lunedì, 23 Settembre 2019
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Tag: PIETRO MENNEA

La Pista di Pietro

Un nuovo progetto nel nome del grande Pietro Mennea. Roma Capitale (Assessorato allo Sport), Acea e GoGreen onlus hanno recentemente presentato“La pista di Pietro” un progetto esosport che si propone di realizzare nuove piste utilizzando come materiale da costruzione la gomma delle scarpe da ginnastica esauste, le sneakers dismesse, opportunamente ridotte a impasto. Se ne ottiene un’ottima pavimentazione, elastica e anti-caduta. E non solo piste si faranno in questo modo, anche le superfici per le aree giochi nei parchi.PISTA DI PIETRO MENNEA
Una delle prime ad aderire all’iniziativa è stata proprio Manuela Olivieri Mennea, moglie dell’indimenticabile “Freccia del Sud”, che ha donato un paio di scarpe da corsa del marito. E così ogni “pista di Pietro”, ogni area giochi che si farà, avrà idealmente nel cuore della sua materia un frammento delle scarpe dell’azzurro olimpionico e primatista mondiale dei 200 metri. Si comincerà con l’istituire in cento scuole romane la raccolta permanente delle scarpe sportive, diffondendo tra l’altro la cultura del riciclo tra gli studenti e abbattendo l’impatto ambientale dei materiali che altrimenti finirebbero nei cassonetti.
I raccoglitori arriveranno nelle scuole da aprile. La gomma così ottenuta sarà dal Campidoglio messa a disposizione per realizzare piste e aree giochi a cura di enti, associazioni e cittadini. Intanto chi vuole – in particolare gruppi sportivi, impianti, scuole – può partecipare alla raccolta, magari per poi realizzare con la gomma delle scarpe una propria pista o una propria area giochi; o per ristrutturare superfici esistenti. Basta scrivere alapistadipietro@comune.roma.it o a ilgiardinodibetty@comune.roma.it. Per l’estate appositi box di raccolta saranno presenti anche negli stabilimenti balneari del litorale romano, dove sarà possibile conferire calzature e infradito estive usate.
Adelfia Franchi

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Pietro Mennea “La Freccia Del Sud”

PIETRO MENNEA” LA FRECCIA DEL SUD”, il titolo non mi piace, perché non “l’uomo che correva come il vento” ?

Se volevamo vedere un documentario, probabilmente era su Rai Storia che dovevamo sintonizzarci.

Perché una fiction? Negli ultimi anni sono un cult della tv, seguitissime da ogni tipo di pubblico. Un buon motivo e, un veicolo importante per far entrare in tutte le case il grande uomo che è stato Pietro Mennea. “La Freccia del Sud” cosi è ricordato il Pietro, cosi è titolata la ficton, avrei scelto altro.

 Molta, troppa gente non lo ricorda, troppi giovani non sanno chi è,sopratutto chi pratica sport non lo conosce o, non sanno la sua storia, queste due serate sono state una grande occasione ,La fiction, lo dice il nome, è di per sé finzione. Non si può pretendere in una fiction di avere un documentario storico.  vittori

 Un messaggio che Pietro ha sempre voluto trasmettere ai ragazzi nella fiction si percepisce fortemente, un messaggio per tutti quelli che vogliono avvicinarsi allo sport , quello vero, oggi come allora, pulito, fatto di fatica, emarginazione, povertà, emigrazione, dove tutto quello che hai e avevi te lo devi guadagnare , in famiglia, sul lavoro, nello sport. Un messaggio di amicizia, Vittori- Mennea, due personaggi entrambi con un carattere spinoso, uno burbero e “buono”, l’ altro giovane, tenace e chiuso…

 Pietro Mennea , un uomo con un ‘ ossessione, un atleta con le sofferenze di un uomo innamorato, che ha passato una parte della sua vita ad abbattere millesimi di secondi, avevo solo due anni meno di lui quando iniziava a vincere e con quel campione, con quell’esempio, come facevi a non innamorarti dell’atletica?

 Nella seconda parte la fiction si blocca al 1980, peccato, è incompleta, troncata, manca di quella parte importate dell uomo Mennea, quella che i ragazzi oggi dovrebbero prendere ad esempio ..l uomo che andava nelle scuole, i filmati veri delle gare…potevano evitare quelli finti, dove si vede quel viso orrendo che si trasforma..Lui quando correva era bellissimo.

