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Autore: Gianfranco Cannarozzo

Presidenziali francesi: Macron rieletto all’Eliseo

Il secondo turno del 24 aprile ha consacrato vincitore Emmanuel Macron con il 58,55% delle preferenze.

Per la seconda volta nella storia della Francia, viene rieletto un presidente uscente. La prima volta fu nel 2002 con la rielezione di Jacques Chirac.

Nel corso dei festeggiamenti svoltisi sotto la Torre Eiffel negli Champ de Mars, Macron con le note dell’Inno alla Gioia di Beethoven ha voluto ringraziare chi lo ha votato per “sbarrare la strada all’estrema destra”, promettendo che «Questi prossimi cinque anni non saranno come quelli passati, renderemo la Francia una grande nazione ecologica. Il nostro è un progetto di liberazione delle energie imprenditoriali economiche e anche accademiche.

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Giovanni Gronchi e il francobollo che quasi lo superò in fama

Storia del Gronchi rosa e dell’incidente 

Tutto ha origine quando l’allora presidente della Repubblica Giovanni Gronchi si apprestava a far visita ai nostri connazionali in America Latina, a seguito delle sempre maggiori richieste di vicinanza delle istituzioni italiane da parte di questi ultimi.

Per celebrare l’importanza di questo viaggio le cui tappe prevedevano l’Argentina, Uruguay e Perù, furono stampati tre francobolli commemorativi raffiguranti un aereo su un planisfero con i confini del Paese visitato in evidenza.

francobollo, Gronchi

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Giornata mondiale del libro delle Pro Loco
una iniziativa per promuovere la cultura

“EPLIbriamoci”, l’iniziativa a cura dell’ Ente Pro Loco Italiane

Aprile è il mese dedicato alla cultura e in particolar modo alla letteratura.

Tra le tante manifestazioni che vengono organizzate in questo periodo ricordiamo la Giornata Mondiale del libro che si celebra annualmente dal 1996.

Questa data è stata stabilita dall’UNESCO in ricordo della scomparsa di William Shakespeare, Miguel de Cervantes e Garcilaso de la Vega autori fondamentali per la storia della letteratura, considerati dei capisaldi per la cultura universale

Ente Pro Loco Italiane, EPLIbriamoci

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Viktor Orban vince elezioni

Viktor Orbán supera Pèter Màrki-Zay nella corsa presidenziale

Per la quarta volta il premier Viktor Orbán a capo del partito Fidesz si conferma a guida del Paese

Noto per aver modificato nel corso della sua ascesa politica la sua posizione, partendo da una visione populista, arrivando a ideali di destra nazionalista. Spesso si è trovato al centro di controversie internazionali per il suo euroscetticismo, per la sua strenua lotta all’immigrazione.

Queste elezioni hanno visto concorrere con Orbán l’unico che sembrava avere le carte giuste per competere: il politico ed economista Pèter Màrki-Zay co-fondatore del movimento “Un’Ungheria per tutti”. Conservatore, cattolico praticante ed europeista convinto si è imposto sulla scena politica per aver vinto le elezioni comunali diventando nel 2018 sindaco della sua città natale Hódmezővásárhely, all’epoca un caposaldo del partito Fidesz.

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Poca chiarezza sul piano 5G. Arriva la multa per Iliad

Codacons e altre associazioni dei consumatori si dichiarano soddisfatte

La compagnia telefonica fondata a Parigi negli anni ’90 dall’imprenditore Xavier Niel che dal suo lancio nel nostro Paese ha ottenuto un successo sempre più crescente grazie alle numerose offerte in grado di competere con operatori più noti, è stata recentemente multata dall’Antitrust per pubblicità ingannevole in merito alla nuova offerta sul 5G.

