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Autore: Redazione Lazio Opinioni

Collezioni private viterbesi

Mostra d’eccezione a Galleria Chigi: “Collezioni private viterbesi”

“Assaggi visivi” dei grandi Maestri del ‘900, “accompagnati” dalle “bio-genuinità” de Il Marrugio

di Simona Mingolla

Picasso, Dalì, Mirò, Fontana, Warhol, Matta, Sironi, Schifano, Angeli, Paternesi, Vincenti, Telari: per la maggior parte maestri che hanno avuto un ruolo decisivo per gli esordi dell’arte moderna e presenti, ciascuno con un’opera, alla Galleria Chigi (Via Chigi, 11 – Viterbo) dal 13 al 23 dicembre nella Mostra “Collezioni private viterbesi”. L’iniziativa è stata curata da Silvio Merlani (titolare della Galleria) insieme a Il Marrugio arl nella persona del suo Presidente, l’Ing. Luigi De Simone. Ho chiesto all’organizzatore come è nata questa idea: “Da tempo sono nel settore dell’arte ed organizzo con Tusciart Italia Eventi mostre ed esposizioni in tutto il mondo. Quando ho organizzato mostre nella mia Galleria Chigi ho per lo più promosso e valorizzato artisti talentuosi del nostro territorio. In questa occasione, però, ho voluto dare spazio e visibilità al mondo dei collezionisti locali, meticolosi ricercatori di capolavori, eredità di grandi nomi che hanno segnato la storia artistica delle società, che spesso, qui da noi, non hanno occasioni per essere ammirati dalle comunità di appartenenza. Ho accolto la richiesta – aggiunge Merlani – di alcuni collezionisti viterbesi che mi hanno confidato la volontà di condividere con i concittadini e gli appassionati le emozioni suscitate dalla vista di alcune opere di loro proprietà realizzate da grandi pittori del ‘900. Da qui l’idea di questa mostra per la quale ringrazio pubblicamente i suddetti collezionisti che permetteranno per 10 giorni consecutivi di ammirare ottime opere non rintracciabili nei musei del mondo. In occasione dell’inaugurazione, prevista per domenica 13 dicembre alle 17.30, presenterò anche una serie di iniziative che la Galleria Chigi intraprenderà sempre con l’obiettivo di valorizzare, nel campo delle arti visive, le eccellenze del nostro territorio, pronta ad avviare nuove sinergie che permettano di raggiungere questo obiettivo”.

L’iniziativa è presentata in tandem con l’Azienda agricola Il Marrugio: come mai questo curioso abbinamento?” – ho ancora chiesto. – “Vista l’attuale attenzione al mondo del food, – replica Merlani – ho pensato di combinare un evento di educazione e ammirazione artistica a momenti di educazione e degustazione gastronomica: d’altronde unire alimentazione e arte in contesti come questo, significa valorizzare patrimoni che ci arricchiscono e che formano la nostra identità. Ho scelto Il Marrugio sia in quanto azienda che si sta distinguendo nel panorama locale per la genuinità dei suoi prodotti (tutti certificati bio) e le originali eccellenze (chi non ha sentito parlare del “porco-cignale”?), sia perché il suo Presidente, l’Ing. Luigi De Simone, da sempre mostra una particolare sensibilità verso il nostro patrimonio culturale”. “Come è noto – interviene De Simone – non sono autoctono della Tuscia, tuttavia risiedo qui da oltre 30 anni e mi sono innamorato di questi luoghi sia dal punto di vista paesaggistico, sia artistico. Tant’è che sto completando il recupero dell’Antico Borgo de La Commenda, il cui casale principale è già fruibile e a breve completerò l’antica cantina. Qui settimanalmente, da circa tre anni, organizzo incontri eno-gastronomici culturali in cui rinomati esperti parlano di storia e peculiarità di questo territorio durante cene e degustazioni a base di alimenti genuini combinati in menu a volte propri della tradizione locale, a volte creati ad hoc per l’evento. Dunque, per l’interesse che individualmente coltiviamo da sempre verso la cultura e le eccellenze della Tuscia, ho accolto con entusiasmo la proposta di Silvio per collaborare in questa prestigiosa iniziativa che lanceremo ufficialmente venerdì 11 dicembre alle 19,00 in una conferenza stampa che si terrà all’Antico Borgo La Commenda e a cui parteciperanno, oltre i giornalisti, esperti del mondo dell’arte. Seguirà una cena nel corso della quale il Prof. Settimio La Porta parlerà, come ormai da tradizione, fra una portata e l’altra, di alcune delle opere esposte”. Anche dopo l’inaugurazione (e il conseguente aperitivo) del 13 dicembre, sarà possibile ritrovarsi a cena con gli organizzatori, gli esperti ed i collezionisti invitati, presso Il Marrugio (Strada Borgherolo, 4 – Loc. Carrozza – Viterbo; si invita a prenotare chiamando i numeri 0761.263767 – 373.7510399 oppure info@ilmarrugio.com. Costo a persona € 23,00).

