martedì, 24 Settembre 2019
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Tag: crisi

Migranti la Commissione sollecita gli Stati membri ad agire con urgenza

Dopo un anno dai primi provvedimenti decisi per contribuire ad affrontare la crisi dei rifugiati che colpisce gli Stati membri dell’UE e i paesi vicini, la Commissione europea ha riferito sull’attuazione dei meccanismi temporanei di ricollocazione di emergenza e sul programma europeo di reinsediamento.

Al 15 marzo erano stati ricollocati dalla Grecia e dall’Italia appena 937 richiedenti asilo: il ritmo dei trasferimenti è insoddisfacente, anche se si stanno manifestando i primi segnali di una tendenza più positiva. L’esperienza delle prime settimane di marzo, quando sono state prontamente ricollocate 287 persone (di cui 241 dalla Grecia), mostra che la ricollocazione può funzionare più rapidamente se gli Stati membri si impegnano sul serio. Il fattore più importante nel rallentamento del processo è la mancanza di volontà politica da parte degli Stati membri, che si è tradotta in un numero limitato di offerte di ricollocazione e nella lunghezza dei tempi di risposta, impedendo al programma di diventare un’alternativa a percorsi pericolosi e irregolari. Nella relazione odierna la Commissione rivolge alcune specifiche raccomandazioni agli Stati membri di ricollocazione, esortandoli ad aumentare gli impegni assunti e ad abbreviare i tempi di trattamento delle domande. La Commissione ha invitato gli Stati membri a limitare i controlli di sicurezza supplementari ai casi giustificati, a offrire pacchetti di informazione prima della partenza e a reagire appena possibile al bando dell’Ufficio europeo di sostegno per l’asilo per l’assunzione di esperti. Le preferenze espresse dagli Stati membri per la selezione dovrebbero servire unicamente a migliorare il processo di abbinamento ai fini di una maggiore integrazione, e non a respingere domande di ricollocazione. La Grecia e l’Italia sono esortate a migliorare la capacità di coordinamento, accrescere la capacità di accoglienza, evitare il rischio di fuga dei candidati, e adeguare e migliorare le procedure di ricollocazione dei minori non accompagnati.

Secondo Dimitris Avramopoulos, Commissario europeo per la Migrazione, gli affari interni e la cittadinanza «Gli Stati membri dell’UE si sono giuridicamente impegnati a ricollocare 160 000 persone in evidente bisogno di protezione internazionale, e hanno ribadito questo impegno in varie occasioni” La situazione umanitaria in Grecia – ha proseguito il Commissario–   si aggrava ogni giorno di più: è urgente che gli Stati membri onorino i loro impegni per impedire l’ulteriore deteriorarsi della condizione dei rifugiati nel paese. Dobbiamo aumentare in modo sostanziale le ricollocazioni nei prossimi giorni e nelle prossime settimane».

Con il meccanismo temporaneo di ricollocazione di emergenza, istituito da due decisioni del Consiglio del settembre 2015, gli Stati membri si sono impegnati a ricollocare 160 000 persone dall’Italia e dalla Grecia (ed eventualmente da altri Stati membri) entro settembre 2017. L’8 giugno 2015 la Commissione ha adottato una proposta su un programma europeo di reinsediamento e a seguito del vertice dei leader dell’UE con la Turchia del 29 novembre 2015, è stato adottato il piano d’azione UE-Turchia. Scopo del programma volontario di ammissione è aiutare la Turchia a gestire i flussi sempre più consistenti di rifugiati, nonché offrire un modo sicuro e legale di raggiungere l’Europa alle persone realmente bisognose di protezione.

Le principali difficoltà, constatate sul reinsediamento, derivano dalle differenze tra gli Stati membri in termini di criteri di scelta, durata delle procedure, strumenti di integrazione e numero di posti disponibili. Pongono problemi anche la mancanza di capacità di accoglienza e i ritardi nel rilascio dei nulla osta di uscita nei paesi terzi.

Il Consiglio europeo del 7 marzo ha, infine invitato ad accelerare l’attuazione della ricollocazione, per alleviare il grave onere che pesa sulla Grecia. La relazione odierna risponde alle conclusioni del Consiglio, all’obbligo previsto all’articolo 12 delle due decisioni del Consiglio sulla ricollocazione e all’impegno assunto dalla Commissione nella tabella di marcia “Ritorno a Schengen”.

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A Bruxelles per il resoconto del rapporto lavoro e sviluppi Sociali in Europa nel 2015

Si svolgerà a Bruxelles il 21 Gennaio 2016 la conferenza della Commissione Europea #ESDE2015, organizzata per presentare il resoconto del rapporto lavoro e  sviluppi sociali in Europa nel 2015.
Aperto dal Commissario Marianne Thyssen, l’evento sarà caratterizzato da panel sullo sviluppo delle competenze e il ruolo della mobilità e della migrazione, sul ruolo della protezione sociale nella promozione dell’occupazione e sulla lotta contro disoccupazione di lunga durata, oltre che su lavoro autonomo e imprenditorialità e il ruolo del dialogo sociale .
L’evento potrà esser seguito tramite webstreamed di cui si comunicherà il link, previa registrazione

http://ec.europa.eu/social/main.jsp?langId=en&catId=88&eventsId=1082&furtherEvents=yes

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Natale: crisi e cibo made in Italy

Natale: a tavola trionfa il “made in Italy”, ma senza sprechi. Il 64% delle famiglie più attente al riciclo

La Cia spiega che le feste alle porte segnano il crollo finale delle mode esterofile in cucina, mentre vince la tradizione, con menù “tricolori” nel 77% dei casi. Per il cenone della Vigilia quasi 900 milioni di euro di spesa: protagonista il pesce, che proprio in questi giorni tocca il picco di consumo dell’anno. Lo spumante batte ancora lo champagne, scelto da meno di un italiano su dieci. Bene la vendita diretta in campagna e nei mercatini degli agricoltori (+7%), soprattutto nelle zone rurali e periurbane.natale

Tutto è pronto per le tavole di Natale. Tavole casalinghe e assolutamente “made in Italy”. A vincere anche quest’anno, infatti, saranno i “banchetti” in famiglia con prodotti legati alla tradizione e al territorio. Fatte fuori le mode esotiche e ridotti all’osso viaggi e vacanze, ben 9 italiani su 10 (oltre 43 milioni) hanno deciso di trascorrere le feste tra le mura domestiche con parenti e amici e di cancellare i menù esterofili, prediligendo portate “tricolori” nel 77 per cento dei casi. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori.

