domenica, 22 Settembre 2019
Agenzia di informazione e approfondimento su tematiche economiche, professionali, aziendali, culturali e di attualità varie

Tag: roma

Intervista a Paolo Ambrosini,
Presidente dell’ A.L.I.

La LEGA lancia una legge a sostegno delle librerie:
ne parliamo con il Presidente dell’Associazione Librai Italiani

Le difficoltà del mercato editoriale e il calo dei consumi, la concorrenza con la vendita online e la necessità di investimenti pubblici per la promozione della cultura e della lettura. Sono questi alcuni dei temi più caldi che attualmente riguardano il sistema editoriale e librario italiano;  problematiche che recentemente sono tornate a far capolino anche nelle aule parlamentari. Diverse sono infatti le iniziative messe in campo, mirate a risollevare e promuovere il settore, che fanno pensare ad un approccio finalmente organico alle difficoltà del sistema librario, editoriale e culturale del paese.

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Roma, è crisi Ama

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L’azienda non riesce più a coprire le spese inerenti il gasolio che fa andare avanti i camion, i pezzi di ricambio, il trasporto dei rifiuti al nord e così l’immondizia rimarrà per strada mentre i dipendenti rischiano di non percepire puntualmente lo stipendio. L’agonia per Ama potrebbe finire il 19 aprile, quando le banche, valuteranno la possibilità di riattivare il credito di 200 milioni se soddisfatte le  tre condizioni poste in precedenza.

I tre vincoli riguardano: approvazione del bilancio, nuovo contratto di servizio e lettera di pegno di Roma Capitale. Mauro Lonardo, presidente del collegio sindacale di Ama, alla domanda “poteva essere evitata la paralisi?” ha risposto: “secondo me sì, hanno avuto tanti mesi davanti. Si poteva evitare di arrivare fino a oggi”. 

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Senza percepire il credito l’attività dell’Ama va incontro alla paralisi, con un aggravamento della crisi della raccolta rifiuti. Lonardo sui tre punti si è espresso così: “bisogna fare presto nel rispettare le tre condizioni poste dalle banche. Ne abbiamo parlato l’altro giorno in Ama con il dg di Roma Capitale, Franco Giampaoletti, e con l’amministratore unico Massimo Bagatti. Non abbiamo discusso della macrostruttura e del cambio dei dirigenti”.  il Consigliere M5S Roma Capitale, Pietro Calabrese, in un post pubblicato su Facebook ha scritto: “Zero fatture sui 18 milioni/2011 Ama? La risposta è semplice: Roma Capitale non paga. Benvenuto al nuovo Amministratore Bagatti, e alla prima mossa sul cambio della vecchia dirigenza”.

Ricapitolando, siamo stati eletti per approvare bilanci estremamente limpidi, e legali, specie se in presenza di scheletri mantenuti in vita dai predecessori, per decenni. Anzi, quando apriamo i cassetti dei bilanci delle nostre partecipate con dentro i cadaveri non si fa finta di nulla, si prendono e si rispediscono al mittente.

A dicembre 2017, a chiusura del bilancio consolidato su debiti/crediti fra Roma Capitale e le sue partecipate, emergono due cadaveri, uno per Atac e uno per Ama. All’azienda dei trasporti non vengono riconosciuti ben 100 milioni perchè derivanti da fatture forfettarie. Ripeto, forfettarie. Significa che in passato i conti li facevano ‘alla carlona’, “quanto te devo dà? Tiè, tanto che ce frega, mica so soldi nostri”.

Il segnale era chiaro. Il tempo degli occhi bendati è finito. Non si fanno sconti a nessuno, nemmeno agli amministratori nominati da noi.

Invece Ama che fa? Nello stesso bilancio consolidato non gli vengono riconosciuti proprio quei 18 milioni, e le fatture non erano neanche forfettarie, non c’erano proprio. Ma niente, Ama li infila lo stesso nel bilancio che approva a marzo 2018. Incredibile. Il resto lo sapete tutti. La nostra amministrazione ha concesso il tempo necessario a chiarire, ma quei milioni sono rimasti nel bilancio, senza nessuna fattura.

