sabato, 20 Aprile 2019
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Al Tennis Club Parioli la Riabilitazione dal Coma di A.R.C.O. Onlus

Al TennisClub Parioli sabato 9 febbraio si è avuto un evento per sensibilizzare i convenuti e stimolare ad un sostegno economico a favore di una Associazione Onlus per la riabilitazione psicologica e motoria dei risvegliati dal coma per svariati motivi, dall’incidente al coma patologico.

Il Grande Coro di Roma l’ha fatta da padrone , invitato e atteso con gioia da numerosissime persone: per chi è stato presente alle prove l’esperienza della preparazione alla parte esecutiva ha reso conto di quanto sia complesso e preciso coordinare e collegare musicisti di varia provenienza, dalla RAI alla FAO, dall’INAIL per i Cori, alle Polifonie dei dipendenti INPS e Tim. Fabrizio Adriano Neri, il Direttore, ha avuto come collaboratori Andrea Calvani al piano e Georgia Tessarolo alla conduzione .

Le musiche scelte spaziavano da brani classici alla musica da film e teatro: non poteva mancare “Roma nun fà la stupida stasera” e la novità, invece, è consistita nella “Marcia di Radewsky” di Strauss. A coronare il meeting la cantante statunitense Amalia Dustin, con una voce elastica dalla morbidezza senza scalfitture per il canto romantico al ritmo variato e chiaroscurale della scrittura di “America, America”,veramente splendida.

Da tenere presente l’importanza di questo evento che esplica l’attività del ritorno alla vita per quegli infelici che hanno subito un trauma, che illusoriamente gli sceneggiati televisivi dipingono facile, mentre si tratta di veri e propri duri ostacoli da superare per il recupero che spesso non può essere totale. Il cervello di questi esseri colpiti recede, durante il coma, in zone differenti, ed è un miracolo di amore se si frena loro l’aggressività improvvisa che li affligge al ritorno, o la perdita di ogni freno psicologico, o si attenua la disabilità che può averli offesi, o la mancanza di coordinamento con la vita presente.

L’Associazione ARCO si sostiene da sola, ed è la migliore organizzazione per questa delicatissima opera, spesso sostenuta dalla volontà degli stessi operatori.

Se può esservi una Onlus, veramente, da aiutare, invece di lacrimare per i commercianti di uomini, ebbene, è questa. E, per estensione del terribile colpo subito che ha annientato momentaneamente un essere umano, considerare che un trauma psicologico come un lutto, o anche come una o più ferite inferte dalla cattiveria di alcuni guarisce solo, pur lasciando tracce, sempre e proprio dall’amore che è segno dell’Inconoscibile Uno, il Creatore. 

Marilù Giannone

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“Se fossi padre”… un libro di Pietro Spirito

Un’interessante indagine sui rapporti fra padri e figli oggi

Padri e figli: un amore imperfetto
I racconti di Pietro Spirito affrontano il divario tra le generazioni

Firenze, 13 settembre 2018 – Figli che odiano i padri, figli che invece vorrebbero seguirne le orme, o magari solo conoscerli. E poi padri, fieri o delusi, assenti o ingombranti, padri che si vergognano dei figli o di se stessi: sono i protagonisti dei racconti di Pietro Spirito, che spaziando tra luoghi e tempi diversi affrontano il difficile tema del divario tra le generazioni. La raccolta, intitolata Se fossi padre” (pp. 120, euro 8), uscirà il 15 settembre nella collana «Le ragioni dell’Occidente» dell’editore Mauro Pagliai

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Cola di Rienzo: un rivoluzionario?

Un eroe che si è fatto da sè e per l’Italia è morto

Venerdi’ 22 giugno è stato presentato all’ Horafelix di via Reggio Emilia un volume edito da Mursia, che non è esattamente una biografia, ma piuttosto uno studio su fatti etato all’H circostanze che hanno visto un uomo, falsamente detto rivoluzionario nei testi scolastici (che andrebbero ampiamente stracciati e riscritti ) che si è eroicamente battuto contro il potere di papi e nobili, nel secolo 1300.

