domenica, 22 Settembre 2019
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Tag: villa giulia

Museo Etrusco a Formello

Un giorno pieno di sole

Sabato 10 novembre si è concluso un corso di didattica museale basato sull’arte e la storia antica, precisamente sugli Etruschi, dal titolo: Nuovi Percorsi Attraverso la Civiltà Etrusca.

E’ ormai indiscutibile che Roma ha il museo etrusco più importante del mondo, di poco più ricco di quello di Firenze, ma, fino a poco tempo fa, era poco frequentato, poichè si riteneva, alla moda dell’Ottocento, che solamente i Greci fossero i veri e propri geni del Mediterraneo e del resto della terra, relegando gli Etruschi a poveri scimmiotti imitatori, dove invece sono, come gli Italiani, eccelsi per l’arte, la tecnica, l’ingegneria civile ed idraulica, la legge ed altro ancora. Grazie all‘Archeoclub di  Formello ed al Museo di Villa Giulia, di Santa Severa ed infine al Museo dell’Agro Veientano di Formello, in accordo con l’Università la Sapienza, si è notato che lo studio di questo antico popolo e la conoscenza che si offre di esso hanno fatto un vero balzo in avanti. Come sempre si ha nel cuore la giovanissima generazione che va distolta dalle insulse minuterie dei games ed app informatici, per per volerle bene raffinando la sua intelligenza con la storia e l’arte a tutto campo e lo scibile proprio della popolazione d’Italia.

Con questo encomiabile scopo, collegato alla buona volontà di riprendere il livello culturale all’avanguardia dell’Italia, si è organizzato un corso di Didattica Museale sostenuto da Archeologi, Sovrintendenti, Professori, dello spessore di Daniela Muscianese, Daniele Maras, Marco Peri, Rossella Zaccagnini, ed infine Fabiano Petricone, organizzato dall’Archeoclub di Formello gestito da Carla Canali. Quattro giorni che hanno preparato insegnanti, educatori e operatori museali a saper comunicare con scolari e persone esperte, con distratti ed appassionati, a gestire domande curiose o imprevisti, ad avvicinare l’oggetto al fruitore. Per la collaborazione di questo proposito è da ringraziare Marco Mannino, instancabile nel facilitare la comprensione dell’immenso patrimonio citato dai conduttori dell’evento.

La disponibilità sorridente di Daniela Muscianese, la larghissima facoltà di diffusione di Daniele Maras, la tecnica precisa di Rossella Zaccagnini ed infine la presa diretta di Fabiano Petricone hanno reso quattro giorni di impegno in un lungo excursus di informazioni meravigliose. Ma non si deve sottacere l’opera degli studiosi che hanno contribuito a rendere le zone di studio dei veri e propri gioielli d’arte e di conoscenza: Flavio Enei, dirigente del Museo di Santa Severa, che permette una full immersion nel mondo marinaro e cultuale etrusco, sul territorio da moltissimo tempo e con ottimi esiti, e la dirigente del Museo dell’Agro Veientano, Iefke van Campen, ricchissima di inusitate iniziative creatrici che lasciano stupito chi visita il luogo e se ne appassiona.

Se a Santa Severa si è ricostruito, un esempio fra tutti, lo spazio interno di un naviglio antico, con tutti i suoi arredi necessari, tale da portare il visitatore fuori dal tempo e nel fatto diretto di un’operazione di marineria, a Formello si è assorbita la cultura etrusca anche con una riproduzione recitata e luminosa della realtà veiente verso la conquista operata da Roma: Livio ha scritto, Iefke van Campen ha eseguito, ma in modo assolutamente bello ed efficace: nessun adulto, e, soprattutto, nessun bambino perderà una sola parola ed un solo pezzo d’arte esposto.

Ci si aspetta che si dia seguito a questo nuovo corso museale e si prende nota che probabilmente è iniziata un’era nuova per i genitori, i discenti, ed i docenti dello Stato, un percorso dall’ antico che nel moderno darà frutti belli e dolci, comincia un Ministero per l’Educazione, l’Università e la Ricerca degno di questo nome: ecco, bisogna pensare al sacerdote di Veltumna che, pieno di aspettativa, batte un nuovo chiodo nel tempio.