Il colmo è che l’ex AD di Ama ora va in giro a dire che 18 milioni su un bilancio di 800 sono irrilevanti. No, ma proprio NO. Forse per alcuni non è ancora chiaro, per noi anche 1 euro fuori posto non è per niente irrilevante. A maggior ragione, visti anche i risultati al di sotto degli impegni: si accomodi, quella è la porta.

Ora quella porta, finalmente, si aprirà anche per la vecchia dirigenza. A tutti gli altri lavoratori dell’azienda ancora un grazie infinito, nessun passo indietro, rimettiamo a posto anche Ama”.

È importante che Bagatti approvi il bilancio, alla data prevista, durante la sua provvisoria gestione. Ama deve far fronte a 18 milioni di spese cimiteriali non riconosciute dal Campidoglio e 42 milioni per manufatti cimiteriali.

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Roma, le buche incrementano gli incidenti del 20%

Carlo Verdone, nei panni di Furio in Bianco Rosso e Verone esclama: “Anteriore destra, come volevasi dimostrare!”. Il numero degli incidenti causati dalle buche è salito del 20% in più rispetto due anni fa, secondo il centro di servizi Assartigiani il 2018 ha registrato un record di pneumatici bucati. Questi dati, ovviamente, vanno a vantaggio di gommisti, i quali hanno visto i propri guadagni in notevole crescita.

Di seguito le vie che hanno registrato il maggior numero di incidenti legati alle buche: Casilina, Cassia, Tiburtina, Flaminia, Cassia, Salaria, Colombo, Prati Fiscali, Casal del Marmo e Tuscolana, a tal punto che in quest’ultima un automobilista, per evitare una buca, era finito per ribaltarsi.

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Francesco Mea, presidente del Car, il Consorzio degli Auto Riparatori ha dichiarato che: “negli ultimi due anni sono aumentate le sostituzioni di diversi pezzi: sospensioni, ammortizzatori, cerchioni, bracci oscillanti, quelli che collegano la ruota al telaio. La verità è che l’aumento degli incidenti va di pari passo col peggiorare delle condizioni del manto stradale. E più una buca è profonda, più crea danni. Non solo agli pneumatici, ma anche a tutti gli altri componenti dell’auto intorno alla ruota”. Cosa si può fare in caso di incidenti causati dalle buche? Il consiglio è quello di fotografare il manto stradale e chiedere il verbale alle autorità competenti per ottenere il risarcimento dal Campidoglio e la denuncia deve essere sempre corredate con le immagini. È necessario recarsi personalmente in un commissariato, in caso di impossibilità, da parte degli agenti, di recarsi nel luogo indicato. Una volta fatta la denuncia, è possibile inviare il materiale per la richiesta di risarcimento a Adir (Assicurazioni di Roma) che rimborserà una percentuale dell’importo richiesto, nel caso in cui la pratica venisse accettata.

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In difesa degli alberi di Roma al Salotto Romano

Giovedì 7 marzo il Salotto Romano, nella Sala Capitolare del Convento Domenicano di Santa Maria sopra Minerva, ha ospitato un evento dedicato agli alberi di Roma, ma, per estensione, dell’intera Italia, trattandone in particolare il problema della loro labilità, dimostrata recentemente per gli effetti delle turbolenze atmosferiche insolite.

Il Convegno è stato incentrato sull’opera e l’esperienza di illustri esperti , come l‘Arch. Bruno Filippo Lapadula, specialista in progettazione, valutazione di impatto ambientale, Consulente in proposito del Ministero dell’Ambiente, di Italia Nostra, per le Politiche Infrastrutturali e molte altre sezioni naturalistiche che osservano e curano il verde della Nazione. L’Architetto ha preso ad esempio il Pincio, anticamente Julii Caesaris Horti, ridotto di molto e recentemente nel suo verde ornamento per incuria, insipienza a gestire vecchiaia delle piante, ripascimento.

