giovedì, 22 Agosto 2019
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Tag: ELEZIONI EUROPEE

Elezioni Europee: intervista a Tiberio Graziani, Presidente di VISION & GLOBAL TRENDS

 CONVERSAZIONE   a 360° con  TIBERIO GRAZIANI  

La mancanza di una politica estera condivisa, i possibili scenari futuri, una campagna elettorale che risulta poco attenta ai contenuti, ma incentrata sulla personalizzazione del momento elettorale. Di questo e di altri aspetti del ruolo europeo nello scacchiere internazionale abbiamo parlato con Tiberio Graziani, esperto di geopolitica e presidente di “Vision & Global Trends” – Istituto Internazionale di Analisi Globali.
Antecedentemente alla fondazione di “Vision”, Graziani è stato presidente dello IsAG – Istituto di Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie, che aveva però una dimensione più nazionale, al pari di altri istituti italiani come lo IAI – Istituto Affari Internazionali o l’ ISPI – Istituto per gli Studi di Politica Internazionale.

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ELEZIONI EUROPEE, ENI, Enrico Mattei, Mediterraneo, una Visione in Politica

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L’Europa alla vigilia delle elezioni:
dal convegno di Vision Global Trends al Senato

#EUROPA – #EUROPAE

Sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema delle elezioni europee e far confrontare la società civile con le istituzioni della Repubblica italiana: è con questo spirito che l’istituto Vision & Global Trends in collaborazione con l’intergruppo parlamentare Federalista Europeo ha deciso di organizzare il seminario ‘Europa-Europae. L’Europa tra frammentazione neo-nazionalista e integrazione continentale‘, che si è svolto lo scorso 9 maggio. Un incontro organizzato a ridosso dell’appuntamento elettorale che formerà il nuovo Parlamento europeo e a cui va riconosciuto il merito di aver scaldato il dibattito pubblico, spingendoci ad interrogarci su cosa sia realmente l’Europa oggi.

La scelta della data non è stata casuale: il 9 maggio è notoriamente celebrata la festa dell’Europa in ricordo di quel 9 maggio 1950 in cui la dichiarazione dell’allora ministro degli Esteri francese Robert Schuman gettava le basi per il primo nucleo effettivo di integrazione europea proponendo la creazione di una Comunità europea del carbone e dell’acciaio (CECA) che si realizzò concretamente con il Trattato di Parigi stipulato l’anno successivo. Italia, Francia, Belgio, Lussemburgo, Paesi Bassi, Germania sono i paesi che presero parte a questo primo piccolo passo verso l’unificazione.

“La scelta della data non è stata solo un atto celebrativo, ma la volontà di fare un ragionamento comune e collettivo che vada oltre gli schieramenti politici per spronarci in vista delle elezioni e per capire quale potrà essere l’Europa del domani e come continuare il processo di integrazione”, ha spiegato la senatrice Laura Garavini, presidente del gruppo interparlamentare Federalisti europei, in apertura ai lavori del convegno.

Dal 1950 ad oggi di passi ce ne sono stati tanti: trattati, accordi e convenzioni hanno portato all’unificazione dei paesi che oggi costituiscono l’Unione Europea, nata ufficialmente con il Trattato di Maastricht del 1992. Un’unificazione di fatto, certamente, che ha portato il piccolo nucleo della comunità del carbone e dell’acciaio a rafforzare progressivamente i propri legami e a diventare un gruppo di paesi sempre più nutrito (che oggi conta 28 stati), unito dal desiderio di rispondere alle sfide globali come un fronte compatto e unitario. L’unificazione che dalle macerie della seconda guerra mondiale ha preso vita come una scelta quasi obbligata, non ha tuttavia impedito l’insorgenza di criticità e fragilità che rendono oggi l’Unione europea un progetto politico debole e non pienamente realizzato. 

Da più fronti, durante questo dibattito tra istituzioni e società civile, è emersa la necessità di restituire un’immagine più positiva dell’istituzione europea, in quanto “si registra un enorme gap tra quello che fa l’Europa e come essa viene percepita dai suoi cittadini”, dice Garavini. Di fatto, l’Europa è stata ed è sempre di più considerata non come “la soluzione ai nostri problemi ma come l’ostacolo principale alla piena realizzazione della sovranità nazionale” dei singoli stati che la costituiscono. Come ha suggerito anche Paolo Ponzano, segretario generale del Movimento Europeo Italia, è proprio su questo che fanno leva le “forze del cosiddetto nazionalismo o populismo che tendono a sottolineare costantemente gli aspetti negativi del processo di globalizzazione, in quanto fenomeno che mette a rischio le identità locali e nazionali”.

