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Ricetta del mese di Luglio: crocchette alla Tahin

Preparare il cous cous secondo la ricetta base, lasciare raffreddare e mescolare con il resto degli ingredienti e ottenere un impasto duro. Friggere con olio caldo in padella o in friggitrice e cuocerli ben croccanti.

  1. 125 gr di cous cous
  2. 3 cucchiai di tahin
  3. 2 cucchiai di farina di frumento
  4. Tamari
  5. Una cipolla piccola tritata
  6. Uno spicchio di aglio tritato
  7. Olio

 

 

 

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Dal Rizòmata al Wu Xing

Italia-Cina: due Tradizioni a confronto  
       Wuxing      ◊      Rizòmata

I 5 elementi dell”astrologia cinese: caratteristiche ed interazioni

Nell’astrologia cinese, sono presenti 5 Elementi: il Legno, governato dal pianeta Giove; il Fuoco da Marte; la Terra da Saturno; il Metallo (anche detto Oro) dal pianeta Venere e infine l’Acqua dal pianeta Mercurio.

La prima differenza con la tradizione occidentale consiste nel fatto che in quest’ultima gli Elementi sono soltanto 4 (Fuoco, Terra, Aria, Acqua) anche se nell’antica filosofia occidentale era presente anche il 5 Elemento, ovvero l’Etere.  Gli Elementi si combinano tra di loro e creano interrelazioni e richiamano l’antico principio  del Femminile e del Maschile, ovvero lo Yin e lo Yang. Sono associati ad essi i 4 punti cardinali, un colore e una parte del corpo. Dal Metallo si ottiene l’Acqua che, a sua volta produce il Legno. Dal Legno si ottiene il Fuoco, dal Fuoco si ottiene la Terra e quest’ultimo Elemento crea il Metallo.

Come si intuisce, i 5 Elementi sono ciclici e creano ordine dal caos primordiale. Il Legno, ha come colore di riferimento il verde, la direzione cardinale è l’Est e la sua stagione è la Primavera. L’organo corrispondente è il fegato e le vene. Il Fuoco ha come colore di riferimento il rosso, la direzione cardinale è il Sud e la sua stagione corrispondente è l’Estate. L’organo ad esso associato è il cuore. La Terra ha come colore di riferimento il giallo, la direzione cardinale non è presente perché segue il principio dei 4 angoli e di conseguenza non corrisponde ad una precisa stagione. L’organo di riferimento è invece identificabile con la milza ed il pancreas. Il Metallo ha come colore di riferimento il bianco,

la direzione cardinale è l’Ovest e la sua stagione è l’Autunno. 
L’organo ad esso associato sono i polmoni. Infine, l’Acqua che ha come colore il nero, la sua direzione cardinale è il Nord e la sua stagione di riferimento è l’Inverno. L’organo ad essa associato sono i reni.

 om   Enrico Paniccia

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Ricetta del mese di Maggio:Capperi e Spinaci

Capperi e Spinaci

 

Fate scaldare 4 cucchiai d’olio nella casseruola e quando è caldo cuocete gli spinaci con un pizzico di sale e coprire con un coperchio, fuoco basso e attendere la completa cottura. Appena cotti, poneteli in una terrina; in un altro tegame mettete dell’olio con capperi, aglio, prezzemolo e uva sultanina. Fate rosolare su una fiamma vivace per 5 minuti e aggiungete gli spinaci in precedenza cotti . Mescolate tutto bene e amalgamate agli altri ingredienti e sistemate l’impasto ottenuto in una pirofila unta con dell’olio; cuocete in forno ad una temperatura di 180 gradi.