Con lui l’Arch. Massimo De Vico Fallani, socio dell’Associazione dell’Architettura del Paesaggio (AIAPP) Direttore della Conservazione dei Parchi delle Soprintendenze Archeologiche di Roma, del Comitato Nazionale per la Conservazione dei Giardini Storici del MiBACT, ha diffusamente chiarito le cause delle cadute degli alberi di Roma, il cattivo procedimento di manutenzione delle strade cittadine che non lasciano agli alberi il dovuto spazio di 6 mq., l’ignoranza degli operatori nell’effettuare azioni di potatura e di valutazione di scelta in rapporto all’albero ed al territorio. Con questa disanima si è anche avuto il piacevolissimo studio del tipo degli alberi romani che si dovrebbe tutelare oltre ogni ragione.

L’evento è incorniciato e chiuso da Francesca di Castro, Vicedirettore della rivista Voce Romana, membro di Italia Nostra, del Consiglio Direttivo dei Romanisti, Vicepresidente dell’Associazione Roma Tiberina, con un particolareggiato réportage, precisissimo e ricco di esempi, e la definizione scientifica e storica del “Pino Spinea”, oggetto dei “Pini di Roma”, composizione di Ottorino Respighi, e tipico con altri personaggi verdi quali il cipresso, il leccio, la quercia, ospite trionfale di Villa Borghese. I fratelli chiomati dei cittadini di Roma, dipinti e cantati da Trilussa agli acquarellisti inglesi, testimoni di guerre e di paci, chaperon degli incontri secondo il Pinelli, vengono considerati dalle radici, a fittone ed a raggiera, alla corteccia, alla chioma ad ombrello o a colonna. Risalta, oltre la trattazione tecnica, la miserevole azione dei Municipi romani che nulla fanno, oltre al cambio della definizione dell’operatore, per adeguare, con una preparazione seria, il verde ed i suoi tipi alla città Capitale che da sempre ha vantato la nomina di Città Verde per la quantità delle alberature. Una frustata, questo Convegno, sui vertici di governo, ed una carezza ai verdi protettori dell’aria ( 2,7% in meno di particolato, 50% in meno di calura estiva, e così via) che solamente 150 giardinieri accudiscono (invece di 2000 e più di trent’anni fa), con la conclusione che, perfino in questo ambito, l’ignoranza verso la Natura conduce alla perdita del bello della vita. Il concetto di bello, sgraziato ed urlante da primordiale bestia, importato da oltreoceano, se non ci si arma di cultura vera e di azione, renderà l’Italia e la terra un deserto di pietre grigie.

Marilù Giannone

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“Derby Remiero della Capitale”,
trionfa ancora il Circolo Canottieri Roma

IL DERBY E’ SEMPRE “IL DERBY”, sia allo Stadio Olimpico, sia sul Tevere   

Per il secondo anno consecutivo, il Circolo Canottieri Roma si è aggiudicato la vittoria contro il Circolo Canottieri Lazio nella 42ma edizione del tradizionale “Derby Remiero” della Capitale, che si è svolto sabato 2 marzo sul fiume Tevere.

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C.P.C. – a Roma la presentazione
della “nuova formulazione art. 560”

NUOVA FORMULAZIONE ART. 560 cpc (SLOGGI)

Mercoledì 6 marzo 2019 
Sala Convegni Cappella della Stazione Termini
Piazza dei Cinquecento, Roma

ore 14.30

 

LO “SLOGGIO”, da molti mesi in costante crescita numerica, è il termine tecnico per indicare coloro che vengono allontanati dalla casa di famiglia, pignorata, ma ancora di loro proprietà.

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A Roma apre il primo Tempio di Mormoni in Italia …..

….. ED E’ IL PIU’ GRANDE D’ EUROPA !

