lunedì, 14 Ottobre 2019

Tag: perugia

I Geni riscoperti dalla Galleria Futurism & Co.

Brajo Fuso, ultima esposizione a cura di Giancarlo Carpi e Futurism

Una settimana di accurata meditazione delle opere di Brajo Fuso è stata senz’altro adeguata per scoprire passo passo le creazioni di questo singolare artista poliedrico ed innovatore. Come sempre, la Galleria Futurism, specialista nell’arte italiana dal primo Novecento, non perde battuta per diffondere nel cuore di Roma colta ed amante della propria Nazione la voce di un’eccellenza che ha preceduto, nella sua ricerca, Jackson Pollock ed André Masson, tanto per citare due colonne dell’arte mondiale. Si tratta del dottore in Odontostomatologia Brajo (Febbraio era il suo mese natale) Fuso, fedele studente all’Università di Bologna, poi specialista ed inventore del “Riunito odontoiatrico” (la sedia collegata ad apparati medici tipica), orafo e scrittore nelle brevi pause di studio e di professione.

Quest’ultima gli presenta una paziente graziosa, dolente da una guancia, Bettina, che sposerà ed alla quale sarà fedele, per comunanza di intenti e reciproco sostegno, una bella pittrice e professore universitario di arte.

A Bettina si deve la scoperta dei tratti creativi del marito: ferito durante la guerra ai polmoni e costretto a movimenti limitatissimi, sarà dolcemente indotto dalla Signora ad occupare il tempo inutile con pennelli e colori, e sarà aperta una porta nell’infinito. Pennelli e colori sono solo i primi gradini che lo condurranno ad esprimersi con materiali “poveri” e naturali, in prevalenza legno, preso da scarti di fabbrica, da contenitori di negozi, da officine varie, collegato con metalli, lana di vetro, carta, bulloni, ruote. Queste saranno suoi tipici significanti, di tutte le dimensioni, da tutti i tipi di macchinari. Ma sarebbe catastrofico ritenere che la voce artistica di Brajo, espressa anche in sculture, dichiari una sorta di pauperismo ricercato, o una snobistica presa di posizione inneggiatrice a contadini ed operai da operetta politica: Brajo, uscito da un conflitto amarissimo e perduto come la Seconda Guerra Mondiale, atterrato da una ferita e nell’autunno dei pensieri, reagisce ai disastri risorgendo verso la luce, e vince, diffondendo ovunque l’energia e la parola ultima che ha sempre l’idea positiva.

Sempre per la vivissima moglie, la sua casa a Perugia è stazione di cambio e di concentrazione affettiva ed artistica di notevoli personalità: Guttuso, Argan, Dottori, Moravia, Pace, ed altri ancora. La casa dei Fuso, alla quale Brajo allegherà un Museo all’aperto, con grotte e spazi organizzati per le sue creazioni, sarà un punto di produzione d’arte, un luogo di comunicazione.

La povertà dei materiali disposti in modo da esprimere evidenza positiva, reale risorsa affermatrice di ricostruzioni armoniche e dinamiche potenti pur se talvolta portate da linguaggio sottile, richiamano l’interesse e l’ammirata considerazione da ogni parte, così come l’uso del colore, dato per sottolineare il discorso o valorizzare i termini della composizione, conduce al progressivo sfaldamento degli enunciati per un’esposizione di concetti ancora più elastica e chiaramente distinguibile. Non è un’opera artistica convenzionale, la pittura di Brajo è un vero traguardo al meglio dell’arte italiana, imitabile se si può, insuperabile perchè la grandezza di essa si coglie con l’istinto, con l’occhiata e la vista che ne segue i percorsi, e nel cuore, aperto e soddisfatto di coglierne il messaggio, rapidamente come fa la luce. Il quotidiano, dice, il piccolo, lo scarto perchè inservibile, sono materia creativa, sono arte fina, come i colori, come i marmi di Carrara, per raccontare la forza e l’ascesa dell’uomo.

Marilù Giannone

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Confesercenti: di nuovo allarme suicidio imprenditore ucciso dalla crisi

Deciso di farla finita sopraffatto dai mancati pagamenti, dai debiti che si stavano accumulando senza avere colpe, dall’incubo di non riuscire a pagare gli operai rimasti.

l’uomo,  è partito da casa come ogni mattina per recarsi in azienda – situata a Ponte Pattoli di Perugia ,è stato trovato senza vita all’interno del suo capannone dai suoi dipendenti che sono entrati al lavoro poco dopo le otto. L’impresa, da quanto si apprende, sembra si occupasse di lavorazione del ferro. In troppi non lo pagavano, troppe commesse portate a termine e nessuno che mette mano al portafogli! L’ imprenditore  48 anni, padre di tre figli, si è suicidato impiccandosi. L’impresa, da quanto si apprende, sembra si occupasse di lavorazione del ferro.

CIG, Confesercenti, Federico Lupatelli, perugia, Suicidi

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9-13 luglio a Todi (PG): 5th European Tango Championship & Festival

Dal 9 al 13 luglio 2014


5th EUROPEAN TANGO CHAMPIONSHIP & FESTIVAL
Todi (PG) 


Sarà Todi la location prescelta ad ospitare, dal 9 al 13 luglio, la quinta edizione dei Campionati Europei di Tango, manifestazione che anticipa l’appuntamento più importante e più atteso al mondo per il Tango internazionale: il Mundial di Buenos Aires. Anche quest’anno, infatti, il Ministerio de Cultura del Gobierno de la Ciudad de Buenos Aires ha rinnovato il suo incarico esclusivo con Barbara Cicero per l’organizzazione dell’iniziativa che trasformerà la pittoresca cittadina umbra in una platea tanghera ricca di competizioni di ballo, ma anche di eventi e performance collaterali legati alla tradizione e alla Cultura del Tango.

EUROPEAN TANGO CHAMPIONSHIP & FESTIVAL, perugia

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Omofobia…seminario a Perugia

Seminario su omofobia e transfobia, “serve legge in materia”

(ANSA) – PERUGIA, 29 MAG – Per combattere e sconfiggere l’omofobia e’ necessario agire con determinazione adottando una reale strategia a tutti i livelli a partire dall’approvazione di una legge in materia: lo ha affermato la rappresentante dell’Assessorato regionale alle Politiche sociali, intervenendo stamani al seminario di approfondimento “Omofobia e Transfobia, dalla discriminazione alle buone prassi”, organizzato a Perugia nell’ambito del Progetto FEI “No.Di. No Discrimination”, finalizzato all’emersione, la prevenzione e il contrasto di discriminazione a carico dei cittadini stranieri e di cui la Regione Umbria e’ capofila in partenariato con la Regione Marche e una serie di associazioni e enti pubblici, con il supporto di un’estesa rete territoriale di organismi pubblici e privati.

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