giovedì, 22 Agosto 2019
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Tag: intervista

Malattie croniche intestinali: l’intervista al dottor Diego Maria Nati

In vista del prossimo 19 maggio, Giornata Mondiale dedicata alle malattie Infiammatorie Croniche Intestinali, abbiamo deciso di intervistare il dottor Diego Maria Nati, presidente della “Crohnonlus”, associazione con sede a Roma, che da quasi dieci anni si occupa della divulgazione e dell’informazione di queste malattie croniche fornendo diversi servizi sia ai pazienti che ai medici.  

 

 

1) Qual è il principale ruolo dell’associazione?

“L’associazione ha come obiettivo quello di informare e divulgare presso il pubblico, i pazienti e i medici, le nuove frontiere di diagnosi e terapia di questo tipo di malattie. Prima nelle diagnosi si facevano poche analisi, solo quelle del sangue ed esami radiologici abbastanza invasivi; oggi invece esistono colonscopie virtuali ed “entero risonanze magnetiche” che permettono di avere un quadro più preciso della malattia”.

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L’intervista all’onorevole Vincenza Giuliana Labriola: una “garanzia” per il Sud

Il Mezzogiorno rappresenta una risorsa per il nostro Paese, ed è proprio in questo momento di grande instabilità politica -economica dell’Italia, che la Consul Press ha voluto porre alcune domande all’onorevole Vincenza Giuliana Labriola, eletta alle elezioni politiche del 2018 alla Camera dei Deputati nelle liste di Forza Italia.

L’onorevole da tempo si batte su temi importanti: lavoro, salute, ambiente, tutte questioni di grande rilievo per il Sud. Vediamo nel dettaglio le domande rivolte all’onorevole Labriola.

1) Nell’agenda politica di Forza Italia rientra anche la questione del Mezzogiorno, quali sono i punti su cui vi siete più focalizzati?

“Per quanto riguarda il Sud abbiamo fatto qualche mese fa una conferenza stampa dove abbiamo presentato quella che è l’idea di Forza Italia e le risposte che lo stesso partito vuole dare. Prima di tutto occore dire che  il Mezzogiorno rappresenta un’area di crisi complessa sotto vari profili.

Portare via dal territorio i giovani, sia per motivi di lavoro che di studio, significa impoverirlo, perché quando vanno via i giovani, viene a mancare chi può portare una miglioria al territorio, rendendolo sempre più un territorio depauperato.

Rimane così solo la gente che non può andare via e non può contribuire alla crescita dello stesso perché sprovvista degli strumenti necessari. Al centro del nostro discorso politico rientra il tema delle infrastrutture, il Sud non può crescere se non si riduce la forbice infrastrutturale con il  Nord.

Altri temi importanti sono quelli delle bonifiche e della messa in sicurezza del territorio e altra questione rilevante è l’rugenza di risolvere il problema dell’illegalità dilagante.

È necessario anche un ritorno al Sud, trovare quel tessuto sia in welfare che in opportunità lavorative di sviluppo imprenditoriale che al momento manca.

Altro punto fondamentale è l’immediato intervento sulla sanità, non è possibile che nella maggior parte delle regioni meridionali ci sia una sanità pubblica che non  funziona: è inconcepibile che il paziente per un intervento chirurgico, in ospedale deve aspettare anche un anno, dal privato invece, pagando impiega meno della metà del tempo.

Siamo in un cortocircuito che non può essere più demandato ad altra data”.

2) Quali sono i disegni di legge specifici che avete presentato sulla questione del Mezzogiorno?

“Abbiamo presentato sia una risoluzione in aula che è stata approvata, sia un pacchetto di proposte nella Legge di Stabilità dove prevediamo una defiscalizzazione più seria, più strutturale e una serie di investimenti per le infrastrutture. E’ importante ricordare che nel Sud manca, anche per colpa della classe dirigente, una programmazione per il recepimento dei finanziamenti europei che ci sono, ma non si riescono a spendere”.