Un’immensa struttura in marmo e granito, 18 metri che arrivano a oltre 40 (47,65 metri) se prendiamo in considerazione la guglia più alta che ospita la statua dell’antico profeta Moroni. Così, su 6 ettari di terreno, in via di Settebagni 376 (nei pressi del Centro commerciale Porta di Roma) si erge il primo tempio costruito in Italia appartenente alla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni, meglio noti come Mormoni.

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A Palazzo Madama un Convegno su “Famiglia e bullismi”

Lo sport come attività di prevenzione

Il 7 febbraio la Sala Koch del Senato  ha ospitato un convegno sul Bullismo & Cyberbullismo, organizzato dall’ Osservatorio Bullismo e DOping e dal Comitato Unico di Garanzia del Cnr, dove si è evidenziato lo stato psicologico e le relazioni imperfette dei ragazzi in età scolare e adolescenziale.

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Bar Hungaria: finalmente il rilancio

Un declino lento quello dello storico Bar Hungaria, locale storico nel cuore del quartiere di Parioli di Roma. La leggenda narra che già dal lontano 1945, il bar di piazza Ungheria si fece conoscere perché serviva gli hamburger ai soldati americani e arrivo all’apice della gloria tra gli anni ’70 e ’80 con il cosiddetto “completo”, un hamburger completo di tutto e preparato sul momento su una piastra in sala, a qualunque ora della giornata. Poi l’incuria di una gestione poco interessata a onorarne la fama e un certo appiattimento sugli standard qualitativi ha portato al declino dell’insegna, che ha definitivamente abbassato le saracinesche nel 2017.

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1919-2019: 100 anni del Circolo Canottieri Roma, una “Eccellenza della Capitale”

A COLLOQUIO CON MASSIMO VENEZIANO, PRESIDENTE DEL CIRCOLO 

Un’occasione per guardarsi indietro e osservare i traguardi finora raggiunti, ma anche per guardare in avanti a quelli ancora da perseguire. Il 2019 sarà un anno di memoria e di bilanci per lo storico Circolo Canottieri Roma che cento anni fa, il 28 settembre 1919, sventolava per la prima volta sul Tevere la bandiera giallorossa che oggi ne caratterizza il logo. Da quel momento tante cose sono cambiate, così come tante sono invece rimaste le stesse e hanno contribuito a fondare nel Circolo e tra i suoi membri un solido spirito di coesione ed appartenenza. Da poco più di cento iscritti nel primo dopoguerra, oggi il Circolo vanta circa mille soci che rappresentano una vera e propria comunità nel panorama sportivo della Capitale.

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Da Mosca con amore: musicisti russi a Roma

Il gruppo di cantori e musicisti russi, “Ottocentoclub” ritorna a Roma per offrire i loro concerti, composti da musiche del repertorio classico e da canzoni tipiche russe ed ucraine, così come composizioni moderne.

In allegato si trovano i luoghi e le date dei loro eventi, da non perdere assolutamente per l’eccellenza delle esecuzioni, la purezza delle voci umane e degli strumenti, per l’ineccepibile e coinvolgente direzione del Maestro ALEKSEY YUZIN . Il Gruppo Ottocentoclub ama in particolar modo l’Italia e Roma ed è sempre felice, tramite la musica e l’attento, affettuoso modo di eseguire i brani scelti, di allietare chi li ascolta e che non può che entusiasmarsi della loro opera magistrale data come un’inestimabile dono.

