martedì, 23 Luglio 2019
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Tag: Vittorio Sgarbi

Domenica 30.6 – durante “Spoleto Arte” –
la consegna del Premio Margherita Hack

A GIORDANO BRUNO GUERRI 
IL PREMIO “MARGHERITA HACK”

Domenica 30 giugno, a Spoleto, avrà luogo il Premio Margherita Hack, ideato in onore della “Signora delle Stelle” e consegnato a personalità del mondo dell’arte e della cultura: la cerimonia di consegna si svolgerà alle 11.00 all’interno del secolare Palazzo Leti Sansi, in concomitanza con la grande mostra di “Spoleto Arte” curata da Vittorio Sgarbi.

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Giordano Bruno Guerri, Impresa di Fiume, Margherita Hack, Spoleto Arte, Vittorio Sgarbi

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“Al Tayar. La corrente”, il libro di Mario Vattani
analizzato da Pialuisa Bianco e Vittorio Sgarbi

Presentato al Circolo degli Esteri “Al Tayar. La corrente”,
l’ultimo romanzo – ad oggi – di Mario Vattani

Il pomeriggio di mercoledì 29 maggio, un numerosissimo pubblico ha affollato il Circolo degli Esteri per la presentazione di “Al Tayar. La Corrente”, il nuovo libro di Mario Vattani da pochi giorni in tutte le librerie.
Dopo i cordiali saluti di benvenuto agli ospiti, al tavolo centrale hanno preso posto Mario Vattani, quale autore e facente funzione di “Padrone di Casa” con  l’Ambasciatore Raffaele de Lutio, poi Stefania Viti, giornalista con esperienze internazionali specie per il Giappone e coordinatrice degli interventi, quindi Pialuisa Bianco, giornalista, saggista, Direttore del Forum strategico del Ministero degli Esteri e Vittorio Sgarbi – scrittore,  saggista, nonché illustre esperto nel campo dell’arte.

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al tayar, Circolo Esteri, Mario Vattani, Pialuisa Bianco, Vittorio Sgarbi

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“Al Tayar. La corrente”:
il nuovo romanzo di Mario Vattani

IL FASCINO DELL’ EGITTO E DEL NILO,
DOPO IL FASCINO DEL GIAPPONE E DEL SOL LEVANTE 
 

Al Tayar, nel nuovo romanzo di Mario Vattani (edito da Mondadori), da pochi giorni in tutte le librerie, è la corrente del Nilo, una forza irresistibile e onnipresente che guida il nostro destino.
Mario Vattani, diplomatico e scrittore, dopo il successo del suo noir giapponese Doromizu. Acqua torbida” (Mondadori, 2016), ambienta il suo nuovo libro nella capitale di un Egitto caotico e affascinante che conosce bene perché vi ha vissuto a lungo da console.

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al tayar, egitto, Mario Vattani, Pia Luisa Bianco, Vittorio Sgarbi

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MuSa di Salò – Contemplazioni a cura di Vittorio Sgarbi

martedì 9 aprile 2019

conferenza stampa ed inaugurazione della mostra

CONTEMPLAZIONI

a cura di Vittorio Sgarbi

MuSa di Salò

Via Burnati, 9 – Salò (BS)

 

 

 

Fondazione Il Vittoriale degli Italiani
Via del Vittoriale 12 – 25083 – Gardone Riviera
Tel. +39 0365 296507 – CF 87001410171
www.vittoriale.it – segreteriaprogettispeciali@vittoriale.it

 

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contemplazioni, musa di salò, vittoriale, Vittorio Sgarbi

Le idiozie della Fata Turchina

Abituata a soccorrere Pinocchio, non s’è accorta che ne ha quasi preso le sembianze, e l’ostilità assoluta per tutto ciò che è cultura. Altrimenti non avrebbe “pensato di distruggere” un Sironi, colpevole di essere pittore nel Ventennio. Possibile che, passando per la Città, così diversa dai piccoli insediamenti (anche pregevoli) delle Province prossime, non si sia accorta della luminosa architettura delle costruzioni del Periodo Razionalista, almeno di quelle dell’EUR, o non abbia avuto la curiosità di farsi un giro per Littoria?

