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“La buona Amministrazione fiduciaria” e le manifestazioni antitaliane

“La strage dimenticata” a Mogadiscio dell’ 11 gennaio 1948

L’eccidio avvenne a Mogadiscio. Nei primi giorni del mese di gennaio 1948 doveva giungere una Commissione dell’ONU, la “Commissione Quadripartita” composta dai membri delle potenze vincitrici del secondo conflitto mondiale. La Delegazione aveva mandato di verificare che l’ex colonia italiana potesse essere posta sotto l’Amministrazione fiduciaria italiana della Somalia, e giungere all’indipendenza nel giro di alcuni anni.
Cosa che avvenne con ottimi risultati e la Repubblica italiana con 6 mesi di anticipo terminò ai primi del 1960 tale mandato lasciando un Paese in ordine.
La Somalia italiana veniva, occorre sottolineare, ben Amministrata e i somali ne erano riconoscenti, molti erano arruolati nel corpo PAI Polizia Africa Italiana e prestavano servizio nella stessa Roma anche negli anni Quaranta durante la guerra.

Raffaele Panico 

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La lezione di Beirut in una estate
per nulla non tranquilla

Libano: il Paese dei Cedri e dell’antichissimo Mito d’Europa,
la principessa rapita
e portata a Creta, che ha dato il nome al nostro continente    

Torquato Cardilli

Dopo i massacri nelle trincee della prima guerra mondiale, i milioni e milioni di morti della seconda guerra, combattuta sugli oceani, nel deserto africano, nel gelo della steppa russa. Dopo lo sterminio degli ebrei da parte dei nazisti, sembrava che gli uomini avessero toccato il punto più basso dell’abbrutimento. E invece no.

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Chi sarà la terza potenza economica mondiale

L’elefante indiano

Il PIL indiano è quarto al mondo, per il 2020 è prevista come la terza potenza economica mondiale.

 

L’India ha quasi raggiunto demograficamente la Cina e probabilmente la supererà prossimamente, anche le percentuali di crescita economica sono maggiori di qualsiasi potenza mondiale, il suo PIL ha oltrepassato quello Francese. Certo il reddito Francese medio è sei volte superiore a quello indiano, ma complessivamente l’ha superata. Per azioni di vicinato crescono tanto anche Bangladesh, Pakistan e Nepal. L’India rimane comunque sia un paese ricco di risorse ma povero, il tasso di alfabetizzazione e la speranza di vita sono in basso nelle classifiche mondiali. Per il 2020 è prevista come terza economia mondiale e ora più che mai mira ad avere un posto come membro permanente al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Vuole un posto d’onore nello scacchiere mondiale, per dire la sua, ma il paese ha ancora conflitti etnici, religiosi e catastali.

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Onu Siria

L’ONU propone una soluzione per la Siria

Per consentire le elezioni in Siria, è atteso un incontro tra il mediatore delle Nazioni Unite (ONU) e i rappresentanti di 10 paesi per discutere una riforma costituzionale. L’incontro avrà luogo a Ginevra.

Dall’inizio della guerra in Siria, nel marzo 2011, nessuno sembra aver creduto troppo ai negoziati di pace sponsorizzati dalle Nazioni Unite a Ginevra . I viaggi di andata e ritorno delle delegazioni del governo e dell’opposizione al mediatore Staffan de Mistura sono rimasti intrappolati in una sorta di loop temporale. Dopo i primi colloqui, che si sono risolti in un nulla di fatto, sotto l’arbitrato dell’ex segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan nel 2012 (scomparso il 18 agosto), il diplomatico algerino Lajdar Brahimi ha tentato, senza successo, un secondo colloquio nel 2014.  Il lavoro di  De Mistura è stato quello di trovare una soluzione politica alla guerra civile nel Paese arabo. Per riuscire a intrapreso diversi negoziati che sono durati fino a settembre dello scorso anno, ma l’aspra battaglia e la disputa sul ruolo futuro del presidente Bashar al-Assad  hanno finito per rovinare il dialogo.

Il mediatore internazionale non convoca nuovi colloqui da un anno, mentre i fronti ribelli si stanno sgretolando uno dopo l’altro prima dell’avanzata delle truppe governative appoggiate dalla Russia e dalle forze sciite guidate dall’Iran. Anche la Turchia, che sostiene diversi gruppi ribelli nella Siria nord-occidentale, è intervenuta direttamente nel conflitto per cacciare le milizie curde, alleate degli Stati Uniti nella lotta allo Stato Islamico, dal confine comune

Il mediatore delle Nazioni Unite, venerdì, ha ricevuto i rappresentanti degli Stati Uniti, Regno Unito, Arabia Saudita, Giordania, Germania, Francia ed Egitto, per informarli sulla creazione di un comitato costituzionale. Attualmente l’iniziativa diplomatica dell’ Onu è servita almeno a bloccare l’offensiva militare generale contro Idlib annunciata dall’esercito governativo.

onu, Siria

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