Il teatro dei fatti è Roma, dove questo eroe della libertà e della difesa dei suoi cittadini attualmente è menzionato e ricordato come via: via Cola di Rienzo, e dove nessuno nota il piccolo monumento che lo ricorda, la lastra scolpita che lo ritrae in arringa, ed il quadro che celebra il suo assassinio per mandato del Papa, e nessuno ricorda che un’opera di Wagner, il Rienzi, ne evidenzia l’eroico talento.

Ma tant’è: così come oggi si bolla di “nazista” una persona che si sente italiana, nel corso della storia patria non si contano i “rivoluzionari” che osavano scontentare il papa: la conseguenza era sempre la stessa: torture, assassinio più o meno edulcorato per salvare la forma, o la politically correct”, e soprattutto completo oblio, damnatio memoriae come facevano i peggiori avi dei papi , alcuni imperatori romani. Rimproverare i cittadini italiani di scarso amor patrio? Ebbene, quanti secoli di morale e di costume del peggio dei biblici hanno disorientato, biforcato le menti?.

Il “tribuno” Cola è stato così riportato agli onori della memoria grazie ad uno storico ardito, Claudio Fracassi, che ha esposto in modo chiarissimo la nuda verità con ampio corredo di bibliografie; da un giornalista RAI dei migliori, Fernando Ferrigno, i commenti del quale hanno rivelato uno studio pervicace e profondo del periodo storico e del personaggio; e da Alessandro Benini, un giornalista eccellente nel portare alla luce taluni aspetti politici e sociali della storia europea spesso non colti dagli scrittori, al quale, nella fattispecie, dobbiamo dei finissimi accostamenti con le vicende degli anni di Cola e la vita e le vicissitudini di alcune persone chiave del nostro recente trascorso.

Il nuovo locale che ha ospitato questa presentazione è già salito agli onori della specialità, e ci si augura sentitamente che prosegua questa via in ascesa.

Marilù Giannone

 

 

 

 

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Alessandro Benini, claudio fracassi, cola di rienzo, fernando ferrigno, horafelix, rai

…No, non è la BBC !

Vergogna e ipocrisia

La vergogna, dal latino verecondia, è un atteggiamento di timore del biasimo altrui, per il disonore che si prova a seguito di un errore commesso; in parallelo l’ipocrisia, che La Rochefoucauld  definisce come l’omaggio che il vizio rende alla virtù, è l’atteggiamento di chi finge per ingannare gli altri, di chi indossa una maschera per apparire diverso da ciò che è realmente.

Un vecchio adagio recita che chi ha gettato la vergogna alle ortiche non la ritrova quando ne ha bisogno. Nessun altro motto potrebbe essere adatto per descrivere il comportamento del Governo e della dirigenza del Nazareno a proposito dello scandalo degli stipendi in Rai.

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bbc, Mov.-5-Stelle, rai, TelePartitocrazia

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Una RAI “negazionista”

Comunicato stampa –    LA RAI CENSURA IL GENOCIDIO ARMENO 

Ecco perché l’Italia è scesa al 77° posto nella classifica della libertà di informazione nel mondo.

Nessuna risposta è pervenuta dalla Rai riguardo alla richiesta di spiegazione per la mancata messa in onda, sabato scorso, di un documentario sul genocidio armeno la cui emissione sul canale Rai Storia era stata annunciata dalla stessa azienda in un comunicato di lancio.

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Comunità Armena, rai, Turchia

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Dalla spiga al piatto: alla Forestale si parla di Pasta di qualità

La Pasta simbolo del made in Italy nel mondo, regina delle tavole degli italiani e delle migliori pellicole di Totò, è stata la protagonista della mattinata organizzata dal Corpo Forestale dello Stato, che ha visto riunirsi a Roma ricercatori, medici, esperti del settore, produttori e storici per fare il punto e confrontarsi su un tema che, forse solo a tavola, conoscono tutti.

Filo conduttore dell’incontro, dal titolo “Dalla Spiga al piatto”, è stata proprio la Pasta di cui si è parlato entrando nel cuore della produzione e cercando di capire cosa c’è dietro ciò che arriva sulle nostre tavole e quali sono le azioni poste in essere dal Corpo Forestale per garantirne la qualità, tutelare il consumatore e premiare le buone pratiche aziendali.

