Tag: Recovery fund

“Senza Conte niente fondi europei?
È una barzelletta per costruire il governo Ter”

La nota stampa di oggi, 1 febbraio dell’europarlamentare Nicola Procaccini 

Per far passare il terzo governo Conte si tenta di far credere che sul Recovery fund l’Italia abbia ricevuto un trattamento di favore rispetto alle altre nazioni europee, grazie all’amicizia che Conte ha instaurato con Merkel o Macron. È una barzelletta, come lo è quella per cui l’Italia rischia di non avere questi fondi, di cui ha un disperato bisogno, se non ci fosse Conte al governo ma un altro premier. È una visione strumentale al Conte ter o a un governo di sinistra inginocchiato alla Commissione Europea come accaduto negli ultimi anni”. È quanto afferma l’europarlamentare di Fratelli d’Italia-ECR Nicola Procaccini, che così prosegue precisando.  “È una narrazione falsa. Intanto, perché l’Italia non ha ricevuto alcun trattamento di favore sul Recovery fund.

Recovery fund, Unione europea, l'Italia versa da decenni più di quanto riceve, On.le Nocola Procaccini

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Ai margini del Negoziato di Bruxelles
per la vita o per la morte della “U.E.”

“Il PAESE  di  LILLIPUT”  e la legge del Fracassi

Torquato Cardilli 

Credo che ancor oggi a molti ragazzi di scuola media venga dato da leggere il romanzo scritto da un pastore anglicano irlandese del XVIII secolo, Jonathan Swift, “I viaggi di Gulliver” che sotto l’apparenza di un racconto di avventura di fantasia, in realtà rivolgeva una severa critica alla società. 
Gulliver dopo mesi di pericolosa navigazione a causa dell’ennesima tempesta fa naufragio. Si salva e rimane spossato ed esausto sulla spiaggia di una terra ignota, Lilliput. Quando si risveglia si trova circondato da nanetti, i lillipuziani, alti meno di una spanna, che lo hanno legato da capo a piedi impedendogli i movimenti. Solo dopo un giuramento di lealtà Gulliver li convince a slegarlo.

Recovery fund, MES, Unione europea, SME

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Rilancio Italia,
una “doccia scozzese”

Il Rilancio dell’Italia,
ennesima occasione mancata

Torquato Cardilli

Piano Prestito Patriottico 
Sono due anni che vado predicando inutilmente che l’Italia per risollevarsi economicamente, avrebbe dovuto sollecitare l’amor proprio degli Italiani (le famiglie detengono titoli pubblici solo per il 3% del debito dello Stato) per indurli ad investire parte della loro enorme ricchezza fluida, valutata intorno al doppio del Pil nazionale, nel cosiddetto prestito patriottico. 
La mia proposta prevedeva che il prestito fosse riservato esclusivamente ai contribuenti Irpef o d’impresa con imponibile in Italia e direttamente collegato con uno sconto sulle tasse dell’1% del capitale investito. In altre parole il sottoscrittore di 100 mila euro avrebbe potuto pagare 1.000 euro di tasse in meno ogni anno fino alla redenzione dei titoli.

burocrazia, esterofilia, Stati sovranisti, famiglie italiane, cittadini, Recovery fund, Buoni del tesoro

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