Tag: om Enrico Paniccia

Ricetta del mese di Luglio: crocchette alla Tahin

Preparare il cous cous secondo la ricetta base, lasciare raffreddare e mescolare con il resto degli ingredienti e ottenere un impasto duro. Friggere con olio caldo in padella o in friggitrice e cuocerli ben croccanti.

  1. 125 gr di cous cous
  2. 3 cucchiai di tahin
  3. 2 cucchiai di farina di frumento
  4. Tamari
  5. Una cipolla piccola tritata
  6. Uno spicchio di aglio tritato
  7. Olio

 

 

 

om Enrico Paniccia, Paniccia, Enrico, Tamari, evo, Ricetta

Dal Rizòmata al Wu Xing

Italia-Cina: due Tradizioni a confronto  
       Wuxing      ◊      Rizòmata

I 5 elementi dell”astrologia cinese: caratteristiche ed interazioni

Nell’astrologia cinese, sono presenti 5 Elementi: il Legno, governato dal pianeta Giove; il Fuoco da Marte; la Terra da Saturno; il Metallo (anche detto Oro) dal pianeta Venere e infine l’Acqua dal pianeta Mercurio.

La prima differenza con la tradizione occidentale consiste nel fatto che in quest’ultima gli Elementi sono soltanto 4 (Fuoco, Terra, Aria, Acqua) anche se nell’antica filosofia occidentale era presente anche il 5 Elemento, ovvero l’Etere.  Gli Elementi si combinano tra di loro e creano interrelazioni e richiamano l’antico principio  del Femminile e del Maschile, ovvero lo Yin e lo Yang. Sono associati ad essi i 4 punti cardinali, un colore e una parte del corpo. Dal Metallo si ottiene l’Acqua che, a sua volta produce il Legno. Dal Legno si ottiene il Fuoco, dal Fuoco si ottiene la Terra e quest’ultimo Elemento crea il Metallo.

Come si intuisce, i 5 Elementi sono ciclici e creano ordine dal caos primordiale. Il Legno, ha come colore di riferimento il verde, la direzione cardinale è l’Est e la sua stagione è la Primavera. L’organo corrispondente è il fegato e le vene. Il Fuoco ha come colore di riferimento il rosso, la direzione cardinale è il Sud e la sua stagione corrispondente è l’Estate. L’organo ad esso associato è il cuore. La Terra ha come colore di riferimento il giallo, la direzione cardinale non è presente perché segue il principio dei 4 angoli e di conseguenza non corrisponde ad una precisa stagione. L’organo di riferimento è invece identificabile con la milza ed il pancreas. Il Metallo ha come colore di riferimento il bianco,

la direzione cardinale è l’Ovest e la sua stagione è l’Autunno. 
L’organo ad esso associato sono i polmoni. Infine, l’Acqua che ha come colore il nero, la sua direzione cardinale è il Nord e la sua stagione di riferimento è l’Inverno. L’organo ad essa associato sono i reni.

 om   Enrico Paniccia

cina, om Enrico Paniccia, Paniccia, Enrico, Italia, om, Wuxing, Rizòmata, 5 Elementi

Aghori: i maghi oscuri dell’India

Maghi oscuri e potenti stregoni, in grado di guarire malattie. Temuti e rispettati in India; i sadhu che si cibano di carne umana e meditano sui cadaveri, cercando la cessazione delle reincarnazioni attraverso la non discriminazione tra puro e l’impuro.

 Il termine sanscrito sādhus, indica un uomo buono e onesto, un saggio o meglio un santo.

Ciò che accomuna il Buddhismo e l’Induismo è il fine di quella che in sanscrito è chiamato Moksha, ovvero la cessazione delle reincarnazioni, il raggiungimento del Nirvana secondo i buddhisti, l’unione e fusione con la coscienza cosmica.

Il Sadhu è un praticante, che similmente a un monaco buddhista, intraprende questa strada, cercando di guadagnare punti per tale realizzazione, nel suo karma, per non reincarnarsi più in altre sofferenze.

Presenti in India dai tempi della Preistoria, i Sadhu hanno sostituito gli sciamani. Adempiono dei Tapas: rituali magici, controllo del respiro, yoga, mantra, meditazioni, digiuni e spesse volte mortificazioni del corpo.

Si attesta che tra l’India e il Nepal del XIII secolo ci sia stata una grande conversione di massa a questo modello di vita, tanto da raggiungere circa 5 milioni di persone.

Esistono varie caste e sette di sadhu, per quanto siano simili tra loro ognuna è diversa dall’altra.

