lunedì, 23 Settembre 2019
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Roma- al CNEL un dibattito sul lavoro oggi in Italia

Si svolgerà lunedì 29 febbraio alle ore 15.00 nella sede del CNEL a Roma un dibattito, introdotto da Luciano PERO, sul tema il “lavoro oggi in Italia”. Ne discuteranno Marco BENTIVOGLI, Pietro DE BIASI, Giorgio DE RITA,Vito GAMBERALE, Tommaso NANNICINI. L’incontro è statao organizzato in occasione dell’uscita del libro Le persone e la fabbrica. Una ricerca sugli operai Fiat Chrysler in Italia (Edizione Guerini Next)

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Cnel: Presentazione della quinta relazione annuale 2014

Cnel, oggi al Parlamento e al Governo,per presentare la relazione sui livelli e qualità dei servizi offerti dalle pubbliche amministrazioni centrali e locali alle imprese e ai cittadini (ex lege 30 dicembre 1986, n. 836, art. 10 bis)

La Relazione 2014, predisposta dal CNEL, ai sensi della legge 30 dicembre 1986, n. 836, art. 10 bis, giunta alla quinta annualità, offre elementi fondamentali per un giudizio di sintesi sullo stato delle nostre amministrazioni pubbliche e, insieme, alcune proposte utili a integrare il processo di riforma intrapreso dal Governo.

Uno dei punti cardine del lavoro del CNEL è la messa a punto del “Portale Statistico della PA, Sistema delle Performance”, già avviato in collaborazione con l’Istat, che raccoglie una serie di indicatori sui risultati finali dell’azione amministrativa, in base alle risorse assegnate.

Si tratta di un strumento innovativo, di cui non molte nazioni europee sono oggi dotate, che costituisce, da una parte, la premessa necessaria alla predisposizione “ex ante” delle politiche pubbliche e ad una razionale programmazione della spesa (spending review), che tenga conto dell’impatto finale, e, dall’altra, la base per efficaci controlli sui risultati della gestione finanziaria e amministrativa e per la valutazione delle politiche pubbliche.

Le analisi settoriali, tradizionalmente dedicate a Welfare, Servizi alle Imprese, Giustizia civile e Ambiente, quest’anno si arricchiscono di un nuovo contributo sui rapporti fra Fisco e cittadini, elaborato in collaborazione con l’Agenzia delle Finanze e con il Dipartimento delle Finanze.

Welfare. Dall’analisi dei flussi finanziari relativi ai diversi settori del welfare (sanità, previdenza, assistenza, istruzione), emerge la necessità di un programma nazionale, che imponga la fissazione dei livelli essenziali in tutte le materie delle politiche sociali, un “pavimento” di Welfare universale. Tale disciplina legislativa generale dovrebbe costituire, secondo il CNEL, il fondamento e il criterio guida per la ripartizione delle risorse e per la definizione di politiche che intervengano sulle situazioni di disagio e che riducano le disuguaglianze. Tra queste, diventa sempre più drammatico l’ampliarsi del divario Nord-Sud: il rapporto, grazie anche al recente accesso ai conti pubblici territoriali, conferma la progressiva desertificazione del territorio meridionale, sia in termini economici che di perdita del capitale umano.imagesFEDELI

Servizi alle imprese. Per quanto riguarda i servizi alle imprese, la Relazione del CNEL, nell’affrontare anche il tema dell’internazionalizzazione e del ruolo di Export Banca (Cassa depositi e prestiti), indica l’urgenza di ricostruire, a livello europeo e anche degli Stati membri, indirizzi di politica industriale.

Giustizia civile. Oltre alla fotografia dell’andamento degli ultimi mesi, il CNEL presenta una prima analisi della legge 10 novembre 2014, n. 162, relativa alle “misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell’arretrato in materia di processo civile”, quali il trasferimento in sede arbitrale dei procedimenti civili pendenti e il nuovo istituto della negoziazione assistita.

Dalla comparazione internazionale, patrimonio informativo fondamentale della Relazione del CNEL, emerge, in tutta evidenza, l’enorme ritardo del sistema giudiziario italiano, le cui caratteristiche di onerosità e soprattutto di inefficienza contribuiscono sicuramente alla scarsa fiducia che gli Italiani ripongono in esso.

