lunedì, 19 Agosto 2019
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Tag: PD

Finanziamenti e Tradimenti dal 1945 ad oggi
… tra Guerre Fredde e Guerre Finanziarie

SENZA ALCUN RISPETTO DOVUTO
….. né verso  CESARE, né verso  DIO 

IL PD, tramite il suo attuale leader Nicola Zingaretti (fratello del commissario Montalbano) e l’ausilio di tutti i graduati e/o truppe scelte, è fortemente impegnato a promuovere sia campagne mediatiche, sia sommosse parlamentari ed istituzionali, nonché iniziative giudiziarie contro la Lega e Matteo Salvini, per una presunta trattativa petrolifera, finalizzata ad ottenere eventuali finanziamenti o provvigioni da parte della Federazione Russa, presieduta da Vlaimir Putin.

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Federaz. Russa, Ior, lega, PD, putin, vaticano

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Denunciati alla Procura della Repubblica,
a Roma, Moscovici e Oettinger

Oettinger  e  Moscovici, i due bravi Euro-Burocrati della Austerità

Da parte della AGENPARL – Agenzia parlamentare per l’informazione politica ed economica, la più antica agenzia di stampa parlamentare Agenzia, attualmente  diretta da Luigi Camilloni oggi mercoledì 24 ottobre, ci è pervenuta in Redazione la notizia che è stata presentata una denuncia contro i commissari europei Pierre Moscovici e Guenther Oettinger per manipolazione del mercato in relazione alle loro dichiarazioni sulla manovra del Governo italiano. Tale denuncia è stata presentata questa mattina presso la Procura della Repubblica di Roma da due giornalisti Francesco Palese e Lorenzo Lo Basso.

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Maria Elena Boschi: donna PD – Maxim !

Maria Elena Boschi: quando il meglio di una Donna PD deve ancora venire

Caspita, però!
Davvero intrigante questo primo piano di Maria Elena Boschi su una recente copertina di Maxim con i capelli in disordine, niente trucco, un ciuffo ribelle e lo sguardo misteriosamente volto a destra, chissà dove e su cosa.

C’è qualcosa di ambiguo, ammiccante, a metà strada tra la santerellina e la lolita, in questa donna del Partito Democratico che, dismessi gli abiti di ministra e, poi, di sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, si è fatta mettere a fuoco, come mai prima, per offrire di sé un’immagine nuova di donna, forse anche di femmina: per questo ha scelto l’obiettivo di Oliviero Toscani, fotografo del sociale, ammaliandolo perché, stregato dal suo fascino torbido, tornasse ad inquadrare la grazia muliebre, innanzitutto la sua; per questo, non a caso, ha scelto Maxim, rivista patinata per uomini raffinati, assai diffusa nel mondo, non certo per promuovere cultura quanto piuttosto per suscitare la piacevole contemplazione di donne belle, eleganti, non banali, insomma strafighe.

Maria Elena Boschi può, addirittura, ambire a posare anche per il prossimo calendario di Maxim, evocativo di desideri, pensieri pruriginosi negli italiani, pur se non suoi elettori, perché, si sa, il sesso è un comune denominatore che supera tutte le barriere, comprese quelle ideologiche e politiche. In questo rilancio d’immagine la nuova Boschi si affiancherebbe così a icone dell’augurio natalizio sexy come Anna Falchi, Alessia Merz, Elenoire Casalegno e via dicendo, dunque a far compagnia a figure certo più significative e ricche di smalto rispetto a grigi ministri, sottosegretari e parlamentari.

La nostra fascinosa Boschi, protagonista di una conversione all’incontrario sulla via di Damasco, parlando di sé sempre sulle pagine di Maxim, ha dichiarato che “il meglio deve ancora venire”: dunque finora ci ha mostrato il peggio o, forse, il meno appetibile. Sicuramente il peggio politico del suo ruolo istituzionale ce l’ha rifilato proprio tutto: indimenticabile!

Ma il suo meglio, che sta per sopraggiungere, quale mai sarà?