I Naga Baba sono una setta ascetica guerriera di natura Shivaita. La parola deriva da nudo in quanto non indossano nulla. Le akhara, termine che indica le loro sette, sono guerriere vendicative sia tra di loro che tra inglesi e musulmani come lo sono stati in passato.

I Gorakhnathi sono una setta dedita a Shiva, Vishnu e Brahma che, a volte, chiamano in protezione anche Hanuman e Dattatreya. Si riconoscono per il kundala, un anello all’orecchio.

Gli Udasin, di origine Sikh prediligono le 5 divinità induiste, Shiva, Vishnu, Surya, Durga e Ganesh. Prendono parte coi Shivaiti in caso di conflitto.

Prevalentemente sono queste le principali scuole e sette dei Sadhu, tra cui anche i Ramanandi, detti anche i Vairagi o Avadutha, ovvero quelli che sono indifferenti al mondo e quelli che hanno rinunciato a tutto. Eppure nell’India esistono anche sadhu meno guerrieri ma decisamente moto oscuri, appunto da come preannuncia il loro termine gli Aghori.

La parola Ghora deriva del sanscrito è significa oscurità, ignoranza e profondità ma è preceduta dalla lettera A che in sanscrito indica una negazione, quindi è un riferimento alla luce, assenza di oscurità. 

Ormai sono circa una ventina che vivono a Varanasi tra i campi di cremazione e la tomba del loro guru, in passato erano stati qualche centinaia. La loro pratica è estrema e compiono atti che altri asceti vietano. Mangiano carne umana, proprie feci e urina, consumano carne in decomposizione, meditano sui cadaveri, compiono sesso con prostitute. Sono pieni di resti umani scheletrici, come appunto i crani, bevono alcol e consumano come altri sadhu l’hashish.

Il puro e l’impuro, determina la vita e l’usanza degli aghori, secondo loro sono solo il risultato di Maya, l’illusione che vogliono liberare.

Loro principale cerimonia è quella delle 5 M, il Panchamakara. In cui le 5 M stanno per Madya (alcol), Maithuna (amplesso), Mamsa (carne), Matsya (pesce) e Mudra (cereali). Un rituale come atto di culto fondamentale, svolto dopo lunghe astinenze, consumato con grandi quantità di alcol e hashish. Le donne sono considerate rappresentazioni delle Shakti, della dea o dee, e quindi assumono importanza fondamentale. Il rituale prevede che un sacerdote prenda parte con una donna nuda, recitando alcune formule. In questo modo  Shiva entrerà nel suo corpo e quella della donna sarà la Shakti e rappresenteranno l’unione tra i due. Il sacerdote non può svolgere tale rituale con sua moglie o donne pure o di elevata casta, meglio se impure e completamente diverse dal sacerdote. Al termine della copula i presenti, uomini e donne, mangiano carne, pesce, vino e cereali finché non si abbandonano ad atti impuri. 

La meditazione sul cadavere, pratica oscura particolarmente Aghori, è una trascendenza, dal sé inferiore al sé supremo. Un rito introspettivo. 

Sebbene gli Aghori siano molto temuti in India, per le loro caratteristiche di stregoni e maghi oscuri in grado di provocare malattia e morte, sono anche famosi per guarigioni, aumento della fertilità dove non riesce la scienza e guarigioni impossibili.

Una via particolare, oscura, estrema e comunque sia sicuramente spirituale. Una spiritualità diversa da come siamo abituati a vederla, ma una strada molto ripida in cui l’aghori è costantemente impegnato a separarsi dall’illusione per vedere la crudezza dell’esistenza, in tutte le sue sfaccettature, non discriminando il puro dall’impuro e abituando la propria mente, proprio come i koan zen, alla morte, pensiero fisso, unica certezza immutabile che gli ricorda la caducità dell’esistenza terrena.