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cinecittà, eur, littoria, shakespeare, sironi, ventennio, Vittorio Sgarbi

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La Lunga Tregua

Il giorno 13 giugno c.a. alle ore 18,00 a Palazzo Ferraioli in Roma è stato presentato l’ultimo lavoro di LIA VIOLA CATALANO, un romanzo che s’innesta nell’attualità politica corrente, dal titolo: “La Lunga Tregua”. Il volume è pubblicato dall’editore MAURO PAGLIAI di Firenze, eccezionale per la scelta dei titoli e degli scrittori.

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ISRAELE, lia viola catalano, Mauro Pagliai, Palestina, Premi, Vittorio Sgarbi

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Una strana coppia

L’inserto “Sette” del Corriere della Sera del 17 marzo ha sorpreso i lettori presentando con simpatia l’incontro sorprendente di due belle personalità nel campo delle arti: il critico e professore VITTORIO SGARBI ed il guerriero e ministro DARIO FRANCESCHINI.

L’articolo, volto a spiegare le intenzioni ed a commentare le imprese dei suddetti, è scritto dallo stesso Vittorio Sgarbi che non fa mistero del suo carattere focoso e nel contempo dispiega, come un grande affresco, le azioni e le decisioni sue e del Ministro nei riguardi dell’immenso patrimonio artistico d’Italia. Ferraresi entrambi e su posizioni politiche talvolta diverse, i due uomini di cultura si sono trovati d’accordo per fare della Penisola un vero e proprio scrigno di preziosi da amministrare. Franceschini, da quando ha le redini del Ministero, si è prodigato per racchiudere in un solo grande abbraccio istituzionale i dipartimenti artistici, turistici e culturali sparpagliati e spesso dimenticati, per farli progredire insieme e suscitare nei nostri concittadini e nei visitatori stranieri l’interesse non solo per le grandi opere italiane, ma anche per i capolavori esistenti in ogni piccolo paese del territorio nazionale. Sgarbi si è trovato in sintonia con il Ministro, dopo una prudente osservazione iniziale, desiderando anch’egli fare in modo che l’Italia non sia, come fino a pochi anni fa, soltanto la meta delle vacanze estive.

Vittorio Sgarbi è il miglior critico d’arte attuale che, interpretando un’opera, riesce ad  evidenziare l’anima dell’artista che l’ha realizzata, perché questa ed il suo messaggio  raggiungano lo spirito dell’osservatore. Non è cosa facile, si potrebbe cadere nelle solite regole di  scuola, ripetere le caratteristiche di autori e fatti artistici come in un clichè, annoiando chi  ascolta, ed invece egli domina un lavoro artistico con intelligenza e passione , conquistando  rapidamente chi lo legge o lo segue.

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Dario Franceschini è il Ministro che non non urla, non fa la primadonna, non promette  arzigogolate ed improbabili mete per strappare un voto in più, Franceschini si tira su le maniche, segue un insieme vincente di regole economiche per conquistare quanto più persone può, per far sì che l’arte e la cultura le raffinino, le coinvolgano, le inducano a pensare, ad ammirare, a ritornare a loro, qualunque sia la loro cultura ed il reddito. Senza chiasso, nonostante gli attacchi politici, sorride e s’impegna di cuore e di polso. I risultati si vedono, la frequenza dei visitatori è in crescita continua, e talvolta si parla di questo o quel capolavoro e non solo di piatti programmi TV anche in autobus, per strada, al bar. Le file agli ingressi dei poli culturali sono importanti e gli operatori, siano essi antiquari o scultori, custodi di scavi o gran maestri, si sentono parte attiva ed importante.

Questo è ciò che mette in rilievo l’articolo in “Sette” e questo trova in ogni dove la gente, che, grazie alle invidiate, indiscusse e così valorizzate bellezze, può facilmente con l’arma della cultura vincere strane politiche, violenze, spregi da parte di potenze economiche e quella terribile sfiducia interpersonale che rende debole ogni Paese.