 3) Che cosa pensa della Legge di Bilancio 2019? 

“Su questo tema noi come Forza Italia non siamo completamente convinti di questa manovra fiscale, nel senso che è una manovra che va a finanziare in deficit delle norme che invece avrebbero bisogno di essere finanziate non in deficit: un esempio è quota 100, che è prevista solo per il 2019.

Nella scorsa legislatura si prevedeva un meccanismo di flessibilità in entrata e in uscita, con una staffetta generazionale, che è un meccanismo semplice, ovvero invece di andare in pensione a 62 anni, garantisci il futuro pensionato all’azienda fino ai 67 anni con un contratto part time, e in questi cinque anni, lo stesso forma il giovane che entra in azienda. Quota 100 come è pensata oggi non pensa a una staffetta generazionale”.

4) Il suo partito cosa propone per migliorare la situazione meridionale?

“Condivido l’idea della scorsa legislatura di Forza Italia, che aveva provato a lanciare il referendum sul regionalismo differenziato, per mettere a punto una serie di strategie su sanità, infrastrutture, ridimensionamento economico del Mezzogiorno, perché è fondamentale la presenza dello Stato a Sud.

Per esempio su Taranto, che tra l’altro è la mia città, chiedo da molti anni di togliere la sanità alla Regione per essere ridisegnata a livello nazionale per le strutture ospedaliere, le assunzioni, i tecnici, i macchinari ecc., per poi ridarla alla Regione per la gestione ordinaria. Il Sud al momento ha bisogno di un intervento diretto dello Stato”.

Le ultime battute dell’onorevole sono rivolte all’urgente necessità di ripensare alla rinascita vera di un Mezzogiorno, ma l’idea stessa che ancora oggi esista una questione legata allo stesso, è davvero paradossale.

 

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L’intervista al professor Roberto Burioni: l’estrema importanza dei vaccini

Nelle ultime settimane si torna a parlare di un tema di estrema importanza per la salute dei bambini quello dei vaccini. Proprio per questo la Consul Press ha intervistato il professor Roberto Burioni, medico, accademico e divulgatore scientifico italiano, attivo come ricercatore nel campo relativo allo sviluppo di anticorpi monoclonali umani contro agenti infettivi. Il professore ha acquisito notorietà con i suoi interventi sui social media contro la disinformazione in materia di vaccini.

La prima domanda rivolta al professor Burioni ha riguardato la questione delle autocertificazioni. I primi giorni di luglio il ministro della Sanità, d’intesa con il Ministro dell’Istruzione, ha informato la cittadinanza del fatto che, il prossimo anno scolastico, non sarà più necessario il certificato dell’ASL che confermi l’avvenuta vaccinazione, ma basterà un’autocertificazione dei genitori.

Molte le risposte e le opinioni che circolano in rete, tra queste si leva la voce del professor Burioni che ha dichiarato: “sono stupito del fatto che se vado in palestra devo presentare un certificato medico che attesti il mio sano stato di salute, mentre per i bambini che andranno all’asilo il prossimo anno non c’è alcun obbligo sui vaccini.

Se l’iniziativa del Ministero è vista come una semplificazione alle procedure burocratiche sulle vaccinazioni, va bene, altrimenti non sono favorevole. Inoltre aggiunge, se la coperture vaccinali dovessero diminuire, tutta la comunità sarebbe in grave pericolo. Non dobbiamo consentire di mettere in pericolo la nostra salute e quella dei bambini. Nessuna libertà di scelta in tema di vaccinazioni”.

La seconda domanda ha preso in considerazione il potente ruolo che i mass media, ma soprattutto i social network rivestono nella comunicazione della nostra società, il professor Burioni ha affermato: “la scienza attraverso i social e i mezzi di comunicazione deve far sentire la proprio voce, dando le giuste informazioni.

Bisogna saper usare questi potenti mezzi che devono aiutare la gente e non diffondere notizie che possono mettere a rischio la loro salute. Nel suo libro, “La Congiura dei somari. Perché la scienza non può essere democratica”, edito da Rizzoli, ha analizzato proprio il problema delle persone spesso incompetenti che usano i social e media per parlare di vaccini in maniera sbagliata.