Il gioiello del grano duro, la pasta di qualità, l’evoluzione della genomica vegetale, la coscienza e conoscenza di ciò che mangiamo, di come lo associamo ad altri alimenti e di ciò che facciamo mangiare ai nostri figli, sono solo alcuni degli argomenti trattati nel corso della mattinata romana

L’incontro è stato moderato dal conduttore televisivo Massimiliano Ossini, da anni impegnato a sensibilizzare il pubblico RAI sul tema dell’alimentazione, con l’obiettivo di far emergere le eccellenze agroalimentari italiane e di promuovere un corretto e consapevole stile di vita, a partire dalla scelta di ciò che mangiamo.

Tante le informazioni, i dati e le statistiche che hanno fatto tirare un sospiro di sollievo ai presenti, soprattutto in un momento di crisi economica come quella che sta vivendo il Paese Italia. Di primato mondiale della pasta, ha parlato Luigi Cristiano Laurenza, Segretario del Gruppo Pasta Aidepi e Segretario Generale di UNAFPA, associazione dei produttori di pasta europei. Nonostante la crisi, la pasta si conferma al primo posto tra i generi alimentari più consumati non solo dagli italiani ma anche tra gli stranieri, che prediligono prodotti di qualità.

La qualità della Pasta non può prescindere però da un buon grano duro. A dichiararlo è il prof. Luigi Cattivelli, membro del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CRA), nonché Direttore del Centro di ricerca per la genomica vegetale. «Un’affermazione apparentemente banale – ha affermato Cattivelli – ma che invece racchiude il segreto della buona pasta. La maggior parte delle caratteristiche che noi cerchiamo in una pasta buona in realtà è racchiusa nella sua materia prima e cioè la semola di grano duro. Aspetti come la tenuta della cottura, il colore e la salubrità del prodotto, sono intrinsechi nel grano e solo l’utilizzo di varietà selezionate e di un’appropriata tecnica di coltivazione, garantiscono un grano duro all’altezza della migliore pasta italiana.» La genomica vegetale in questo aiuta perché permette di migliorare continuamente le caratteristiche qualitative dei grani duri, rendendo la coltura più resistente alle malattie e, aspetto di non poca rilevanza, « consentire un aumento di produzione tale da garantire a tutti un piatto di pasta buono ad un prezzo conveniente».

Dagli interventi è emerso anche altro. Una buona semola di grano duro è indispensabile per avere una buona pasta ma altrettanto fondamentale è il mantenere alti gli standard di produzione e soprattutto evitare vie semplici di guadagno ma illecite. È il caso di alcuni produttori italiani bloccati nelle loro attività, grazie al controllo sul campo del corpo forestale dello Stato che  in un solo anno ha effettuato verifiche in circa 120 tra i più importanti pastifici italiani, riscontrando in alcuni casi la mancanza di tracciabilità del grano utilizzato, di falso made in Italy, di mancata dichiarazione della provenienza della pasta, di cattivo stato di conservazione dei prodotti o delle materie prime. E’ quanto è emerso dagli interventi di Giuliano Palomba, comandante del coordinamento territoriale per l’Ambiente Altamura, Parco Nazionale Alta Murgia e Giulia Amoruso, tecnologo ambientale. Un’attività analitica  preventiva per la tutela delle tipicità, sicurezza e qualià anche della pasta, che ha permesso di garantire al consumatore prodotti di qualità e premiare i produttori onesti.

Sempre dell’importanza della pasta, del suo consumo consapevole si è parlato il dott. MauroMario Mariani, specialista in angiologia, meglio conosciuto in TV come il Mangiologo, che da anni si impegna per comunicare salute soprattutto ai più giovani. Nel corso del suo intervento, il dott. Mariani ha sottolineato tre aspetti importanti che vanno di pari passo ad un corretto stile di vita da assumere anche a tavola. Molto più semplice a farsi che a dirsi, trattandosi della dieta mediterranea, che purtroppo è stata accantonata anche dagli italiani a favore di diete non equilibrate e che hanno causato solo grandissimi danni alla salute dei cittadini. «Il cibo – ha ricordato il dott. Mariani – cura, equilibra, sostiene, rafforza e depura soltanto se scelto. Quindi scegli ciò che mangi, leggi ciò che mangi e impara a conoscere e scegliere».