Marilù Giannone

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Quattro Percorsi attraverso la Civiltà Etrusca

Un’iniziativa encomiabile dell’ Archeoclub di Formello in collaborazione con il Museo Villa Giulia

Quasi in gara di corsa per iscriversi, Villa Giulia ha accettato diversi insegnanti e mediatori culturali per un corso di perfezionamento sull’Archeologia, dal titolo: Nuovi Percorsi attraverso la Civiltà Etrusca. Quattro sabati “full immersion” con i progenitori della presente Italia, affidati alle esperienze di archeologi ed esperti in didattica noti e felicemente disposti ad offrire del loro meglio. L’iniziativa trova il merito di Archeoclub Formello che l’ ha richiesta e preparata.

Il primo giorno, sabato 13, è stato una lunga corsa avvincente sui caratteri salienti dei “nonni”, visto che gli italici padri sono i Romani, e poi vari suggerimenti di percorsi diversi per farli capire ed apprezzare a visitatori e scolaresche: questa parte svolta dall’Archeologo Daniele Maras è  stata la più impegnativa, ma lo studioso è riuscito a rinnovare un panorama completo su questa civiltà millenaria che ci ha costruiti . Un ottima collaborazione per questa esperienza è stata fornita da Daniela Muscianese, che guida anche il gruppo per illustrare Veio, il giorno 10 novembre. L’archeologa non ha fatto mancare nulla al completamento della “passeggiata” sulla grande civiltà dal punto di vista artistico, fermandosi opportunamente su ciò che era più importante.

Il sabato successivo si è fatta luce soprattutto sulla didattica, consigliando di immedesimarsi, per una spiegazione esaustiva, ai vari generi e stati sociali dei visitatori in modo da coinvolgerli. Un discorso che si è puntato soprattutto su scolari e studenti, per i quali Marco Peri, educatore museale, è da anni felicemente applicato. Lo studioso ha suggerito di incanalare l’attenzione dei giovanissimi lasciando loro libertà di movimento dipendente dalla situazione e dall’oggetto che si intende illustrare, in modo da creare un’interazione fra osservato ed osservante. Sabato 27 è stata Pyrgi il teatro dell’azione conoscitiva, guidata dall’archeologa Rossella Zaccagnini, ed estesa alla visita completa dell’apparato museale che, anche per il luogo naturalmente splendido, è stata particolarmente apprezzata. L’archeologa ha fatto notare soprattutto i pannelli ceramici dipinti, sorta di antenati dei quadri, dell’arte etrusca che, com’è giusto, non finisce mai di incantare, anche fra luoghi comuni e cedimenti verso prese di posizione critica ormai stantie e clericali, mentre la giovane accademica Magda Vuolo ha avuto il compito arduo, ma chiaramente condotto, di far apprezzare il Museo anche per il Medioevo, non tralasciando la storia  quotidiana al Castello fino all’età presente. La stessa ha illustrato le iniziative sorprendenti del Direttore, Flavio Enei per le persone attratte dai tesori d’Italia. A tal proposito, è evidente, in relazione agli oggetti d’arte, come e quanto l’Arma dei Carabinieri, nella persona del Gen. Conforti e dei suoi sia stata magnifica per salvaguardare e recuperare, soprattutto, prodotti artistici rubati o minacciati di alienazione.

Marilù Giannone

 

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Jungla Capitale

Anche il giardinetto sottocasa, quei pochi metri quadri ricavati a stento tra un palazzo e l’altro, un tempo adibito a parco giochi dei bambini, appare un incolto territorio dove, tra quel che rimane di altalene e scivoli, spettrali resti arrugginiti, campeggia l’immancabile immondizia in un cumulo maleodorante alzato in giorni e settimane.

accademie, galleria Nazionale d'arte moderna, immondizia, villa giulia

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Concerto della Marina Militare

Un’ottima occasione per conoscere il lato artistico della Marina Italiana, dopo il dovere, la dedizione, l’abilità

 

La “Banda al Cinema”

1 luglio 2018, ore 18

 

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Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia

 

Domenica 1 luglio 2018 alle ore 18, in occasione dell’ingresso gratuito della prima domenica del mese, nel Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia avrà luogo un concerto della Banda Musicale della Marina Militare Italiana, diretta dal Capitano di Fregata M° Antonio Barbagallo, Direttore della Banda Musicale della M.M.I.