5G, Antitrust, Iliad

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Desk- impresa, da FederItaly e A.N.C.IMP arriva lo sportello per cittadini e imprese

Presentato alla Camera dei Deputati il nuovo sportello telematico di aiuto

Si è svolta di recente la conferenza stampa di presentazione dello sportello telematico di aiuto alle imprese e ai cittadini alla quale hanno partecipato Carlo Verdone, presidente di FederItaly e Segretario Nazionale A.N.C.IMP., Marco Stronati Presidente A.N.C.IMP., Lamberto Scorzino Segretario Nazionale FederItaly, Barbara Rizzi presidente Consorzio Orafo Marchio DiValenza e Alessandro Amitrano Segretario dell’Ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati.

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Bertina Lopes

Richard Saltoun dedica a Bertina Lopes la mostra d’apertura della nuova sede di via Margutta

Una mostra tutta al femminile in occasione della festa della donna

La famosa galleria d’arte contemporanea si è sempre distinta per il suo sostegno nei confronti di quegli artisti poco noti e sotto rappresentati, con un occhio di riguardo per le artiste.

Con questa filosofia la Richard Saltoun Gallery, fondata nel Mayfair dall’omonimo fondatore, ha scelto di inaugurare la sua seconda sede dedicando all’artista mozambicana Bertina Lopes, la prima mostra capitolina.

arte contemporanea, Bertina Lopes, festa della donna, Via Margutta

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Massimo Inardi, l’uomo che contribuì indirettamente alla nascita del CICAP

Il medico e presidente del Centro Studi Parapsicologici di Bologna che cercò di introdurre al pubblico televisivo gli argomenti oggetto dei suoi studi.

Entrando in una libreria o navigando su Internet, siamo  invasi da tutta una letteratura pina di studi, analisi, storie nel mondo del paranormale che va dall’esoterismo agli ufo e dove è difficile specie per un profano districarsi eppure cinquantanni fa di questi argomenti ne parlavano solo un ristrettissimo gruppo di persone, la gran massa delle persone era coinvolta nei problemi quotidiani assai terreni. 

Ma tutto stava cambiando. 

Centro Studi Parapsicologici, Cicap, Curiosità, Massimo Inardi

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Marcello Creti il più giovane inventore d’Italia

Dall’invenzione dell’Amplitele al docufilm del Polo Nord

Nel 1936 l’Italia apprese che tra i suoi concittadini, tra le tante persone di genio, c’era uno in particolare, un inventore che aveva risolto un problema elettrico chiamato effetto Larsen, ciò che colpì non fu tanto la sua scoperta , quanto che il nostro inventore aveva appena 13 anni ed era riuscito a risolvere un problema che da anni ingegneri di tutto il mondo non erano riusciti a risolvere. 

Curiosità, invenzioni, marcello Creti, monastero San Luca

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Adrian Tranquilli torna a esporre nell’Auditorium Garage dopo una lunga assenza dalla Capitale

La mostra antologica An Unguarded Moment (un momento incustodito)

Si è conclusa da poco la mostra antologica dell’artista australiano Adrian Tranquilli presso l’Auditorium Parco della Musica. Una esposizione di oltre cinquanta opere che ruotano intorno al mondo del fumetto e della mitologia.

Per questo ritorno romano sono stati scelti gli spazi dedicati all’arte contemporanea dell’Auditorium Garage che grazie a sapienti giochi di luci e ambientazione ricorda allo spettatore l’immaginaria città di Batman: Gotham.

Adrian Tranquilli, Arte, Auditorium Parco della Musica

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Santa Maria della Scala

Antica spezieria dei frati Carmelitani Scalzi,
la più antica d’Italia e d’Europa

Una vera e propria “Scatola del Tempo” nel cuore della Città Eterna

Nel 1592 a Trastevere, sopra le scale di un palazzo, vi era una raffigurazione della Madonna con Bambino al quale molti fedeli erano soliti rivolgersi. 
Si dice che una madre vi portò il figlioletto muto e questo riprese a parlare, un paralitico riprese a camminare. 
Così per onorare il dipinto Papa Clemente VIII fece costruire una chiesa, intitolata Santa Maria della Scala, che poi donò all’ordine dei Carmelitani Scalzi.

