lunedì, 14 Ottobre 2019

Tag: Raggi

Roma: incendio sulla Collatina, inascoltato l’allarme dei cittadini

INCENDIO COLLATINA: INASCOLTATO ALLARME CITTADINI. SINDACA SI DIMETTA.

«La Sindaca? Una dilettante allo sbaraglio. Quello che è accaduto ieri notte in Via Collatina Vecchia, a ridosso della stazione Togliatti, ne è l’ennesima riprova e dimostra la faciloneria e la superficialità con la quale questa amministrazione sta prendendo in considerazione anche la presenza di discariche abusive all’interno del territorio cittadino. Sono tantissimi i romani che vivono quotidianamente l’incubo dei roghi tossici e che rischiano di vedere pesantemente compromessa da questi la propria salute. Eppure nessuno sembra accorgersene.

Per quale motivo una discarica messa sotto sequestro dal 3 febbraio scorso non è stata ancora bonificata? Come si è potuto pensare di lasciare totalmente abbandonati e incustoditi rifiuti e materiali di risulta? Nonostante l’allarme lanciato dalla cittadinanza, il governo a cinque stelle non ha mosso un dito per gestire anche quest’ennesima emergenza. I romani non possono continuare a essere ostaggio dell’incapacità e della supponenza della Raggi e del suo cerchio magico. Un Sindaco dotato di buon senso si sarebbe dimesso, a tutela di Roma e dei suoi cittadini. Ma questa sensibilità non appartiene ai cinque stelle, votati esclusivamente a tutelare il proprio entourage politico e gli interessi della cerchia di riferimento».

Così Rachele Mussolini, consigliere comunale della lista civica Con Giorgia e Vice Presidente della Commissione Controllo, Garanzia e Trasparenza di Roma Capitale.

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“Lettera aperta” al Ministro dell’Interno Matteo Salvini

e p.c. 

On. GIULIA GRILLO – Ministro della Sanità;  On. GIOVANNI TRIA – Ministro dell’Economia;  On. ALFONSO BONAFEDE –  Guardasigilli;  Sig.ra  VIRGINIA RAGGI- Sindaco di Roma

Signor Ministro, qualche giorno fa, alcune testate televisive nazionali hanno diffuso la notizia, secondo, cui nelle zone con maggior afflusso turistico di Roma sono stati ripresi extracomunitari che nascondevano bottigliette d’acqua ed altre mercanzie nei tombini e negli scarichi delle strade per evitare di essere multati e di subire il sequestro degli oggetti da parte delle Forze dell’Ordine di Roma Capitale.

Passate 48 ore, i soggetti sono ritornati tranquillamente a vendere acqua ai turisti ignari, ed a forte rischio, perché simili tipi di “conservazione” possono contaminare i contenuti, con notevole possibilità di “diffusione malattie”.

Per evitare che questo avvenga, La preghiamo, On. Salvini, che così bene si impegna per l’Ordine Pubblico, di prendere opportuni  provvedimenti, in quanto, con la Legge Bersani (ex ministro che non sapeva neanche pettinare le bambole) tali attività luride di questi extracomunitari (“nostre risorse” secondo Lady Laura Boldrini ed alcune voci ricollegabili ad “OltreTevere” – alias S.C.V.)  sarebbero derubricate a semplici illeciti anziché reati, che, causa le probabili conseguenze – anche sanitarie ed epidemiche, come dovrebbero più giustamente essere classificati. 

Inoltre, date le cifre ingenti che questi “ospiti” non desiderati incassano ogni giorno, e che, a quanto ci viene riferito, un certo nigeriano operativo nei pressi di Piazza S.Apostoli, con il nome d’arte di Karagol o Karagoul riceve per “gestire” tali losche attività, (sembrerebbe che lo stesso gestisca anche la delinquenza nigeriana a Roma ed Ostia compresa) il danno al commercio nostrano e  all’erario è notevolissimo. Ci si chiede quanto ancora questa feccia possa operare indisturbata, come ad esempio a Piazza Venezia, dove un altro africano detto “er Panama” – dato il cappello indossato, ha a disposizione oltre ad identità fittizie, quando viene  fermato dagli agenti, per lo meno tre avvocati appartenenti probabilmente a correnti “ecumenicamente buoniste”. Girano milioni e milioni tutti bellamente sommersi a danno dei lavoratori appartenenti alla gente d’Italia.

Grazie del Suo interessamento

La REDAZIONE di CONSUL PRESS 

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Spelacchio

«Ciao, mi chiamo Spelacchio e sono sobrio e raffinato»

Disprezzo e rabbia per un qualcosa di così brutto, tristezza per la sciatteria nell’occuparsi e curare un bene ed infine tanta tenerezza. Questi sono stati i diversi stati d’animo (che personalmente ho avuto, ma credo abbiano tutti i romani) riguardanti il povero abete rosso proveniente dalla Val di Fiemme, meglio noto come Spelacchio.

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Cogito, ergo sum

Primum: Intelligere …. di  Cecco d’Ascoli *

 A distanza di secoli, sembra difficile applicare questo detto ai nostri politici. Parlano, parlano, parlano e dicono sciocchezze. A Nola la gente va al pronto soccorso perché sta male. Sono tanti, sono troppi. Non ci sono le attrezzature. Li sdraiano per terra, con qualche coperta addosso. Li curano, come possono, medici ed infermieri. Qualcuno filma quel casino, emblematico di come va la sanità in Campania. Succede il finimondo.

De Luca, grillo, Ospedale di Nola, Raggi, Renzi; Mogherini

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