Intrigante, davvero intrigante! Se il bamboccione Renzi, illudendosi di poter emulare Piero Angela, si è riciclato cicerone “cincischiato”, per dirla alla toscana, ma pagato profumatamente in documentari sull’arte e la cultura, la Boschi vuol forse riciclarsi come femme fatale per turbare almeno i sogni degli italiani dopo aver fallito nell’intento di sconvolgere l’obsoleta Costituzione?

Certo, detto dalla Boschi, è molto ambiguo, dice tutto e non dice niente quel suo “Il meglio deve ancora venire”. Cosa mai sarà? Pensiamo a tutto, a tanto e, perché no, anche ai tesori personali più reconditi!

Ai compagni del PD, magari lettori/ammiratori clandestini del numero di Maxim con la compagna Boschi, una sola raccomandazione: fermi con le mani, si rischia di perdere la “vista” del paese!

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maria elena boschi, Maxim, PD

I Delinquenti Delicati

Al singolare, era un film con Jerry Lewis

Sbattendo le ciglia incatramate di rimmel, la signora del negozio di animali diceva ad una cliente: “sa, domani metto qualcosa di rosso“. Alla domanda del perché, la stessa rispondeva che lo faceva per via dei bambini immigrati uccisi dalle loro mafie in mezzo al mare.

Nulla di male, anzi, ma le altre domande sulla situazione dell’emigrazione estrema hanno dato delle risposte impossibili e, quel che è peggio, se esse si trovavano compromettenti, si fingeva di non aver sentito, esalando una frase fatta a casaccio, per esempio qualche brano di pistolotto papale, assolutamente non corrispondente alla richiesta, un artato “dovevai-portocipolle”.

Povera signora, non è lei sola così, ma tutto quel mondo di persone che, di bassa evoluzione, ci tengono a sembrare intellettuali. Ma i Sinistri non sono nè colti, nè informati, sono piuttosto indottrinati. I capi lo sanno, e li usano.

Così come adesso usano quei tre cadaverini per smuovere qualche lacrima, e fin qui è normale, ma essi le smuovono per tirare la gente dalla loro parte: usano le morti, per questo, sfruttano tre poveri corpicini e tutti gli altri. Non si ha pietà per essi, i morti fanno comodo come propaganda; a vantaggio di chi? È subito detto, vanno a favore dei complici italiani ed europei di quelle grandi organizzazioni globalizzanti e destabilizzanti, di quelli che inoculano il veleno del potere in modo capillare su tanti capipopolo più o meno alleati. Ma, gli altri morti, quelli che stentano per la fame e non possono curarsi per indigenza, i figli che emigrano a loro volta per un lavoro da schiavi, quelli, li considerano? No, perché è la religione cattolica è materialista e lascia illudere con la “resurrezione della carne”. Si considera il deperimento e la fine delle Nazioni impoverite per “l’accoglienza” alla quale pagano fior di tasse, subiscono stupri (uccisioni di anime), furti, rapine, sedizioni, aggressioni ai tutori dell’ordine? No, perché così vogliono i boss avvinghiati alle loro banche. Vergogna, usare i morti, vergogna! Questa è vergogna, senza coroncine, senza decenza. Non difendono i poveri immigrati, non contrastano i malavitosi nei loro paesi.

Usano i morti come slogan e manifesti. La verità è che migliori di questi sono i delinquenti, quelli diretti, quelli che si palesano. Loro, invece, sono delinquenti ipocriti, con voci melliflue, con ancheggiamenti delicati.

Marilù Giannone

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Liberi ed Eguali, Mafie, migranti, papi, PD

Escamotage

La scoperta, (o meglio la riscoperta), dello stabilimento Playa Punta Canna, del quale tutti i giornali parlano più o meno ferocemente, poiché in barba alla legge contro l’apologia di Fascismo semina di frasi del Ventennio una lunga spiaggia a Chioggia, ha fatto sorgere un dubbio a moltissime persone . Esse si sono infatti chieste come mai uno stabilimento balneare così grande ed organizzato potesse sorgere, completo di zone di ristoro, di gioco, di ogni comfort, praticamente dal nulla, in tempi brevissimi. E’ possibile, questo? Qualcuna di  queste persone ha deciso di compiere qualche giro informativo al Comune, (dove si sarebbe trovato che un rappresentante PD avrebbe partecipato alla costituzione dello stabilimento ) fra la gente, in altri vari Istituti, per scoprire che il complesso infame ed infamante perchè provvisto di manifesti con il “Faccione” ed altri cartelli con raccomandazione all’ordine, al rispetto, alla pulizia o dove si accennava a qualche detto dei tempi del “regime”, era beatamente funzionante da più di tre anni, sotto infiniti occhi e senza nessuna obiezione. I concittadini del gestore hanno pure ammesso che lo stabilimento era ottimo, e che era noto che tutto l’apparato corrispondeva ad un desiderio di originalità, o voglia di scherzo, del proprietario.