                                                                                                                            Marilù Giannone

  Афиша


 

 

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Gastroenterologia ed endoscopia digestiva: convegno all’Ospedale San Giovanni di Roma

Panoramica sulle nuove tecnologie e i casi clinici. Tavola rotonda sui rischi professionali con la presenza di legislatori, medici e magistrati
 
Il 18 e il 19 gennaio si è tenuto presso la Sala Folchi dell’ospedale San Giovanni di Roma un convegno medico intitolato: “Ritorno al futuro. Dalle iniziali esperienze alle nuove tecnologie in gastroenterologia ed endoscopia digestiva”.
La manifestazione è stata organizzata dalla UOC Gastroenterologia ed endoscopia digestiva diretta dalla dott.ssa Maria Giovanna Graziani, Responsabile scientifico dell’evento, e ha visto la partecipazione di illustri professionisti del settore. In particolare i partecipanti hanno potuto assistere nella prima parte del convegno all’analisi e alla presentazione medica delle innovazioni tecnologiche nel settore specifico della gastroenterologia ed endoscopia digestiva.

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Qualche domanda all’Editore Gremese – La “latitanza” del Comune di Roma

Consul Press intervista GREMESE  a  “Più LIBRI – Più LIBERI”

Cercando un testo scritto in doppia lingua, italiano ed inglese, per chi ha facile accesso in pieno centro dell’Urbe, la Libreria Gremese, un esercizio noto da moltissimi anni ai cittadini, anche nella sua primaria sede di Piazza Cola di Rienzo, era meta sicura.

Ma con stupore si è visto che il negozio di via Mario de’Fiori era sbarrato, con saracinesca, lucchetti, tutto buio e solitario, con un vago disordine all’interno. La Editrice è notissima, e dunque dopo poche informazioni l’indirizzo è stato la Fiera Editoriale Più Libri più Liberi, all’EUR. Facendosi largo nella fiumana di curiosi, clienti, amici, un largo stand carico e brioso occupava lo spazio proprio al centro del locale, con il nome di Gremese sull’architrave.

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Roma saluta Spelacchio, arriva l’albero “de Papel”

Si può davvero dire che siamo passati, o meglio passeremo, da un eccesso all’altro. Infatti, dopo il povero Spelacchio, quest’anno l’albero di Natale sotto il Vittoriano sarà in gente stile targato Netflix.

A luglio 2018 la gara bandita dal Campidoglio per l’allestimento dell’albero andò deserta, quindi si pensò di affidarne la realizzazione ad una sponsorizzazione anche sulla scia di quanto fatto a Milano con Sky, ed in altre città europee. europee. Ed ecco spuntare Netflix attraverso un accordo con l’agenzia di comunicazione IGP Decaux S.p.A.

Alto più di 20 metri, con 500 sfere rosse e argento (di cui 100 brandizzate Netflix), 60 mila luci a led a basso consumo, un apposito spazio per i selfie il tutto per 376 mila euro, quasi 8 volte il costo del povero Spelacchio.

Non sono mancate le polemiche, soprattutto riguardo ai costi, ma almeno quest’anno Roma avrà l’albero che si merita, e a noi non resta che aspettare l’8 dicembre per vedere Tokyo, Berlino ed il Professore far capolino da Piazza Venezia.

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Sistema Museale Nazionale: il sesto incontro al Planetario di Roma

Il 16 novembre scorso presso l’Aula Ottagona (Planetario) delle Terme di Diocleziano a Roma, si è svolto il sesto ed ultimo incontro organizzato dalla Direzione generale Musei del Ministero per i beni e le attività culturali, con l’obiettivo di promuovere il Sistema museale nazionale.

Questo appuntamento rientra nel ciclo di conferenze inserito nel calendario di eventi del 2018, anno europeo del patrimonio culturale.

L’evento è iniziato con i saluti di Daniela Porro, direttrice del Museo nazionale romano e moderato da Manuel Roberto Guido per la Direzione generale Musei.

Gli ospiti che sono intervenuti durante l’incontro sono stati: Daniele Pitteri, direttore del Complesso Museale Santa Maria della Scala di Siena, Serena Bertolucci, direttrice del Polo museale della Liguria e Valentino Nizzo, Direttore del Museo nazionale etrusco di Villa Giulia di Roma.

Tutti gli interventi sono stati preceduti dalla proiezione di video che presentavano la realtà museale in cui gli stessi operano.