                                                                                                                                                                         om Enrico Paniccia

Aghori, stregoni, sadhu, India, Preistoria, rituali magici, controllo del respiro, yoga, mantra, meditazioni, digiuni, Nepal, om Enrico Paniccia, Shiva, Vishnu, Surya, Durga, Ganesh, Baba, buddhisti, reincarnazioni, Maghi oscuri, carne umana, cadaveri, koan zen, alla morte, pensiero fisso, zen, Maya, alcol, cereali, pesce, carne, amplesso, hashish, donna, negromanzia, negromante, Shakti, dea, dee, uomini, copula, moglie, negazione, oscurità, Buddhismo, Induismo, Nirvana, Varanasi, guerrieri, mondo, Sikh, Udasin, Shivaiti, ignoranza, akhara, Vishnu e Brahma, kundala, orecchio, Dattatreya, Hanuman, usanze, pratica, decomposizione, meditano, umani, scheletrici

Ricetta del mese di Maggio:Capperi e Spinaci

Capperi e Spinaci

 

Fate scaldare 4 cucchiai d’olio nella casseruola e quando è caldo cuocete gli spinaci con un pizzico di sale e coprire con un coperchio, fuoco basso e attendere la completa cottura. Appena cotti, poneteli in una terrina; in un altro tegame mettete dell’olio con capperi, aglio, prezzemolo e uva sultanina. Fate rosolare su una fiamma vivace per 5 minuti e aggiungete gli spinaci in precedenza cotti . Mescolate tutto bene e amalgamate agli altri ingredienti e sistemate l’impasto ottenuto in una pirofila unta con dell’olio; cuocete in forno ad una temperatura di 180 gradi.

 

Capperi
  1. 1 kg e mezzo di spinaci
  2. 60 gr di pinoli tritati
  3. 20 gr di capperi tritati
  4. 25 gr di uvetta sultanina
  5. 8 cucchiai di olio di oliva
  6. 2 spicchi d’aglio tritato
  7. Prezzemolo, sale e pepe
Spinaci

 

 

 

 

 

 

 

 

o m  Enrico Paniccia

om Enrico Paniccia, Paniccia, sale, pepe, Enrico, om, pinoli, Capperi, Spinaci, Prezzemolo, uvetta sultanina

La Principale solennità del cristianesimo

Pasqua

Breve storia delle tradizioni

 

 

Dall’Europa alle Americhe, ovvero dalla Colomba pasquale al Coniglio, ecco le diverse tradizioni che caratterizzano una delle feste più celebrate: la Pasqua. La leggenda del dolce a forma di colomba risale ai Longobardi. Parla della venuta di San Colombano e dell’invito ad un sontuoso pranzo, ricevuto dai regnanti Alboino e Teodolinda. Si narra che il santo, invitato al banchetto, avesse benedetto le pietanze di carne prima di mangiarne. Appena terminata la benedizione, le pietanze si trasformano in pane bianco a forma di colomba. Di conseguenza, questa tradizione caratterizza il Nord Italia e in particolare la Lombardia. Infatti, si trova a Milano la prima azienda dolciaria che ha prodotto, nei primi del Secolo scorso, dolci a forma di colomba, e oggi è considerato un prodotto agroalimentare tradizionale italiano. 

La tradizione siciliana deriva infatti da quella lombarda ed è caratterizzata dall’uso del dolce della stessa forma ma l’impasto è a base di pasta di mandorle. Il Coniglio, di tradizione tedesca, sbarca in America con gli immigrati tedeschi ed olandesi che hanno radicato nel nuovo Continente la loro tradizione pasquale. Egli porta un cestino di uova colorate ai bambini che si sono comportati bene. Non risparmia i dispetti, poiché nasconde le uova, scatenando una vera e propria caccia al tesoro! Il Coniglio è un simbolo molto importante nei culti germanici poiché rappresenta la longevità e la fertilità. Un balzo dall’altra parte del mondo e il Coniglio si ritrova anche nell’ Estremo  Oriente, poiché il simpatico animaletto simboleggia gli stessi valori anche nelle tradizioni cinesi. Per i Nativi Americani, gli stessi valori sono invece racchiusi in un altro animale, ovvero la marmotta. Per quanto riguarda l’America del Sud, in Venezuela si segnala un’altra particolare tradizione: nel giorno di Pasqua, si usa bruciare un fantoccio che rappresenta Giuda, per porre fine una volta per tutte al tradimento.

 

 

 

 om   Enrico Paniccia

om Enrico Paniccia, Paniccia, Pasqua, Cristianesimo, Enrico, om, Venezuela, fertilità, Estremo  Oriente, longevità, tradimento., Giuda, America del Sud, Coniglio, tradizione siciliana, tradizione, siciliana, colomba, Principale solennità, Principale, solennità, Lombardia

Ricetta di Pasqua: i ravioli friulani

Preparare la pasta e lasciarla riposare 20 minuti, mescolare gli spinaci tritati e uniti con la ricotta, uvetta, cedro, cacao e cannella, uova, pepe, sale e pangrattato.