Non perdete, dunque, questa occasione, più unica che rara, di ammirare i grandi della pittura dello scorso secolo: tutti i giorni dalle ore 10,30 alle 12,30 e dalle 16,00 alle 19,00 (ingresso libero) presso la Galleria Chigi (per info: 0761.300035 – 327.4404226 – info@galleriachigi.itwww.galleriachigi.it).

Viterbo, 7 dicembre 2015.

locandina evento collezioni private

Prima festa Porco Cignale

Il Porco Cignale riconquista i palati della Tuscia.

… Mentre l’Antico Borgo La Commenda ritrova i suoi antichi splendori!

Di Simona Mingolla

 

Grande successo di pubblico per la prima Festa del Porco Cignale della Tuscia, svoltasi presso l’Antico Borgo La Commenda (Loc. Commenda, 98 – dalla Cassia Nord, direzione Marta) nel corso dell’intera giornata del 30 agosto. Organizzata da Il Marrugio arl (azienda agricola proprietaria del neo-allevamento di questa razza ripristinatasi dall’incidentale incrocio fra un cinghiale e delle scrofe di cinta senese che vengono allevate allo stato brado) in collaborazione con Tuscia Events, la festa ha riservato sorprese su tutti i fronti.

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Il “Porco Cignale” incuriosisce la Tuscia

Il “Porco Cignale” incuriosisce la Tuscia:

il 30 agosto finalmente la possibilità di gustarlo!

All’Antico Borgo La Commenda una giornata di assaggi e spettacoli.

di Simona Mingolla

Mancano pochissimi giorni allo svolgimento della Prima Festa del Porco CIGNALE e la curiosità (come emerge dai messaggi, richieste e scambi di idee sui nostri social) cresce a dismisura in merito all’assaggio delle preparazioni di questa carne dal sapore e “consistenza” unici!

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Dancalia

“DANCALIA”–  grande successo di pubblico alla mostra reportage di Gianni Tassi.  Molto apprezzati gli interventi dei geologi Luca Lupi e Vincenzo Piscopo all’ inaugurazione presso il Museo della Ceramica di Palazzo Brugiotti in Viterbo ______________________a cura di Simona MINGOLLA 

Si è tenuta al Museo della Ceramica di Palazzo Brugiotti (VT) sabato 20 settembre l’inaugurazione della mostra reportage di Gianni TassiDancalia – terra di conquista” che ha registrato il tutto esaurito. L’evento è realizzato da Associazione Photo Art, con il contributo della Fondazione Carivit, Associazione Stampa Romana, Comune di Viterbo e Università della Tuscia. Un pubblico numerosissimo ha seguito con grande attenzione gli interventi di Vincenzo Piscopo, geologo e vulcanologo dell’Università della Tuscia e di Luca Lupi, esploratore, scrittore e massimo esperto della regione africana al confine tra Etiopia ed Eritrea (chiamato anche triangolo di Afar) protagonista degli scatti in mostra del giornalista e fotoreporter Gianni Tassi.

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Presenti, tra gli altri, Laura Pagotto, in rappresentanza di Associazione Stampa Romana, Antonio Delli Iaconi, assessore comunale alla Cultura, i consiglieri comunali Maria Rita De Alexandris e Paolo Moricoli, lo scultore Alessio Paternesi e la moglie Danka.

Ad aprire l’incontro il presidente della Fondazione Carivit Mario Brutti: «Una mostra che ha avuto già l’attenzione dei media nazionali e che siamo felici di ospitare» ha commentato. Piscopo ha portato i saluti dell’Università della Tuscia e ha evidenziato la «particolarità di questo territorio di estremo interesse sotto il profilo scientifico, che lentamente si sta separando a causa di una frattura continentale».

È stata poi la volta di Lupi, il quale ha accompagnato il suo lungo intervento con una serie di slides esplicative, facendo una breve introduzione di carattere geologico, parlando poi della popolazione locale e soffermandosi anche sul contributo importante che gli italiani hanno dato dal punto di vista esplorativo in Etiopia.

