venerdì, 18 Ottobre 2019

Tag: beppe grillo

Pensa, prima di votare, pensa !!!

UN PROBLEMA SOTTOVALUTATO:

la “DISCRASIA tra STATO & REGIONI”

L’articolo di Giampaolo Visetti su Repubblica di venerdì 25 c.m. dà un ampio panorama dei desiderata delle Regioni che in questi ultimi dieci anni hanno evidenziato insofferenze a carattere di appartenenza nazionale, talvolta anche a rischio di reati di estrema gravità. Parla infatti della Regione Veneto, che in passato ha espresso la volontà di distaccarsi dall’Italia, ed adesso, sempre sulla falsariga del programma scritto da Bossi, inizia a comportarsi come stato a sé, scegliendosi la lingua nazionale. E’ come dire a duecento anni di moti irredentisti e di vari morti per l’Unità d’Italia, che si è scherzato.

Il perché c’è ed è comprensibile: trent’anni di governi inconsistenti e furbetti, unicamente diretti al tornaconto economico dei loro rappresentanti, hanno impoverito tutte le Regioni ed il male si è sentito soprattutto in quelle più solerti ed oneste, il Veneto ad esempio, ma anche altre. Niente riforme, niente giusto benessere: tasse e poi tasse: si vuol parlare di D’Alema, di Prodi, della Fornero, di Monti? E questo è citare a caso, l’uno vale l’altro, tutti uguali, ed ai cittadini le buche, l’indigenza in crescita.

La “Venexit” è alle porte, ma ci si fermerà qui? Una zona dopo l’altra, visto che, lo dimostra l’ultima bocciatura della legge Madia, le Regioni possono bloccare quello che a loro non piace o possono fare, come ha fatto il consistente partito leghista nel Veneto, il cammino del distacco dall’Italia.

matteo-salvini_fondo-magazine Allora, prima di votare, bisogna pensare se non sia giusto limitare il potere delle  Regioni: finiamola di imitare gli States, quelli, culturalmente o inculturalmente,  hanno la stessa matrice. Noi siamo Italia, tutti diversi e tutti, proprio per questo,  necessari gli uni agli altri per fare un corpo nazionale sano.

 A scuola si insegnava ai bambini la saggezza di Menenio Agrippa, che antepose ad  ogni giusta istanza l’unità di Roma, corpo sacro del presente e del futuro, e si era  nel 494 a.C. Ci si è bevuta anche la memoria?

 Bisogna restare uniti e cambiare, con opportune riforme, questa Italia da terzo  mondo. Togliere, prima che sia troppo tardi, lo strapotere alle Regioni, anche se è  giustificata la loro protesta: essa non vale la rovina d’Italia. Restiamo uniti ed  italiani, al diavolo i confini mantenuti da dialetti, lasciamo quelli voluti dalla  magnanimità della civiltà latina, difesi da veneti e friulani, da infoibati, da partigiani, sostenuti da lombardi, dai geneticamente romanissimi veneziani: i nostri morti gridano: pensare prima di votare. Non si faccia un favore al mondo, che aspetta leccandosi le fauci per spiccare qua un territorio, là un’industria, giù una città, per poi riderci dietro: non si è, in quanto Stato e Nazione, pastone per nessuno.

Marilù Giannone 

*** *** *** 

NOTE A MARGINE  – In questo tentativo di riforma costituzionale il nostro Premier MATTEO RENZI ha intuito che il “potere” delle Regioni – politico e  legislativo – doveva essere almeno ridimensionato … ed è per questo che ora si trova contro tutto l’establishment della I^ e II^ Repubblica. Ed è per questo che. date le sue origini di boy-scout e di ex D.C., non ha osato quello uno Statista o un vero Leader avrebbe dovuto richiedere: l’abolizione delle Regioni (in particolare quelle a “statuto speciale”) e rafforzare invece le Province, così come le Prefetture. Ciò con buona pace o “buona fine” (… o “dolce morte”) di questo putrido consociativismo rappresentato generalmente dall’ Accozzaglia  del Fronte del No. Cioè di quella (così definita da Premier, a cui una certa ironia non manca) “Coesa Coalizione” ove si trovano alleati: Gianfranco Fini & Massimo D’Alema (prossimi Cavalieri del Lavoro di questa Repubblica), # Mario Monti & Elsa Fornero (ex Famiglia Adams), # i Partigiani dell’A.N.P.I. (ex “giovani della Resistenza”) & le Associazioni LGTB (per i cui componenti non occorrono approfondimenti), # le Associazioni Sindacali e i Sindacalisti (che dovrebbero tutelare il Lavoro ed i Lavoratori) e quasi tutte le c.d. Destre Moderate ed Estreme (che avrebbero potuto democraticamente archiviare questa Costituzione nata dall’ anti-Fascismo clerico-comunista). Le balorde dichiarazioni rilasciate in questi giorni da Umberto Bossi a favore dei diritti del “Nord” sono solo sintomaticamente significative.

 Inoltre il nostro Premier, pur avendo intuito la necessità di evitare un bicameralismo parallelo e sovrapposto, non ha osato quello che uno Statista o un vero Leader avrebbe dovuto richiedere: l’abolizione del Senato. Ma ciò premesso – a mio avviso e nonostante tutto – questa riforma meriterebbe di essere approvata, votando SI.  E  ciò a prescindere anche dalle insulse stupidaggini recitate dal palco o dal palcoscenico da parte di Beppe Grillo (i cui pseudo triunviri non sanno usare i congiuntivi e confondono il Cile con il Venezuela) invitando il Popolo a votare con la pancia e non con la testa. Io personalmente preferirei che il Popolo votasse con il Cuore e con il Cervello … attributi che purtroppo, insieme ad altri,  mancano a gran parte dei “Nostri (?) Politici” !  (G.M.)      