L’Europa, però, “ha garantito pace, sviluppo e maggiori diritti e rappresenta uno straordinario incubatore di civiltà, cultura, progresso. Vanno superati gli egoismi nazionali perché in un mondo globalizzato come quello attuale nessun paese può più pensare di farcela da solo. Siamo un’Europa”, dice Garavini, che ha poi aggiunto “l’Europa ha portato tanti benefici: la nostra qualità della vita in Ue è decine di volte migliore rispetto ad altre realtà continentali, dall’India alla Cina, in tema di diritti e di lavoro”.

I paesi dell’Unione considerati singolarmente sono destinati a sparire perché non hanno la forza politica ed economica per rapportarsi con le grandi potenze globali come la Cina o l’India che stanno emergendo sullo scacchiere internazionale. Per il cittadino comune l’Europa rappresenta qualcosa di distante perché la burocrazia ha pensato e realizzato un modello di stato nazionale con al centro un club europeo, ovvero una porzione ristretta di persone, burocrati soprattutto, a cui affidare tutte le decisioni destinate a influenzare la vita di molti.
Il grande errore da imputare all’Europa”, secondo Tiberio Graziani, presidente di Vision & Global Trends, “è stata proprio la mancanza di una visione di lungo periodo in termini storici” dell’Unione, passando anche attraverso la formazione di un ceto amministrativo e politico europeo. In un momento storico in cui l’immagine dell’Europa che viene restituita è quella di un contrasto tra le spinte alla frammentazione delle forze neosovraniste e lo slancio verso un’integrazione più concreta, l’esigenza più urgente
è quella di creare un’Europa del presente che sia unita e coesa e che guardi agli errori del passato per migliorare il proprio futuro

Ripristinare il principio della responsabilità, fortemente minacciato in questa stagione politica. E’ questo l’auspicio di Ettore Rosato, vice presidente della Camera dei deputati: “Quando non si sanno risolvere i problemi interni, gli Stati membri dell’Ue tendono a scaricare le colpe di alcuni fallimenti proprio sull’istituzione europea”. “Serve sempre ricordare che i nazionalismi hanno portato la guerra e che l’Europa è quella scelta profonda che fu fatta durante la seconda Guerra Mondiale da parte di chi ebbe la consapevolezza di capire che la storia d’Europa fu attraversata da continue guerre e che per questo si doveva porre fine a questa situazione”.

Il problema dell’Europa oggi è la sua debolezza e non è difficile immaginare che la frammentazione politica che presumibilmente uscirà fuori da questa tornata elettorale non farà che intensificare le sue fragilità. Diversi sono i passi ancora da percorrere per avvicinarsi all’idea di un progetto che abbia una costituzione comune, una politica estera e di difesa collettiva, un’identità sociale ma soprattutto la lungimiranza di sviluppare una visione di lungo periodo che sia condivisa. Perché se è vero – come ha suggerito il professor Bettoni durante il convegno – che parlare di identità significa automaticamente presupporre un’esclusione, è pure vero che nell’epoca della preoccupazione, dell’incertezza, della mancanza di solidarietà, il sentirsi accomunati da qualcosa non sembra poi così male come idea. 

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#Europa – #Europae, 9 maggio 1950, ELEZIONI EUROPEE, Maastricht 1992

Irene Pivetti e Giovanni Paolo Bernini: a Roma per parlare insieme di Italia e di Europa

Il 19 maggio, a Roma, si sono riuniti i due candidati per le elezioni europee 2019 di Forza Italia Giovanni Paolo Bernini (candidato sezione Centro) e Irene Pivetti (candidata sezione Nord Orientale). I due politici si sono confrontati e hanno espresso la loro linea e visione comune nel voler risollevare le sorti dell’Italia in Europa, all’insegna del made in italy, della ripresa economica, sociale e lavorativa del cittadino italiano.

