lunedì, 14 Ottobre 2019

Tag: Mafia Capitale

“Marinus delirans”… atque “Delirium Marini”

“Le Idi di Marzo” sono state evocate dall’ Ex Sindaco IGNAZIO MARINO che, nella sua allocuzione di commiato dalla Città Eterna, ha ritenuto poter assimilare la sua vicenda personale, alquanto miserrima, con quella di GIULIO CESARE – storicamente solenne.   Il “Piccolo Chirurgo”, nel suo delirante j’accuse declamato a sua autodifesa, ha cercato di “volare alto” ma, purtroppo –  per Lui –  senza riuscirvi.

…. Ed infatti, come recita un vecchio proverbio popolare romanesco, è ben difficile vedere in cielo un somaro  volare.     

Casamonica, Gay Pride, Giulio Cesare, La Voce della Fogna, Mafia Capitale, Marino, P.D. (ex PCI - ex DC), Sommo Pontefice, Tronca

Continua a leggere

Il “Marziano” Felice

Il marziano felice

Si disse che era un chirurgo provetto, si disse che era un novizio della politica. Si disse che era un marziano. Era solo uno sciocco, un piccolo truffatore di provincia, con taluni precedenti, siculo-americani, sussurrati in gran segreto. Voleva stanare il male annidato nella capitale ed è scivolato su una buccia di banana. In verità, ne aveva lasciate dietro molte altre, miracolosamente salvato ogni volta dal dubbio della sua ingenuità.

Buzzi, Gay Pride, i Sette Peccati di Marino, i Sette Vizi Capitali, m, Mafia Capitale, P.D., Vaticano & Palazzinari

Continua a leggere

Le Ultime Esequie per “IL PADRINO” …. e note a margine

 Comunicato Stampa di Adriano Tilgher per il “Fronte Nazionale”

FUNERALE  CASAMONICA:  SINDACO & PREFETTO CONNIVENTI CON I CRIMINALI

“Il sindaco non sapeva nulla; il questore non sapeva nulla; il prefetto non sapeva nulla.  Tutti, a Roma, ignoravano che si sarebbe celebrato un funerale in stile mafioso alla chiesa di Don Bosco, eppure c’erano tv, radio e giornali.  Delle due l’una: o la sicurezza di Roma è affidata a incapaci, che dunque vanno rimossi immediatamente, o questi signori predicano bene e razzolano male.

Giubileo della Misericordia, ISIS, Mafia Capitale

Continua a leggere

Ombre sulla Cooperativa “Deposito Locomotive San Lorenzo”

Per 90 soci romani sia allontana il sogno di una casa e quello di riavere i soldi versati

