domenica, 25 Agosto 2019
Agenzia di informazione e approfondimento su tematiche economiche, professionali, aziendali, culturali e di attualità varie

Tag: atac

Atac… Referendum sui trasporti della Capitale

Un Referendum a Roma per il giorno di San Martino

Domenica 11 novembre i romani verranno chiamati alle urne per votare sul referendum per la messa a gara del trasporto pubblico locale di Roma. La data inizialmente prevista era il 3 giugno, ma un’ordinanza della “sindaca” Virginia Raggi ha fatto slittare di cinque mesi la data della consultazione popolare. Promosso dal comitato Mobilitiamo Roma, e indetto dai Radicali, il referendum consultivo ha lo scopo di liberalizzare il servizio di trasporto pubblico, oggi monopolio di Atac.

261 Visite totali, nessuna visita odierna

"Mobilitiamo Roma" parco tintoretto, associaz. ottavo colle, atac, la "sindaca" Raggi, referendum capitolino

Continua a leggere

Il Bello dell’ATAC

Mobilità ed altre creature

Sabato 6 ottobre , a sera, aveva finito di piovere ed il gruppetto di persone in attesa dell’autobus era meno innervosito del solito, visto che a Piazzale Clodio di sabato, quando c’è una partita, c’è sempre una misteriosa moria di macchine: Fuori Servizio, Deposito, oppure spenti del tutto e chiusi, appoggiati come bestioni castigati sull’orlo del marciapiedi sinistro del centro della piazza, il che manda fuori dai gangheri l’utenza, ma nessuno giocava quella sera.

Sono dunque saliti tutti in bell’ordine, ognuno con il suo posto a disposizione, ognuno libero di accomodarsi per leggere ancora quella parte di giornale che non è riuscita a finire di leggere durante il giorno ed i suoi impegni. Poco prima della partenza è salito un ragazzo con una bella chitarra, che si è seduto in silenzio, guardandosi intorno. Un ragazzo come tanti, alto, snello, vestito discretamente, un bel viso vivace, tanti capelli scuri, che ad un dato punto, vista la breve attesa della messa in moto e della partenza, ha cominciato ad accarezzare la chitarra prima, poi a fare qualche arpeggio, irraggiando note di “Giochi Proibiti”. Qualcuno si è girato verso di lui, osservandolo compiaciuto, perchè il saggio di accordi sprigionati dallo strumento era morbido, fluente, attraente. Il giovane si è fatto coraggio ed ha continuato con un pezzo americano, aumentando sonorità e variazioni, poi con un  brano di Mercury, questa volta con l’aggiunta di un filo di voce di buon tenore, che agilmente saltava, tornava indietro, variava, si lanciava in cielo. Gli occhi dei passeggeri non lo perdevano un minuto ed una signora anziana, sorridendo, alla fine del refrain gli ha chiesto di suonare ancora. Nessuno ha protestato, nessuno ironizzava sull’ATAC e le sue sorprese spesso irritanti, anzi, tutti sorridevano con aria compiaciuta, soddisfatti. Un operaio gli ha detto di cantare qualcosa di italiano, così avrebbe cantato con lui, ed il ragazzo lo ha assecondato, raccomandandolo di tenergli le parole, perchè lui non le ricordava tutte, era più incline alla musica oltreoceano. Al primo cantore se ne sono pian piano aggiunti altri, poi tutti, a piena voce, in controcanto, a cappella. In un attimo il numero 33 si è trasformato nella Cappella Sistina, voci maschili, femminili, giovani e no, baritoni e soprano: perfino il conducente cantava, ridendo, filando sulla strada che a quell’ora era semideserta, fra residui di pioggia, nel vento serotino fattosi leggero. Cantavano tutti di cuore, rimandandosi parole d’amore ora in dismissione, esprimendo risvegli di speranze, di ottimismo. La musica questo fa: rende vincenti.

Credo che sia l’unica volta che l’ATAC abbia offerto questa piacevole improvvisa esperienza. Piano piano che scendeva qualche passeggero, non solo era salutato da tutti come un vecchio amico, ma ci si riprometteva di ritrovarsi presto. Quando, per fortuna poco prima del capolinea, il ragazzo menestrello è sceso dall’autobus, si è creato un vuoto di anonimità ed il conducente ha sospirato forte, contrariato. ” la musica – ha detto piano – è una mano di Dio, rimette tutto a posto”. Chissà a cosa si riferiva. Ma è vero, è così.

Marilù Giannone

336 Visite totali, nessuna visita odierna

33, America, atac, cappella sistina, disservizi, giochi proibiti, mercury, musica, partite, piazzale clodio, poggia, roma, soprano, tenore

Mosaico per un Sindaco

Il Corriere della Sera ha crudamente dimostrato che la Sindaco (scusatemi se conosco l’italiano più del medio basso boldrinio) per il suo discorso di apertura si è fatta servire un copia/incolla politichese dal suo team che, evidentemente, è derivato dallo spontaneismo anni settanta. Il fatto è stato anche lietamente rimarcato dal Foglio, ed a questo punto si è rimasti perplessi.