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Sanremo 2022, vincono la 72esima edizione Mahmood e Blanco

Calato il sipario sul festival della «gioia e all’amicizia»

Per la seconda volta vincono i giovani a Sanremo. Dopo il trionfo dei Mneskin dell’anno scorso, a vincere l’ambito Leone di Sanremo sono stati Mahmood e Blanco con “Brividi”.

Ad accompagnare Amadeus, emozionato per la telefonata del presidente della Repubblica Sergio Mattarella congratulatosi per la sua conduzione, è stata nell’ultima serata Sabrina Ferilli attrice romana cimentatasi in un non–monologo in cui ha parlato di temi importanti come la bellezza interiore, l’occupazione femminile, il femminismo, la body positivity, le dipendenze amorose e inclusione.  Argomenti che devono essere trattati da professionisti e da chi con essi «si sporca le mani».

«Io sto qua per il mio lavoro, le mie scelte, la cosa migliore che mi poteva accompagnare su questo palco è la mia storia. Credo che sia la cosa più bella che possa accompagnare le donne ovunque» ha concluso l’attrice.

Rompe il momento di serietà con una foto con il figlio di Amadeus. «Sono qui grazie a lui, se ho problemi in Rai ci sentiamo», ironizza.

A lui va il merito della presenza nella prima serata del comico Fiorello. Il quale ha raccontato in diretta che il giovane l’aveva aspettato sotto casa con un cartello con scritto “non abbandonare papà”.

Momento dedicato alla musica e allo sport con l’esibizione sulle note di Upside Down delle Farfalle Azzurre, le atlete della nazionale di ginnastica ritmica dell’Aeronautica Militare: Martina Centofanti, Agnese Duranti, Alessia Maurelli, Daniela Mogurean e Martina Santandrea.

Il cantante Marco Mengoni e l’attore Filippo Scotti hanno affrontato sul palco dell’Ariston il tema dell’odio sul web leggendo alcuni post raccolti sui social riguardanti il festival. Hanno poi concluso recitando gli articoli 3 e 21 della Costituzione e la poesia di Franco Arminio “A un certo punto”.

Come ha spiegato Drusilla siamo tutti unici, e nell’unicità è difficile comprendersi, ma bisogna provarci. Ha detto Scotti riferendosi al discorso fatto dall’attrice Drusilla Foer co-conduttrice della terza serata. Siamo animali sociali che sono stati messi a dura prova, abbiamo bisogno del contatto.

E questo bisogno ha caratterizzato soprattutto l’ultima serata in cui tantissimi sono stati gli abbracci. Come a voler esorcizzare il momento difficile che abbiamo e stiamo attraversando.

Non sono mancate durante questi cinque appuntamenti serali critiche: verso l’esibizione di Achille Lauro che apre il festival simulando un battesimo. E verso il discorso sul razzismo di Lorena Cesarini, attrice nota per la sua partecipazione a Suburra.

C’è anche chi inizialmente di era opposto alla partecipazione di Roberto Saviano che ha omaggiato i giudici Falcone e Borsellino in occasione dei Trent’anni dalla loro scomparsa.

Poco dopo la mezzanotte è andato in scena in anteprima “Ballo ballo”, musical tratto dal film Explota Explota su un medley di quattro brani dell’artista Raffaella Carrà venuta a mancare il 5 luglio scorso.

A vincere questa edizione con la canzone “Brividi” sono stati Mahmood e Blanco. Il voto è stato affidato al pubblico grazie al televoto e alla media tra le percentuali ottenute durante le serate precedenti.

Al secondo posto Elisa con il brano “O forse sei tu”, al terzo posto Gianni Morandi con “Apri tutte le porte”. Il quale ha ironizzato come sul podio ci fossero tutte le generazioni della musica. Ovviamente lui rappresenta la più giovane.

A Elisa il premio Bigazzi per la miglior composizione musicale assegnato dall’orchestra, a Gianni Morandi il premio della sala stampa Lucio Dalla, a Massimo Ranieri il premio della critica Mia Martini, e a Fabrizio Moro il premio Sergio Bardotti per il miglior testo.