Il ripieno così formato va inserito nella pasta precedentemente preparata. Una volta bolliti i ravioli, dovranno essere conditi con burro caldo e salvia.

 

 

 

 

 

Ingredienti:

200 gr di farina – 100 gr di burro

3 uova – 100 gr di ricotta

30 gr di uva sultanina – 30 gr di cedro

200 gr di spinaci 

sale, pepe, salvia, cannella , cacao amaro qb

olio e pangrattato qb

 

 

 

 

om Enrico Paniccia

om Enrico Paniccia, sale, pepe, salvia, cannella, cacao amaro, Pasqua, ravioli, friulani, pangrattato, uva sultanina, cedro, ricotta, uova, burro, farina

Ricetta del mese di Marzo:Risotto Malva e Ortica

  Risotto Malva e Ortica

Per chi amasse nutrirsi in piena assonanza col periodo autunnale e ama

fare scampagnate nei prati anche nella stagione autunnale,

si consiglia una ricetta saporita e gustosa: riso di malva e ortica.

Raccogliere 3 etti di fiore e foglie tenere di malva e 1 etto di punte d’ortica.

Lavare e scolare con molta cura e farne un brodo utilizzando 50 gr di ortica e 1oo gr di malva.

Nella casseruola mettere a rosolare uno spicchio d’aglio nell’olio e aggiungere 4 etti di riso.

Aggiungere il brodo di malva e ortica per la cottura del riso, e a metà cottura aggiungere

la restante parte di erbe fresche e ben tritate. 

Terminata la cottura, servire ben caldo.

400 gr di riso

100 gr di ortica

3 etti di malva

3 cucchiai di olio extra vergine di oliva(evo)

1 spicchio d’aglio

Sale q.b.

 

 

 

                                                                                                                                                                                 om Enrico Paniccia

om Enrico Paniccia, Paniccia, sale, Enrico, evo, om, aglio, Risotto, Malva, Ortica, olio extra vergine, riso

A Roma VI Edizione “Canapa Mundi”

Con la VI EDIZIONE di “CANAPA MUNDI” 
RI
TORNA A ROMA IL PIU’ GRANDE EVENTO SULLA CANAPA 

Venerdì 21 Febbraio 2020 alle 11:00 del mattino è iniziata presso la Fiera di Roma, la sesta edizione di Canapa Mundi, evento che si è tenuto per tutto il fine settimana fino alla sua conclusione di Domenica 23 Febbraio alle ore 19:00. Dalle 11:00 del mattino fino alle 20:00 i primi due giorni, fino alle 19:00 il 23 Febbraio, con ticket giornalieri di 5 euro e ticket scontato di 8 euro per gli ultimi due giorni.

Roma, om Enrico Paniccia, Canapa Mundi, Fiera di Roma, espositori, CO2, Australia, Pot Radio, Workshop, Canapa Light, gluten free., vegan, biofortificazione, Medici, scienziati, artigiani, artisti, edilizia sostenibile

Continua a leggere

CATARI a quasi 700 anni da Montesgur c’è chi si definisce ancora un Cataro.

Tra il 1150 e il 1250 l’Europa Cristiana si è sentita minacciata da sette di base gnostiche dette Catari, dal significato di puro dal greco antico. I Catari, nati dalle contaminazioni delle scuole gnostiche sorte in Egitto centinaia di anni prima, sconvolgevano l’ordine sociale del tempo, per i principi a cui credevano. Proponevano principi manichei di dualismo, una dualità divina con un dio buono e l’altro cattivo.

Roma, om Enrico Paniccia, Paniccia, USA, Cristianesimo, Enrico, om, Mosca, CATARI, Montesgur, Cristiana, Chiesa Ortodossa, Chiesa Valdese, Santo Graal, Satanismo, spiritualità, gnostica, simbolismi, Atlantide, Massoneria, Paganesimo, turco, Islam, Sarajevo, Ottomani, ecclesiastico, Paradiso

Continua a leggere

Tradizioni a confronto:Sono la natura che si risveglia

Febbraio 

Italia-Cina: due Tradizioni a confronto 

 

“Io sono il paradosso della Natura. Anche quando all’apparenza sono assente, mi sto esibendo sul palcoscenico del mondo. Creo dal Nulla la Via, percorro nuovi tracciati, tutto mi è possibile, anche l’ inacessibile. Il mio ritmo è la danza della vita, dunque venite con me a giocare. Colori e luci sfavillanti durante le mie rappresentazioni rendono impareggiabile lo spettacolo. Io sono la Tigre.” Poliedrica, affascinante, ribelle ed esotica, la tigre è il segno zodiacale cinese che occupa il mese di febbraio. 