Il concerto è il terzo di cinque appuntamenti che, iniziati nel mese di maggio, proseguiranno nelle domeniche gratuite di settembre e ottobre, grazie a un progetto di collaborazione intrapreso fin dal 2014 dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e dalla Marina Militare, con l’intento di valorizzare l’eccellenza italiana nelle sue varie espressioni e in particolar modo una delle più importanti realtà museali della capitale, il “Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia”.

Gli eventi hanno luogo nella splendida cornice del cortile maggiore della cinquecentesca Villa di Papa Giulio III, sullo sfondo del ninfeo progettato e realizzato da Bartolomeo Ammannati.

Il corpo musicale della Marina, costituito nel 1879, è uno dei più antichi complessi bandistici militari italiani. L’organico della Banda, diretto dal Capitano di Fregata M° Antonio Barbagallo, si compone di un Maestro Direttore, di un Maestro Vicedirettore, 102 orchestrali e un archivista, tutti in servizio permanente effettivo e provenienti dai più celebri conservatori di musica. Evidenziando la Sua polivalenza interpretativa e la varietà del Suo repertorio, la Banda Musicale della Marina Militare, in occasione delle aperture gratuite del sito museale, presenta, mese per mese, concerti a tema, con un percorso musicale che spazia dalle marce militari e composizioni originali per Banda alle colonne sonore da film, dalle arie dell’Opera al Musical, Jazz, Swing, Pop-Rock e Rhythm &Blues.

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Gli Etruschi a Villa Giulia

La Tessitura e la moda nel mondo antico

TESSERE ETRUSCO.

LA CULTURA TESSILE ANTICA

ALLA LUCE DEI NUOVI RITROVAMENTI

Conferenza di Margarita Gleba

Università di Cambridge

27 giugno 2018, ore 17.00

COMUNICATO STAMPA

 

Mercoledì 27 giugno alle 17,00 nella Sala della Fortuna del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia si svolgerà l’incontro con la Prof.ssa Margarita Gleba (Università di Cambridge), dal titolo Tessere etrusco. La cultura tessile antica alla luce dei nuovi ritrovamenti.

 

Nel corso dell’antichità la produzione tessile era praticata ad ogni livello sociale e costituiva una delle attività più laboriose e intensive. Negli ultimi vent’anni gli studi sui tessuti hanno dimostrato quanto si possa apprendere sulla cultura, società, tecnologia ed economia del mondo antico proprio attraverso lo studio dei reperti tessili recuperati dai contesti archeologici.

 

La scoperta e l’analisi di numerosi tessuti in Etruria e non solo permettono di arricchire i dati a disposizione, fornendo l’occasione per nuovi spunti di riflessione sull’archeologia dei tessuti nell’antichità.

 

Al termine della conferenza seguirà un ulteriore approfondimento di tale suggestiva tematica, attraverso lavisita guidata della dott.ssa Romina Laurito all’interno degli spazi museali.

 

Grazie al contributo scientifico della Professoressa Margarita Gleba, la quale è massima esperta di archeologia tessile, sarà possibile ricostruire il quadro archeologico-culturale di riferimento; ciò che consentirà al visitatore, attraverso la riflessione sui metodi ed i risultati delle analisi ed anche la sperimentazione delle tecniche produttive, di percorrere “sul filo del passato” la storia dei tessuti nell’Italia preromana.

TESSERE ETRUSCO.

LA CULTURA TESSILE ANTICA

ALLA LUCE DEI NUOVI RITROVAMENTI

Conferenza di Margarita Gleba

Università di Cambridge

27 giugno 2018, ore 17.00

COMUNICATO STAMPA

 

Mercoledì 27 giugno alle 17,00 nella Sala della Fortuna del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia si svolgerà l’incontro con la Prof.ssa Margarita Gleba (Università di Cambridge), dal titolo Tessere etrusco. La cultura tessile antica alla luce dei nuovi ritrovamenti.