 

Capperi
  1. 1 kg e mezzo di spinaci
  2. 60 gr di pinoli tritati
  3. 20 gr di capperi tritati
  4. 25 gr di uvetta sultanina
  5. 8 cucchiai di olio di oliva
  6. 2 spicchi d’aglio tritato
  7. Prezzemolo, sale e pepe
Spinaci

 

 

 

 

 

 

 

 

o m  Enrico Paniccia

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La Principale solennità del cristianesimo

Pasqua

Breve storia delle tradizioni

 

 

Dall’Europa alle Americhe, ovvero dalla Colomba pasquale al Coniglio, ecco le diverse tradizioni che caratterizzano una delle feste più celebrate: la Pasqua. La leggenda del dolce a forma di colomba risale ai Longobardi. Parla della venuta di San Colombano e dell’invito ad un sontuoso pranzo, ricevuto dai regnanti Alboino e Teodolinda. Si narra che il santo, invitato al banchetto, avesse benedetto le pietanze di carne prima di mangiarne. Appena terminata la benedizione, le pietanze si trasformano in pane bianco a forma di colomba. Di conseguenza, questa tradizione caratterizza il Nord Italia e in particolare la Lombardia. Infatti, si trova a Milano la prima azienda dolciaria che ha prodotto, nei primi del Secolo scorso, dolci a forma di colomba, e oggi è considerato un prodotto agroalimentare tradizionale italiano. 

La tradizione siciliana deriva infatti da quella lombarda ed è caratterizzata dall’uso del dolce della stessa forma ma l’impasto è a base di pasta di mandorle. Il Coniglio, di tradizione tedesca, sbarca in America con gli immigrati tedeschi ed olandesi che hanno radicato nel nuovo Continente la loro tradizione pasquale. Egli porta un cestino di uova colorate ai bambini che si sono comportati bene. Non risparmia i dispetti, poiché nasconde le uova, scatenando una vera e propria caccia al tesoro! Il Coniglio è un simbolo molto importante nei culti germanici poiché rappresenta la longevità e la fertilità. Un balzo dall’altra parte del mondo e il Coniglio si ritrova anche nell’ Estremo  Oriente, poiché il simpatico animaletto simboleggia gli stessi valori anche nelle tradizioni cinesi. Per i Nativi Americani, gli stessi valori sono invece racchiusi in un altro animale, ovvero la marmotta. Per quanto riguarda l’America del Sud, in Venezuela si segnala un’altra particolare tradizione: nel giorno di Pasqua, si usa bruciare un fantoccio che rappresenta Giuda, per porre fine una volta per tutte al tradimento.

 

 

 

 om   Enrico Paniccia

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Ricetta del mese di Marzo:Risotto Malva e Ortica

  Risotto Malva e Ortica

Per chi amasse nutrirsi in piena assonanza col periodo autunnale e ama

fare scampagnate nei prati anche nella stagione autunnale,

si consiglia una ricetta saporita e gustosa: riso di malva e ortica.

Raccogliere 3 etti di fiore e foglie tenere di malva e 1 etto di punte d’ortica.

Lavare e scolare con molta cura e farne un brodo utilizzando 50 gr di ortica e 1oo gr di malva.

Nella casseruola mettere a rosolare uno spicchio d’aglio nell’olio e aggiungere 4 etti di riso.

Aggiungere il brodo di malva e ortica per la cottura del riso, e a metà cottura aggiungere

la restante parte di erbe fresche e ben tritate. 

Terminata la cottura, servire ben caldo.

400 gr di riso

100 gr di ortica

3 etti di malva

3 cucchiai di olio extra vergine di oliva(evo)

1 spicchio d’aglio

Sale q.b.

 

 

 

                                                                                                                                                                                 om Enrico Paniccia

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CATARI a quasi 700 anni da Montesgur c’è chi si definisce ancora un Cataro.

Tra il 1150 e il 1250 l’Europa Cristiana si è sentita minacciata da sette di base gnostiche dette Catari, dal significato di puro dal greco antico. I Catari, nati dalle contaminazioni delle scuole gnostiche sorte in Egitto centinaia di anni prima, sconvolgevano l’ordine sociale del tempo, per i principi a cui credevano. Proponevano principi manichei di dualismo, una dualità divina con un dio buono e l’altro cattivo.

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Ricetta del mese di Febbraio:Meringa al Caffè

 Meringa al Caffè

è un agente lievitante naturale che si usa in caso di intolleranza ma anche se si vuole restare leggeri.”