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…. e cadean le “5 Stelle”

COMUNICATO STAMPA  – LEGA NORD ROMA  # Segue un commento della Consul Press

 Il Circo targato “5 Stelle” ha stancato i Romani

Siamo alle comiche, occorre rispetto per i cittadini romani, questa soap opera a 5 Stelle ci ha stancato – commenta Claudia Bellocchi, Responsabile Enti Locali Lazio per la Lega Nord. Siamo giunti al triste epilogo politico del Movimento 5 Stelle, ed è triste per tutta la politica non capire che a pagare sono solo i cittadini romani.

"Direttorio da Operetta", beppe grillo, Grillini & Cavallette, lega nord, Neo-Giacobini, Virginia Raggi

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Mosaico per un Sindaco

Il Corriere della Sera ha crudamente dimostrato che la Sindaco (scusatemi se conosco l’italiano più del medio basso boldrinio) per il suo discorso di apertura si è fatta servire un copia/incolla politichese dal suo team che, evidentemente, è derivato dallo spontaneismo anni settanta. Il fatto è stato anche lietamente rimarcato dal Foglio, ed a questo punto si è rimasti perplessi.

Perchè a breve distanza la Dama bruna del Campidoglio ha sfoderato indubbie e notevoli doti di chiarezza per difendersi dagli attacchi di un buon giornalista del campo avverso, a proposito della lutulenta situazione dell’ATAC . Inoltre è stato interessante notare che Vittorio Sgarbi di lei ha parlato in modo corretto, quasi contento, e questo desta qualche sorpresa.

Chi è la nostra prima cittadina e che cosa cerca di portare a termine, è domanda che offre una risposta ardua, nel limbo disordinato procurato dalla ignavia colposa di precedenti e dalla delinquenza infiltrata in ogni strato della cittadinanza, ma anche da alcune contraddizioni sue che lasciano spiacevolmente colpiti.

Non si capisce perchè non vuole le Olimpiadi a Roma, quando un esame costi/benefici va a favore di essa: il vero ostacolo sarebbe il magna-magna di appaltatori ed imbroglioni vari, che forse la Sindaco allora non è certa di saperli bloccare. E’ poi da ignorante invadere un luogo artisticamente più che pregevole come il Palatino da insulsi labari arcobaleno: Roma ha tanti posti dove fare immagine di soggetti che non ne hanno bisogno, se si sentono normali, e non devono averne, se vogliono assurgere con bassi requisiti ai vertici dello Stato, semprechè il mondo non debba camminare sulle mani ed agire con altre anatomie. Il Palatino offriva ai cives amanti della loro terra le eccellenze del pensiero e dell’attività dei nostri augusti progenitori, non i fondoschiena. E poi vi sono le questioni sull’emergenza rifiuti, sui trattamenti “speciali “ ad alcuni stretti collaboratori.

Ancora: è signorile, e scusate la parola che sembra tramontata, ma il Sindaco è una carica istituzionale, non una diva hollywoodiana, che si faccia fotografare in pigiama, che porti il figlioletto in aula, che dia mostra della sua vita privata, insomma? Che dimostrano queste sue plaisanteries? Che è una donna semplice? Che si sente alla stessa stregua di una donna di casa? Siamo fermi alle classi sociali e non guardiamo ad un grano di riservatezza doverosa per il mondo che la punta? Ne abbiamo abbastanza della signora Obama, e peggio, della signora Carlà: manteniamo i nostri colori, siamo italiani, abbiamo il senso del bello.

I cittadini sono divisi fra un amore tradotto da quello che hanno per Beppe Grillo, per carità, meritato, ed una totale disistima. A sentirla parlare, non si può non plauderla per il carattere, soprattutto quando parla senza canovaccio, ma le prime mosse non sono state affatto convincenti, intendo riferirmi ai suoi pensieri sulla scuola, che andrebbero semmai virati sui genitori che bloccano il traffico per accompagnare viziati rampolli, ed allora della Sindaco si accosta questo proposito a quella promessa, quella reazione a quello strafalcione, nella speranza sofferta che esca qualcosa di buono per questa capitale che è allo stremo: si sta formando un mosaico, nella viva intenzione di trovarsi gli angeli del Cavallini e non gli orrori senza fede degli affreschi a San Gregorio. Che Dio ci aiuti.

Marilù Giannone

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Grillo ….quasi una “cavalletta”

BEPPE GRILLO sintetizza in una battuta i suoi sette punti per l’ Europa: “O  SPALMIAMO IL NOSTRO DEBITO,  O NON LO PAGHIAMO” __________________________________________________ di Riccardo ABBAMONTE

Domenica 11 maggio 2014 (ore 21,15) comizio di uno scatenato Beppe Grillo in piazza dei Signori a Treviso per la campagna delle Europee davanti a 2000 persone, aperto dall’affermazione: “Andremo in Europa a fare un culo così a tutti”.  Il Leader dei 5 Stelle, al grido di “Vinciamo e li mandiamo a casa” ha proposto: “Controlli fiscali per tutti i politici, abolizione di Equitalia, basta scandali e appalti truccati. Siamo il tifone che spazzerà via tutti: Schultz che si permette di insultare me e voi, 10 milioni di italiani, le banche e la Finanza, i politici che si sono rubati 3,2 miliardi di euro di soldi nostri con i trucchi semantici. La democrazia vuole che decidano i cittadini, non i partiti” (*).

ALMIRANTE, beppe grillo, BERLINGUER, Dudù, grillo, M.5S, M.P.S., Merkel, Mov. 5S, Schultz

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