Il 16 dicembre del 2012, il presidente Santino Dei Giudici riceveva l’ambito premio “Maestro dell’Economia” per la capacità, l’impegno e la longevità dimostrate alla guida della cooperativa Deposito Locomotive San Lorenzo. In quell’occasione, nel raccontare la storia della cooperativa, lo stesso presidente sottolineava i risultati ottenuti a partire dal 1964 (data di fondazione) fino a quel momento. Un viaggio che, come dichiarava il presidente, «non si è mai interrotto, puntando diritto ad uno scopo: rispettare gli impegni presi con i soci e consegnare loro un’abitazione.»
Questo fino al 2014, anno in cui inizia forse a vacillare la stabilità tanto elogiata qualche anno prima dal premiato Dei Giudici. Sembra non esser servito a nulla neanche il salvataggio che l’allora presidente della cooperativa “29 Giugno”, Buzzi (ora coinvolto nello scandalo Mafia Capitale), presentava nel corso della sua relazione annuale come «grande altro risultato» raggiunto in piena collaborazione con Legacoop: «il salvataggio, cioè, della cooperativa Deposito Locomotive San Lorenzo, storica cooperativa edilizia aderente a Legacoop, dalla quale abbiamo acquistato – diceva Buzzi ai presenti – 14 appartamenti in zona Case Rosse nel Municipio IV da destinare alle nostre attività assistenziali.»
Nel corso dei quattro anni precedenti all’intervento attuato a favore della Cooperativa, quando, cioè, le cose sembravano andar bene, 90 soci versarono circa 50mila euro, che per molti rappresentavano i risparmi di una vita, nella speranza di poter godere di una casa di proprietà.
Ed è proprio la speranza, l’unica cosa ad esser rimasta ai soci nel 2015. I 14 malcapitati, infatti, si sono trovati, a loro insaputa, senza soldi e senza casa, ed invece di ricevere aggiornamenti sullo stato dei lavori, sono venuti a conoscenza che la cooperativa alla quale appartenevano e nella quale avevano investito i propri risparmi, era stata messa in liquidazione. Azione di liquidazione coatta amministrativa, decretata dal Ministero dello Sviluppo economico e riportata in Gazzetta Ufficiale (n. 73 del 28 marzo 2015), dove viene riscontrata (da analisi della visura camerale aggiornata) una massa debitoria di € 23.638.721,00 ed un patrimonio netto negativo di € -135.906,00.
Ciò che più colpisce, sta nelle righe successive, dove si legge che viene decretata la liquidazione anche in considerazione dell’assolvimento dell’obbligo «di cui all’art. 7 della legge 7 agosto 1990, n. 241, dando (cioè) comunicazione dell’avvio del procedimento a tutti i soggetti interessati e (posto) che il legale rappresentante della società ha comunicato formalmente di non avere alcuna controdeduzione da produrre».
Strano, solo che ad esser ignari di tutto questo fossero proprio i diretti interessati che – ad oggi – non hanno ancora avuto spiegazioni, così come i loro “compagni” di disavventura che, alla stessa Cooperativa, avevano versato una cifra pari a 1milione e 500mila euro per l’acquisto di un appartamento posto su tre piani. Solo alcuni soci della cooperativa Deposito San Lorenzo ricevettero, a luglio del 2014, una raccomandata, l’unica nella storia della Coop, per una riunione straordinaria (anche questa unica nella storia della cooperativa), nella quale si informavano in presenti dei problemi economici della Deposito San Lorenzo, le cui casse risultavano completamente vuote. In quell’occasione i soci vennero tranquillizzati – come dichiara la dr.ssa Laura Tafaro, una delle vittime di questa vicenda. «A luglio – precisa la Tafaro ci informarono della situazione e ci proposero la liquidazione volontaria, prospettataci come soluzione indolore per noi soci, che ci avrebbe permesso di scegliere direttamente il soggetto liquidatore e ricevere indietro tutti i soldi». E mentre gli interessati erano in attesa di novità, avveniva il peggio e cioè la decisione della liquidazione coatta.
«Ci sentiamo presi in giro – afferma amareggiata la Tafaro e soprattutto abbandonati. Come è possibile che nessuno si interessi a tante famiglie che stanno rischiando di perdere i propri soldi e di non avere più casa? Purtroppo nessuno, a livello istituzionale, se ne sta occupando: dal Sindaco al presidente della Regione, sembra che la cosa non tocchi affatto! Per non parlare dei vari presidenti della Legacoop che si sono fin’ora succeduti.»
In questa articolata e oscura vicenda, ci si aspetterebbe che almeno il presidente della Lega delle Cooperative, Mauro Lusetti, scendesse in campo a favore dei soci di una delle sue affiliate (si ricorda che la cooperativa Deposito San Lorenzo fa parte della Legacoop), che invece continuano a non avere risposte.
I malcapitati cittadini, preoccupati ma allo stesso tempo decisi a proseguire, chiedono solo, anche tramite il web (www.truffatidallacooperativa.it), che si faccia chiarezza sul caso, che si affronti seriamente il problema, si restituiscano i soldi ai legittimi proprietari e si individuino i responsabili di quella che sta sempre più assumendo la forma di azione premeditata e organizzata a tavolino a favore di pochi.
Non chiedono molto, i soci della ormai “ex” Cooperativa Deposito Locomotive San Lorenzo, che stanno vivendo da mesi con la paura di aver perso tutto e di esser rimasti solo con l’amaro sogno di una casa di proprietà.