Perchè a breve distanza la Dama bruna del Campidoglio ha sfoderato indubbie e notevoli doti di chiarezza per difendersi dagli attacchi di un buon giornalista del campo avverso, a proposito della lutulenta situazione dell’ATAC . Inoltre è stato interessante notare che Vittorio Sgarbi di lei ha parlato in modo corretto, quasi contento, e questo desta qualche sorpresa.

Chi è la nostra prima cittadina e che cosa cerca di portare a termine, è domanda che offre una risposta ardua, nel limbo disordinato procurato dalla ignavia colposa di precedenti e dalla delinquenza infiltrata in ogni strato della cittadinanza, ma anche da alcune contraddizioni sue che lasciano spiacevolmente colpiti.

Non si capisce perchè non vuole le Olimpiadi a Roma, quando un esame costi/benefici va a favore di essa: il vero ostacolo sarebbe il magna-magna di appaltatori ed imbroglioni vari, che forse la Sindaco allora non è certa di saperli bloccare. E’ poi da ignorante invadere un luogo artisticamente più che pregevole come il Palatino da insulsi labari arcobaleno: Roma ha tanti posti dove fare immagine di soggetti che non ne hanno bisogno, se si sentono normali, e non devono averne, se vogliono assurgere con bassi requisiti ai vertici dello Stato, semprechè il mondo non debba camminare sulle mani ed agire con altre anatomie. Il Palatino offriva ai cives amanti della loro terra le eccellenze del pensiero e dell’attività dei nostri augusti progenitori, non i fondoschiena. E poi vi sono le questioni sull’emergenza rifiuti, sui trattamenti “speciali “ ad alcuni stretti collaboratori.

Ancora: è signorile, e scusate la parola che sembra tramontata, ma il Sindaco è una carica istituzionale, non una diva hollywoodiana, che si faccia fotografare in pigiama, che porti il figlioletto in aula, che dia mostra della sua vita privata, insomma? Che dimostrano queste sue plaisanteries? Che è una donna semplice? Che si sente alla stessa stregua di una donna di casa? Siamo fermi alle classi sociali e non guardiamo ad un grano di riservatezza doverosa per il mondo che la punta? Ne abbiamo abbastanza della signora Obama, e peggio, della signora Carlà: manteniamo i nostri colori, siamo italiani, abbiamo il senso del bello.

I cittadini sono divisi fra un amore tradotto da quello che hanno per Beppe Grillo, per carità, meritato, ed una totale disistima. A sentirla parlare, non si può non plauderla per il carattere, soprattutto quando parla senza canovaccio, ma le prime mosse non sono state affatto convincenti, intendo riferirmi ai suoi pensieri sulla scuola, che andrebbero semmai virati sui genitori che bloccano il traffico per accompagnare viziati rampolli, ed allora della Sindaco si accosta questo proposito a quella promessa, quella reazione a quello strafalcione, nella speranza sofferta che esca qualcosa di buono per questa capitale che è allo stremo: si sta formando un mosaico, nella viva intenzione di trovarsi gli angeli del Cavallini e non gli orrori senza fede degli affreschi a San Gregorio. Che Dio ci aiuti.

Marilù Giannone

264 Visite totali, nessuna visita odierna

atac, beppe grillo, Cavallini, corriere della sera, Palatino, roma, Virginia Raggi, Vittorio Sgarbi

Santori “BUS ELETTRICI AL CAPOLINEA”

Il consigliere regionale Fabrizio Santori si domanda se valga la pena sprecare carta e soldi pubblici per fare campagne di sensibilizzazione da parte del sindaco Marino mediante il Dipartimento Mobilità e i Trasporti di Roma Capitale e l’Agenzia della Mobilità con il fine di disincentivare l’uso del mezzo privato e favorire la mobilità sostenibile, se poi è la stessa amministrazione capitolina a dar prova di incapacità nel gestire nei fatti le risorse e i mezzi ecologici

191 Visite totali, nessuna visita odierna

atac, roma

Tagli Atac

Atac, tagli ai bus periferici: ecco le linee a cui i romani diranno addio

A cadere sotto la mannaia dell’assessore alla Mobilità, Guido Improta, dodici linee facenti capo alle rimesse della zona sud est della città. Le soppressioni dovrebbero essere operative dal 12 maggio

800 Visite totali, 3 visite odierne

atac, roma capitale

Continua a leggere

Newsletter

Iscriviti al Servizio Newsletter di Consulpress e riceverai via posta elettronica gli ultimi aggiornamenti dalla nostra Agenzia di Stampa.

Archivio Articoli

© 2013-2019 Consul Press. Testata registrata presso il Tribunale di Roma, N° 87 del 24/4/2014.
Editore: Associazione Culturale "Pantheon" - Direttore Responsabile: Antonio Parisi
Sede: via Tagliamento, 9 - 00198 Roma (RM). Telefono: (+39) 06 92593748 - Posta elettronica: info@consulpress.eu

Le statistiche sulle visualizzazioni degli articoli, si riferiscono ad un periodo che inizia da gennaio 2019.