Il mio approccio all’uso dei social risale al 2015, quando usavo Facebook per condividere vecchie foto. Visto che avevo una bambina di 4 anni e sono un padre apprensivo, un’amica mi chiese di spiegare qualcosa sui vaccini. Mi trovai accerchiato da quelli che poi avrei chiamato i Somari Raglianti”.

Infine l’ultima domanda al professor ha preso in esame la questione dei vaccini e l’autismo. Il professor Burioni ha affermato: “non c’è nessun rapporto tra autismo e vaccini, non sono collegati e non ci sono prove scientifiche che dimostrano il contrario.

I vaccini non causano l’autismo, il motivo per cui tanti genitori pensano che l’autismo sia dovuto al vaccino contro il morbillo, la parotite e la rosolia (detto MPR) è legato al fatto che il vaccino MPR si somministra a 13-15 mesi e solitamente i segni e i sintomi dell’autismo diventano evidenti intorno ai 18 mesi: questo porta i genitori dei bambini autistici a scambiare per rapporto causa-effetto quella che è solo una coincidenza.

In realtà le cause dell’autismo sono genetiche come dimostrato per esempio dal fatto che un bambino che ha un fratello autistico ha 20 volte più probabilità di essere anche lui affetto da questa condizione clinica”.

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L’intervista a Otello Profazio, poeta e cantautore del Sud

Consul Press ha intervistato  Otello Profazio, massimo esponente musicale italiano del genere folk, definito  come il cantautore, il cantastorie ed il poeta del Sud Italia.

Il maestro racconta di aver iniziato la sua attività artistica ben 60 anni fa, nel lontano 1959, ed ancora oggi continua ad allietare il suo enorme pubblico con le sue opere musicali. Calabrese di origine vive ormai a Roma da tantissimi anni, ma continua ad avere un legame indissolubile con la sua terra e con tutto il Sud.

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Un primato per Urologia all’Ospedale Cristo Re in Roma

Una voce autorevole in campo di eccellenza medica: intervista al Professore Lorenzo Defidio

______________________a cura di Rossella Di Ponzio

La Consulpress ha deciso, già da tempo, di realizzare un viaggio conoscitivo alla scoperta delle eccellenza mediche del nostro paese, intervistando personalità e professionisti di tutto rispetto. Questo nostro viaggio prosegue ora proprio con l’intervista al Professore Lorenzo Defidio, Primario dell’Unità Complessa di Urologia dell’Ospedale Cristo Re di Roma dal 2001 e Professore di Urologia alla Scuola di Specializzazione in Urologia dell’Università Cattolica di Roma.

Il professor Defidio ha voluto iniziare l’intervista spiegando nel dettaglio la sua attività di medico, infatti afferma che proprio nell’ospedale in cui lavora ha dato vita, molti anni fa, ad uno “Stone center”, Centro per il Trattamento dei Calcoli e ad un Centro di Eccellenza per il Trattamento Endoscopico Conservativo dei Tumori delle Alte Vie Urinarie.

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Dopo la premiazione al Miulli, una intervista al prof. Maurizio Guido

UN’ ECCELLENZA OSPEDALIERA TARGATA ANCHE IN QUOTA ROSA

L’Ospedale Generale Regionale F. Miulli ha ricevuto il 5 dicembre scorso da Onda, Osservatorio Nazionale sulla salute della donna, i Bollini Rosa per il biennio 2018-2019. I Bollini Rosa sono il riconoscimento che Onda, da sempre impegnata sul fronte della promozione della medicina di genere, attribuisce dal 2007 agli ospedali attenti alla salute femminile e che si distinguono per l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali malattie delle donne.

La CONSUL PRESS ha così deciso di rivolgere qualche domanda al professore Maurizio Guido a capo dell’Unità Operativa di Ginecologia e Ostetricia dell’ospedale Miulli.

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