lunedì, 27 Maggio 2019
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Autore: Marilù Giannone

Convegno sulla P.A.

 

CONVEGNO sulla RIFORMA della PUBBLICA AMMINISTRAZIONE – Martedì 14 luglio alle ore 16,00 si è svolto un Convegno sulla Pubblica Amministrazione, a seguito dei commenti e contrasti sulla c.d. legge Madia, presso la Sala Convegni di S. Maria in Aquiro, posta su una bellissima visione dei resti del Tempio Adrianeo. dedicato a Matidia. In particolare, il dibattito ha spaziato sulla L.1577/2015 e sui confronti tra la situazione italiana  e quella europea. Il tema centrale ha riguardato la vice-dirigenza e la sua riforma, per una valorizzazione della professionalità e del merito; tema introdotto nel 2002 e poi rigettato pochi anni dopo, con il conseguente ricorso alla Corte Europea.

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Area Quadri P.A., CISAL-FPC, Corte Europea, Dirpublica

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Martine Goeyens a Palazzo Ferraioli

MARTINE GOEYENS  ______________ritratta da Marilù GIANNONE

Insolita, interessantissima esposizione nelle splendide sale di Palazzo Ferraioli in Roma dal 18 al 25 maggio: l’arte di Martine Goeyens. La mostra è probabilmente la prima a Roma della pittrice ed è stata organizzata da Sara Iannone Arcioni, tramite l’Associazione “L’ALBA del TERZO MILLENNIO”.
Martine Goeyens viene dal Belgio e fa delle terre del suo paese allegre fonti per un linguaggio di colori che colpisce o incanta l’osservatore. Altri soggetti commentano fasi del giorno, come stati d’animo o come coltre ottimista delle vicende umane.

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Fondazione Di Paolo, Impressionismo a Roma, Istituto San Benedetto per l'Europa, Kiwanis Club Roma Giulio Cesare, L'Alba del Terzo Millennio

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Il profumo dell’Arte e dell’Amicizia

UNA MOSTRA d’ ARTE per l’AMICIZIA: IL PROFUMO di DUE  VITE di ARTISTI

In occasione degli scambi culturali IRAN –  ITALIA , a Roma la “KEY Gallery” ha ospitato, al termine della I^ decade di maggio, questa mostra d’arte figurativa ad ampio spettro.  L’ingresso è in via Nomentana 231, nel cuore del quartiere Trieste: si scendono tre gradini e l’effetto è affascinante: tre ampie sale con due salette a parte, volte a botti a sesto ribassato con mattoni a crudo. L’iniziativa, organizzata dallo Studio SCOPELLITI-UGOLINI, è stata sponsorizzata anche dal Club KIWANIS ROMA – GIULIO CESARE, sempre interessato ad ampliare l’obbiettivo in presenza di cultura o di sociale al di là delle proprie finalità specifiche a favore dell’infanzia.

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Amicizia Italo Araba, Arte e Cultura, Italia-Iran

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Quasi un’intervista con l’ on. Tiziana Ciprini (Mov.5-Stelle)

A colloquio con l’On. Tiziana Ciprini _____________ a cura di Marilù GIANNONE

ROMA, PALAZZO MONTECITORIO – Venerdì  24 aprile la dottoressa Tiziana Ciprini ha accolto a piazza del Parlamento  Giuliano Marchetti  e me, in una sala sontuosa, dove, essendo lei snella e delicata, vi si incastonava come una miniatura.

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dopo il Convegno sul POST-UMANO, Mov. 5 S

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Templari e Templarismo

TEMPLARI e  TEMPLARISMO _________________ un ‘opera sui Cavalieri in una analisi di Marilù Giannone     

Con questo titolo accattivante e l’intenzione di mettere ordine fra gli innumerevoli testi divulgativi e no tale argomento esce sul mercato del libro: “Templari e Templarismo” commentato dal Professor Luciano Fortunato Sciandra. Il lavoro è stato composto anni or sono dal Conte Gastone Ventura, che si vanta discendere da una nota stirpe di Templari, per cui dimostra una profonda conoscenza della genesi e della storia dei Bianchi Mantelli, che esamina senza escludere alcuna esegesi composta a seguito della sospensione dell’Ordine, avvenuta per imposizione del re di Francia Filippo il Bello e per mano del Papa Clemente V°.