Dato l’enorme successo di questa edizione chissà se Amadeus tornerà anche il prossimo anno alla conduzione del Festival.

 

Gianfranco Cannarozzo

 

Penna d'oca

Scrittura: dalla penna d’oca allo smart writing

Un viaggio per scoprire la storia di questi piccoli strumenti che ci hanno migliorato e cambiato la vita

Leonardo da Vinci è senza dubbio una delle più grandi menti che siano mai esistite e un precursore nel campo delle tecnologie.

Tra i tanti prospetti giunti fino a noi c’è quello di una vera e propria penna stilografica: l’ingegno scrittorio, costituita da un serbatoio cavo che presentava all’estremità un pennino tagliato verticalmente. Quindi, sfruttando la gravità permetteva di far fluire l’inchiostro fino alla punta.

Oggi viviamo in una società sempre di fretta, siamo abituati a digitare sulla tastiera dei nostri smartphone o dei computer. 

I metodi di scrittura degli antichi

La penna come strumento per scrivere ha una storia che risale ai tempi più remoti, gli antichi egizi per scrivere geroglifici sui papiri utilizzavano cannucce munite di una punta che, come predecessore del calamaio, intingevano in una soluzione gommosa mescolata a polvere di carbone.

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Festival di Sanremo 2022

Sanremo, partita la 72esima edizione

Amadeus torna alla guida del festival più atteso dell’anno con la presenza di grandi nomi tra artisti e attori

Dopo mesi di preparativi questa sera si è alzato il sipario dell’Ariston a Sanremo dando così inizio alla 72esima edizione del Festival della Canzone Italiana.

Dal suo esordio nel 1951 ha sempre rappresentato un evento mediatico estremamente importante. Infatti il Leone di Sanremo rappresenta per interpreti e artisti il premio più prestigioso del nostro Paese.

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Musica, il settore discografico tra i più colpiti dalla pandemia

Musica dal vivo, il ruolo centrale delle esibizioni per la sopravvivenza degli artisti

Impossibile immaginare un Mondo senza la musica. Quando la pandemia ha colpito il nostro Paese la musica sembrava una valvola di sfogo collettiva che ci faceva sentire tutti un pò più vicini.

Dagli artisti alla gente comune, i tetti, le strade, erano tutte diventate il nostro palcoscenico regalandoci momenti emozionanti.

Eppure nonostante anche in questo caso la musica si sia rivelata una panacea, un metodo per esorcizzare questa situazione difficile, il settore discografico è stato ed è tutt’ora una delle vittime più colpite dal Covid-19.

Tutte le manifestazioni musicali, dai concerti ai festival hanno subito una battuta d’arresto improvvisa in tutto il mondo.

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Eclario Barone e Jacopo Ravenna in Lettera ad Amerigo

La doppia mostra alla Galleria Arte e Pensieri in memoria dell’artista Amerigo Schiavo

E’ stata inaugurata in questi giorni la doppia mostra degli artisti Jacopo Ravenna ed Eclario Barone, fortemente voluta in ricordo dell’amico Amerigo Schiavo. Artista e sculture salernitano classe 1963 che, spinto da Guttuso a perseguire questo percorso artistico, vi dedicò tutta la vita, diventando mentore per le nuove generazioni di artisti locali.

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Panizzeri.Quando lo street food diventa una filosofia del mangiar bene

Il sogno di due giovani imprenditori nato dall’amore per la cucina e i prodotti di qualità

Seduti a un tavolo, avvolti dal profumo del pane da poco sfornato, abbiamo chiesto di raccontarci come da due giovani ragazzi sia nata questa attività riuscita a diventare col tempo un franchising.

Daniele Scalzo, questo è il nome di uno dei due giovani, sorride e ci inizia a raccontare che tutto nacque da una semplice domanda che lui e il suo amico Emanuele si sono sempre posti: Cosa c’è di più buono del pane se non la pizza? 