Di certo il Sig. Scarpa non ha voluto che una struttura magnificamente costituita fosse ridotta a discarica come capita ad altre, questo è il motivo addotto e credibile. Si ammetta che nessuno più crede nell’ordine, nella disciplina, nella rispettosa tranquillità: fa parte dell’imbarbarimento di estrazione Far West, e l’uomo ha ragione.

Al di là delle discussioni se un simile sciorinio di norme da collegio o educandato fosse lecito, con la tacita risposta morbida o positiva, il fatto eclatante è che Ministri, Minestre, altri faccioni del tipo di Fiano e compagnia di compagni ultrà si sono svegliati adesso in lacrime e rabbie indignate. Il buon Fiano ha richiesto “ore rotundo” (lo scriveva spesso Cicerone) un inasprimento della legge, portandosi così bravamente al primo piano sul balcone delle future scelte elettorali, magari come Premier.

Non prendiamoci in giro. Nostalgie, lamenti, proteste, scandalo non sono che un escamotage per dirottare l’interesse verso altri temi, affinché la gente venga distolta dalle dolorose questioni dell’assenza di lavoro o non-lavoro dei giovani, quella della sicurezza zero, e soprattutto che non affiori alla coscienza un tradimento nostrano, quello della Sanità gratis ai rifugiati ormai cosa annosa, ma mai detta, e per di più la spaventosa notizia avuta da esperti che per motivi commerciali hanno rapporti con gli Stati africani, quella che annuncia che entro cinque anni la popolazione di quel Continente sarà più che raddoppiata, con tutti i guai del caso. Invece di perdere tempo e organizzarsi per sgomitare Renzi o chi per lui, a cominciare da magistrati del decrepito pensiero stalinista, si vada immediatamente ad organizzare e, se possibile, acculturare gli africani a casa loro. Chissà? Domani l’Africa potrebbe dare la pista a tutti. Bisognerebbe poi creare un monumento al Buonsenso: gli estremismi sono odiosi; bene, perchè allora, visti i delitti, gli incitamenti a pene capitali ai prigionieri italiani, le foibe, i gulag, ecc, ecc., non si includa nella legge sull’apologia anche il comunismo?

Marilù Giannone

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africa, Chioggia, Faccione, fiano, foibe, PD, Punta canna, renzi, Scarpa

Post 5 Giugno…

 …. ed in attesa del “Redde Rationem” 

Passata la festa, gabbato il santo (elettore). Al solito, hanno vinto tutti e dove hanno perso hanno “tenuto”. Sono tutti contenti, chi più e chi meno. Meno contenti sono i cittadini, ma quelli non contano, specie se non vanno a votare.Le dichiarazioni si affollano, ognuno dice la sua, ed ora pensano al ballottaggio, il redde rationem di cui nessuno parlava prima. Ma si sa, la politica è quella di oggi, di stasera, di stanotte, non quella di dopodomani.

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F.d' I., Mov.-5-Stelle, PD, roma

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Ut demostrandum erat

“UT DEMOSTRANDUM ERAT”

– Un vecchio, polveroso, manuale di esercizi di matematica applicata, concludeva la dimostrazione della soluzione di un problema con la dicitura “ut demostrandum erat” (come volevasi dimostrare), già utilizzata, nella versione greca, fin dai tempi di Euclide e Archimede.
Questa espressione calza a pennello con la situazione italiana di paese irrimediabilmente perduto, che non riesce a liberarsi della camicia di forza della corruzione, delle deviazioni di apparati dello Stato, della mafia, della burocrazia ottusa, dei privilegi e dei soprusi, se non viene totalmente sostituita la classe dirigente politica e amministrativa.
Quanto accaduto a Roma, che si ostina senza vergogna a volersi candidare per le Olimpiadi, (*) mentre campeggiano su tutti i giornali mondiali le foto del degrado, della sporcizia, del sudiciume politico, è indicativo.