Si tratta quindi di un lavoro lungo e attento, che il Prof. Sciandra lascia nella precisione voluta dall’autore e commenta brevemente all’inizio spiegando le ragioni di questa revisione. Il curatore lascia spazio al lungo elenco di nomi che si sono accordati per la creazione dell’ Ordine e nota via via quanto esso nei secoli si sia diversificato, poiché  dopo la sua sospensione  i Maestri ed i Cavalieri, rimasti dopo la grande strage, hanno trovato luoghi diversi di ricostituzione e dunque di reinterpretazione parziale degli atti costitutivi originari. Ciò spesso ha dato luogo ad ipotesi di intenzioni e metodi che nulla hanno a che vedere con il vero Templare, vale a dire al sottofondo della sua opera composto da occultismi e negromanzie che sono solo frutto di volontà di aumentare il commercio di vari libri o di soddisfare le pruderies di qualche lettore afflitto dal proibizionismo della religione ufficiale che ha portato alla comprensione sbagliata di tante associazioni spirituali.

Lo studioso, che commenta il testo, cita nomi e gradi fin dai creatori dell’Unione dei Poveri Cavalieri di Cristo, evidenzia il pieno accordo e la protezione del Pontefice nelle mani del quale sorse questa importantissima Entità di monaci e guerrieri, lascia invariata la tesi secondo la quale uno di essi, il nobile Hugues de Payns non fosse salernitano, bensì francese, fondata sul fatto che l’accordo di questi monaci e militari fosse nato da francesi ed in Francia. Dunque  un membro di terra lontana e fuori dal quadro operativo di essi è veramente impossibile accettare come fondatore. Passa poi a nominare i vari studiosi che si sono occupati di indagare la fine e la diaspora dei Templari, dopo l’assassinio di Jacques de Molay, specificandone l’importanza e lo scopo, che è quello di caratterizzare il fine di ognuno di questi gruppi cadetti: alcuni più propensi al sostegno della corona, come l’Ordine Templare di Kilwinning, altri più aperti all’assistenza come il gruppo del Portogallo e di Spagna, altri ancora ansiosi di un riconoscimento di vera discendenza della Casa Madre ormai smembrata.

In sostanza si nota che l’Ordine, lungo il tempo, si è via via modificato fino a perdere la natia spiritualità sottoscritta da Bernardo di Chiaravalle e fino a diventare un corpo di consessi di nobili cavalieri essenzialmente proposti per il combattimento, dando  adito così ad essere interpretati in modo errato, visto che la perdita della spiritualità confluì con la scusa per perseguitarli, e cioè con l’accusa di satanismo e simili data da Filippo il Bello e proseguita dai nemici dell’Ordine nei secoli. L’unico dato dubbio che il Professor Sciandra lascia è che i Templari non furono mai sciolti dal Corpo, ma soltanto sospesi, altrimenti, oltre a varie precisazioni storiche sulla base delle fonti (Guaita, o Charpentier, ad esempio) si sarebbero potuti ricostituire con estrema difficoltà. Si rammenta che nobili come Sinclair o Bruce avallarono la presenza e l’attività dei gruppi cadetti, senza essere in alcun modo osteggiati né da filo papisti, né da filo francesi … e così si nota anche nella cattolicissima Spagna.

Manca curiosamente nel testo la citazione della celebre e tragica battaglia di Hattin che vide sterminato l’esercito templare da parte dei Turchi. I Cavalieri fecero scudo all’esercito regolare in difficoltà e furono praticamente ma eroicamente annientati. Inutile aggiungere che i lavori di Franco Cuomo e di Enzo Valentini ne riportano una breve ma esaustiva descrizione. Templari e Templarismo sfata poi l’altra leggenda del grido di battaglia (Non nobis, domine…) che sarebbe solo la frase di chiusura dell’atto costitutivo di Bernardo e non riporta che come occasionale nomina la parola Baphomet, termine che invece servì da scusa all’accusatore di Filippo il Bello. “Baphomet”, dal greco “baphuoo” (battezzo) è il Battista, testimone altissimo dell’opera spirituale dei Templari, la testa mozza del quale è presa a simbolo di fedeltà, di sacrificio, di profondo legame con Dio, distorto nel senso dagli scherani reali che la lessero come un improbabile ed improponibile Maometto.

Un’ ultima nota è la discussa provenienza dal Templarismo della Massoneria. Il testo la nega, ma molti studiosi la interpretano, cioè non avallano la provenienza della Massoneria dai Templari, ma ammettono che molti dei loro credo siano confluiti in essa, soprattutto nella linea di pensiero scozzese.