Preparazione:

riscaldare il forno a 250 gradi, posando i fogli di carta forno, unire zucchero polvere di caffè e lavorarlo fino a quando il composto è molto fine, quasi al punto di zucchero a velo. Mettere da parte.

Sbattere gli albumi e la vaniglia in una ciotola grande a media velocità fino a ottenere un composto molto spumoso. Aggiungere la crema di tartaro e battere fino a rendere il tutto sodo. Aumentare la velocità aggiungendo al composto lo zucchero un alla volta, fino a che non si delineano picchi di forma morbida e la meringa è lucida.

Mettere quindi la meringa in una tasca da pasticcere con una provetta semplice numero 6 é creare biscotti a rondelle su vaschette precedentemente preparate. (In alternativa, utilizzare un sacchetto zip top congelatore con la punta tubulare o un cucchiaio.)

Cuocere per un’ora, senza sbirciare. Spegnere il forno e lasciare i biscotti ad asciugare per almeno 2 o 3 ore o durante la notte.

 

 

3/4 tazza di zucchero

3 cucchiaini di polvere di caffè istantaneo

4 albumi a temperatura ambiente,

1 cucchiaino di estratto di vaniglia puro

1/4 cucchiaino di cremor tartaro

polvere di c

 

 

                                                                                                                                                                        o m ENRICO PANICCIA

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Il soffocato grido della Generazione X  

 

Il genere musicale Grunge, i Nirvana e Kurt Cobain. L’eredità che hanno lasciato dopo 25 anni.

 

Il movimento musicale Grunge non è stato una rivoluzione del Rock, la sua comparsa non ha apportato alcuna innovazione tecnica del suono. Non è avvenuto alcun cambiamento di pensiero, di comportamento o di moda. Non si è nemmeno allontanato – eccetto per sporadici casi – dalla città di Seattle o dallo stato di Washington, è stato considerato genere musicale più localizzato della storia del Rock. Nulla era nuovo, nemmeno il suo nome.  Ma più di qualsiasi altro genere musicale ha descritto alla perfezione quella che nel mondo occidentale è stata la Generazione X.

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Tradizioni a confronto:Sono domestico e forte

Gennaio

Italia-Cina: due Tradizioni a confronto 

Il bue: animale forte, docile mansueto tra Oriente e Occidente

 

 

“La mia è la forza che stabilisce tutto, che perpetua il ciclo della vita. Io resto immobile nelle prove delle avversità, risoluto e irreprensibile. Mi sforzo di servire l’integrità, di portare il fardello della rettitudine, obbedisco alle leggi della Natura, spingendo con pazienza la ruota del Fato. Così io intesso il mio destino. Io sono il Bue” Dall’ Oriente  all’ Occidente, il bue è un animale apprezzato e venerato per le sue doti fisiche e la sua mansuetudine. Nelle diverse tradizioni culturali e religiose è simbolo importante poiché rappresenta la forza della natura e simboleggia la ricerca dell’uomo verso il divino. In India, le vacche sono considerate sacre e se ne impedisce l’uccisione. Un episodio curioso rende bene l’idea: nei pressi di Goa, un guidatore distratto investe una “divinità vivente” (ovvero una vacca che stava attraversando la strada) e di conseguenza le guardie lo fermano ed arrestano. L’uomo, artefice dell’efferato delitto, viene processato e il suo avvocato difensore durante la sua arringa sostiene che “ La divinità volle abbandonare il corpo e fare così un dono divino a quell’ uomo, per aiutarlo ad espiare il suo karma”. Tale episodio ha contribuito a far comprendere a quell’ uomo che occorre avere maggiore attenzione nei riguardi di tutti gli esseri viventi e per questo viene assolto.

 

 

 

 om   Enrico Paniccia

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Ricetta del mese di Gennaio: Frittelle di mais

Frittelle di mais

Scolate il mais dal liquido di conservazione e mettere in una terrina la farina con il sale,

il lievito e le spezie, amalgamando il tutto con il latte perché venga una pastella piuttosto densa.