Un viaggio nel mondo dell’arte, un’occasione di promozione del patrimonio culturale italiano che si pone come nobile obiettivo quello di creare una rete che inglobi il sistema museale nazionale.

Una missione che punta alla promozione, ma anche  a migliorare il sistema di fruizione, accessibilità e gestione sostenibile del patrimonio culturale che porterebbe inevitabilmente a una sinergia tra tutti i musei dislocati sul territorio italiano.

Una conferenza partecipata, oltre agli ospiti “espertissimi” del settore, nell’Aula  Ottagona del Planetario era presente un numeroso pubblico, affascinato dalle parole dei relatori, ma soprattutto dalla immagini dei video proiettati che ancora una volta hanno messo in luce l’immenso patrimonio artistico di cui l’Italia dispone.

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Non bisogna assolutamente dimenticare che per creare connessioni  in una rete che vede come protagoniste le realtà museali su scala nazionale, si deve saper fare comunità al fine di accrescere la partecipazione incuriosendo, includendo e divertendo su più livelli il pubblico che si reca a visitare ogni museo, avendo un programma ben dettagliato che coinvolga ogni fascia di età.

Infine è importante ricordare che possono accedere alla rete del Sistema museale nazionale, oltre ai luoghi della cultura statali, anche musei e luoghi della cultura non di appartenenza statale, pubblici o privati, su base volontaria e mediante un sistema di accreditamento definito nel Decreto ministeriale del 21 febbraio 2018 (pubblicato il 4 aprile 2018).

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Museo Etrusco a Formello

Un giorno pieno di sole

Sabato 10 novembre si è concluso un corso di didattica museale basato sull’arte e la storia antica, precisamente sugli Etruschi, dal titolo: Nuovi Percorsi Attraverso la Civiltà Etrusca.

E’ ormai indiscutibile che Roma ha il museo etrusco più importante del mondo, di poco più ricco di quello di Firenze, ma, fino a poco tempo fa, era poco frequentato, poichè si riteneva, alla moda dell’Ottocento, che solamente i Greci fossero i veri e propri geni del Mediterraneo e del resto della terra, relegando gli Etruschi a poveri scimmiotti imitatori, dove invece sono, come gli Italiani, eccelsi per l’arte, la tecnica, l’ingegneria civile ed idraulica, la legge ed altro ancora. Grazie all‘Archeoclub di  Formello ed al Museo di Villa Giulia, di Santa Severa ed infine al Museo dell’Agro Veientano di Formello, in accordo con l’Università la Sapienza, si è notato che lo studio di questo antico popolo e la conoscenza che si offre di esso hanno fatto un vero balzo in avanti. Come sempre si ha nel cuore la giovanissima generazione che va distolta dalle insulse minuterie dei games ed app informatici, per per volerle bene raffinando la sua intelligenza con la storia e l’arte a tutto campo e lo scibile proprio della popolazione d’Italia.

Con questo encomiabile scopo, collegato alla buona volontà di riprendere il livello culturale all’avanguardia dell’Italia, si è organizzato un corso di Didattica Museale sostenuto da Archeologi, Sovrintendenti, Professori, dello spessore di Daniela Muscianese, Daniele Maras, Marco Peri, Rossella Zaccagnini, ed infine Fabiano Petricone, organizzato dall’Archeoclub di Formello gestito da Carla Canali. Quattro giorni che hanno preparato insegnanti, educatori e operatori museali a saper comunicare con scolari e persone esperte, con distratti ed appassionati, a gestire domande curiose o imprevisti, ad avvicinare l’oggetto al fruitore. Per la collaborazione di questo proposito è da ringraziare Marco Mannino, instancabile nel facilitare la comprensione dell’immenso patrimonio citato dai conduttori dell’evento.