L’opera di Sciandra è una raccolta chiarificatrice dei dati esposti dal Conte Ventura ed in più ha il pregio di venire consultata in modo semplice nei vari paragrafi d’argomentazione e dunque si tratta di un’opera che è di valido aiuto per tutti gli studiosi dei Cavalieri del Tempio e per tutti quegli amatori dell’Ordine che non vogliono essere offesi nella loro ricerca da lavori compiuti tanto per fare cassetta.

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Bernardo di Chiaravalle, Clemente V, Filippo il Bello, Hugues dei Payns, Sinclair

Uno spettacolo singolare

UNO  SPETTACOLO  SINGOLARE insieme al KIWANIS  ____________di Marilù GIANNONE

Mercoledì 9 aprile al Teatro Don Luigi Guanella, in via Savonarola,  i due Club Kiwanis di Roma (Kiwanis Roma Giulio Cesare – presieduto dalla Dr.ssa Rita Cerminara e Kiwanis Roma Caput Mundi – presieduto dalla Dr.ssa Rosamaria Meuri) hanno offerto ai propri ospiti una serata particolare: uno spettacolo sia d’arte della musica, sia quella della recitazione, sia quella culinaria.

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"Dimmi SiWING", Gigi Misiferi, kiwanis, sapori di Calabria

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L’ Era del Post Umano

Un Convegno su “L’ERA del POST UMANO”

Sabato 14 marzo corrente anno, alla Sala Umberto di via della Mercede a Roma numerosissime persone hanno affollato la platea per partecipare ad un convegno che è stato sommamente interessante ed insieme inquietante. Mai è stato fatto uno spaccato della nostra società in modo così lucido, esponendo con prove alla mano come la nostra civiltà si stia nullificando in un’altra fatta da esseri bionici, lontani da qualsiasi pallido cenno di natura, appiattiti sul pensiero unico di stampo globalista, orribilmente iposensibili, disgustosamente asessuati.

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Luoghi sacri

LUOGHI SACRI ______________________________Marilù GIANNONE 

Che cosa spinge un uomo o un gruppo di uomini a giudicare “sacro” un luogo ? La scelta iniziale può essere un aspetto particolare di un posto, che in qualche modo abbia una fisionomia affine ad un animale o ad un essere umano, come il Circeo ad esempio, cioè la scelta in questo caso ricadrebbe su quell’uso antichissimo di selezionare, di preferire, o anche di respingere un oggetto o un sito “per analogia”, cosa che è rimasta nella medicina omeopatica, riferita proprio all’uso dei semplici per reagire ad una qualsiasi patologia. Naturalmente nel caso di animali bisogna considerare questo lato dal punto di vista simbolico, o riferito ad antichissime memorie preistoriche. (forte come un leone, ecc: gli animali sono l’espressione di qualche qualità presente nell’uomo)

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Antrodoco, la Dea Voltumna, Marta

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L’Arte Ermetica

Quattro Storie Romane, narrate da Dalmazio Frau ______________ in una recensione di Marilù GIANNONE

Un brumoso mercoledì di fine febbraio si è illuminato nelle sale della libreria Arion di via Nazionale con una presentazione singolare e provocatoria, visti i tempi: L’Arte Ermetica, per le Edizioni Mediterranee, collana Arkeios.  L’autore, Dalmazio Frau, aveva già dato ampia veduta delle sue raffinate conoscenze artistiche, coinvolgendo un numero notevole di amici della Libreria Universale sulle poetiche religiose dei Cosmati, affini alla fede tradizionale basata sul pensiero pitagorico, espressa con i simboli geometrici.

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Albrecht Duerer, Hieronimus Bosch, Jan Van Eyck, Pieter Bruegel

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La Divina Commedia e gli Alchimisti

ALCHIMISTI nella DIVINA COMMEDIA ___________Marilù GIANNONE  

 Il canto che li riguarda è quello XXIX° dell’Inferno. Da dove Dante traesse nozione della loro esistenza e della loro opera è facile reperire: le associazioni spirituali come quelle dei Fedeli d’Amore avevano perlomeno qualche nozione di ciò che fosse Alchimia , tanto è vero che spesso si evince dai versi delle composizioni qualche riferimento ad un opportuno processo alchemico. Non solo, ma se si osserva la produzione letteraria del tempo, ed in particolare quella che precede ed origina il Dolce Stil Novo, vale a dire tutto l’insieme di fioritura poetica presente in Italia e Francia nel 1100, si nota che più di un paragone di una qualità di un dato oggetto o di qualche stanza di una canzone cita processi e soggetti alchemici, sia pur talvolta mistificati con nomi di bestie o piante. Ciò avviene spessissimo fra i poeti della Scuola Siciliana, erroneamente intesi come intellettuali che giocassero con le rime, che producessero divertissements da salotto.