Quindi aggiungere il mais, mescolando delicatamente e mettere abbondante olio in una padella.

Far riscaldare l’olio e quando ha raggiunto la giusta temperatura, versare un po’ di pastella e friggere,

così avrete delle ottime frittelle di mais da servire ben calde.

 

 

Ingredienti per 4 persone:

Scatola di mais da 250 gr

100 gr di farina

1 bicchiere di latte

1 cucchiaino di lievito per pizza

Olio, sale, pepe, paprica dolce (curcuma facoltativa)

 

 

                                                                                                                                                                               om   Enrico Paniccia

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Pura casualità o un Complotto dietro il club dei 27

 

 Dal 1892 ad oggi 69 celebrità della musica sono misteriosamente morte a 27 anni. Tra i più celebri Brian Jones, Jimi Hendrix, Janis Joplin, Jim Morrison, Kurt Cobain e Amy Winehouse.

 

 

C’è un club riservato a soli musicisti. Sebbene ci fosse un grande alone di esclusività pochi ne vorrebbero fare parte. Ci si accede in un modo del tutto particolare, morendo a 27 anni.

Il cosiddetto Club 27, misterioso quanto inspiegabile, una minaccia da sfatare con riti apotropaici per le star della musica che si avvicinano al ventisettesimo anno d’età. Venne anche chiamato J27, per la presenza della lettera J nel nome e cognome nella maggioranza delle vittime. La morte inspiegabile di alcuni alimenta sempre più forte tale mito, mentre per altri la fine è sopraggiunta per droghe o mix di droghe, abusi di alcol, avvelenamenti, incidenti o suicidi.

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La ricerca della ricchezza

 

Abitudini salutari che attraggono l’abbondanza

Tratti comuni dei ricchi

 

 

A differenza del povero, sul ricco non si può generalizzare su come vive. Quando si dispone di patrimoni alti, sono innumerevoli i modi in cui si possono amministrare e vivere di conseguenza. Svariati anche i modi in cui ci si è diventati ricchi. Ci si può nascere ricchi e  rimanerci, magari si nasce poveri ma ricchi ci si diventa, o ci si nasce ricchi e si finisce poveri. Sono svariati modi di essere ricchi, per meriti, per demeriti o per fortuna.

L’elemento che fa la differenza però è come  si è diventati ricchi. Quello determina il modo in cui vivono i ricchi. In linea di massima l’articolo è basato sulle differenze di vita tra chi è ricco e chi non lo è. Su quelle abitudini salutari che hanno attratto abbondanza e se mantenute inalterate la manterranno a lungo. Non è una ricerca della felicità o della ricchezza, non sono determinanti, sono piccoli dettagli che aiutano. Molte ricerche hanno dimostrato che per migliorare la qualità della giornata di mattina, appena svegli, andrebbero fatte determinate cose, come ad esempio sistemare il letto. Qualcosa che allontana la pigrizia nella nostra mente. Anche la ricerca dell’abbondanza ha delle caratteristiche simili che iniziano proprio dal momento cruciale della giornata, appena ci si sveglia.

Il 44 % dei ricchi si sveglia almeno tre ore prima di iniziare un lavoro, ad esempio. Di conseguenza un’esigua maggioranza di ricchi crede che le cattive abitudini creino sfortuna. Si tiene in forma dalla mattina, mangia sano e salutare, ha l’abitudine di prefiggersi degli obiettivi e arriva persino a scriverli prima di realizzarli. I ricchi sfruttano il tempo libero ascoltando audiolibri sul miglioramento, amano fare telefonate di auguri, leggono minimo mezz’ora al giorno, vedono un’ora di televisione in meno rispetto alla media, solo il 6% di loro vede reality show. Tendono a fare crescere i propri figli senza social network, li fanno leggere e gli insegnano continuamente ciò che loro sanno sulla ricchezza e cercano di avere hobby che possano portare entrate economiche.