 

Nel corso dell’antichità la produzione tessile era praticata ad ogni livello sociale e costituiva una delle attività più laboriose e intensive. Negli ultimi vent’anni gli studi sui tessuti hanno dimostrato quanto si possa apprendere sulla cultura, società, tecnologia ed economia del mondo antico proprio attraverso lo studio dei reperti tessili recuperati dai contesti archeologici.

 

La scoperta e l’analisi di numerosi tessuti in Etruria e non solo permettono di arricchire i dati a disposizione, fornendo l’occasione per nuovi spunti di riflessione sull’archeologia dei tessuti nell’antichità.

 

Al termine della conferenza seguirà un ulteriore approfondimento di tale suggestiva tematica, attraverso lavisita guidata della dott.ssa Romina Laurito all’interno degli spazi museali.

 

Grazie al contributo scientifico della Professoressa Margarita Gleba, la quale è massima esperta di archeologia tessile, sarà possibile ricostruire il quadro archeologico-culturale di riferimento; ciò che consentirà al visitatore, attraverso la riflessione sui metodi ed i risultati delle analisi ed anche la sperimentazione delle tecniche produttive, di percorrere “sul filo del passato” la storia dei tessuti nell’Italia preromana.

TESSERE ETRUSCO.

LA CULTURA TESSILE ANTICA

ALLA LUCE DEI NUOVI RITROVAMENTI

Conferenza di Margarita Gleba

Università di Cambridge

27 giugno 2018, ore 17.00

COMUNICATO STAMPA

 

Mercoledì 27 giugno alle 17,00 nella Sala della Fortuna del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia si svolgerà l’incontro con la Prof.ssa Margarita Gleba (Università di Cambridge), dal titolo Tessere etrusco. La cultura tessile antica alla luce dei nuovi ritrovamenti.

 

Nel corso dell’antichità la produzione tessile era praticata ad ogni livello sociale e costituiva una delle attività più laboriose e intensive. Negli ultimi vent’anni gli studi sui tessuti hanno dimostrato quanto si possa apprendere sulla cultura, società, tecnologia ed economia del mondo antico proprio attraverso lo studio dei reperti tessili recuperati dai contesti archeologici.

 

La scoperta e l’analisi di numerosi tessuti in Etruria e non solo permettono di arricchire i dati a disposizione, fornendo l’occasione per nuovi spunti di riflessione sull’archeologia dei tessuti nell’antichità.

 

Al termine della conferenza seguirà un ulteriore approfondimento di tale suggestiva tematica, attraverso lavisita guidata della dott.ssa Romina Laurito all’interno degli spazi museali.

 

Grazie al contributo scientifico della Professoressa Margarita Gleba, la quale è massima esperta di archeologia tessile, sarà possibile ricostruire il quadro archeologico-culturale di riferimento; ciò che consentirà al visitatore, attraverso la riflessione sui metodi ed i risultati delle analisi ed anche la sperimentazione delle tecniche produttive, di percorrere “sul filo del passato” la storia dei tessuti nell’Italia preromana.

TESSERE ETRUSCO.

LA CULTURA TESSILE ANTICA

ALLA LUCE DEI NUOVI RITROVAMENTI

Conferenza di Margarita Gleba

Università di Cambridge

27 giugno 2018, ore 17.00

COMUNICATO STAMPA

 

Mercoledì 27 giugno alle 17,00 nella Sala della Fortuna del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia si svolgerà l’incontro con la Prof.ssa Margarita Gleba (Università di Cambridge), dal titolo Tessere etrusco. La cultura tessile antica alla luce dei nuovi ritrovamenti.

 

Nel corso dell’antichità la produzione tessile era praticata ad ogni livello sociale e costituiva una delle attività più laboriose e intensive. Negli ultimi vent’anni gli studi sui tessuti hanno dimostrato quanto si possa apprendere sulla cultura, società, tecnologia ed economia del mondo antico proprio attraverso lo studio dei reperti tessili recuperati dai contesti archeologici.

 

La scoperta e l’analisi di numerosi tessuti in Etruria e non solo permettono di arricchire i dati a disposizione, fornendo l’occasione per nuovi spunti di riflessione sull’archeologia dei tessuti nell’antichità.