Per il Mangiologo Rai la pasta è «importantissima in un mondo che si ammala per diete iperproteiche.» La parola d’ordine è comunque consapevolezza ed è dovere di chi ha a cuore la conservazione del proprio stato di salute e impegnarsi a conseguirla. «Oggi non è importante la quantità delle proteina ma la qualità.» Ben venga allora la fetta di carne bianca, ma se il pollo lo si va a catturare ancora vivo, visto che quello che viene proposto dalla catena industriale e che si trova nei supermercati, sono antibiotici mascherati da cosce di pollo!

Un incontro tra sapere e sapori, arricchito dagli interventi dello storico, prof. Giuseppe Nocca, della dott.ssa Amelia Giarmoleo, Vice Presidente del Museo Nazionale della Paste alimentari di Roma, e dalle testimonianze di tre produttori Moccia, Facioni e Marconi, che oltre a raccontare una passione trasformata in professione, hanno fatto emergere altri importanti elementi che rendono un pasta buona: si tratta cioè la trafilatura ed essiccamento della pasta.

Un aspetto, questo, che ha unito e fatto da collante tra i vari interventi. Si tratta dei controlli effettuati da Nucleo Agro-alimentare e Forestale (NAF), cui va il merito di far arrivare al consumatore un prodotto controllato. Alla luce dell’attività svolta, dei casi di illeciti riscontrati, e dei risultati ottenuti in meno di un anno, non è stato difficile capire perché tutti i presenti, si sono schierati contro la proposta di scioglimento del Corpo forestale dello Stato.

Un messaggio virale ha iniziato a circolare: #salviamolaforestale per tutelare la salute di ognuno di noi!

 

 

 

 

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NaturArte. Un week-end con i vip in Basilicata tra natura, cultura, sport e tradizioni

Manca ormai poco per l’appuntamento con NaturArte, Il “festival della natura” più famoso dei Parchi della regione Basilicata, che alla sua seconda edizione si svolgerà nel week-end del 24-25-26 aprile, tra il borgo di Lagonegro, il Monte Sirino e Il Micromondo – Parco Tematico Sulla Geologia.

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L’incantevole magia della natura del Monte Sirino, potrà essere vissuta a pieno percorrendo, domenica 26 aprile, il sentiero trekking di NaturArte, sulle sponde del lago Laudemio (il lago glaciale più a sud d’Europa) o il percorso in mountain bike lungo i sentieri più impervi della montagna. I visitatori conosceranno e scopriranno luoghi affascinanti in compagnia di una guida speciale. Si tratta del conduttore e autore Rai Massimiliano Ossini, che, aiutato dalle guide esperte, condurrà i visitatori sulle alture delle montagne dove, con il presidente AIDAP Andrea Gennai, si darà luogo ad un dibattito 2.0, sui temi della natura e della biodiversità.  A conclusione della passeggiata e dell’incontro all’aria aperta, i presenti brinderanno con Ossini e Gennai, gustando un estratto di benessere, ideale e consigliato per tutte le età. Sarà l’inizio di un secondo viaggio, questa volta di gusto, grazie alle prelibatezze culinarie preparate al momento con prodotti locali.

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NaturArte accenderà i riflettori sull’antico borgo di Lagonegro, ai confini con la Campania che, pochi sanno, conserva tele e affreschi rupestri di grande valore artistico. Tra queste la tela attribuita al Mattia Preti, allievo del Caravaggio, raffigurante i Santi Domenico e Francesco. Una delle sue opere più importanti è stata custodita nel Convento di San Francesco di Lagonegro e verrà esposta, per l’occasione, nello storico Palazzo Corrado. Suggestivo anche l’affresco rupestre medioevale di San Michele Arcangelo.