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Azzollini, Little Bad Italy, Mose, NCD, PD, pil, Scandali "Senza Frontiere"

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Libero commercio tra Ue e Stati Uniti d’America. Tutelate denominazioni geografiche e PMI

I nuovi sviluppi del negoziato per un Partenariato transatlantico per il commercio e gli investimenti (Transatlantic Trade and Investment Partnership, Ttip) tra l’Unione europea e gli Stati Uniti d’America, è stato l’argomento che ha visto intervenire in audizione il Viceministro dello sviluppo economico, Carlo Calenda, su richiesta delle Commissioni riunite Attività produttive – Agricoltura e Politiche dell’Unione Europea. Nel corso dell’audizione il Viceministro ha sottolineato gli importanti risultati ottenuti fin’ora dall’Italia, soprattutto per ciò che concerne trasparenza dei negoziati; accesso agli atti; tutela delle produzioni di qualità legate alla specificità dei territori e servizi essenziali, tutela delle PMI. Punti, questi, ritenuti dalle Commissioni X e XIV, di fondamentale importanza.

Un incontro soddisfacente, come dichiara Marina Berlinghieri, Capogruppo PD della Commissione per le Politiche dell’Unione Europea alla Camera dei Deputati «viste le informazioni che abbiamo raccolto e gli enormi passi avanti fatti rispetto alla trasparenza dei negoziati».

Per l’onorevole bresciana «grazie all’impegno del Governo italiano e alle sollecitazioni del Parlamento oggi abbiamo un mandato negoziale che, primo nella storia dei negoziati dell’Unione Europea, è stato desecretato, con possibilità di accesso agli atti da parte di diversi attori, anche se occorre affrontare meglio la questione dell’accesso da parte dei Parlamenti nazionali che, rispetto al tema, non devono esser considerati semplici stakeholder.

Positiva anche la conferma di una strategia nazionale rispetto a quelli che sono stati evidenziati dalle Commissioni come elementi di criticità. Mi riferisco, ad esempio, al tema della tutela delle indicazioni geografiche e delle Piccole e medie imprese, che come risposto dal Viceministro Calenda, saranno aiutate a mettersi in rete, a crescere ad esser protagoniste in un mercato globale. A tal fine ricorda l’onorevole PD il nostro Paese ha stanziato 260 milioni di euro per aiutare le Piccole, medie e micro imprese ad avviare i processi di internalizzazione, in modo che sia per loro più semplice entrare in una logica di libero mercato.

Anche se il TTIP, in quanto accordo di libero scambio complessivo, non va a considerare le dimensioni delle imprese, spetta a noi come governo italiano aiutare anche le realtà imprenditoriali che spesso sono produttrici di prodotti di eccellenza e grande qualità in tanti settori merceologici, a crescere e ad esser sostenute in quel percorso di internazionalizzazione, che consentirà ai nostri prodotti di arrivare sui mercati diversi.

Ancora prosegue la Berlinghieri – è da apprezzare il lavoro che il Governo, con la collaborazione del Parlamento, sta continuando a svolgere rispetto alla tutela delle indicazioni geografiche protette e rispetto al tema degli Ogm. Su quest’ultimo, il Viceministro ha assicurato le Commissioni riunite che l’accodo di libero scambio non favorirà “in alcun modo” l’ingresso di organismi geneticamente modificati nel mercato europeo.

L’accordo di libero scambio vuole facilitare l’ingresso su mercati globali di prodotti delle imprese medio-piccole al pari delle grandi multinazionali, attraverso l’alleggerimento da tutta una serie di carichi burocratici, in modo che i prodotti richiesti, soprattutto in quei settori in cui l’Italia eccelle (automotive, tessile, moda, agroalimentare) possano arrivare anche sul mercato statunitense. Credo– conclude la Capogruppo della XIV Commissione – che il lavoro serio equilibrato e organico fatto dalle Istituzioni Eu, dal Parlamento Italiano e dal Governo possa portare a rendere, come detto da Calenda “l’Europa di nuovo protagonista di quelle che sono le grandi sfide della globalizzazione anche in termini economici».