In linea di massima,i grandi manager provano a non avere tensioni nella vita, a fare incontri di lavoro mentre sono intenti a fare altro, rilassandosi al contempo. Spendono molto negli investimenti di qualità più che di quantità. Sono iperattivi ma senza sforzi, senza correre. Sembrano distaccati dal denaro, ma allo stesso tempo non si fanno mancare niente senza sperperarlo. Un autentico rispetto equilibrato.

Generalmente questo comportamento è della categoria del ricco che lavora. Coloro i quali hanno vinto al gioco cifre spropositate hanno speso di più di quello che hanno guadagnato, finendo ancora più poveri di come erano partiti. I famosi attori del cinema e i musicisti sono una via di mezzo tra il modello del ricco manager e del fortunato vincitore. Sperperano cifre sconsiderate e quando sono al lastrico riprendono il lavoro. Johnny Depp dichiarò che non poteva vivere con due milioni di dollari al mese e non è l’unico attore ma, forse uno dei pochi ad averlo ammesso.

I soldi non fanno la felicità ed è da crederlo perché a dirlo sono sempre stati i ricchi e non i poveri. Sembrerebbe che la ricerca dell’abbondanza quindi sia molto legata agli obiettivi, al creare le possibilità di guadagno. Ovviamente ci sono sempre dei vizi, delle brutte abitudini perpetrate dai ricchi. I ricchi non sono immuni alle malattie, ai fenomeni di depressione, alle droghe e ai suicidi. Per questo i soldi non fanno la felicità, ma tanti soldi possono curare meglio certi mali.

La ricerca dell’abbondanza è incentrata su una forza di volontà nel prefiggersi degli obiettivi e realizzarli. Ciò che ha determinato la ricchezza, oltre alla fortuna, è la capacità di immaginare vividamente nella propria mente i propri sogni realizzati prima ancora di iniziarli.

 

                                                                                                                                       om   Enrico Paniccia

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Patologie Moderne……..Ansia e Depressione

Depressione e ansia

17 milioni di Italiani soffrono di malattie mentali.

 

Nelle fasce d’età in cui avvengono i cambiamenti di vita, si insinuano i disturbi mentali. Crescono in maniera alta dai 10 ai 24 anni di vita e negli anziani. Sono circa 17 milioni gli italiani che soffrono di malattie mentali, il numero supera i malati cardiovascolari, che avevano il primato.

La metà delle malattie mentali si manifesta intorno ai 14 anni e nella maggioranza dei casi essi sono sottovalutati, tanto che diventano e la seconda causa di morte tra i 15 e i 29 anni. Le tare ereditarie delle malattie mentali come bipolarismo e schizofrenia invece rimangono invariate.

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Tradizioni a confronto:Sono più furbo di tutti

Dicembre

Italia-Cina: due Tradizioni a confronto 

La leggenda del furbo topo,il primo segno dello zodiaco cinese

 

 

 

Dicembre è il mese che, nel calendario astrologico cinese, viene dedicato ad un animale piccolo e simpatico: il Topo. Nell’astrologia occidentale questo mese è rappresentato dal centauro, mezzo uomo e mezzo cavallo, che, mentre galoppa mira la freccia del suo arco verso il cielo. Le similitudini tra la cultura occidentale e quella orientale, per quanto riguarda questo segno zodiacale, sono difficilmente riscontrabili. In effetti, è sufficiente evidenziare che mentre il Topo è caratterizzato dall’elemento Acqua, il Sagittario è caratterizzato dall’elemento Fuoco. Narra la tradizione buddhista che, quando il Buddha richiamò a sé gli animali, tutti si sentirono richiamati e volevano comparire al suo cospetto. Iniziò così la gara a chi si sarebbe presentato in tempo e possibilmente per primo. Il gatto e il topo, essendo paurosi dell’acqua, chiesero un passaggio per superare le sponde del fiume ad un bue. L’animale accettò di trasportarli sulla sua schiena, ma durante il tragitto il topo, molto furbo e malizioso, spinse il gatto per terra e quest’ultimo rischiò di annegare nelle acque del fiume. Quando il bue riuscì a superare del tutto le sponde, il topo si lanciò in una corsa estenuante che gli valse il primo premio. Fu infatti il primo degli animali a raggiungere il Buddha e per questo è indicato come l’animale che apre il cerchio zodiacale cinese. Dopo questo sgambetto, il gatto non fa altro che inseguire il topo, artefice dell’inganno che gli impedì i raggiungere il Buddha nella foresta. Riuscirà mai il gatto arruffato a prendere il topo che si è rivelato essere più furbo i lui? Infatti, il topo dice di sé stesso: “Io miro ad abbracciare le vette, e a colpire il mio bersaglio con sicura fermezza.