 

Al termine della conferenza seguirà un ulteriore approfondimento di tale suggestiva tematica, attraverso lavisita guidata della dott.ssa Romina Laurito all’interno degli spazi museali.

 

Grazie al contributo scientifico della Professoressa Margarita Gleba, la quale è massima esperta di archeologia tessile, sarà possibile ricostruire il quadro archeologico-culturale di riferimento; ciò che consentirà al visitatore, attraverso la riflessione sui metodi ed i risultati delle analisi ed anche la sperimentazione delle tecniche produttive, di percorrere “sul filo del passato” la storia dei tessuti nell’Italia preromana.

 

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Festa della Repubblica con la Marina Militare

Un augurio fiorito dalle Forze Armate.

Roma in festa per il 2 giugno: spettacoli, anche improvvisati o senza legami di sorta: ragazzi con strumenti musicali, piazze e siti ombrosi e profumati per i loro incontri nel quartiere dai mille parchi: il II° Municipio, gelaterie affollate, raccolte di visite guidate, luci, risate. È una speranza per questo nuovo spirito che fino ad oggi è stato subacuto: l’amore per la Nazione.

Non poteva mancare la magnifica Marina Militare che alle ore 18,00 si è riunita a Villa Giulia, nell’emiciclo davanti al lato d’ingresso del peristilio per esprimere in musica l’accordo con lo spirito ritrovato dai cittadini, speranzosi per un governo assolutamente nuovo, si presume, che faccia riuscire alla luce chi la luce della cultura ha diffuso in tutto il mondo.

Difatti il presentatore dell’evento, dopo la debita illustrazione dei brani da eseguire e soprattutto dei musicisti in divisa, guidati dal Capitano di Fregata e Maestro Antonio Barbagallo, padrone di numerosi titoli di Direzione, Composizione, organista, docente in molte Accademie nazionali, ha esordito così: «Qui in questa eccezionale sede, sotto gli occhi di chi ha fondato Roma, vale a dire i nostri millenari avi etruschi…»

Non si credeva alle proprie orecchie, dopo essere stati relegati, dalla puzza sotto al naso dell’Ottocento soprattutto francese, all’ultimo posto della storia europea, dopo le notizie false e misere dei sussidiari e dei libri di studio, finalmente la verità: la dimostrazione, oltre alle scienze archeologiche, è nell’esame del DNA mitocondriale degli antichi e nuovi italiani, ma gli studiosi veritieri già lo sapevano, quello che l’ipocrisia buonista gemendo reprimeva.

La serata in musica è stata straordinaria, il Maestro Capitano di Fregata ed i suoi cento e più uomini hanno rinnovato lo spirito guerriero e l’estasi fisica e psichica all’uditorio che riempiva letteralmente ogni spazio, sul prato, su ogni lecita sporgenza: ecco le militari chitarre Monica de Propris e Claudio Minardi, i basso Marco Bellucci ed Alessio Carruozzo, con l’elettrico e raffinatissimo Mauro Cherubino, il batterista Giovanni Carruozzo, con l’incantevole soprano che ha cantato a proposito Alleluia di L.N. Cohen (che, fra l’altro, vuol dire guerriero), il Tenente di Vascello Gian Luca Cantarini, tutti in divisa, tutti ufficiali, ad inondare Roma di medley dai Pink Floyd, dai Queen con passaggi arditi per far ritornare Freddy Mercury e le sue evoluzioni sonore, e Modugno, e Bohemian Rhapsody. Tutti in piedi, concittadini, qualcuno con le lacrime, a battere il tempo, così come a battere le mani all’Inno d’Italia, ed al finale delizioso della Ritirata di Mario, amatissima dalla Marina, che ha così firmato in oro la sua produzione.

Che dire? Un augurio che muta il sentimento al quale, come diceva Borchert riferito a Dio, «più nessuno crede» e che è parola di Dio, capace dunque di buttar giù muri e montagne per riportare la Patria al suo degno, artistico, creativo, credente posto.