Tuttavia, secondo il rapporto, si riscontrano alcuni elementi di novità: l’Italia è passata tra il 2013 e il 2014, dai 1.210 giorni di durata della causa a 1.185 giorni (per effetto della riduzione delle pendenze e dell’introduzione del processo civile e telematico); il numero delle procedure necessarie in un giudizio civile da 41 si sono ridotte a 37 (effetto delle semplificazioni introdotte negli ultimi anni); e l’incidenza del costo della procedura dal 29% è passato al 23% (quale effetto della liberalizzazione delle tariffe legali).

Servizi fiscali. La Relazione comincia con questa edizione ad analizzare il settore dei servizi fiscali, sia in termini di accesso diretto all’Amministrazione finanziaria, sia in termini di prevenzione e risoluzione delle controversie tributarie, ed approfondisce il tema della trasparenza fiscale.

Il materiale utilizzato, oltre a quello normativo e regolamentare, è costituito dalla documentazione dell’Agenzia delle Entrate e del Dipartimento delle Finanze.

Dall’analisi comparata risulta che l’Italia é l’unico paese UE che si colloca al di sopra sia della pressione tributaria media, sia del numero medio di ore richieste per gli adempimenti. Dalle statistiche di dettaglio del rapporto si ricava che l’anomalia italiana risiederebbe soprattutto nei “tempi di lavorazione” dell’IVA. Al riguardo, viene evidenziato che sono state intraprese diverse iniziative, di natura normativa e amministrativa, volte a consentire una significativa accelerazione nell’erogazione di tali rimborsi, anche in considerazione dell’attuale congiuntura economica e della diffusa crisi di liquidità per le imprese.

Ambiente. Nell’ambito della tutela ambientale, ancora di più di quanto avvenga in altri settori, – rileva il rapporto – dominano la variabilità, la flessibilità e la contraddittorietà nelle relazioni tra i tre livelli di governo (statale, regionale e locale). Con la soppressione della legislazione concorrente, prevista dalla riforma del titolo V della Costituzione, in discussione in Parlamento, di fatto queste ambiguità, almeno da un punto di vista formale, dovrebbero venire meno. Tuttavia permangono forti perplessità su come si realizzeranno le politiche ambientali, visto l’enorme ruolo, ad esempio, delle Regioni, ed il persistere di problemi non secondari di raccordo e coordinamento nell’azione dei diversi soggetti.MORANDO

In conclusione – sostiene la Relazione – se è vero che le norme, a partire dagli anni ’90, delineano una amministrazione orientata verso cittadini in termini di servizi effettivamente resi, in realtà, “l’esperienzagiuridico amministrativa è restata sostanzialmente immobile, dominata da una monocultura giuscontabilistica e da una visione dell’ordinamento legata alla concezione monistica dello Stato amministrativo autoritario”, dove, da una parte, la decisione di bilancio assunta dal Parlamento sta progressivamente perdendo significatività e, dall’altra, si assiste sempre più ad un “divorzio tra amministrazione e finanza”, con conseguenti difficoltà nella misurazione degli impatti e nella definizione di politiche.

E’ necessaria, pertanto, a parere del CNEL, una riforma del bilancio dello Stato, in attuazione del nuovo articolo 81 della Costituzione, che abolisca il bilancio di competenza per passare, prima, al solo bilancio di cassa (secondo l’esempio anglosassone) e, poi, al bilancio di competenza economica, secondo il modello adottato dall’Unione europea. Tale riforma collegherebbe l’assegnazione programmatica delle risorse (per missioni, programmi, azioni programmatiche) ai modelli di organizzazione e alle dirette responsabilità gestionali delle pubbliche amministrazioni e consentirebbe ai Parlamentari di decidere concretamente le politiche da attuare, attraverso le corrispondenti unità di voto (si veda in proposito il disegno di legge presentato dal CNEL alle Camere – A.C. 1999; A.S. 1266).