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Il desiderio mai realizzato di Ben Gurion

Albert Einstein presidente dello Stato di Israele.

Quando pensiamo ad Einstein la prima immagine che ci viene in mente è quella del più grande scienziato del XX secolo.

Padre della teoria della relatività e fondatore della meccanica quantistica. Un genio che sin dalla più tenera età rimase affascinato dallo studio dei fenomeni naturali.

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Giuditta e Oloferne

La sfida di Giuditta

 A settant’anni dalla sua riscoperta la mostra a A Palazzo Barberini di uno dei capolavori del Caravaggio

Un viaggio tra le opere del Cinquecento e del Seicento tra violenza e seduzione

Nelle sale del bellissimo palazzo Seicentesco è possibile ammirare una delle opere considerata capolavoro dell’epoca, realizzata da Michelangelo Merisi detto Caravaggio per il banchiere Ottavio Costa, uno degli uomini più ricchi della Roma dell’epoca.

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Tra miti e leggende, viaggio alla scoperta di una delle più importanti opere del passato

Tempio della Fortuna Primigenia: Il più antico complesso architettonico dell’Italia antica

Nel Lazio, alle pendici del monte Preneste, dove oggi sorge Palestrina in epoche arcaiche vi era un oracolo molto importante. In questo luogo sorgeva un pozzo o almeno tale lo si riteneva, dove si diceva che li sotto viveva una sibilla che dava oracoli a chi però, sprezzante del pericolo, si calava lungo le pareti di questo misterioso manufatto e da tutti i luoghi, anche lontanissimi, venivano pellegrini per conoscere il loro destino.

Di questo abbiamo la testimonianza di Cicerone che riporta nel suo libro “De Divinazione” la storia del nobile Numerio Suffustio che trovò in fondo al pozzo un gran numero di pezzi di legno con su incise delle lettere a testimonianza della veracità del luogo come sacro.

Ma cosa ha reso così importante questo luogo, oggi appartenente al Ministero per i beni e le attività culturali (Mibact), dicastero che si occupa della tutela del patrimonio artistico e culturale e del paesaggio e della cultura?

La Τύχη (Tyche) come era chiamata dai greci o Fortuna per romani, era considerata da alcuni un’Oceanina nata dall’unione dei Titani Oceano e Teti, per altri era una Dea figlia di Zeus e Teti o ancora, di Hermes e Afrodite. Qualsiasi fosse la sua origine, viene considerata come la dea dispensatrice di fortuna e sorte sia del singolo che dello Stato. Per la tradizione greca, inizialmente distribuiva equamente gioia e dolore, successivamente si ritirò sul Monte Olimpo abbandonando l’uomo, scandalizzata dall’ingiustizia umana.

Questo duplice aspetto faceva si che a lei era dovuta la crescita delle piante, degli animali, la ricchezza delle città, era altresì considerata una guaritrice, ma anche il suo opposto.

Per questo potrebbe essere accostata alle figure dell’Agathos Daimon, demone della mitologia greca antica e soprattutto alla figura del Moros personificazione del destino mortale o meno che più le si avvicina per inevitabilità: l’uomo non può sottrarsi al volere della Dea. Come diceva Aristotele essa è una causa accidentale nelle cose che avvengono per scelta in vista di un fine.

Il suo culto si sviluppa soprattutto durante l’età ellenistica – periodo fatto iniziare per convenzione con la morte di Alessandro Magno nel 323 a.C. – a spiegazione probabilmente della diffusione della civiltà greca nel Mediterraneo, influenzando fino a diventare modello da seguire le altre culture del mondo antico.

Per simboleggiare la dualità che la caratterizza, veniva rappresentata, infatti, con la Cornucopia per simboleggiare la prosperità e la ricchezza o con pluto bambino in braccio (dio della ricchezza), con un timone a guida delle vicende umane (in un passo di Eschilo Tyche compare al timone della nave di Agamennone, miracolosamente salvata dall’intervento divino). Con una corona turrita come protezione della città, bendata, altrevolte per evidenziare l’ aspetto di dea che punisce e di morte con un elmo, con ali, con una sfera o una ruota.