Lagonegro, oltre a custodire grandi tesori, è ha dato i natali a molte personalità rilevanti. Tra questi il famoso geologo Giuseppe De Lorenzo, al quale si attribuisce il manoscritto autografo, prima traduzione di un testo buddista. Sarà proprio la vita di De Lorenzo il filo conduttore della Tavola Rotonda nella sede de Il Micromondo di Nemoli dove figure istituzionali ed esperti di settore discuteranno dell’importanza dei geositi come attrattori turistici.

Evento nell’evento, NaturArte darà spazio anche ad Artigianando realizzato con l’obiettivo di metter in risalto le specificità artigianali dell’area. Orologiai, lattonieri collaboratori del famoso architetto Renzo Piano, ma anche i più innovativi cake designer esporranno i loro capolavori nella rassegna dell’artigianato dalla storia antichissima.

La musica, come nelle precedenti edizioni, sarà, accanto alla natura, elemento immancabile di NaturArte. Con il suo piano, il famoso pianista e polistrumentista Giacomo Aula, sarà il protagonista indiscusso dell’evento Sofisticando in musica. Da non perdere anche i Libero ArbiTRIO, che si presenteranno ai visitatori di NaturArte con brani ispirati dai luoghi natii. Seguirà lo spettacolo del gruppo Smania Uagliuns che in una metamorfosi con la natura si esibiranno nell’Anfiteatro “Nicola Pesce” di Nemoli.

Programma di NaturArte 2015 dal sito: www.naturartebasilicata.it

 

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Pietro Mennea “La Freccia Del Sud”

PIETRO MENNEA” LA FRECCIA DEL SUD”, il titolo non mi piace, perché non “l’uomo che correva come il vento” ?

Se volevamo vedere un documentario, probabilmente era su Rai Storia che dovevamo sintonizzarci.

Perché una fiction? Negli ultimi anni sono un cult della tv, seguitissime da ogni tipo di pubblico. Un buon motivo e, un veicolo importante per far entrare in tutte le case il grande uomo che è stato Pietro Mennea. “La Freccia del Sud” cosi è ricordato il Pietro, cosi è titolata la ficton, avrei scelto altro.

 Molta, troppa gente non lo ricorda, troppi giovani non sanno chi è,sopratutto chi pratica sport non lo conosce o, non sanno la sua storia, queste due serate sono state una grande occasione ,La fiction, lo dice il nome, è di per sé finzione. Non si può pretendere in una fiction di avere un documentario storico.  vittori

 Un messaggio che Pietro ha sempre voluto trasmettere ai ragazzi nella fiction si percepisce fortemente, un messaggio per tutti quelli che vogliono avvicinarsi allo sport , quello vero, oggi come allora, pulito, fatto di fatica, emarginazione, povertà, emigrazione, dove tutto quello che hai e avevi te lo devi guadagnare , in famiglia, sul lavoro, nello sport. Un messaggio di amicizia, Vittori- Mennea, due personaggi entrambi con un carattere spinoso, uno burbero e “buono”, l’ altro giovane, tenace e chiuso…

 Pietro Mennea , un uomo con un ‘ ossessione, un atleta con le sofferenze di un uomo innamorato, che ha passato una parte della sua vita ad abbattere millesimi di secondi, avevo solo due anni meno di lui quando iniziava a vincere e con quel campione, con quell’esempio, come facevi a non innamorarti dell’atletica?

 Nella seconda parte la fiction si blocca al 1980, peccato, è incompleta, troncata, manca di quella parte importate dell uomo Mennea, quella che i ragazzi oggi dovrebbero prendere ad esempio ..l uomo che andava nelle scuole, i filmati veri delle gare…potevano evitare quelli finti, dove si vede quel viso orrendo che si trasforma..Lui quando correva era bellissimo.