 

 

 om   Enrico Paniccia

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Il Golem moderno per gli istinti primordiali

Mercato sessuale robotico

Problemi di etica al momento bloccano molti progetti sulla robotica,fino a una decina di anni fa si credeva che i primi robot accessibili fossero di aiuto domestico, da un anno a questa parte hanno già aperto in svariate zone del mondo bordelli con bambole robotiche.

 

Le stime di futurologi affermano che per il 2050 gli esseri umani avranno più rapporti sessuali con robot che tra di loro. La tecnologia e la cibernetica crescono velocemente, alcuni robot da riproduzione sono già operativi, acquistabili per internet a cifre alte per le bambole computerizzate molto realistiche. Sono già esistenti bordelli con bambole, da oltre un anno, persino in paesi dove non è legale la prostituzione. In varie città della California, Londra, Berlino, Torino, Mosca, senza contare altre metropoli del mondo.

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La nuova casa degli Dèi del nord in Islanda la chiesa dedicata a Thor

Il ritorno degli dèi

A breve è prevista l’apertura della chiesa a Thor in Islanda, nella periferia di Reykjavik, la chiesa può celebrare matrimoni e funerali.

 

Fondata da poche decine di persone nel solstizio d’estate del 1972, l’Ásatrúarfélagið (Fratellanza della fede negli  Æsir, anche detti Asi, una delle due famiglie degli dèi norreni) oggi solo in Islanda conta oltre 4 mila adepti. In una nazione di poco più di 300 mila abitanti, la cifra quindi non è estremamente bassa. Dal 1973 è stata riconosciuta dallo stato. Grazie ai benefici della tassa islandese sóknargjald, una specie di otto per mille, la fratellanza degli Asi ha così avuto  un quantitativo che sommato in svariati anni le permetterebbe, anche legalmente, la costruzione della sua chiesa.

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Tradizioni a confronto:Scopriamo il segno del Cinghiale

Novembre

Italia-Cina: due Tradizioni a confronto 

Chiusura del ciclo zodiacale cinese: il Cinghiale

 

 

L’astrologia cinese si distingue da quella occidentale poiché adotta come calendario di riferimento le lunazioni. I segni zodiacali sono annuali e sono simboleggiati dai 12 animali che per primi   si presentarono al cospetto del Budda. Il mese di novembre è rappresentato da un animale roseo e ben pasciuto: si tratta del Cinghiale (ovvero Maiale selvatico, per essere precisi nella traduzione del vocabolo cinese) il cui elemento di base è l’Acqua. Tale elemento, non rispetta la tradizione astrologica occidentale; pertanto, l’Acqua è portatrice, nel complesso zodiaco cinese, di altri valori, quali la capacità di adeguamento alle svariate circostanze nelle quali ci si trova e una spiccata capacità ricettiva ed empatica. Chi è questo animale così morbido e selvatico al tempo stesso? Si presenta da sé: “Fra tutti i figli del Signore, io ho il cuore più puro. Con innocenza e fede io cammino nella luce portatrice dell’amore, donando liberamente me stesso. Sono più ricco e due volte benedetto, sono legato a tutta l’umanità da spirito di fratellanza. La mia buona volontà è universale e non conosce limiti: io sono il Cinghiale”.