Nonostante possa essere molto più antico, i romani attribuiscono la sua origine con l’ottavo re di Roma Servio Tullio, il quale per buona sorte, eresse numerosissimi templi in suo onore (se ne contano circa 26) tanto da far circolare delle curiose storie, tra cui la storia d’amore della Dea con Servio Tullio nonostante fosse un comune mortale.

Narrava Ovidio nei Fasti “Intanto, timidamente, la dea confessa i suoi furtivi amori / vergognandosi, lei creatura celeste, di essersi unita a un mortale /  – perché da un forte desiderio fu presa per il re, / per questo unico uomo lei non fu cieca – lei che di notte era solita entrare in casa sua per la finestra, / da cui prende nome la Porta della Finestrella”

In seguito anche Plutarco ne La Fortuna dei Romani “Egli si legò a Fortuna e da lei fece dipendere la stessa sovranità, tanto che dette a credere che Fortuna si congiungesse con lui, scendendo nella sua camera attraverso la piccola finestra che ora chiamiamo Porta della Finestrella”.

Questa leggenda narrata da Plutarco trova il suo fondamento nella storia quando Tanaquilla alla morte del marito Tarquinio Prisco, affacciatasi alla finestra annunciò al popolo che il prossimo re sarebbe stato il suo protetto Servio Tullio, facendo di questo la sua fortuna e con i suoi 44 anni di governo il regno più longevo.

Il più grande e importante complesso di architettura dell’Italia antica è il Santuario della Dea Fortuna Primigenia.

Fu edificato nel II secolo a.C. e seguendo probabilmente l’influenza ellenistica con la sua particolare edificazione a terrazze artificiali, ricoprirà l’intera area del colle s

ul quale è eretto, sono stati trovati infatti numerosi artefatti a testimonianza che in queste terrazze vi fossero botteghe che vendevano ex voto e amuleti.

L’origine del Santuario per alcuni studiosi potrebbe essere più antica tanto da datarla intorno al IV secolo a.C. edificato dai cittadini arricchitisi con la guerra contro Silla che lo vede vittorioso contro il rivale politico Caio Mario, per ingraziarsi e interrogare l’oracolo (è infatti l’unico tempio della Dea con questa caratteristica).

All’interno di un pozzo veniva calato un giovane che rappresentava Giove Bambino (venerato dalle madri)  il quale aveva il compito di consegnare all’oracolo al suo interno le offerte con le richieste dei fedeli.

La particolare forma del Santuario era volta al fine di essere un viaggio di purificazione del fedele che compiva un’ascesa fino alla purificazione, con il raggiungimento della sommità del monte, sul quale si ergeva il Tempio con la statua della Dea Primigena; viene in mente la Divina Commedia con l’ascesa dantesca nel Paradiso.

A metà dell’XI secolo la famiglia Colonna edificò palazzo Colonna Barberini (che oggi ospita il museo archeologico prenestino), dal nome dell’ultima famiglia a cui appartenne dal XVII secolo, mantenendo inalterata la forma del sottostante santuario.

Al suo interno sono custoditi numerosi reperti risalenti all’età ellenistica e ritrovati in ciò che rimane del santuario, come la testa di marmo della Dea Primigena trovata all’interno del pozzo della Terrazza degli Emicicli e una statua raffigurante Iside-Fortuna accostamento derivante dalla capacità della dea egizia di influire sul Fato.

Di grande importanza vi è il famosissimo Mosaico del Nilo dalle sue misteriose sorgenti fino ad arrivare al mare attraverso paesi e città sempre più belli, che rappresenta un capolavoro dell’arte ellenistica, nonché uno dei più grandi mosaici di epoca romana.

