Tag: Libano

Le Cancellerie europee sovrastate da un’estate che, a qualcuno, piace calda

Furori d’estate

Stelio W. Venceslai

I languori dell’epidemia stanno sovrastando l’Occidente europeo. Bagliori di fiamma ardono  attorno a noi: in Libano e in Bielorussia. Libano un Paese di appena 4 milioni di abitanti, quindici anni di guerra civile (1975-1990), un’invasione israeliana, la guerra israelo-libanese e un mezzo governo cristiano nel sud, alleato di Gerusalemme, imbarbarito e impoverito da un milione e mezzo di profughi, è stato di volta in volta occupato da forze militari arabe e dai Caschi blu delle Nazioni Unite, ha covato gli interessi di Damasco (la grande Siria), ha allevato  i miliziani dell’OLP e gli Hezbollah filo iraniani.

Libano, Iran, Bielorussia, Siria, Turchia

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Michel Aoun il generale presidente: il Libano antico, di ieri e in questi giorni

La gigantesca tragedia del 4 agosto scorso ha lasciato il Libano in uno stato di indeterminatezza

Raffaele Panico

Una tragedia immane per numero di vite perse e i migliaia di feriti che non ha devastato solo il porto e i quartieri adiacenti di Beirut, ha lasciato l’intero Libano in uno stato di sospensione in cerca di una via d’uscita per il futuro. Il premier Hassan Diab ha rassegnato le dimissioni insieme ai ministri dell’intero suo governo. Per il Libano è una fase estremamente tesa e complicata, col rischio che s’inneschino dinamiche conflittuali come tra il 1975 e il 1990, i quindici anni di guerra civile, un vero incubo che nessun libanese vuole rivivere. L’attuale presidente del Libano è Michel Aoun, nato nel 1935, da una modesta famiglia di lavoratori, maronita libanese, poi compì studi militari.

Libano, Hassan Diab, Michel Aoun, il mito e la storia

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La lezione di Beirut in una estate
per nulla non tranquilla

Libano: il Paese dei Cedri e dell’antichissimo Mito d’Europa,
la principessa rapita
e portata a Creta, che ha dato il nome al nostro continente    

Torquato Cardilli

Dopo i massacri nelle trincee della prima guerra mondiale, i milioni e milioni di morti della seconda guerra, combattuta sugli oceani, nel deserto africano, nel gelo della steppa russa. Dopo lo sterminio degli ebrei da parte dei nazisti, sembrava che gli uomini avessero toccato il punto più basso dell’abbrutimento. E invece no.

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