Intervenuti alla presentazione:Valeria Fedeli:vice presidente del Senato della Repubblica

Manin Carabba: relatore

Manlio Calzaroni: direttore centrale Istat

Massimo Garavaglia: commissione affari finanziari

Maria Carmela Lanzetta: Ministro per gli affari regionali

Enrico Morando Vice Ministro dell’Economia

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Cnel: interrotto il convegno sul lavoro

PRECARIETA’

Roma, verso lo sciopero sociale bloccato convegno al Cnel


 “oggi prendono parola i precari, non solo sindacati concertativi ed esponenti del governo, per dire a Renzi: NOT IN MY NAME”
Contro precarietà e disoccupazione #14N #scioperosociale‬

Sono giorni che il premier Renzi e il ministro del Lavoro Poletti si autoproclamano difensori dei precari, di chi, come noi, è privo di diritti. Lo fanno sostenendo il Jobs Act e la necessità di rendere più flessibile il mercato del lavoro attraverso l’eliminazione dello Statuto dei lavoratori.

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CNEL, PA e ISTAT: statistiche, numeri e suggerimenti al Governo

Presentazione della Relazione del Cnel sui livelli e la qualita’ dei servizi erogati dalle pubbliche amministrazioni.

“Sanità italiana un’eccellenza mondiale”. Lo ha detto il vice ministro all’economia Enrico Morando alla presentazione del rapporto Cnel sulla pubblica amministrazione. “se c’e’ un settore che regge il confronto internazionale ottimamente e’ proprio la sanità”.

Vero, ma non lasciamoci ingannare, lo zoccolo duro che non accenna a migliorare è  il nostro sistema giudiziario, il vice-ministro ha affermato che:” la giustizia è una fogna, un disastro mondiale “.imagesMORANDO OOO

Sincero e impietoso Morando  afferma che” spendiamo risorse per ottenere risultati tragici e imbarazzanti,terrificanti, tutto questo cattivo funzionamento abbassa anche il sistema economico”.

Il vice ministro ha poi ricordato che “la giustizia e’ centralizzata, mentre per la sanità possiamo dire il contrario. Dunque la teoria che con una gestione in periferia non funziona

niente e’ un pregiudizio, perché i dati non lo dimostrano”.

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BES2014-Benessere Equo e Solidale: CNEL, ISTAT,Presidenza del Consiglio

Presentazione oggi dei risultati sul BES,BENESSERE EQUO E SOSTENIBILE, la presentazione è stata ospitata alla Presidenza del Consiglio, i lavori sono stati aperti dall’ON. Ivan Scalfarotto,alla presenza del Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan.Dal progetto, avviato dall’ ex MinistroEnrico Giovannini | Professore ordinario, Università degli Studi di Roma, in collaborazione con il CNEL-ISTAT, emerge quanto segue” il nostro Paese, oggi, non riesce ancora a dare le giuste risposte alle esigenze ritenute prioritarie dagli italiani.I”.Esordisce conqueste parole il Presidente del CNEL On. Prof.Antonio Marzano.Continua il suo intervento riassumendo i risultati ottenuti dopo aver elaborato i dati raccolti ,in collaborazione con l’ISTAT,(intervento di Linda Laura Sabbadini, Direttrice Dipartimento Statistiche sociali e ambientali)

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CNEL-CESE,impegno congiunto delle istituzioni

« Meglio combattere intorno ad un tavolo, diceva Jean Monnet, che su un campo di battaglia ». (“Mieux vaut se disputer autour d’une table que sur un champ de bataille.”)

Nell’ispirazione di un grande europeista si è tenuta a Roma la riunione congiunta delle sezioni economiche del CESE, il Comitato Economico e Sociale Europeo, e del CNEL, aperta con il saluto del Presidente Antonio Marzano, con l’obiettivo di predisporre e condividere una road map per il rafforzamento dell’Unione economica e monetaria europea.

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CNEL > Relazione sul LAVORO delle DONNE

Stati generali sul lavoro delle donne in Italia

CNEL  – 10 aprile 2013

  Spunti per l’intervento della Vice Presidente di Piccola Industria di Confindustria, Maria Cristina Bertellini

L’occupazione femminile

Favorire la partecipazione delle donne alla vita economica e sociale è una fondamentale opportunità per il Paese verso la cui realizzazione le istituzioni

cnel

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