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ELEZIONI EUROPEE, forza italia, giovanni paolo bernini, irene pivetti

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IRENE PIVETTI partecipa all’Assemblea Generale delle Cooperative – Roma

Domenica 19 Maggio 2019 presso il Novotel di Roma Est sito in Via Andrea Noale 291, 00155 (RM), Irene Pivetti, candidata indipendente alle Europee 2019 con Forza Italia e Presidente del partito politico Italia Madre, interverrà all’assemblea generale delle cooperative italiane organizzata dal Consorzio Gruppo La Meridiana.
Tra gli ospiti di rilievo presenti Marino Ianni, Presidente Agci Lazio, Eugenio de Crescenzo presidente Agci Solidarietà Lazio,Giovanni Bocci, Segretario Generale Sindacato Europeo, Massimo Ciaffardini, Presidente dell’ Ente di ricerca Innovation Research Development srl, l’Associazione Internazionale Coordinamento Donne nel mondo e numerosi altri.

Il convegno inizierà alle ore 9.30, l’intervento della Presidente Pivetti è previsto intorno alle 11.30/12.00.

 

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berlusconi, ELEZIONI EUROPEE, forza italia, irene pivetti

L’Europa vista dall’antiestablishment:
l’economista Antonio Maria Rinaldi si racconta

Un’autorità del mondo economico-giuridico, tra gli esponenti dell’euroscetticismo e del sovranismo in Italia. Una personalità divisiva, nel senso che accoglie assensi e al tempo stesso coltiva dissensi. È Antonio Maria Rinaldi, economista di antica famiglia romana, il protagonista del quinto incontro della rassegnaEgo: Le personalità si raccontano.
La Rassegna è nata da un’idea della Dott.ssa Jasna Geric – interprete e traduttrice – con il patrocinio della Ad Maiora – Editore, casa editrice di spicco nei settori economico e giuridico.
Quinto appuntamento di un ciclo che si propone, di volta in volta, di approfondire la conoscenza di personalità che svolgono un ruolo partecipativo e di rilievo nell’ ambito del nostro Paese e di cui la Consul Press ha più volte trattato in precedenti occasioni.

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Ad Maiora, ANTONIO MARIA RINALDI, Ego: le personalità si raccontano, ELEZIONI EUROPEE, Elezioni Parlamento Europeo, europa

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Elezioni europee: in aumento le fake news sul web

Aumenta del 28% rispetto al bimestre precedente la disinformazione online sul tema delle elezioni europee che si terranno il prossimo 26 maggio. E’ quanto rivelano i dati del secondo numero dell’Osservatorio sulla informazione e disinformazione online pubblicato dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AgCom).

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agcom, comunicazione, ELEZIONI EUROPEE, fakenews, immigrazione, media

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News in “Casa” di ITALIA MADRE

ITALIA MADRE prosegue nella “Radicalizzazione sul Territorio”

Venerdì 22 marzo, a seguito di una “Riunione dei Quadri” di Italia Madre, svoltasi in data 8 marzo, presso la nuova Sede di Roma in via del Gesù, Irene Pivetti, Presidente del Partito, insieme al Coordinatore Nazionale Pier Luigi Sarzi Amadè, ha ufficializzato la nomina di Fabrizio Salvitti, quale nuovo Coordinatore di Roma e Provincia, con un comunicato diramato alla stampa, come riportato in calce. (*)

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ELEZIONI EUROPEE, Fabrizio Salvitti, irene pivetti, ITALIA MADRE, made in italy

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“Italia Madre” verso il Parlamento Europeo

Da MILANO – ROMA  verso BRUXELLES e STRASBURGO 

Giovedì 14 febbraio alle ore 10.30 presso Four Seasons Hotel Milan (Via Gesù, 6/8, 20121 MI) avrà luogo la conferenza stampa presieduta da IRENE PIVETTI, Presidente della Associazione “ITALIA MADRE”

# Registrazione partecipanti: ore 10.30  #  Inizio conferenza stampa: ore 11.00  #  si prega confermare la  partecipazione entro le ore 12.00 di mercoledì 13 febbraio rispondendo a info@italiamadre.it

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ELEZIONI EUROPEE, irene pivetti, ITALIA MADRE

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