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Bonifacio VIII, Clemente IV, i Rosa Croce, Paracelso, Ruggero Bacone

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Lega Nord, prossimamente Lega Nazionale

IL CONGRESSO ROMANO

Sabato 24 gennaio si è tenuto il primo congresso della Lega a Roma – presso l’Hotel NH Vittorio Veneto, organizzato dalla coordinatrice Claudia Bellocchi, già candidata al Parlamento Europeo.
Il pubblico era numeroso al di là delle previsioni, spinto in parte dall’interesse per questo partito in marcia decisa, in parte per vedere fondate le proprie speranze per un nuovo modo di far politica, dicendo pane al pane senza timore di contrastare il galateo kennediano.

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Lega Nord Romana;

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Anniversario di una “Battaglia” – 26.1.1943

NIKOLAJEWKA – commemorata  a Roma, Domenica 25 Gennaio 2015

Forse quel giorno, a Nikolajewka, il cielo era come quello di oggi, velato, a tratti colmo di nuvole, con tratti rosei, con spazi di celeste slavato. Quelli che erano nostri padri e parenti, quelli che credevano all’Italia e non si giravano dall’altra parte se chiedevi dei Marò Girone e La Torre, erano in Russia a combattere anche se la guerra non era sentita, anche se l’ostilità verso i nazisti era presente ed inespressa. Sono caduti, armi in mano, pensieri fuggiti, per i figli. Piccola grande cosa, se si paragonano ai figli del benessere, sbuffanti, indifferenti, irriconoscenti. Sono morti per noi, l’Italia di chi crede.

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26 Gennaio 1943;

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A colloquio con un “Artista”

 

 COLLOQUIO  CON  UN  ARTISTA ……… Antonello Belluco 

__________________________________________________intervista di Marilù GIANNONE

 Artista è chiunque usi i propri talenti creativi in modo armonico e per uno scopo: gratificare, esporre concetti di bello e di bene, far meditare. Il che è parte dell’immensa parola che si scrive: amore. Artista è chi impegna per questo scopo pennelli, matite, colori, mazzuoli, strumenti ed infine l’uomo stesso. Quest’ultimo è il regista.

Con il regista ANTONELLO BELLUCO ho avuto un colloquio per l’ultima sua creazione, il film ” Il Segreto d’Italia”, episodio del nostro dopoguerra che porta in superficie ciò che il pensiero unico vuole soffocare.

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1945, Il Segreto d' Italia

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Intervista a una scrittrice “nascosta”

 

SEI DOMANDE a CLEMENTINA MAGLIULO PODO _________________ a cura di Marilù GIANNONE 

1) D:. Clementina Magliulo Podo, hai scritto una quarantina di libri fra romanzi e poesie. Eppure li pubblichi in sordina, piuttosto che cercare il pubblico li vendi alle amiche o agli estimatori, dando di sovente il ricavato in beneficenza. Non mi hai mai chiesto pubblicità o distributori. Perchè?
R. Cerco di essere capita ed amata attraverso i miei romanzi soprattutto dalle persone che mi stimano. Non amerei affatto vedere i miei libri in colonna in qualche angolo di qualche grossa libreria, o in mano ad acquirenti che obbediscono alla moda, o alla pubblicità. Voglio essere ciò che sono, conosciuta in modo diretto.

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Clementina Magliulo Podo

 

CLEMENTINA MAGLIULO PODO _________________ trascritta da Marilù Giannone

Il fatto d’essere vissuta all’estero per la maggior parte della sua vita non è stato un intralcio, bensì un mezzo per esplorare l’umanità.
Clementina Magliulo Podo si potrebbe infatti definire “esploratrice d’ individui” in quanto ella ha compiuto uno studio profondo della psiche umana che presenta ai lettori attraverso tutte le sfaccettature possibili, riferendosi a drammi ed atti realmente verificatisi, con la massima attenzione agli eventi ed alle loro cause e soprattutto fortemente indirizzata alle donne .

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Non possumus !