Marilù Giannone

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Dario Franceschini, italia, MIBACT, Vittorio Sgarbi

Mosaico per un Sindaco

Il Corriere della Sera ha crudamente dimostrato che la Sindaco (scusatemi se conosco l’italiano più del medio basso boldrinio) per il suo discorso di apertura si è fatta servire un copia/incolla politichese dal suo team che, evidentemente, è derivato dallo spontaneismo anni settanta. Il fatto è stato anche lietamente rimarcato dal Foglio, ed a questo punto si è rimasti perplessi.

Perchè a breve distanza la Dama bruna del Campidoglio ha sfoderato indubbie e notevoli doti di chiarezza per difendersi dagli attacchi di un buon giornalista del campo avverso, a proposito della lutulenta situazione dell’ATAC . Inoltre è stato interessante notare che Vittorio Sgarbi di lei ha parlato in modo corretto, quasi contento, e questo desta qualche sorpresa.

Chi è la nostra prima cittadina e che cosa cerca di portare a termine, è domanda che offre una risposta ardua, nel limbo disordinato procurato dalla ignavia colposa di precedenti e dalla delinquenza infiltrata in ogni strato della cittadinanza, ma anche da alcune contraddizioni sue che lasciano spiacevolmente colpiti.

Non si capisce perchè non vuole le Olimpiadi a Roma, quando un esame costi/benefici va a favore di essa: il vero ostacolo sarebbe il magna-magna di appaltatori ed imbroglioni vari, che forse la Sindaco allora non è certa di saperli bloccare. E’ poi da ignorante invadere un luogo artisticamente più che pregevole come il Palatino da insulsi labari arcobaleno: Roma ha tanti posti dove fare immagine di soggetti che non ne hanno bisogno, se si sentono normali, e non devono averne, se vogliono assurgere con bassi requisiti ai vertici dello Stato, semprechè il mondo non debba camminare sulle mani ed agire con altre anatomie. Il Palatino offriva ai cives amanti della loro terra le eccellenze del pensiero e dell’attività dei nostri augusti progenitori, non i fondoschiena. E poi vi sono le questioni sull’emergenza rifiuti, sui trattamenti “speciali “ ad alcuni stretti collaboratori.

Ancora: è signorile, e scusate la parola che sembra tramontata, ma il Sindaco è una carica istituzionale, non una diva hollywoodiana, che si faccia fotografare in pigiama, che porti il figlioletto in aula, che dia mostra della sua vita privata, insomma? Che dimostrano queste sue plaisanteries? Che è una donna semplice? Che si sente alla stessa stregua di una donna di casa? Siamo fermi alle classi sociali e non guardiamo ad un grano di riservatezza doverosa per il mondo che la punta? Ne abbiamo abbastanza della signora Obama, e peggio, della signora Carlà: manteniamo i nostri colori, siamo italiani, abbiamo il senso del bello.

I cittadini sono divisi fra un amore tradotto da quello che hanno per Beppe Grillo, per carità, meritato, ed una totale disistima. A sentirla parlare, non si può non plauderla per il carattere, soprattutto quando parla senza canovaccio, ma le prime mosse non sono state affatto convincenti, intendo riferirmi ai suoi pensieri sulla scuola, che andrebbero semmai virati sui genitori che bloccano il traffico per accompagnare viziati rampolli, ed allora della Sindaco si accosta questo proposito a quella promessa, quella reazione a quello strafalcione, nella speranza sofferta che esca qualcosa di buono per questa capitale che è allo stremo: si sta formando un mosaico, nella viva intenzione di trovarsi gli angeli del Cavallini e non gli orrori senza fede degli affreschi a San Gregorio. Che Dio ci aiuti.

Marilù Giannone

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atac, beppe grillo, Cavallini, corriere della sera, Palatino, roma, Virginia Raggi, Vittorio Sgarbi

“L’ Incultura” …. e le capre di Vittorio Sgarbi

Libertà  di  Dissertazione 

Su questo web, nella sezione “Roma Capitale” e nella sezione “Open space” – che presto verrà ridenominata “Spazio Libero” – è stato pubblicato un invito per partecipare alla Messa che avrà luogo martedì 26 Aprile alle ore 19,30 presso la Basilica di S. Maria in Montesanto  a Piazza del Popolo, in ricordo di Teodoro Buontempo

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le "Capre", Lucio Battisti, teodoro buontempo, Vittorio Sgarbi

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