Roberta Spinelli

acquisto, Buzzi, case, Cooperative, Dei Giudici, Deposito Sal Lorenzo, ingiustizia, laga coop, Mafia Capitale, Mauro Lusetti, presidente, scandalo, truffa

Whistleblowing con SenzaBarcode. Al tempo di Mafia capitale, rotazioni e bavagli alla PA.

Venerdì 29 maggio, alle ore 17 in via delle Vergini 18, III piano stanza 327, SenzaBarcode presenta ufficialmente “Whistleblowing SenzaBarcode” la nuova sezione del sito che, attraverso Globaleaks, consentirà ai cittadini e dipendenti della Pubblica Amministrazione di segnalare episodi di corruzione o malagestione della Cosa Pubblica.

Globaleaks consente, attraverso il browser TOR, non solo di inviare segnalazioni completamente anonime -è impossibile risalire all’indirizzo IP del segnalante- ma di interagire con il ricevente -la redazione di SenzaBarcode- dando la possibilità di inviare materiale multimadiale (pdf, mp3, jpg etc), oltre alla possibilità di verificare lo stato di avanzamento della segnalazione o finanche cancellarla.corruzione

A supporto della redazione ci saranno legali che vaglieranno le notizie inviate. Negli USA, grazie ai whistleblower, sono state recuperate circa l’85% delle somme oggetto di frodi, oltre 55 miliardi di dollari dal 1986. Ogni anno queste segnalazioni permettono di recuperare 6 miliardi di dollari. Se questo sistema fosse stato applicato in Italia quale sarebbe stata la sorte di Mafia Capitale e dei suoi protagonisti o dei tanti scandali legati alla corruzione?E’ su questo interrogativo che SenzaBarcode ha deciso di dotarsi del sistema Globaleaks.

Presenteranno Whistleblowing SenzaBarcode:
Per Centro Studi Hermes per la Trasparenza e i diritti civili digitali: 
Emmanuele Somma
Per Radical Digital Frontiers: Diego Sabatinelli
Per Trasparency International: Enrico Gallina
Per la parte Legale di SenzaBarcode: Avvocato Alessandro Gerardi
Dal Capidoglio: Fabrizio Ghera capogruppo Fratelli d’Italia – Alleanza 
Nazionale-Marcello De Vita del M5S- Emanuele Besi, Avvocato.
Per la parte sindacale
USI: Serenetta Monti
SULPL: Stefano Giannini
Modera il direttore editoriale di SenzaBarcode Sheyla Bobba
Sono stati invitati tutti i rappresentanti politici di Regione e Comune 
di ogni schieramento e l’Ambasciatore John Phillips.Ilavori sararro ripresi da Radio Radicale.

 UfficioStampa SenzaBarcode
www.senzabarcode.it
3456048479
Twitter @SenzaBarcode
Facebook SenzaBarcodeIt
Youtube  SenzaBarcodeChanel

Mafia Capitale, Whistleblowing

Roma fa schifo!!! No, perché?!

La  “CITTA’  ETERNA”  raccontata tra disagio sociale, corruzione, micro e macro criminalità più o meno organizzata, problemi economici e strutturali per farla breve …Roma fa schifo, cose da Pazzi. _________________________Cristian ARNI  

Non è un’invettiva o una boutade, bensì il titolo di un libro che mi sono ritrovato tra le mani a firma di Enrico Pazzi, un giornalista free lance che, lasciata l’Italia per l’Inghilterra, segue con la giusta distanza le vicende di casa nostra.

CAMPIDOGLIO, i soliti "Furbetti del Quartierino", Mafia Capitale, Mafia e Coop, Rome today, Sindaco Marino

Continua a leggere

Newsletter

Iscriviti al Servizio Newsletter di Consulpress e riceverai via posta elettronica gli ultimi aggiornamenti dalla nostra Agenzia di Stampa.

Archivio Articoli

© 2013-2019 Consul Press. Testata registrata presso il Tribunale di Roma, N° 87 del 24/4/2014.
Editore: Associazione Culturale "Pantheon" - Direttore Responsabile: Antonio Parisi
Sede: via Tagliamento, 9 - 00198 Roma (RM). Telefono: (+39) 06 92593748 - Posta elettronica: info@consulpress.eu