Il CONI ha fatto l’ennesima figura, da sempre politicizzato, non é mai riuscito a difendere i suoi atleti , neanche oggi  il governo sta facendo sparire lo sport scolastico e loro non dicono una parola!………….caro Pietro ti saresti arrabbiato come solo tu sapevi fare!tommie smith 

 Era riservato e schivo, sempre molto attento ad ogni piccolo particolare del suo allenamento, capace come pochi a trovare la concentrazione e pure assai incazzoso se gli rompevi inutilmente le scatole, ma con i piú giovani era dolcissimo e lo ha dimostrato soprattutto dopo aver smesso di gareggiare, peccato che la fiction si sia fermata alle olimpiadi di Mosca! Importante era far conoscere alle nuove generazioni l altro volto di Pietro, il docente presso l’ Università di Chieti e Pescara di Legislazione europea delle attività motorie e sportive.

manuela e gianni minà

 Il suo impegno nel sociale insieme alla moglie Manuela Olivieri. Ultimo riconoscimento nel 2012, quando gli è stata dedicata, in occasione dei Giochi Olimpici, una stazione della metropolitana di Londra. Fino a giungere al 21 marzo del 2013. Una brutta malattia ce lo porta via.

PER RENDERE OMAGGIO AL GRANDE UOMO CHE E’ STATO, HO RACCOLTO ALCUNE TESTIMONIANZE DI AMICI CHE LO HANNO CONOSCIUTO BENISSIMO.

Mennea è quello che si è visto, ma anche tanto altro o tanto meno. D’altronde Pietro è stato per tantissimi anni un atleta devoto alla fatica, che aveva scelto Formia come convento. Raccontare una storia senza mettere in evidenza o magari a volte esagerare, inventare, spostare temporalmente degli episodi della vita di Pietro, era inevitabile, se si voleva un prodotto che suscitasse emozioni. Ed è quello che è accaduto. La risposta del pubblico è stata eccezionale e quindi bisogna ringraziare gli autori, il regista e gli attori. Chi vuole sapere qual’è stata la vita di Mennea, si vedrà il “Mennea segreto” di Emanuela Audisio o si leggerà uno dei tanti libri scritti da Pietro. Ora aspettiamo i giovani “Mennea” sulle piste di tutta Italia. Un nuovo Mennea è già nato, solo che lui non lo sa, bisogna solo trovarlo. Roberto De Benedittis, Responsabile nazionale Atletica ACSIMANIFESTO_MENNEA_PopUP-1024x576

Bella fiction, ottimi gli attori, soprattutto perché essendo pugliesi, hanno saputo dare quel tocco di sud che rappresenta la scintilla dalla quale é nato il campione,la carenza invece é stata nelle parti vere, pochi i filmati che lo ritraevano in gara ed in allenamento, é vero che aveva un fisico asciutto e non era un gigante, ma aveva delle gambe stupende e lunghe e soprattutto non aveva la panzetta dell’attore, eheheheheh! Per noi dell’atletica vedere l’attore principale e le comparse che correvano cosí piano é stata una sofferenza!manca la parte successiva, quella in cui si é dedicato allo studio ed ai giovani, mi sarebbe piaciuto vederla, comunque faró vedere questa fiction ai miei alunni, la useró per stimolare chi non ne ha la forza, e non soltanto nello sport . Istituto Comprensivo Civitavecchia 1 Mirellina Galletta insegnante

mario biagini mennea mosca 1980

E ‘molto romanzata … però emoziona molto ed è molto importante parlarne e farlo conoscere ai più giovani. certo ci sono dei bidoni storici … clamorosa la foto di Cova delle olimpiadi 1984 mentre siamo nel 1972 … però come detto e purtroppo solo ora è doveroso valorizzare il Più Grande nella Storia dello Sport Italiano …ma la storia si ferma appunto al 1980. Ci sono tante troppe fantasie soprattutto sulla vita privata, però è molto importante parlarne e farlo conoscere ai più giovani. Certo è una fiction e bisogna considerare questo. Per me era anche un Amico e quindi la mia reazione è totalmente emotiva. Però, sempre e comunque, parlare di Mennea sarà sempre costruttivo e di buon esempio. Un Italiano grandissimo. Mario BIAGINI , Fidal comitato provinciale Roma.simone e pietyro

 Una fiction che ha svolto la sua funzione, quella di avvicinarti alla gente, soprattutto ai giovani che non ti hanno mai conosciuto. Il resto sta nei tuoi libri, nelle tue imprese, nei tuoi messaggi, e nei ricordi di chi ha avuto la fortuna di incrociarti nella vita. Ciao Pietro, ci manchi. Simone Proietti