Marilù Giannone

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Sere di magia

 

Sere d’estate al Museo: 3 ore a 3 euro
Sabato 14 ottobre
“Ultima sera”

Ultima apertura serale straordinaria di Villa Giulia e di Villa Poniatowski

Sabato 14 ottobre ultima apertura serale straordinaria del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e di Villa Poniatowski, con un’estensione dell’orario fino alle 22.30.
Dalle 19.00 e fino alle 21,30 sarà possibile acquistare il biglietto al costo eccezionalmente scontato di 3 euro (ridotto a 1,50 per i cittadini dell’Unione europea di età compresa tra i 18 e i 25 anni e gli altri aventi diritto). I minorenni e gli altri aventi diritto, oltre 
ai titolari dello speciale abbonamento annuale al Museo, avranno come sempre accesso gratuito.
Sono giunte alla fine le “sere d’estate” al Museo. Un’occasione da non perdere, dunque, per visitare sezioni normalmente non aperte al pubblico, come Villa Poniatowski, o per fruire di visite tematiche gratuite, come quelle che saranno dedicate alla Collezione Kircheriana e al programma decorativo della villa rinascimentale, con particolare riguardo alle sale del piano superiore, magnifici scrigni delle oreficerie Castellani.

Programma della serata, incluso nel costo del biglietto

ore 20.00 (inizio nella Sala della Fortuna)
La Collezione Kircheriana
 (a cura di Francesca Licordari)
La visita tematica guiderà il visitatore alla scoperta della nutrita collezione di ceramiche e di bronzi, fra cui la celeberrima Cista Ficoroni, ma anche bronzetti votivi etruschi e italici e suppellettili e vasellame connessi al banchetto, intrapresa fin dal 1651 ad opera del padre gesuita Athanasius Kircher e confluita nel museo di Villa Giulia nel 1913 grazie a un decreto ministeriale che autorizzò lo smembramento delle collezioni del Museo Kircheriano e il loro trasferimento dal Collegio Romano alle nuove e più consone sedi del Museo Nazionale Romano e del Museo di Villa Giulia.

ore 20.00-21.30 (ultimo ingresso)
Apertura di Villa Poniatowski (a cura di Marcello Forgia e Luca Mazzocco)
Marcello Forgia, architetto, e Luca Mazzocco, archeologo, saranno a disposizione dei visitatori per notizie e curiosità sulla splendida villa costruita nella seconda metà del XVI secolo e ristrutturata alla fine del Settecento da Giuseppe Valadier su commissione di Stanislao Poniatowski, nipote dell’ultimo re di Polonia, e sulle antichità esposte al suo interno, provenienti dall’Umbria (Terni, Nocera Umbra, Gualdo Tadino e Todi) e dal Lazio antico (in particolare da Satricum e da Palestrina con i sontuosi corredi delle tombe Barberini e Bernardini).

ore 21.15 (inizio nella Sala dei Sette Colli, piano superiore)
Le creazioni degli orafi Castellani e le arti e i paesaggi dipinti di Villa Giulia
 (a cura di Maria Paola Guidobaldi)
La visita tematica è incentrata sulle decorazioni rinascimentali delle sale del piano superiore (Sette Colli; di Venere o delle Quattro Stagioni; delle Arti e delle Scienze) e sulle creazioni di oreficeria della famiglia Castellani, con un approfondimento sulla vicenda del furto del 2013 e del suo insperato lieto fine grazie all’azione del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dell’Arma dei Carabinieri. I gioielli di recente recuperati e restituiti al museo sono infatti ora eccezionalmente esposti nella Sala di Venere.

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Sabato 2 settembre a Villa Giulia

Una serata  eccezionale

Il fascino dei nostri padri, ecologi, artisti, spiritualissimi amatori

Tornano dopo una breve pausa le aperture straordinarie serali del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia. Un viaggio nel tempo ricco di sorprese, approfondimenti e curiosità spesso inattese. Tre ore diverse dal solito in cui tornare ad apprezzare il fascino della storia e vivere in modo coinvolgente alcune delle infinite chiavi narrative offerte dagli spazi e dalle collezioni di Villa Giulia e Villa Poniatowski.

Saranno questi gli obiettivi della prossima sera d’estate al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, in programma sabato 2 settembre, con un’estensione straordinaria dell’orario fino alle 22.30.