Nel Libro dell’ I Ching, o grande Libro dei Mutamenti, la Tigre rappresenta la Terra, e tutto ciò che è strettamente legato alla Natura. L’elemento di base è il Legno, che le dona una forte empatia con il suo prossimo ma anche una dose di aggressività e spavalderia dovuta ad un eccesso di vitalità. Mai tentare di ingabbiare una tigre, l’unico risultato sarebbe quello di suscitare un profondo senso di vendetta, anche a costo della sua stessa vita, poiché recintare il suo ego e la sua libertà d’azione equivale a toglierle l’esistenza. Nell’oroscopo occidentale, il mese di febbraio è rappresentato dal segno dell’Acquario, ribelle ed anticonformista. La caratteristica che accomuna i due segni è senza dubbio una profonda originalità e sensibilità, alti ideali ma un altrettanto profondo senso di opportunismo e un senso smisurato dell’orgoglio. Nonostante la sua controversa personalità, la tigre esercita un magnetismo quasi inevitabile per chiunque le si accosti; con questo splendido felino, la saggezza suggerisce di non accostarsi con fare autoritario né essere mai troppo sicuri di sé, per evitare improvvise ferite o bruschi morsi nei punti vitali.

 

 

 om   Enrico Paniccia

om Enrico Paniccia, oroscopo cinese, astrologia cinese, astrologia, oroscopo, tigre

Ricetta del mese di Febbraio:Meringa al Caffè

 Meringa al Caffè

è un agente lievitante naturale che si usa in caso di intolleranza ma anche se si vuole restare leggeri.”

Preparazione:

riscaldare il forno a 250 gradi, posando i fogli di carta forno, unire zucchero polvere di caffè e lavorarlo fino a quando il composto è molto fine, quasi al punto di zucchero a velo. Mettere da parte.

Sbattere gli albumi e la vaniglia in una ciotola grande a media velocità fino a ottenere un composto molto spumoso. Aggiungere la crema di tartaro e battere fino a rendere il tutto sodo. Aumentare la velocità aggiungendo al composto lo zucchero un alla volta, fino a che non si delineano picchi di forma morbida e la meringa è lucida.

Mettere quindi la meringa in una tasca da pasticcere con una provetta semplice numero 6 é creare biscotti a rondelle su vaschette precedentemente preparate. (In alternativa, utilizzare un sacchetto zip top congelatore con la punta tubulare o un cucchiaio.)

Cuocere per un’ora, senza sbirciare. Spegnere il forno e lasciare i biscotti ad asciugare per almeno 2 o 3 ore o durante la notte.

 

 

3/4 tazza di zucchero

3 cucchiaini di polvere di caffè istantaneo

4 albumi a temperatura ambiente,

1 cucchiaino di estratto di vaniglia puro

1/4 cucchiaino di cremor tartaro

polvere di c

 

 

                                                                                                                                                                        o m ENRICO PANICCIA

om Enrico Paniccia, Paniccia, Enrico, vaniglia, om, albumi, Meringa, Caffè, cremor tartaro, zucchero

Il soffocato grido della Generazione X  

 

Il genere musicale Grunge, i Nirvana e Kurt Cobain. L’eredità che hanno lasciato dopo 25 anni.

 

Il movimento musicale Grunge non è stato una rivoluzione del Rock, la sua comparsa non ha apportato alcuna innovazione tecnica del suono. Non è avvenuto alcun cambiamento di pensiero, di comportamento o di moda. Non si è nemmeno allontanato – eccetto per sporadici casi – dalla città di Seattle o dallo stato di Washington, è stato considerato genere musicale più localizzato della storia del Rock. Nulla era nuovo, nemmeno il suo nome.  Ma più di qualsiasi altro genere musicale ha descritto alla perfezione quella che nel mondo occidentale è stata la Generazione X.

om Enrico Paniccia, Paniccia, Nirvana, Enrico, om, Generazione X, Kurt Cobain, Sub Pop, Green River, Mother Love Bone, Andrew Wood, Temple of the Dog, Pearl Jam, Hendrix, Jim Morrison, Jimi Hendrix, Janis Joplin

Continua a leggere

Tradizioni a confronto:Sono domestico e forte

Gennaio

Italia-Cina: due Tradizioni a confronto 

Il bue: animale forte, docile mansueto tra Oriente e Occidente

 

 