Il CONI ha fatto l’ennesima figura, da sempre politicizzato, non é mai riuscito a difendere i suoi atleti , neanche oggi  il governo sta facendo sparire lo sport scolastico e loro non dicono una parola!………….caro Pietro ti saresti arrabbiato come solo tu sapevi fare!tommie smith 

 Era riservato e schivo, sempre molto attento ad ogni piccolo particolare del suo allenamento, capace come pochi a trovare la concentrazione e pure assai incazzoso se gli rompevi inutilmente le scatole, ma con i piú giovani era dolcissimo e lo ha dimostrato soprattutto dopo aver smesso di gareggiare, peccato che la fiction si sia fermata alle olimpiadi di Mosca! Importante era far conoscere alle nuove generazioni l altro volto di Pietro, il docente presso l’ Università di Chieti e Pescara di Legislazione europea delle attività motorie e sportive.

manuela e gianni minà

 Il suo impegno nel sociale insieme alla moglie Manuela Olivieri. Ultimo riconoscimento nel 2012, quando gli è stata dedicata, in occasione dei Giochi Olimpici, una stazione della metropolitana di Londra. Fino a giungere al 21 marzo del 2013. Una brutta malattia ce lo porta via.

PER RENDERE OMAGGIO AL GRANDE UOMO CHE E’ STATO, HO RACCOLTO ALCUNE TESTIMONIANZE DI AMICI CHE LO HANNO CONOSCIUTO BENISSIMO.

Mennea è quello che si è visto, ma anche tanto altro o tanto meno. D’altronde Pietro è stato per tantissimi anni un atleta devoto alla fatica, che aveva scelto Formia come convento. Raccontare una storia senza mettere in evidenza o magari a volte esagerare, inventare, spostare temporalmente degli episodi della vita di Pietro, era inevitabile, se si voleva un prodotto che suscitasse emozioni. Ed è quello che è accaduto. La risposta del pubblico è stata eccezionale e quindi bisogna ringraziare gli autori, il regista e gli attori. Chi vuole sapere qual’è stata la vita di Mennea, si vedrà il “Mennea segreto” di Emanuela Audisio o si leggerà uno dei tanti libri scritti da Pietro. Ora aspettiamo i giovani “Mennea” sulle piste di tutta Italia. Un nuovo Mennea è già nato, solo che lui non lo sa, bisogna solo trovarlo. Roberto De Benedittis, Responsabile nazionale Atletica ACSIMANIFESTO_MENNEA_PopUP-1024x576

Bella fiction, ottimi gli attori, soprattutto perché essendo pugliesi, hanno saputo dare quel tocco di sud che rappresenta la scintilla dalla quale é nato il campione,la carenza invece é stata nelle parti vere, pochi i filmati che lo ritraevano in gara ed in allenamento, é vero che aveva un fisico asciutto e non era un gigante, ma aveva delle gambe stupende e lunghe e soprattutto non aveva la panzetta dell’attore, eheheheheh! Per noi dell’atletica vedere l’attore principale e le comparse che correvano cosí piano é stata una sofferenza!manca la parte successiva, quella in cui si é dedicato allo studio ed ai giovani, mi sarebbe piaciuto vederla, comunque faró vedere questa fiction ai miei alunni, la useró per stimolare chi non ne ha la forza, e non soltanto nello sport . Istituto Comprensivo Civitavecchia 1 Mirellina Galletta insegnante

mario biagini mennea mosca 1980

E ‘molto romanzata … però emoziona molto ed è molto importante parlarne e farlo conoscere ai più giovani. certo ci sono dei bidoni storici … clamorosa la foto di Cova delle olimpiadi 1984 mentre siamo nel 1972 … però come detto e purtroppo solo ora è doveroso valorizzare il Più Grande nella Storia dello Sport Italiano …ma la storia si ferma appunto al 1980. Ci sono tante troppe fantasie soprattutto sulla vita privata, però è molto importante parlarne e farlo conoscere ai più giovani. Certo è una fiction e bisogna considerare questo. Per me era anche un Amico e quindi la mia reazione è totalmente emotiva. Però, sempre e comunque, parlare di Mennea sarà sempre costruttivo e di buon esempio. Un Italiano grandissimo. Mario BIAGINI , Fidal comitato provinciale Roma.simone e pietyro

