sabato, 17 Agosto 2019
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Tag: Senato

La Strage degli Innocenti

Una nuova legge per fermare la Fabbrica degli Angeli

Occorre fare una più approfondita riflessione sulle tante ferite inferte dal movimento del ’68, un anno divenuto, nella memoria dei più, pietra miliare per quel cambiamento avvenuto nel mondo universitario e del lavoro, ma, in particolare nella concezione della società italiana, che da quel momento, è andata velocemente nella direzione di un radicale capovolgimento di valori, progetti ed obiettivi, a detta degli innovatori, divenuti obsoleti.

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.i legge 194/78, nosocomio, scilipoti, Senato

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Ricordando “La Capannina” a Forte dei Marmi

 Ancora un libro fantastico dell’Editore Pagliai  sui ricordi vivi e dinamici della celebre CAPANNINA

                    COSI’  HO  SEDOTTO  LA  NOTTE 

GHERARDO GUIDI, Grande Ufficiale ed imprenditore pisano verace (egli si dice pisese), con tutte le caratteristiche tipiche toscane della risposta pronta e della finissima intelligenza intuitiva, ha aperto giovedì 16 novembre alla Sala Nassirija del Senato un evento che lo ha visto protagonista insieme al suo libro “Così ho sedotto la notte” una particolarissima carrellata degli anni ’60 fino ad oggi presso i locali celebri della costa tirrenica, in particolare nel suo locale cult, La Capannina.

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Belen, Bocelli, Capannina.Bussola, Castiglioncello, Guidi, Lear, Marzullo, Mina, Polistampa, Renis, Salvadori, Senato, sgarbi, Tenti

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Riforma Pubblica Amministrazione: parte la rivoluzione all’insegna della trasparenza