“La mia è la forza che stabilisce tutto, che perpetua il ciclo della vita. Io resto immobile nelle prove delle avversità, risoluto e irreprensibile. Mi sforzo di servire l’integrità, di portare il fardello della rettitudine, obbedisco alle leggi della Natura, spingendo con pazienza la ruota del Fato. Così io intesso il mio destino. Io sono il Bue” Dall’ Oriente  all’ Occidente, il bue è un animale apprezzato e venerato per le sue doti fisiche e la sua mansuetudine. Nelle diverse tradizioni culturali e religiose è simbolo importante poiché rappresenta la forza della natura e simboleggia la ricerca dell’uomo verso il divino. In India, le vacche sono considerate sacre e se ne impedisce l’uccisione. Un episodio curioso rende bene l’idea: nei pressi di Goa, un guidatore distratto investe una “divinità vivente” (ovvero una vacca che stava attraversando la strada) e di conseguenza le guardie lo fermano ed arrestano. L’uomo, artefice dell’efferato delitto, viene processato e il suo avvocato difensore durante la sua arringa sostiene che “ La divinità volle abbandonare il corpo e fare così un dono divino a quell’ uomo, per aiutarlo ad espiare il suo karma”. Tale episodio ha contribuito a far comprendere a quell’ uomo che occorre avere maggiore attenzione nei riguardi di tutti gli esseri viventi e per questo viene assolto.

 

 

 

 om   Enrico Paniccia

India, karma, om Enrico Paniccia, Paniccia, Enrico, om, Goa, Bue, oroscopo cinese, astrologia cinese, cinese

Ricetta del mese di Gennaio: Frittelle di mais

Frittelle di mais

Scolate il mais dal liquido di conservazione e mettere in una terrina la farina con il sale,

il lievito e le spezie, amalgamando il tutto con il latte perché venga una pastella piuttosto densa.

Quindi aggiungere il mais, mescolando delicatamente e mettere abbondante olio in una padella.

Far riscaldare l’olio e quando ha raggiunto la giusta temperatura, versare un po’ di pastella e friggere,

così avrete delle ottime frittelle di mais da servire ben calde.

 

 

Ingredienti per 4 persone:

Scatola di mais da 250 gr

100 gr di farina

1 bicchiere di latte

1 cucchiaino di lievito per pizza

Olio, sale, pepe, paprica dolce (curcuma facoltativa)

 

 

                                                                                                                                                                               om   Enrico Paniccia

om Enrico Paniccia, Paniccia, sale, pepe, farina, Enrico, om, Frittelle, mais, Olio, paprica dolce, latte, pastella

Pura casualità o un Complotto dietro il club dei 27

 

 Dal 1892 ad oggi 69 celebrità della musica sono misteriosamente morte a 27 anni. Tra i più celebri Brian Jones, Jimi Hendrix, Janis Joplin, Jim Morrison, Kurt Cobain e Amy Winehouse.

 

 

C’è un club riservato a soli musicisti. Sebbene ci fosse un grande alone di esclusività pochi ne vorrebbero fare parte. Ci si accede in un modo del tutto particolare, morendo a 27 anni.

Il cosiddetto Club 27, misterioso quanto inspiegabile, una minaccia da sfatare con riti apotropaici per le star della musica che si avvicinano al ventisettesimo anno d’età. Venne anche chiamato J27, per la presenza della lettera J nel nome e cognome nella maggioranza delle vittime. La morte inspiegabile di alcuni alimenta sempre più forte tale mito, mentre per altri la fine è sopraggiunta per droghe o mix di droghe, abusi di alcol, avvelenamenti, incidenti o suicidi.

om Enrico Paniccia, Paniccia, Enrico, Roadhouse, om, Kurt Cobain, Jim Morrison, Jimi Hendrix, Janis Joplin, Brian Jones, Amy Winehouse, Club 27, whiskey, Whisky scozzese, whiskey irlandese, Wolfgang Amadeus Mozart, Bob Marley, John Lennon, Sex Pistols

Continua a leggere

La ricerca della ricchezza

 

Abitudini salutari che attraggono l’abbondanza

Tratti comuni dei ricchi

 

 

A differenza del povero, sul ricco non si può generalizzare su come vive. Quando si dispone di patrimoni alti, sono innumerevoli i modi in cui si possono amministrare e vivere di conseguenza. Svariati anche i modi in cui ci si è diventati ricchi. Ci si può nascere ricchi e  rimanerci, magari si nasce poveri ma ricchi ci si diventa, o ci si nasce ricchi e si finisce poveri. Sono svariati modi di essere ricchi, per meriti, per demeriti o per fortuna.

