lunedì, 14 Ottobre 2019

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Tag: budapest

Missione a Budapest: Guido Romanelli e Béla Khun
in un’opera cinematografica di Gilberto Martinelli

Cinema allo stato puro ed echi deamicisiani:
lo stile di Martinelli rivela l’anima del secolo breve.

«Sono stata educata alla disciplina. A un genere particolare di disciplina. Per esempio, quando ero bambina, andavamo a fare lunghe passeggiate in campagna d’estate. Ma non mi è mai stato permesso di correre al chiosco delle bibite con le compagne. Mi dicevano: domina la sete, domina la fame, domina le emozioni ». 
Così l’altera Marlene Dietrich in “Vincitori e Vinti” di Stanley Kramer, nei panni della vedova di un generale tedesco condannato all’impiccagione nell’arco dei processi di Norimberga, spiega al giudice impersonato da Spencer Tracy quali sono i precetti di una famiglia composta di militari.

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Un “Eroe” a Horafelix: Guido Romanelli

Pariodando Brecht ….
“Miserabili quei Popoli che non hanno bisogno di eroi ! “

post una serata presso il Caffè Letterario Horafelix,  
una riflessione di MARILU’ GIANNONE  

La definizione di eroe spesso trova confusioni: l’eroe non è un calciatore, un personaggio manga o fumetto, qualche protervo cowboy che interrompe di accudire le vacche per vincere pericolosamente i “musi rossi”. Eroe è il figlio di Hera, un figlio della Dea delle possibilità o Grande Madre che a dir si voglia. L’eroe è un uomo che fa un’azione eccezionale, compromettendo talvolta la sua esistenza o la fede in sé.

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Passeggiata Letteraria con Antàl Szerb

Come  ci si può ritrovare in una bella città

Giovedì 26 aprile p.v. alle ore 19.00 si ripeterà, visto il grande interesse da parte del pubblico, dall’Accademia d’Ungheria in Roma (Via Giulia, 1) la Passeggiata letteraria al chiaro di Luna, reading itinerante, che prende come riferimento il romanzo di Antal Szerb: “Il viaggiatore e il chiaro di luna”.Nel corso della passeggiata con lettura di brani si visiteranno diversi luoghi del Trastevere descritti nel romanzo.

 

L’evento è stato organizzato in occasione della ripubblicazione da parte dalle Edizioni E/O del romanzo (novembre 2017), traduzione: Bruno Ventavoli, dopo 80 anni dalla sua prima pubblicazione in ungherese e a distanza di 20 anni dalla sua prima edizione in lingua italiana.

 

Evento gratuito, prenotazione obbligatoria, entro il 24 aprile (max. 30 persone): accademiadungheria@gmail.com

Negli anni Trenta una coppia di Budapest parte in luna di miele per l’Italia. I due nascondono irrequietezza sotto un’apparenza borghese. Ma l’incontro con un’Italia oscura e magica spezza il loro razionale equilibrio. Lui inizia un viaggio mistico e allucinato, prima alla ricerca di un amico d’infanzia diventato monaco in un’Umbria oscura e arcaica; poi in una Roma sensuale dove morte ed erotismo s’incontrano. Lei parte per Parigi a meditare su un matrimonio fallito, ma anche a verificare nel tourbillon d’incontri galanti e pericolosi la saldezza della sua vocazione borghese.
La luna di miele si trasforma in un doppio viaggio spirituale, una ricerca sul significato della vita e della morte scritta con elegante levità.
L’autore
Antal Szerb è nato a Budapest nel 1901 ed è morto nel 1944 in un campo di lavoro forzato. È autore di un altro romanzo pubblicato dalle Edizioni E/O: “La leggenda di Pendragon”.

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Una mostra per ragionare

Ungheria, 23 ottobre – 11 novembre 1956

Si chiude oggi l’11 novembre, la mostra fotografica sulla Rivoluzione d’Ungheria, esposta all’Accademia ungherese di via Giulia, 1. E’ dedicata a Di Biasi, un nostro grande fotoreporter, giornalista e collaboratore di una grande rivista, Epoca, che negli anni cinquanta polarizzava i desideri d’informazione dell’Italia intera.

Molti italiani che vissero quel momento oggi sono anziani, ed ai ragazzi sono state date ad arte notizie vaghe e confuse, se non dichiaratamente di parte: la paura di un nuovo conflitto era tanta e si badava a non offendere il blocco sovietico. Inoltre l’impatto della sua gelida azione di repressione che dimostrò quanto ancora incivile e barbaro fosse l’Oriente spaccò in due l’allora compatto, almeno in facciata, Partito Comunista, legato al cordone economico stalinista e trascinato dalle foie di primato e di dominio.

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