La disponibilità sorridente di Daniela Muscianese, la larghissima facoltà di diffusione di Daniele Maras, la tecnica precisa di Rossella Zaccagnini ed infine la presa diretta di Fabiano Petricone hanno reso quattro giorni di impegno in un lungo excursus di informazioni meravigliose. Ma non si deve sottacere l’opera degli studiosi che hanno contribuito a rendere le zone di studio dei veri e propri gioielli d’arte e di conoscenza: Flavio Enei, dirigente del Museo di Santa Severa, che permette una full immersion nel mondo marinaro e cultuale etrusco, sul territorio da moltissimo tempo e con ottimi esiti, e la dirigente del Museo dell’Agro Veientano, Iefke van Campen, ricchissima di inusitate iniziative creatrici che lasciano stupito chi visita il luogo e se ne appassiona.

Se a Santa Severa si è ricostruito, un esempio fra tutti, lo spazio interno di un naviglio antico, con tutti i suoi arredi necessari, tale da portare il visitatore fuori dal tempo e nel fatto diretto di un’operazione di marineria, a Formello si è assorbita la cultura etrusca anche con una riproduzione recitata e luminosa della realtà veiente verso la conquista operata da Roma: Livio ha scritto, Iefke van Campen ha eseguito, ma in modo assolutamente bello ed efficace: nessun adulto, e, soprattutto, nessun bambino perderà una sola parola ed un solo pezzo d’arte esposto.

Ci si aspetta che si dia seguito a questo nuovo corso museale e si prende nota che probabilmente è iniziata un’era nuova per i genitori, i discenti, ed i docenti dello Stato, un percorso dall’ antico che nel moderno darà frutti belli e dolci, comincia un Ministero per l’Educazione, l’Università e la Ricerca degno di questo nome: ecco, bisogna pensare al sacerdote di Veltumna che, pieno di aspettativa, batte un nuovo chiodo nel tempio.

Marilù Giannone

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Sri Sri Ravishankar a Roma, AHIMSA per una società libera da stress e violenza

Si svolgerà martedì 30 ottobre, presso l’ambasciata dell’India in via XX Settembre a Roma il contemporary talk alla presenza di Sri Sri Ravishankar.

L’incontro “AHIMSA, per una società libera da stress e dalla violenza” si inserisce in una serie di incontri e appuntamenti gratuiti dal vivo e online per avvicinarsi alla pratica della meditazione come abitudine quotidiana per gestire meglio se stessi e esprimere al meglio il proprio potenziale.

Sri Sri Ravishankar sarà presente il 30 e il 31 ottobre per importanti incontri istituzionali sempre riguardanti il tema della non violenza e della risoluzione dei conflitti cosa per cui è particolarmente rinomato e conosciuto in tutto il mondo.

Uno degli ultimi suoi contributi è stato quello tra i guerriglieri della FARC e la Colombia terminato con l’accordo di pace tra le due parti basato sul principio Gandhiano di non violenza.

Una serie di incontri gratuiti in tutta Italia che porteranno la conclusione del tour a Milano, con workshop UNVEILING INFINITY da lui stesso guidato e che sono rivolti a diffondere il valore della meditazione come strumento per affrontare la vita quotidiana, imparare a gestire la mente, raggiungere uno stato di riposo e serenità, appunto la meditazione, per consentire alle persone di giungere ad una piena consapevolezza del sé.

Sri Sri Ravinshankar, ambasciatore di pace, quinto uomo più influente al mondo nella classifica di Forbes, ha fondato Art of Living nel 1981, la ONG internazionale che opera in 152 paesi per migliorar la qualità della vita attraverso programmi di gestione dello stress.

In particolare durante questo tour in Italia Sri Sri Ravinshankar sosterrà il progetto internazionale “Art of Living Prison Smart” per una detenzione più riabilitativa che punitiva e “Art of Living Gift a Smile” che offre educazione gratuita agli studenti delle zone rurali dell’India.

L’evento a Roma sarà l’occasione per conoscere l’operato di Sri Sri Ravinshankar, ispirazione per persone di qualunque provenienza e soprattutto per diffondere il suo messaggio di amore, saggezza e compassione.

Info:
ufficio stampa

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