antica Città di Ferento, l’Area archeologica di Bolsena e la Villa di Orazio a Licenza.

 Complici le belle giornate e una campagna di promozione che, soprattutto sui social network, continua a richiamare l’attenzione sulle migliori occasioni per conoscere il nostro patrimonio, i risultati ottenuti sono una conferma del lavoro svolto dalla Soprintendenza, sicuramente gratificato non tanto dai numeri consegnati alle statistiche, quanto dai numerosi visitatori che hanno scelto di trascorrere i giorni delle vacanze pasquali in alcuni dei luoghi più belli e affascinanti della Regione. Siti che non smetteranno di accoglierli, nel prosieguo della stagione, con nuove e interessanti iniziative.

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E’ pervenuto in Redazione questo interessante comunicato che dimostra vincente l’azione politica, sociale, culturale del Ministero dei Beni Culturali e delle Soprintendenze , e non resta che ringraziare, a nome dell’Italia tutta, per il valore che si dona e nel quale si crede in merito alle le eccellenze nazionali.  Iniziative ottime che non possono altro che trovare risultati fruttuosi.  Marilù Giannone

 

L’Ufficio Promozione e Comunicazione

Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale

Palazzo Patrizi Clementi – Via Cavalletti, 2 – 00186 Roma +39 06 6723.3000 

309 Visite totali, nessuna visita odierna

Alfonsina Russo, MIBACT, soprintendenza Archeologia, Vulci

Il …..”Fatto” quotidiano della pittura tre-quattrocentesca

Si dice che i giornalisti cerchino lo scoop, e questo è possibile, si dice ancora che uno spirito creativo debba andare alla ricerca di vie nuove, e questo è altrettanto possibile. Ma, che si debba andare sulla luna quando si parla di arte, e soprattutto italiana, è certamente stupefacente.

Sul “Fatto quotidiano” di domenica 11 settembre (guarda caso, proprio per le torri gemelle come data) appare un elegante articolo che sostiene la presenza della parola “Allah” nell’aureola della Madonna di GENTILE DA FABRIANO.

255 Visite totali, 3 visite odierne

Alfonsina Russo, Argan, Cristo, Edda, gentile da fabriano, Islam, Lorenzo Lotto, Madonna, Murrine, Nubia, Palestina, Quattrocento, roma, Wotan

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Musei “Protagonisti d’ Estate”

MAUSOLEUM … UBI ARS  FLORET

C’era una volta il VITTORIANO, olim erat MAUSOLEUM, per non parlare di PALAZZO VENEZIA: chi non ricorda l’andamento lento fino allo sbadiglio delle manifestazioni culturali di una manciata d’anni fa? Dal 2016 non se ne parlerà più in questo modo, ma anzi, lo si farà per citarli come memorabili:

326 Visite totali, nessuna visita odierna

Alfonsina Russo, Castel S.Angelo, Dalla, Edith Gabrielli, Franceschini, Gatto, Mussolini, Musto, Palazzo Venezia, Vittoriano

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Preziose “Iscrizioni in Oro”

Le “Lamine di Pyrgi”

L’attività specialistica e costante della Sovrintendente per l’Etruria Meridionale, ALFONSINA RUSSO, ha riunito numerosi studiosi ed appassionati il 28 giugno al Museo di Valle Giulia. L’argomento era il punto della situazione sulle famose lamine di Pyrgi, targhette documentarie e dediche insieme che Etruschi e Fenici hanno depositato nel tempio di Uni/Astarte, incise su oro.  L’importanza di questi oggetti è, oltre a tutto, l’unicità. Non si trovano documenti bilingui, fino ad ora, per la lingua etrusca, a meno che non siano brevi frasi, e tardive rispetto ad esse, in etrusco e latino, come l’iscrizione sulla lastra di Scipio Barbato.  

352 Visite totali, nessuna visita odierna

Alfonsina Russo, Belfiore, Bellelli, Etruschi, Fenici, Morandi, Pagliai, Pallottino, Pinna, Pyrgi, Rix, Xella

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Gli Ipogei della Tuscia

GLI IPOGEI DELLA TUSCIA

Una giornata particolare

Giovedì 17 marzo c.a. l’Accademia di Valle Giulia, sede del Museo Etrusco ed a cura del Dipartimento per l’Etruria Meridionale, ha tenuto un lungo convegno sui progressi dei restauri compiuti nella zona di Tarquinia, centro propulsore come Cerveteri e Bolsena dell’avita civiltà dei Tirreni, metà del nostro sangue italico.

274 Visite totali, nessuna visita odierna

Alfonsina Russo, Calcara, Cataldi, Cecchini, Tarquinia

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