L’elemento che fa la differenza però è come  si è diventati ricchi. Quello determina il modo in cui vivono i ricchi. In linea di massima l’articolo è basato sulle differenze di vita tra chi è ricco e chi non lo è. Su quelle abitudini salutari che hanno attratto abbondanza e se mantenute inalterate la manterranno a lungo. Non è una ricerca della felicità o della ricchezza, non sono determinanti, sono piccoli dettagli che aiutano. Molte ricerche hanno dimostrato che per migliorare la qualità della giornata di mattina, appena svegli, andrebbero fatte determinate cose, come ad esempio sistemare il letto. Qualcosa che allontana la pigrizia nella nostra mente. Anche la ricerca dell’abbondanza ha delle caratteristiche simili che iniziano proprio dal momento cruciale della giornata, appena ci si sveglia.

Il 44 % dei ricchi si sveglia almeno tre ore prima di iniziare un lavoro, ad esempio. Di conseguenza un’esigua maggioranza di ricchi crede che le cattive abitudini creino sfortuna. Si tiene in forma dalla mattina, mangia sano e salutare, ha l’abitudine di prefiggersi degli obiettivi e arriva persino a scriverli prima di realizzarli. I ricchi sfruttano il tempo libero ascoltando audiolibri sul miglioramento, amano fare telefonate di auguri, leggono minimo mezz’ora al giorno, vedono un’ora di televisione in meno rispetto alla media, solo il 6% di loro vede reality show. Tendono a fare crescere i propri figli senza social network, li fanno leggere e gli insegnano continuamente ciò che loro sanno sulla ricchezza e cercano di avere hobby che possano portare entrate economiche.

In linea di massima,i grandi manager provano a non avere tensioni nella vita, a fare incontri di lavoro mentre sono intenti a fare altro, rilassandosi al contempo. Spendono molto negli investimenti di qualità più che di quantità. Sono iperattivi ma senza sforzi, senza correre. Sembrano distaccati dal denaro, ma allo stesso tempo non si fanno mancare niente senza sperperarlo. Un autentico rispetto equilibrato.

Generalmente questo comportamento è della categoria del ricco che lavora. Coloro i quali hanno vinto al gioco cifre spropositate hanno speso di più di quello che hanno guadagnato, finendo ancora più poveri di come erano partiti. I famosi attori del cinema e i musicisti sono una via di mezzo tra il modello del ricco manager e del fortunato vincitore. Sperperano cifre sconsiderate e quando sono al lastrico riprendono il lavoro. Johnny Depp dichiarò che non poteva vivere con due milioni di dollari al mese e non è l’unico attore ma, forse uno dei pochi ad averlo ammesso.

I soldi non fanno la felicità ed è da crederlo perché a dirlo sono sempre stati i ricchi e non i poveri. Sembrerebbe che la ricerca dell’abbondanza quindi sia molto legata agli obiettivi, al creare le possibilità di guadagno. Ovviamente ci sono sempre dei vizi, delle brutte abitudini perpetrate dai ricchi. I ricchi non sono immuni alle malattie, ai fenomeni di depressione, alle droghe e ai suicidi. Per questo i soldi non fanno la felicità, ma tanti soldi possono curare meglio certi mali.

La ricerca dell’abbondanza è incentrata su una forza di volontà nel prefiggersi degli obiettivi e realizzarli. Ciò che ha determinato la ricchezza, oltre alla fortuna, è la capacità di immaginare vividamente nella propria mente i propri sogni realizzati prima ancora di iniziarli.

 

                                                                                                                                       om   Enrico Paniccia

om Enrico Paniccia, Paniccia, musicisti, Enrico, om, Abitudini, ricchezza, milioni, cinema

Patologie Moderne……..Ansia e Depressione

Depressione e ansia

17 milioni di Italiani soffrono di malattie mentali.

 

Nelle fasce d’età in cui avvengono i cambiamenti di vita, si insinuano i disturbi mentali. Crescono in maniera alta dai 10 ai 24 anni di vita e negli anziani. Sono circa 17 milioni gli italiani che soffrono di malattie mentali, il numero supera i malati cardiovascolari, che avevano il primato.

