domenica, 16 Giugno 2019
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Tag: street art

Futurism & Co. e Abstracta

Museo MACRO a Roma

 Giornata di studi “Abstracta, da Balla alla Street Art”

 a cura di Raffaella Bozzini, Giancarlo Carpi e Giuseppe Stagnitta

 La giornata di studi, che si terrà il 9 dicembre dalle ore 10,00 alle ore 19,00 nella sala cinema del Macro di via Nizza a Roma, all’interno del programma del Macro Asilo è dedicata alla storia dell’astrattismo italiano e al recente indirizzo astrattista della street art italiana.

Le relazioni alterneranno interventi critici e testimonianze o autopresentazioni degli artisti invitati a partecipare. Principale tema di riflessione è il rapporto tra la composizione astratta e il suo supporto, tela, muro o “oggetto”, fino alla recente tendenza astrattista urbana e al suo rapporto con l’architettura.

L’incontro prende spunto dalla recente mostra tenutasi a Noto, Museo Gagliardi (Palazzo Trigona) intitolata “Abstracta, da Balla alla Street Art”, a cura degli organizzatori, e intende essere complementare alla mostra, dando voce anche a esperienze e prospettive storico critiche diverse da quelle tracciate all’interno dello stesso tema generale.

 

 

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Giancarlo Carpi e il Futurismo

Il Futurismo si ritrova a Roma

Un uomo giovane, disinvolto, informale si siede e si presenta, accomodando le sue lunghe gambe: Giancarlo Carpi, Docente di Belle Arti a Frosinone, specialista in arte moderna, conoscitore in particolar modo del Futurismo e di tutti i suoi momenti. La Galleria Futurism &Co è iniziata con una raccolta di quadri futuristi che il genitore, appassionato d’arte, collezionava, fino al punto da voler diffondere il linguaggio trasmesso da essi mediante Internet, richiamando critici, acquirenti, estimatori da ogni parte.

Da quel momento la Galleria è diventata realtà, e la famiglia intera ne è partecipe: gli eventi, per quanto accuratamente preparati da tutti, sono sempre commentati da Giancarlo, che spazia culturalmente dall’antico alle ultime battute del moderno, vale a dire fino al Neopop, a Murakami ed i seguaci italiani, e soprattutto, ci tiene a dirlo, fino all’ultimo genere artistico che evidenzia il valore antinarrativo e narrativo dei personaggi, cioè ai personaggi nati dal mondo delle arti plastiche,cioè dal mondo dei prodotti, come Hello Kitty, nata come personaggio/prodotto narrativo ,senza storia.

A questi, cioè coloro che mostrano invece la narratività delle figure di stessa origine dei precedenti, si pongono specularmente le creazioni di Elio Varuna e Katija Tukiainen , che il critico d’arte è in procinto di presentare nella Galleria di via Mario de’ Fiori. Ancora, dopo un evento straordinario sul Futurismo in America il 2014, espone a Noto una raccolta di opere Street Art e Street Art astratta, questa non plurima nelle creazioni, che tendono attualmente al recupero figurativo.

Giancarlo Carpi parla diffusamente di futuristi, di una tesi su Prampolini, della originalità di Depero che ha saputo introdurre inconsapevolmente l’arte al pop, con i soggetti animati. Dà molto credito all’impegno rivoluzionario di questo movimento che ha aperto altre vie anche con dura decisione, lasciando non già le figure, ma la morbida stasi o il leggero affacciarsi dell’oggetto all’occhio dell’osservatore  scegliendo la fusione tempo/spazio nell’apertura al movimento, alla corsa, alla veduta su più spazi e più piani prospettici diversi.

Se la raccolta di opere dei grandi Futuristi hanno raggiunto mediante mostre la visibilità di 100 in 20 anni, al momento Carpi preferisce approfondire temi particolari di essi, già nel Gruppo di Littoria come Sibò e Tato o De Rosso, per far conoscere al mondo finora limitato nel genere le Artiste, le Futuriste, in realtà già segnalate dagli Americani, dalla consorte di Marinetti, Benedetta, a tutte le altre rappresentanti del Movimento, precedentemente, il 2009, esposte a Nuoro con enorme successo. Non solo pittrici, ma scrittrici e padrone delle arti figurative, innovative nei modi creativi come per la “Tavola tattile” di Benedetta stessa.

Promette che presto queste Artiste sottaciute, come tutte le altre dalla cultura dal Medioevo in poi, avranno ancora l’occasione di evidenziarsi : questo è un altro punto che dimostra come la Galleria Futurism & Co sia gestita da persone che hanno veramente a cuore l’informazione e la sua azione nel pensiero evolutivo della gente: si sottolinea che il locale è alla portata di italiani e stranieri, e che anche un giro curioso all’interno basta per uscirne arricchiti.

E dunque, per “seguir virtute e conoscenza” i colori, le fughe cromatiche, i forte, i piano , il fascino realistico delle vedute dall’alto, condotte da aerei come linee guida per espandersi spiritualmente sono indispensabili per riprendere a studiarsi questo Movimento italiano, che ogni giorno offre un messaggio nuovo, oggi come al momento del suo nascere, ricco di fiducia nell’uomo ed i suoi positivi, alti valori. L’arte è etica – conclude Giancarlo Carpi – è fusione del bello della macchina con la guida umana, è il cervello che sceglie e che domina la tecnica. E Roma, come Capitale, apre per prima e diffonde questa realtà irrinunciabile.

Marilù Giannone

 

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Tor Marancia: un museo a cielo aperto

Nel quartiere romano di Tor Marancia, l’ 8 gennaio scorso è partito il progetto Big City Life, curato da Francesca Mezzano, Stefano Antonelli e Gianluca Marziani, fondatori della galleria romana di Urban art 999 Contemporary. L’intervento è stato realizzato in 70 giorni da 20 artisti, provenienti da tutto il mondo, utilizzando 756 litri di vernice e 974 bombolette spray. Le opere ricoprono facciate alte 15 metri, per un totale di 2610 metri quadri di spazio pubblico e misurano 145 metri quadri l’una. Le palazzine sono quelle dell’ ATER in via Annio Felice.
Un’opera ambiziosa che punta a trasformare il lotto degradato di un quartiere popolare in un museo a cielo aperto, con la collaborazione dei residenti, i laboratori artistici e professionali, le scuole e le associazioni di quartiere.

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ATER roma, street art, Tor Marancia

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Urban Legends

Quando nella Capitale sbarca la street art

Urban Legends è la mostra in programma nei prossimi giorni al MACRO di Testaccio. Voluta da 999contemporary, organizzata da Francesca Mezzano con la collaborazione di Les Jours de France, il progetto racconta l’opera e la storia di una sporca dozzina di pittori, 6 italiani e 6 francesi. Saranno quindi esposte 12 opere, ognuna per ogni artista, più diverse tele realizzate in gruppo. Ma la mostra non si easurisce qui. Un’altra location d’eccezione è la stazione metro di Piazza di Spagna che è stata completamente “ricolorata” dai due g

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999contemporary, francesca mezzano, macro, roma, street art, urban legends

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Street Art: Bansky

Ultimamente si sta parlando molto di Bansky ritornato alla ribalta di recente con due curiosi episodi. Il primo riguarda la vendita di alcune delle sue opere vicino Central Park a soli 60 $ e il secondo, sempre a New York, riguarda lo scorrazzamento per le vie della città di un camion pieno di pupazzi di peluches. Ma chi è Bansky?! Nato a Bristol è uno dei maggior esponenti della street art;

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art, bansky, street art

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