 

NON POSSUMUS,  NON DEBEMUS, NON VOLUMUS  ….. una conferenza di Roberto Piazzini, ________________________________________ narrata da Marilù GIANNONE 

 

Dalla terrazza dell’Unar , in via Ulisse Aldrovandi, tutta Villa Borghese si offre magica anche al crepuscolo. Sembra, osservando il foglio con il titolo della conferenza che sia tutto un gioco, e che non vengano rievocati momenti complessi del nostro cammino lungo i secoli. L’argomento ha un aspetto che illude, le frasi sembrano curiosità, ma ad un’osservazione più precisa ci si apre davanti il dramma del Risorgimento, il Sacco di Roma, o l’eco torbida del regno di Enrico VIII d’Inghilterra.

Non possumus, non volumus, non debemus, questo è il titolo di una conferenza tenuta dall’Ing. Roberto Piazzini, storico per passione da molto tempo e con molto pubblico il giorno 11 novembre, dopo un’accurata ricerca ed un assemblaggio di brani, stralci, foto ad illustrare i fatti esposti.

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Clemente VII, Pio IX, Pio VII

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Chiesa di Narni

CHIESA di NARNI

Il pieghevole all’ingresso del piccolo complesso artistico parla dei Longobardi che combattevano i Bizantini e costruivano cappelle ipogee completamente affrescate. Questo è inoltre il luogo dove si nota la divergenza, come in altri storici siti in Italia, fra pittura cattolica e pittura ariana, visto che i Langobardi erano tali. L’informazione giunge da più studiosi,come Demongeot e Soerres, autori della Treccani, De Vecchi, che dicono ancora che la differenza si sarebbe lentamente confinata ed attenuata dopo il decreto di Giustiniano del 540, desideroso di uniformare, per evitare inimicizie, l’arte di ogni nazione del suo impero, che doveva attenersi al pensiero cattolico.

Un brevissimo cenno sui Longobardi si rende necessario: i Winnili, nome originario, di appartenenza scandinava e quindi di religione e cultura norrena, intorno al 440 avrebbero raggiunto i confini dell’Impero Romano d’Oriente mescolando la loro cultura con quella dei bizantini e con quella di altri popoli romanizzati lungo il percorso compiuto.

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I Longobardi, il Cattolicesimo, l'Arianesimo, Wotan

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un film scomodo: “Il Segreto d’ Italia”

 Ho visto un film ……” IL SEGRETO d’ITALIA”______________________di Marilù GIANNONE

Lo voglio rivedere. Nonostante la tragedia che talvolta sciabola la mente dello spettatore, con l’evidenza buia ed insanguinata per come l’uomo possa cancellare di essere figlio di Dio.
Si tratta di una pellicola insolita, il Segreto di Italia. Non vi si trovano stars sponsorizzate, lucidate, con salamini di labbra semichiuse e libri scritti non da loro, ma attori veri, che si immergono nelle vite che devono vivere e fanno vivere.
La storia è anch’essa vera e riguarda un periodo doloroso della nostra Nazione, la fine della seconda guerra mondiale, ma in un paesino del Veneto, dove idealmente il conflitto dovrebbe essere meno catastrofico e che invece travolge tutti, dipingendo però a luce chiara natura e sentimenti umani anche nel martirio.

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1945, Covedigo, una strage dei partigiani

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La Spada, il maglio, la Croce

 

La Spada, il Maglio, la Croce______un libro di Clementina Magliulo Podo 

_______________________________________ Recensione  a cura di Marilù GIANNONE  *

Per chi si aspettasse uno dei soliti fantasy con eroi e guerrieri invitti, fanciulle da salvare e regni da conquistare, si deve dire che egli è relativamente fuori strada. E’ così, in questo ultimo libro di Clementina Magliulo Podo, e non è così. Guerrieri ce ne sono e molti, e così augusti condottieri, come Goffredo di Buglione , Roberto il Guiscardo, ma agiscono di sfondo al racconto, che è incentrato su una sorta di iniziazione alla vita di un giovane nobile normanno di Boulogne, Eustachio. E’ lui dunque il piccolo grande eroe di quest’opera che non è né un fantasy, né un romanzo: è una biografia incorniciata da realtà storiche ed arricchita da quel tanto di fantasia creatrice occorrente per farne una lettura leggera e trascinante senza la robustezza talvolta ostile di una ricostruzione storica. A ciò si aggiunge la personale vicenda amorosa del giovane Eustachio, resa con incanto primaverile senza privarla di realismo.

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Città di Frignano, La Famiglia degli Eustachi, Nobili Cavalieri

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