 Il Cinghiale rappresenta la Purezza di cuore e la Figliolanza divina, simboli che sono altresì contenuti nel segno zodiacale dello Scorpione di seconda e terza decade, che contengono in sé le ceneri della rinascita e quindi dell’Innocenza dell’animo umano. Infatti, sebbene le due tradizioni culturali si differenziano per approccio e contenuti, si possono riscontrare analogie e similitudini nel cuore del messaggio che si vuole veicolare. Il Cinghiale, è governato dall’elemento Acqua, come detto, elemento che si ritrova nella prima decade dello Scorpione. Lo stesso rigore che esige la morte quando fa visita all’essere vivente prescelto tra tanti perché avvenga la metamorfosi della forma.  Analoga simbologia la contiene lo Scorpione, che per sua stessa natura, richiama la morte con il veleno che possiede e con il quale si auto annienta. Un giorno, uno scorpione chiede ad una tartaruga un passaggio sul suo dorso per attraversare il fiume. La tartaruga bonaria e paziente ha però una domanda da porre allo scorpione, prima di acconsentire che salisse sulla sua casa: “Se io ti permetto di appoggiarti a me, tu coglierai questa ghiotta occasione per uccidermi?” E lo scorpione risponde assecondando la sua indole: “Ma se ti uccido, io stesso morirò!” E con questa lapidaria risposta, la tartaruga acconsente a prestare il passaggio. Salito sul dorso con la piena approvazione dell’animale trasportatore, lo scorpione non perde tempo e agisce secondo quanto detta la sua stessa natura. Il suo pungiglione velenoso si infilza nelle carni della tartaruga, alla quale aspetta solo una breve e dolorosa morte. Prima di spirare, la tartaruga, consapevole dell’ingenuità con la quale si è approcciata alla creatura per eccellenza velenosa e mortifera, pone un’ultima domanda: “Perché l’hai fatto? Adesso morirai anche tu!” E lo scorpione risponde: “Non è colpa mia, è nella mia natura” e insieme muoiono. “Il corpo di tutti obbedisce alla morte possente ma in molti sogni mostra ai dormienti  ciò che ci è destinato di piacere e sofferenza.”

 

 

 om  Enrico Paniccia

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A Berlino, il 9 novembre 1989: la caduta del muro

A TRENT’ANNI DAL CROLLO DEL MURO, BERLINO INTENDE FESTEGGIARE. Dal 4 al 10 Novembre la città sarà una mostra a cielo aperto.

Il 9 Novembre faranno trent’anni esatti dalla caduta del muro di Berlino.  Trent’anni precisi da quando Günter Schabowski, portavoce di quella che fu la Repubblica Democratica Tedesca, sbagliò a leggere i suoi appunti sulle nuove misure permesse ai cittadini della ex-Germania Est.

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La nuova fauna di Roma le immigrazioni della natura

 

 

La leggenda della fondazione di Roma si riferisce al volo delle gru che si posarono sul colle Palatino indicando il punto dove iniziare la città, di quello che sarebbe diventato il fulcro del più grande impero dell’antichità. Gli uccelli ebbero un’importanza da non sottovalutare nei primi anni della formazione di Roma; furono ereditate dagli etruschi le pratiche di ornitomanzia, ovvero la capacità di auspicare un evento dal volo e dal comportamento dei volatili. Nel ricordarne l’importanza come non citare le oche del Campidoglio, famose per avere allarmato la popolazione dall’ invasione del gallo Brenno, senza contare i simboli della città, oltre alla lupa c’era l’aquila, icona di Giove e simbolo del Pontefice Massimo.

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Patologie della comunicazione contemporanea

Phubbing, Egosurfing, Analfabetismo Emotivo, Narcisismo Digitale, ricerca di autostima attraverso i Like, pollici all’insù degli altri.

Facebook, Twitter, Instagram, Pinterest e Whatsapp hanno cambiato i meccanismi comunicativi contemporanei. Lodevole è l’immediatezza con cui avviene lo scambio d’informazioni e il fatto che si tratti di una comunicazione globale. Eppure essendo dei sistemi di comunicazione recenti hanno effetti collaterali che non riusciamo a prevedere, gli abusi scatenano vere e proprie patologie di massa che prima erano meno diffuse.

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