La Pubblica Amministrazione è l’insieme di attività a presidio degli interessi pubblici, e la sua riforma non è solo rivolta ai tre milioni di dipendenti pubblici, bensì a tutti i cittadini italiani. Da questo assunto è partita la Riforma della Pubblica Amministrazione, composta da 23 articoli ed approvata dalla Camera prima della pausa estiva. Tre sono gli obiettivi da raggiungere: semplificare la vita dei cittadini, aiutare chi investe e tagliare gli sprechi migliorando i servizi.
Si partirà con una autentica Rivoluzione Digitale: anche per gli italiani ricevere servizi online non sarà più un miraggio, bensì un vero e proprio diritto che, attraverso questa riforma, dovrà essere rispettata da ogni amministrazione. I cittadini potranno accedere ai servizi pubblici (prenotazione di visite mediche, iscrizione a scuola, pagamento dei tributi) ed a quelli degli operatori privati che aderiranno (operazioni online) con un unico nome utente ed un’unica password. Nei prossimi 12 mesi e con il freedom of information act (FOIA) ogni cittadino avrà diritto ad accedere ai dati e ai documenti della Pubblica Amministrazione, anche non pubblicati. Ed ancora: nasceranno le White List, nonché procedure più semplici per l’iscrizione agli elenchi dei soggetti non a rischio di mafia ai fini della partecipazione agli appalti pubblici, che verranno monitorate semestralmente ai fini del loro aggiornamento.
Con l’obiettivo di semplificare la vita dei cittadini ed ottimizzare i costi, tutti i servizi dell’Amministrazione centrale convergeranno in un unico ufficio territoriale. Dall’Agenzia delle Entrate, alle Soprintendenze, ai Provveditorati alle Opere Pubbliche e Uffici Scolastici Regionali senza tralasciare gli Uffici della Motorizzazione.
I leitmotiv della nuova riforma sembrano essere semplificazione ed unificazione, anche per quanto riguarda i numeri telefonici. Scompariranno, infatti, i numeri fin’ora utilizzati per le emergenze e rimarrà quello unico, il 112, che permetterà di mettersi in contatto con tutti i servizi di assistenza (carabinieri, polizia, vigili del fuoco, pronto soccorso).
Vicino ai cittadini e ai loro portafogli, la riforma prevede un solo libretto di circolazione che sostituirà gli attuali libretto e foglio complementare.
Sul piano occupazionale, come prevede la Riforma, lavorare nel Pubblico deve tornare ad essere un prestigio ed un’ambizione per i giovani. Per farlo entrerà in vigore la dirigenza di ruolo e selezionata per concorso. Scelta che deve essere resa compatibile con un modello di funzionamento diverso da quello che si è sin qui realizzato e che ha prodotto una sostanziale inamovibilità della dirigenza. Per queste finalità è prevista, in primo luogo, l’istituzione del sistema della dirigenza pubblica, articolato in ruoli unificati e coordinati, aventi procedure analoghe di reclutamento e fondati sui principi del merito, dell’aggiornamento, della formazione continua. Nascono così tre ruoli unici in cui sono ricompresi, rispettivamente: i Dirigenti dello Stato, Dirigenti Regionali, Dirigenti degli Enti Locali.
Stop anche agli incarichi “a vita” e sì alla possibilità di revocare gli incarichi, oltre alla separazione dell’indirizzo politico amministrativo da quello gestionale, con conseguente responsabilità amministrativo-contabile dei dirigenti, mediante esclusiva imputabilità agli stessi della responsabilità amministrativo contabile per la gestione.
L’accesso agli incarichi avverrà attraverso un sistema di selezione dove peseranno le valutazioni ottenute nello svolgimento dei precedenti incarichi e rilasciate da un organismo indipendente. I dirigenti verranno selezionati per concorso e potranno salire o scendere di livello durante la carriera, sulla base delle valutazioni ricevute.
Si prevede il rafforzamento del ruolo della Presidenza del Consiglio nel coordinamento delle politiche pubbliche, nelle nomine dei manager pubblici, nella vigilanza delle agenzie governative nazionali e nella disciplina degli uffici di diretta collaborazione dei ministri. I Segretari Comunali non saranno più nominati dal Sindaco, avendo dei dirigenti autonomi e indipendenti dalla politica che svolgeranno funzioni di legalità.
Anche la Dirigenza Sanitaria sarà interessata dalla nuova Riforma Sanitaria, con una nuova disciplina degli incarichi di direttore generale, di direttore amministrativo e di direttore sanitario delle aziende e degli enti del Servizio sanitario nazionale e di direttore dei servizi socio-sanitari.
Per tagliare gli sprechi e migliorare i servizi la riforma prevede una drastica riduzione delle Società partecipate e l’eliminazione delle municipalizzare ritenute inutili. Saranno rafforzati i criteri di economicità, imponendo l’applicazione rigorosa dei principi europei in materia di tutela del mercato e della concorrenza: parità di trattamento tra imprese pubbliche e private. Si ottimizzeranno i costi anche nel settore sicurezza ma senza abbassare la qualità del servizio erogato: si provvederà solo ad eliminare le duplicazioni di funzioni, accorpando i corpi delle forze armate messe in campo a tutela e difesa del territorio e dei cittadini. Meno Camere di Commercio e meno costi di contributi obbligatori che le imprese dovranno versare.
In linea di principio il DDL1577 semplificherà la vita dei cittadini e migliorerà i servizi , di fatto occorrerà attendere nei prossimi mesi auspicando che le singole amministrazioni abbiano la forza di svecchiarsi e di farlo entro i tempi previsti dalla legge, attuando gli articoli di quella riforma che, se attuata e accolta positivamente, potrà veramente rappresentare una sostanziale rivoluzione politico-culturale per tutto il nostro territorio nazionale.

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Corruzione, finalmente in aula riforma codice appalti

In tempi di MAFIA CAPITALE tutto quello che porta verso la trasparenza è segnale positivo, riportiamo il comunicato stampa della Vice-presidente del Senato VaSCUOLE A PEZZIleria Fedeli.