            Certo la crisi si fa sentire e le tredicesime sono già impegnate su tasse, bollette e mutuo. Ma le famiglie preferiscono stringere i cordoni della borsa sui regali (con una spesa in calo del 5 per cento) e sui viaggi (con 30 milioni di italiani che restano a casa proprio per motivi economici), piuttosto che rinunciare alla classica tavola natalizia, che mantiene quasi inalterato il budget del 2013. Secondo i nostri dati -spiega la Cia- solo l’11 per cento degli italiani spenderà meno per cibo e bevande, mentre l’89 per cento lascerà quasi inalterata rispetto all’anno scorso la spesa per gli alimentari.

La spesa complessiva stimata per imbandire le tavolate delle festività alle porte è pari a poco più di 3 miliardi di euro -osserva la Cia- di cui circa 900 milioni solo per il cenone del 24 dicembre. Ma gli acquisti saranno comunque più attenti, con il 64 per cento delle famiglie che farà molta più attenzione agli sprechi alimentari, adottando “trucchi” ai fornelli per “riciclare” gli avanzi natalizi e fare cucina di recupero non buttando via niente.

Niente spese folli, insomma: salmone, ostriche, frutta esotica verranno consumate con il contagocce. Mentre sarà un trionfo di prodotti e tipicità locali: ragù, bollito, tortellini in brodo, torte rustiche e dolci artigianali. E per il cenone della Vigilia, che vedrà al centro del menù il pesce (che registra proprio in questi giorni il consumo più elevato dell’anno), le famiglie compreranno alici, pesce azzurro, orate, spigole, trote, capitone invece del costoso caviale d’importazione.biscotti

E poi ancora una volta lo spumante trionferà sullo champagne, con il 91 per cento dei brindisi “tricolori” e una netta prevalenza nei gusti di quello dolce (57 per cento delle preferenze) rispetto ai secchi e “brut” (34 per cento) -aggiunge la Cia- mentre meno di un italiano su dieci sceglierà le bollicine “made in France”.

            A crescere quest’anno è anche la “spesa in campagna”, con un incremento del 7 per cento rispetto al 2013 -ricorda la Cia-. Sono milioni gli italiani che in questi giorni si stanno recando nelle aziende agricole che fanno vendita diretta e nei mercatini di Natale allestiti dagli agricoltori, soprattutto nelle zone rurali e periurbane. Una scelta che premia non solo la qualità, la tipicità, la freschezza e la salubrità dei nostri prodotti agricoli, ma alleggerisce lo scontrino. Nelle aziende agricole, infatti, si acquista a prezzi molto più contenuti, con un risparmio che può arrivare fino al 30 per cento.

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La crisi si supera in bellezza. Sarà vero?

Cgia Mestre: estetisti e parrucchieri non conoscono crisi economica

Da sempre accusati di evasione fiscale, da sempre ladri, ora si scopre finalmente il motivo della resistenza di questa categoria.Acconciatori ed estetiste,  avranno sicuramente nascosto anni e anni di INCASSI in nero su conti correnti svizzeri, questo ha permesso loro di continuare ad investire nelle loro piccole aziende , fare da presta nome a mafie e camorre e continuare a cavalcare l’ onda … VUOTOOOHANNO RESISTITO, CON I SALONI VUOTI, LAVORATORI A CASA, MA, HANNO RESISTITO, VEDIAMO COME.

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Contro la Crisi? … Metti il Rossetto!

A che serve lo spread quando abbiamo il rossetto?! Per capire qualcosa sulla crisi, soprattutto per coloro che non sono pratici di borsa, di indici e di calcoli basta semplicemente fare una passeggiata ed osservare (con discrezione… ovviamente per non essere presi per molestatori!) le labbra delle donne. Si chiama “lipstick effect” ossia quella strana onda di shopping che porta le donne a comprare più rossetti del normale in tempo di crisi.

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Come proteggersi dalla crisi

“COME PROTEGGERSI DALLA CRISI ECONOMICA”

WORKSHOP GRATUITO organizzato da  www.proteggersidallacrisi.com

 

di  Riccardo ABBAMONTE

con integrazioni ed approfondimenti di Giuliano MARCHETTI

Giovedì 23 febbraio 2012 alle ore 20.30, nella Sala Monte Mario dell’Hotel Tiberio in Roma, si è svolto il workshop “Come proteggersi dalla crisi economica”, a libera partecipazione.

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Crisi del Capitalismo

LA CRISI DEL CAPITALISMO,  resoconto di una Tavola Rotonda

di  Riccardo ABBAMONTE

con approfondimenti ed integrazioni di  Giuliano MARCHETTI

 Mercoledì 23 novembre, alle ore 18, si è tenuto a Roma, presso il “Caffè Letterario” in via Ostiense 95, un dibattito sulla CRISI del CAPITALISMO, promosso dal Prof. ANTONIO SACCA’, in passato Docente di Sociologia all’Università la Sapienza.

capitalismo, crisi

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