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Il PD, l’Italicum e capilista bloccati

IN SENATO SI VOTA L’ITALICUM, E IL DIBATTITO SALE DI TONO

-Questo il testo sottoscritto dai 29 senatori del PD

La legge elettorale costituisce indubbiamente un fondamentale strumento per la vita democratica e non solo in quanto svolge un’indispensabile funzione regolatrice, ma pure perché rimanda a diritti e garanzie costituzionalmente definiti e sanciti.

Proprio a partire da questo dato essa impegna coscienza e responsabilità di ciascuno. Per quanto riguarda la nuova legge elettorale, dopo la sentenza della Corte Costituzionale che costituisce ineludibile riferimento, non si possono che valutare positivamente le novità intervenute rispetto al testo approvato in prima battuta alla Camera.

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italicum, PD, Senato

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Roma: Attacchi insensati alla consigliera Erica Battaglia

 

 E’ che per troppi lunghissimi anni, troppi politici hanno taciuto. Non solo i politici.. come dice don CIOTTI, FORSE ANCHE DALLE PROCURE IN TROPPI NON HANNO FATTO IL LORO LAVORO… I NOMI CHE SONO SUI GIORNALI SI SANNO DA BEN PIU’ANNI DI QUELLO CHE E’VENUTO FUORI, QUINDI ?.. E’CHIARO CHE POI A RIMETTERCI LA FACCIA CI SIETE VOI ULTIMI ARRIVATI.. MAGARI ANDAVATE ANCORA ALLE MEDIE

ERICA

“Sono vittima oggi di un altro attacco. Un attacco a me e a quella cooperazione sana che Buzzi ha tradito, con il suo comportamento criminoso e offensivo delle difficoltà di tanti “esclusi”. L’inchiesta lo evidenzia. Non nego il mio lavoro nella cooperazione sociale. Ne vado fiera e difendero’ sempre gli ideali che ne sono alla base: un’economia più equa e una società inclusiva delle differenze. Buzzi ha tradito un ideale e oggi la cooperazione sana ha bisogno di essere difesa. Per tutto quella che ha dato alla nostra città. Inserendo tanti “fragili” cittadini al lavoro, arricchendo i nostri territori, alimentando un welfare di comunità e prossimità. Non sono indagata. Non sono sporca. Ho ricevuto un finanziamento in campagna elettorale. Un finanziamento registrato, tracciabile e depositato in Tribunale come vuole la legge (DPR 917/86 art.18). A maggior ragione resto al mio posto e a disposizione del Sindaco Marino e del mio Partito.”

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Buzzi, don ciotti, ERICA BATTAGLIA, ignazio marino, PD

Morassut: voce inascoltata nel PD dall’ anima persa…

#MafiaCapitale –  Morassut (Pd): «Sottovalutate e osteggiate le battaglie di chi denunciava distorsioni»

«Il partito democratico a Roma e nel Lazio ha bisogno di ritrovare l’anima perduta. Da troppi anni la politica è stata espulsa dalle nostre stanze, sostituita da tribù. Per troppo tempo la battaglia di chi ha segnalato e documentato distorsioni è stata sottovalutata, ignorata o perfino combattuta. L’occasione che si presenta ora per voltare pagina non deve essere perduta e occorre andare in fondo con radicalità». Lo scrive l’on. Roberto Morassut (PD) in una nota.downloadROBERTOOO

«Il Tesseramento, suggerisce Morassut, va rivisitato totalmente e – approfittando del nuovo anno – rifatto da cima a fondo con criteri di adesione che tutelino la libertà individuale degli iscritti e dei cittadini di aderire consapevolmente e per libera scelta non indotta da gruppi organizzati. L’Assemblea cittadina va sciolta perché è stata formata con liste bloccate dall’alto e con percentuali “a corpo” tra tribù, senza base democratica. Pertanto nella nuova fase non è più possibile considerarla l’organismo dirigente supremo in grado di guidare la nuova fase».