La discussione finalmente iniziata in Senato, per il nuovo codice degli appalti, rappresenta un passaggio politico fondamentale con cui il Parlamento sarà in grado di attuare i principi espressi dalle direttive europee recepite, sostituendo il vecchio codice con un nuovo regolamento di gestione degli appalti pubblici che metta al centro la trasparenza: qualificare e ridurre le stazioni appaltanti, istituire presso l’ANAC un albo nazionale dei commissari di gara, vietare l’utilizzo della procedura del massimo ribasso per le gare di progettazione, semplificare gli oneri documentali a carico dei soggetti partecipanti, sono tutti punti fondamentali per cambiare e qualificare il nostro sistema, un sistema in cui le imprese dovranno e potranno garantire l’applicazione dei contratti nazionali di lavoro, il pagamento dei subappaltatori e tempi certi di consegna lavori”. 
È quanto dichiara, in una nota, la Vicepresidente del Senato Valeria Fedeli in merito alla discussione del disegno di legge recante delega al Governo per la riforma del Codice degli appalti, e aggiunge: 
“Seguendo i principi delle direttive europee recepite saremo in grado di superare l’affidamento di contratti attraverso procedure derogatorie, una patologia del sistema italiano fortemente legata ai fenomeni corruttivi”. 
“La trasparenza e la pubblicità delle procedure e delle gare – conclude Valeria Fedeli – costituiscono infatti quella tracciabilità indispensabile per il controllo degli appalti in tutto il loro percorso, e questo è un cambiamento fondamentale di cui il nostro Paese necessitava da tempo”.

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Corruzione, Senato, VALERIA FEDELI

Il PD, l’Italicum e capilista bloccati

IN SENATO SI VOTA L’ITALICUM, E IL DIBATTITO SALE DI TONO

-Questo il testo sottoscritto dai 29 senatori del PD

La legge elettorale costituisce indubbiamente un fondamentale strumento per la vita democratica e non solo in quanto svolge un’indispensabile funzione regolatrice, ma pure perché rimanda a diritti e garanzie costituzionalmente definiti e sanciti.

Proprio a partire da questo dato essa impegna coscienza e responsabilità di ciascuno. Per quanto riguarda la nuova legge elettorale, dopo la sentenza della Corte Costituzionale che costituisce ineludibile riferimento, non si possono che valutare positivamente le novità intervenute rispetto al testo approvato in prima battuta alla Camera.

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italicum, PD, Senato

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Jobs act:senato incassa una fiducia piena di attriti

Il Senato vota «sì» alla fiducia sul Jobs Act. Una fiducia raggiunta con fatica  alle 00.50, al termine di una giornata piena di attriti. Urla, proteste e lanci di  libri  al Presidente Grasso e, di alcune monete gettate verso i ministri Boschi e Poletti, gesto di scarso bon ton,(visto i tempi di crisi) che è valso l’espulsione dall’Aula per l’autore, il Senatore M5s Petrocelli. Il maxi emendamento del governo interamente sostitutivo della legge delega sulla riforma del lavoro ha ottenuto l’ok con 165 «sì», 111 «no» e 2 astenuti

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damiano, grasso, jobs act, Merkel, ms5, PD, Senato, walter tocci

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Tutela della Privacy

 Antonello Soro, presidente dell’Authority lancia l’allarme: i colossi del Web sono “oltre la democrazia”, l’impatto economico del cyber-crimine è impressionante.” downloadINTERNEETTTTI giganti di Internet tendono ad occupare, in modo sempre più esclusivo, ogni spazio di intermediazione tra produttori e consumatori, assumendo un potere che si traduce anche in un enorme potere politico. Un potere sottratto a qualunque regola democratica”. Ma Antonello Soro, presidente dell’Authority chiarisce i dubbi di tutti  “furto di identità fino alla più organizzata criminalità cibernetica. E’ una emorragia stimata in 500 miliardi di dollari l’anno tra identità violate, segreti aziendali razziati,  portali messi fuori uso e moneta virtuale sottratta”.

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Antonello Soro, Garante, Google, Hartbleed, NSA, parlamento, Privacy, Senato

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