 C’è una sfida che tutti noi, volenti o nolenti, consapevoli o inconsapevoli, siamo comunque chiamati a raccogliere.Una sfida dalla quale dipende il nostro stesso futuro e quello di chi ci sta vicino. Questa sfida si chiama”tutti ce la possiamo fare”e, Pietro ci ha insegnato che bisogna vincere soprattutto nella vita, questa è la cosa più importante; mettersi a disposizione di chi ha bisogno, fermiamoci , come diceva lui e, diamo almeno una goccia. Il mondo sarebbe migliore.icon-casanova

Adelfia Franchi

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La Corsa di Miguel Stadio dei Marmi Pietro Mennea / Roma / 25 gennaio 2015

Un ragazzo, i suoi 25 anni, i suoi sogni, la sua fine. Poi un nuovo inizio: la sorella, un primatista del mondo a casa sua davanti a un monumento di strada, un ricordo che traversa l’Oceano, unisce Italia e Argentina, diventa una scrittaAMBASIATOREMIGUEL

XVI Edizione della Corsa di Miguel

La XVI  edizione della gara nata per ricordare il maratoneta-poeta argentino desaparecido  Miguel Benancio Sanchez.  Parte dal piazzale della Farnesina e arriva nel suggestivo scenario dello Stadio dei Marmi dedicato a Pietro Mennea. Anche tanti importanti novità e un bellissimo ritorno, quello del passaggio su Ponte Milvio al km 6.

La prima metà del percorso ricalca il tracciato dello scorso anno, con l’attraversamento di Ponte Duca d’Aosta e il tratto sul Lungotevere Flaminio fino a Ponte Risorgimento. La prima importante novità è il passaggio sulla pista ciclabile dopo aver percorso il Lungotevere della Vittoria. Poi ecco Ponte Milvio, sicuramente uno dei momenti più emozionanti della corsa, oltre che uno dei simboli della storia della MiguelMIGUE10

Ultimi 3 km con il secondo passaggio su Ponte Duca d’Aosta, i due rettilinei di viale delle Olimpiadi e di via dei Gladiatori e l’ingresso nel carrabile dello Stadio Olimpico. Arrivo molto più scorrevole e lineare che in passato quindi, fino al tratto conclusivo all’interno del magnifico Stadio dei Marmi.

 

 

argentina, LA CORSA DI MIGUEL, PIETRO MENNEA, STADIO DEI MARMI

Volere-Volare-Valori-Atletica ieri,oggi,domani

 

CONVEGNO NAZIONALE ANSMES

“Volere-Volare-Valori” – ATLETICA IERI, OGGI, DOMANI

Salone d’Onore del CONI – Foro Italico – Roma

 

Giovedì 11 settembre, presso il Salone d’Onore del CONI – Piazza Lauro De Bosis – l’Associazione Nazionale Stelle al Merito Sportivo del CONI, presieduta dall’On. Gen.C.A. Luigi RAMPONI, in collaborazione con la FIDAL, il CONI, le Fiamme Gialle ed il Consorzio Stabile Miles-S.I. ed in occasione del “Mennea Day” 2014, presenta il convegno dal tema “Volere-Volare-Valori” – ATLETICA IERI, OGGI, DOMANI.MENNNNEAAAAA

Dopo aver organizzato negli anni passati convegni riguardanti temi inerenti allo Sport e alle sue connotazioni, l’ANSMES ha deciso di organizzare una serie di incontri con i quali illustrare i vari aspetti, di carattere prettamente sportivo, delle diverse discipline. Il tema del primo convegno riguarda la regina degli sport: l’Atletica Leggera e la data è stata definita in stretta connessione con le celebrazioni in onore e in ricordo di Pietro Mennea, grande e indimenticabile atleta dello sport italiano.

 MENNNNNNNEAAAA

Il convegno sarà aperto alle 09:00 con l’introduzione dell’On. Gen.C.A. RAMPONI e con l’intervento del Presidente della FIDAL Alfio Giomi e sarà arricchito con gli interventi di numerosi grandi protagonisti del passato e da un dibattito tra prestigiosi atleti, tecnici, dirigenti e giornalisti. Con l’organizzazione di questo convegno, l’ANSMES intende offrire alle giovani generazioni un’opportunità di riferimento e di stimolo, per un generoso ed entusiastico impegno per il futuro.

A sottolineare l’importanza dell’avvenimento vi sarà la presenza del Presidente del CONI Giovanni MALAGÒ e del Segretario Generale Roberto FABBRICINI.

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