 Una fiction che ha svolto la sua funzione, quella di avvicinarti alla gente, soprattutto ai giovani che non ti hanno mai conosciuto. Il resto sta nei tuoi libri, nelle tue imprese, nei tuoi messaggi, e nei ricordi di chi ha avuto la fortuna di incrociarti nella vita. Ciao Pietro, ci manchi. Simone Proietti

 C’è una sfida che tutti noi, volenti o nolenti, consapevoli o inconsapevoli, siamo comunque chiamati a raccogliere.Una sfida dalla quale dipende il nostro stesso futuro e quello di chi ci sta vicino. Questa sfida si chiama”tutti ce la possiamo fare”e, Pietro ci ha insegnato che bisogna vincere soprattutto nella vita, questa è la cosa più importante; mettersi a disposizione di chi ha bisogno, fermiamoci , come diceva lui e, diamo almeno una goccia. Il mondo sarebbe migliore.icon-casanova

Adelfia Franchi

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Ilaria Cucchi: una nuova giornalista

Rai : Divina (Ln), Ilaria Cucchi non ha etica e Vianello cinico e opportunista per lo share

Le dichiarazioni di Sergio Divina vicecapogruppo al Senato per la lega Nord su partecipazione di Ilaria Cucchi ad un format di Raitre come inviata speciale

sergio-divina

Roma “L’opportunismo e il cinismo di Andrea Vianello, direttore dei fiaschi di Raitre, ci puo’ anche stare, pur di alzare lo share, ma l’aver accettato da parte di Ilaria Cucchi, questo no, non e’ etica ma un finale programmato forse da un po’ di tempo. Dispiace per il flop della trasmissione”.

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Andrea Vianello, ILARIA CUCCHI, Ordine Professionale dei Giornalisti, rai, Sergio Divina

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Giornalismo: che passione!

L’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” apre le iscrizioni per l’edizione 2014/2015 del Master di primo livello in Critica Giornalistica.

Il progetto vanta sin dal suo esordio nel 2006 la partnership del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani; nel 2008 il patrocinio del Consiglio Internazionale dell’UNESCO per il Cinema, la Televisione e la Comunicazione Audiovisiva (CICT), nel 2009 ha ricevuto il nullaosta dal Ministero dell’Istruzione – Direzione Generale per l’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica – che lo ha accreditato come Master di I Livello in grado di offrire un titolo di studio riconosciuto e l’attribuzione di 60 crediti formativi.

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Adnkronos, AGIS-ANEC-LAZIO, APT, Carlo Freccero, Huffngton Post, l'ELFO di Puccini, la Pergola Firenze, Mercadante Di Napoli, Musica per Roma, Radio Città Futura, rai, Sistina, Teatro Biondo di Palermo Piccolo Teatro Milano, Tiziana Rocca

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Trilussa e le distorsioni di mamma Rai

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Nell’ultima casa di Trilussa, un edificio novecento con grandi finestre ad arco, un po’ loft e un po’ grande magazzino d’epoca, resisteranno ancora, ad oltre sessant’anni dalla scomparsa del Poeta, le fantasie, gli animali stupidi o furbi, ad imitazione di una umanità sempre uguale nei tanti difetti e nei pochi pregi? Carlo Alberto Salustri, al secolo, fu poeta satirico e dolente, tratteggiò la società del suo tempo, con penna caustica, ma bonaria, pronta a cogliere ipocrisia e viltà, pur nell’indulgenza di un animo schietto.

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PROGRAMMI GRIGI

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Il compleanno di mamma “RAI” e, programmi grigi
Una bella età, sessanta sono gli anni della nostra mamma e maestra Rai. Ci piacerebbe dire che li porta bene, ma non è così. le celebrazioni di questi giorni ripercorrono stagioni in cui – le trasmissioni avevano un senso, vena creativa e, in certi momenti anticipava i tempi.

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Uno Mattina, storie vere di crisi dei consumi e del lavoro

A fronte dell’offerta di lavoro messa in palio dal supermercato di 12 posizioni fra cassieri magazzinieri e commessi, grazie all’intervento fiscale dello Stato con la tassazione sui veicoli definiti di lusso, i concessionari di auto italiani hanno licenziato 12.000 persone. Chi paga?

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