Come è già avvenuto con sorprendente successo nelle prime tre serate, dalle 19.00 e fino alle 21.30 sarà possibile acquistare il biglietto al costo eccezionalmente scontato di 3 euro(ridotto a 1,50 per i cittadini dell’Unione Europea di età compresa tra i 18 e i 25 anni e gli altri aventi diritto).

I minorenni e gli altri aventi diritto oltre ai titolari dello speciale abbonamento annuale al Museo avranno come sempre accesso gratuito.

Nel biglietto sono comprese visite tematiche gratuite secondo il seguente programma:

ore 19.30-20.00: Introduzione a Villa Giulia: Il fascino della Storia

a cura di Valentino Nizzo

Storie, aneddoti, curiosità di Villa Giulia ma anche prospettive, obiettivi e scommesse per il suo prossimo futuro. Il neodirettore intratterrà per mezz’ora il pubblico nel cortile della Villa svelando alcuni retroscena della storia passata del Museo e fornendo alcune anticipazioni su ciò che lo aspetta nei prossimi mesi.

 

ore 20.00 (riservato agli abbonati): Il Museo in dieci capolavori

visita esclusiva riservata ai titolari dell’abbonamento

a cura di Valentino Nizzo*

Dopo i primi dieci capolavori protagonisti dello scorso luglio, il Direttore del Museo offrirà agli abbonati una nuova visita gratuita esclusiva. Al centro della narrazione saranno altri 10 capolavori degli oltre 6000 che riempiono le sale di Villa Giulia, selezionati in modo da privilegiare non soltanto quelli più famosi ma soprattutto quelli che, pur essendo – forse – meno “appariscenti”, sono invece più significativi sul piano storico e artistico per la comprensione del “fenomeno etrusco”.

 

*La visita è gratuita ed è riservata esclusivamente ai titolari dell’abbonamento del Museo fino a un massimo di 30 persone, in ordine di prenotazione. I titolari dell’abbonamento potranno portare con sé minorenni e/o soggetti che hanno diritto alla gratuità, dichiarandone il numero all’atto dell’adesione, entro un limite massimo di persone ammesse alla visita di 45/50 unità.

 

ore 20.00; 21.00: Il Teatro d’acque di Villa Giulia

a cura di Marcello Forgia

Il percorso guidato (Ninfeo e acquedotto Vergine) consentirà al visitatore di apprezzare la scenografica architettura del primo “teatro d’acque” di Roma, alimentato dall’acquedotto di età romana, inaugurato da Agrippa nel 19 a.C.

 

ore 20.30; 21.30: Il corpo ritrovato

a cura di Patrizia Petitti

La visita guidata ad alcuni corredi datati tra i secoli XI e VII sec. a.C. illustrerà un peculiare aspetto del rituale funerario che caratterizza sepolture di rango elevato in cui il cui corpo del defunto, distrutto nel corso dell’incinerazione, è suggerito o recuperato da particolari elementi del corredo funebre.

 

ore 20.45; 21.45: La collezione Castellani

a cura di Maria Paola Guidobaldi

Il racconto delle straordinarie creazioni di oreficeria della famiglia Castellani e della loro collezione di antichità, donata al Museo di Villa Giulia il 22 gennaio del 1919, con un approfondimento sulla vicenda del furto del 2013 e del suo insperato lieto fine grazie all’azione del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dell’Arma dei Carabinieri. I gioielli di recente recuperati e restituiti al museo sono ora eccezionalmente esposti nella Sala di Venere.

 

ore 20.15; 21.15: Alla scoperta di Villa Poniatowski*

a cura di Luca Mazzocco

Il visitatore verrà guidato alla scoperta della splendida villa costruita nella seconda metà del XVI secolo e ristrutturata alla fine del Settecento da Giuseppe Valadier su commissione di Stanislao Poniatowski, nipote dell’ultimo re di Polonia. All’interno sono esposte le antichità provenienti dall’Umbria (Terni, Gualdo Tadino e Todi) e dal Lazio antico (in particolare da Satricum e da Palestrina con i sontuosi corredi delle tombe Barberini e Bernardini).

*Prenotazione obbligatoria per gruppi, max. 25 persone a turno:

mn-etru.comunicazione@beniculturali.it precisando orario prescelto e numero di persone.

 

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