«Occorre poi indire – dopo il setaccio del tesseramento e lo scioglimento della Assemblea – un congresso che abbia un carattere “costituente”, svolto per tesi politico programmatiche, che rimetta al centro la politica ed i contenuti e che elegga organismi dirigenti su base di rappresentanza territoriale e dal basso», continua il parlamentare romano.

«Solo così si potranno cacciare via le tribù e far tornare le persone. Solo così si potrà restituire l partito il ruolo di costruttore di politiche e non di campo di confronto tra gruppi di potere. Tutti sanno bene i nostri congressi negli ultimi anni non si sono basati sulla politica. Non c’erano documenti in discussione e non si parlava di contenuti. Si votavano solo liste preconfezionate. Ricostruire tutto comporta la demolizione di tutto questo senza se e senza ma».

«E voglio essere chiaro, spiega ancora Morassut. Questo stato di cose non riguarda solo Roma. In tutta Italia esiste lo stesso problema magari con scale diverse. In troppe federazioni locali la politica è scomparsa, il tesseramento non è stato regolare con congressi finiti “tantissimo a pochissimo o a zero”. Questi fenomeni avrebbero già da tempo dovuto suggerire interventi seri perché dimostravano incontrovertibilmente la lacerazione gravissima del tessuto democratico interno. Penso che di questo si dovrà parlare senza reticenze all’Assemblea Nazionale del 14 dicembre. Facciamo attenzione a non perdere questa occasione».

«Per far tornare le persone e la politica  – conclude – occorre cambiare le basi del tessuto associativo attuale ormai logorato. È una riforma strutturale che implica una selezione dei gruppi dirigenti che metta al primo posto la loro onestà e la loro capacità. Cominciamo da Roma. E facciamolo in modo vero. Non vorrei, domani, trovarmi a dire come oggi che certe cose erano state dette, scritte e combattute senza ascolto».

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MAFIA, PD, ROBERTO MORASSUT, roma

Intervista ad Adriano Tilgher

Con un significativo brano, e quanto mai attuale,  tratto dal saggio del 1941 “Guerra Rivoluzionaria” del filosofo Ugo Spirito, si apre la pubblicazione di Adriano Tilgher “Il Frontismo” – manuale per cambiare l’Italia insieme agli italiani – che è stato il filo conduttore del convegno tenutosi a Chianciano Terme domenica 30 novembre c.a. Numerosa la partecipazione dei convenuti da ogni parte d’Italia ed incisivamente costruttivi gli interventi che si sono susseguiti nel corso della riunione.

La nostra agenzia, presente con un proprio inviato, ha intervistato il Presidente Adriano Tilgher.

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FI, PD, Ugo Spirito, valori identitari

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Jobs act:senato incassa una fiducia piena di attriti

Il Senato vota «sì» alla fiducia sul Jobs Act. Una fiducia raggiunta con fatica  alle 00.50, al termine di una giornata piena di attriti. Urla, proteste e lanci di  libri  al Presidente Grasso e, di alcune monete gettate verso i ministri Boschi e Poletti, gesto di scarso bon ton,(visto i tempi di crisi) che è valso l’espulsione dall’Aula per l’autore, il Senatore M5s Petrocelli. Il maxi emendamento del governo interamente sostitutivo della legge delega sulla riforma del lavoro ha ottenuto l’ok con 165 «sì», 111 «no» e 2 astenuti

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damiano, grasso, jobs act, Merkel, ms5, PD, Senato, walter tocci

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Le sorprese di Renzi: PD/M5S

  • Le sorprese non finiscono mai.
  •  Matteo Renzi si è presentato oggi all’incontro del suo partito con una delegazione del Movimento 5 stelle sulla legge elettorale, chiedendo di sostenere un sistema di voto che assicuri la stabilità di governo in cambio del possibile recupero delle preferenze.

Il confronto-incontro di oggi si potrebbe ripetere già la prossima settimana, anche sulle riforme costituzionali, con i grillini che hanno detto di non essere “contrari né al doppio turno elettorale né a premi di maggioranza”.

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ALESSANDRA MORETTI, Debora Serracchiani, DI MAIO, M5S, Matteo Renzi, PD, ROBERTO SPERANZA

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