Fu scoperto intorno alla fine del XVI secolo e fatto risalire circa al II secolo a.C., all’interno della cantina del vecchio Palazzo Vescovile dove adornava il pavimento. Nel corso dei secoli lo troviamo tra Roma, dove fu mandato per la prima volta dal Vescovo Cardinale Andrea Baroni Peretti Montalto che per primo capì il valore dell’opera, e il Palazzo Colonna Barberini, fortem

ente voluto dai Barberini.

In tempi più recenti, parliamo del 1954, lo vediamo nel docu-film “Nilo di Pietra” uno dei primi girati a colori. Gli studiosi hanno avanzato numerose ipotesi in merito al significato del mosaico, concordando esclusivamente con l’individuazione in esso dell’Egitto e del Nilo.

Il primo a riconoscere l’Egitto, fu il cardinale e arcivescovo francese Melchior de Polignac il quale riteneva rappresentasse il viaggio di Alessandro Magno verso il tempio di Giove Ammone. Nonostante venga unanimemente considerata dagli studiosi una vera e propria cartina geografica dell’Egitto, sono molte le ipotesi su cosa vi sia rappresentato. Per lo studioso francese Jean BaptisteDubos rappresentava la quotidianità del popolo egiziano, per il suo connazionale archeologo Jean Jacques Barthelemy, rappresentava il viaggio dell’Imperatore Adriano in Egitto.

Una delle più interessanti è quella dell’archeologo italiano Orazio Marucchi secondo cui il mosaico rappresenta un momento molto importante per gli egiziani: l’esondazione del Nilo, dal quale dipendeva la vita. Per loro infatti era un momento sacro da dedicare alla Dea Iside.

Costituirebbe altresì un collegamento con il Santuario della Fortuna Primigenia sia il fatto che per l’archeologo nostrano l’arte divinatoria praticata nel tempio era di derivazione egiziana, sia che Iside era considerata anch’essa come la Dea Madre (da cui nacque Horus) dispensatrice di fortuna e sventura, protettrice del regno e colei che secondo il mito aiutò a civilizzare il mondo (alcuni vedono infatti, forse anche per la costruzione verticale del mosaico, un vero e proprio viaggio iniziatico dell’anima da luoghi selvaggi fino alla, allora, civiltà).

Anche il mare e l’acqua sono elementi caratterizzante di queste divinità, proprio per le caratteristiche di mutevolezza e di instabilità. Da Iside Pelagia deriverebbe infatti l’iconografia della Fortuna Marina, (come sosteneva anche lo scrittore francese Philippe Bruneau) la cui immagine  è quella di una fanciulla nuda che si muove sulle acque reggendo una vela o un timone che tiene sotto i piedi un delfino o una conchiglia (come la famosissima Venere del Botticelli)

L’affinità tra le due Dee ricorda anche l’antica celebrazione romana del 24 giugno in onore della Fors Fortuna dea della casualità assoluta che si svolgeva sulla riva destra del Tevere lungo la Via Campana.

Il Palazzo Barberini non solo è importante per le opere d’arte che custodisce e per il Santuario su cui basa le fondamenta, ma anche per illustri personaggi che vi hanno soggiornato come il grandissimo Pierluigi da Palestrina. Compositore Rinascimentale di madrigali e corali fu uno dei più importanti rappresentanti della Scuola Romana al quale si deve il raggiungimento della perfezione polifonica partendo dalle influenze della scuola franco olandese (La scuola romana perseguiva questo scopo attraverso la musica religiosa, grazie anche ai contatti diretti con la Cappella Sistina e il Vaticano).

È stato un compositore molto prolifico del quale molte opere ancora oggi vengono utilizzate in particolari occasioni e su alcune aleggiano storie smentite da studiosi e da documentazioni ufficiali, come la Missa Papae Marcelli, voluta, cosa non vera, da alcuni per convincere il Concilio di Trento  che un divieto draconiano al trattamento polifonico non era necessario.

Il suo approccio alla musica, la sua visione di insieme del testo delle composizioni influenzerà le successive scuole e sarà ripreso da altri compositori come Bach, segnando anche l’evoluzione dalla musica medievale a come la conosciamo oggi.

Gianfranco Cannarozzo

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