La metà delle malattie mentali si manifesta intorno ai 14 anni e nella maggioranza dei casi essi sono sottovalutati, tanto che diventano e la seconda causa di morte tra i 15 e i 29 anni. Le tare ereditarie delle malattie mentali come bipolarismo e schizofrenia invece rimangono invariate.

om Enrico Paniccia, Paniccia, Enrico, om, malattie mentali, Patologie, droghe sintetiche, Moderne, Ansia, Depressione, fragilità, società, cardiovascolari

Continua a leggere

Tradizioni a confronto:Sono più furbo di tutti

Dicembre

Italia-Cina: due Tradizioni a confronto 

La leggenda del furbo topo,il primo segno dello zodiaco cinese

 

 

 

Dicembre è il mese che, nel calendario astrologico cinese, viene dedicato ad un animale piccolo e simpatico: il Topo. Nell’astrologia occidentale questo mese è rappresentato dal centauro, mezzo uomo e mezzo cavallo, che, mentre galoppa mira la freccia del suo arco verso il cielo. Le similitudini tra la cultura occidentale e quella orientale, per quanto riguarda questo segno zodiacale, sono difficilmente riscontrabili. In effetti, è sufficiente evidenziare che mentre il Topo è caratterizzato dall’elemento Acqua, il Sagittario è caratterizzato dall’elemento Fuoco. Narra la tradizione buddhista che, quando il Buddha richiamò a sé gli animali, tutti si sentirono richiamati e volevano comparire al suo cospetto. Iniziò così la gara a chi si sarebbe presentato in tempo e possibilmente per primo. Il gatto e il topo, essendo paurosi dell’acqua, chiesero un passaggio per superare le sponde del fiume ad un bue. L’animale accettò di trasportarli sulla sua schiena, ma durante il tragitto il topo, molto furbo e malizioso, spinse il gatto per terra e quest’ultimo rischiò di annegare nelle acque del fiume. Quando il bue riuscì a superare del tutto le sponde, il topo si lanciò in una corsa estenuante che gli valse il primo premio. Fu infatti il primo degli animali a raggiungere il Buddha e per questo è indicato come l’animale che apre il cerchio zodiacale cinese. Dopo questo sgambetto, il gatto non fa altro che inseguire il topo, artefice dell’inganno che gli impedì i raggiungere il Buddha nella foresta. Riuscirà mai il gatto arruffato a prendere il topo che si è rivelato essere più furbo i lui? Infatti, il topo dice di sé stesso: “Io miro ad abbracciare le vette, e a colpire il mio bersaglio con sicura fermezza.

 

 

 om   Enrico Paniccia

cina, om Enrico Paniccia, Paniccia, Enrico, Italia, om, oroscopo cinese, astrologia cinese, astrologia, oroscopo, Buddha

Ricetta del mese di Dicembre: tortellini con la zucca

 

  l’Immacolata Concezione

 

Dopo aver preparato la sfoglia, si tagliano i quadretti da riempire con il pesto di zucca (privata di semi, passata al trita-verdure con l’aggiunta degli altri ingredienti e cotta al forno) che vanno lessati in acqua salata e conditi con ragù di salsiccia.

 

600 gr di farina bianca

3 uova (per la sfoglia)

1 kg di zucca

200 gr di pangrattato

200 gr di parmigiano

Un pizzico di noce moscata

2 cucchiai di zucchero (per il pesto)

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                                                                                                  om Enrico Paniccia

 

 

 

 

om Enrico Paniccia, Immacolata, Concezione, tortellini, zucca, parmigiano, noce moscata

Global warming: le sue ripercussioni

Il riscaldamento globale potrebbe arrecare problemi con pesanti ripercussioni economiche, lavorative e sanitarie, fino al provocare malnutrizioni e l’abbassamento della soglia della speranza di vita.

Il ruolo del Sole in passato ha apportato variazioni climatiche significative. L’Optimum climatico medievale, quel piccolo aumento delle temperature di 500 anni, dal IX secolo al XIV secolo, seguito poi dalla piccola era glaciale dal XIV secolo alla metà del XIX secolo, erano variazioni non preoccupanti perché dovute alla natura.

europa, om Enrico Paniccia, Global, USA, riscaldamento globale, Malattie tropicali, energie rinnovabili, gas, petrolio, apocalittico, alluvioni, siccità, permafrost, inquinamento industriale, climatico, medievale, ripercussioni

Continua a leggere

© 2013-2020 Consul Press. Testata registrata presso il Tribunale di Roma, N° 87 del 24/4/2014.
Editore: Associazione Culturale "Pantheon" - Direttore Responsabile: Antonio Parisi
Sede: via Tagliamento, 9 - 00198 Roma (RM). Telefono: (+39) 06 92593748 - Posta elettronica: info@consulpress.eu