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Riprendiamo l’intervento alla conferenza stampa tenutasi il 17 settembre scorso del promotore dell’iniziativa , Gianni Tassi, per spiegare ai lettori come è nato questo progetto di sensibilizzazione e ricerca di referenti in grado di intervenire a qualunque livello  prima che si perda questo splendido ed unico patrimonio ambientale e culturale, uno degli ultimi tesori dell’Africa che tra dieci anni potrebbe non esistere più. “Il mio viaggio è stato dettato dal caso: non conoscevo la Dancalia, ma un gruppo di vulcanologi dell’università di Pisa, che studiano questa particolare e unica depressione africana, mi ha chiesto di fare un reportage. Sono andato con loro e per quindici giorni siamo stati in luoghi non proprio ospitali, dove la temperatura tocca anche i 50 gradi. Ovviamente, da cronista ho fotografato con l’intento di raccontare una realtà e la realtà di quel luogo è che gli interessi delle multinazionali ne stanno minando per sempre la bellezza e l’ecosistema… Permettetemi anche di dedicare questa mostra ad Antonio Brancadoro, amico e collega scomparso da poco. Lui ha visto per primo i miei scatti e il video proiettato oggi, era entusiasta di questa mostra e sperava di poter venire a visitarla. Purtroppo non ce l’ha fatta».«La Dancalia dove tutto inizia. Il cuore pulsante della terra, tanto dura e ostile quanto bella e generosa – ha esordito Lupi – … La depressione della Dancalia è abitata dagli Afar, una popolazione nomade che vive soprattutto estraendo e commercializzando il sale che si trova nei numerosi laghi asciutti presenti sul territorio. Poco meno di 30 mila kmq della Dancalia sono coperti di sale. Gli Afar, una popolazione che vive in capanne fatte con fango e rami secchi costruite in mezzo al deserto e che, nonostante i tentativi del Governo etiope, non ha voluto rinunciare alla sua condizione di nomadi e guerrieri… Una terra molto fragile che adesso è in serio pericolo perché le multinazionali hanno puntato all’estrazione del potassio, usato in agricoltura e nell’industria bellica».

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Cinquanta ingrandimenti fotografici – la maggior parte a colori, qualcuno in bianco e nero – e tre pannelli esplicativi sono il contenuto della mostra in programma nel prestigioso Museo della Ceramica di palazzo Brugiotti in via Cavour 65 a Viterbo (sede della Fondazione Carivit) e che si protrarrà fino al 5 ottobre 2014.

Info:

Museo della Ceramica, Palazzo Brugiotti, via Cavour, 67 – Viterbo

Ingresso libero, 20 settembre – 5 ottobre.

Apertura: Giovedì, venerdì, sabato e domenica. Orario: 10-13; 16-20

https://www.palazzobrugiotti.it/gianni. tassi@yahoo.ithttps://giannitassiphoto.jimdo.com/

 

No Violence – Nettuno PhotoFestival

Al PhotoFestival 2014 di Nettuno, pioggia di premi e fiumi di emozioni per il progetto “No Violence”

______________________________________________ a cura di Simona MINGOLLA  – Redazione di “Lazio Opinioni”

Si è svolta il 20 agosto nella splendida cornice di Piazza San Giovanni a Nettuno (RM), all’interno della fitta programmazione di eventi del PhotoFestival “ATTRAVERSO LE PIEGHE DEL TEMPO” (IV edizione), la presentazione e consegna dei premi speciali, del progetto “NO VIOLENCE” del fotografo Michele Simolo contro la violenza femminile. Hanno presentato la serata la giornalista Antonella Appiano ed il regista e conduttore Sky Anthony Peth, coadiuvati da Lisa Bernardini (Presidente dell’Associazione “Occhio dell’Arte”, che ha ideato e curato la suddetta rassegna) i quali hanno annunciato all’attento pubblico lavori di altissimo livello artistico, ricchi di spunti di riflessione, oltre che di forte impatto emotivo, su tematiche, purtroppo, sempre attuali.

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Il destino dei Cristiani di Siria

Il destino dei Cristiani di Siria.

_____________________________________________________ Domenico PELINO

Alle soglie del terzo millennio cristiano i Templari di oggi, come allora, sono parte della società in cui operano. Essi attraversano tutta la società civile: sono operai e professori universitari, impiegati e liberi professionisti, artigiani ed imprenditori, sacerdoti e studenti. Possono dire cose nuove e diverse e trasmettere un messaggio alle coscienze ed alla sensibilità degli uomini, nella generale crisi dello spirito dell’uomo occidentale, proponendosi in alternativa alla crisi delle ideologie tradizionali.

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I Cavalieri Templari dal 1118 al 1314 in mostra a Sermoneta

Dal 5 al 13 aprile 2014 a Sermoneta (LT) si terrà la mostra: I Cavalieri Templari dal 1118 al 1314 

I cavalieri templari, Mostra storico didattica a Sermoneta

La storia dei Cavalieri Templari è avvolta da un indiscutibile alone di fascino: oltre alle vicende militari e le battaglie combattute dall’ordine, ciò che colpisce l’immaginario moderno è la complessa organizzazione dei Cavalieri Templari e tutta la simbologia religiosa e mistica che è fortemente legata ad essi.

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Un caso di MALA GIUSTIZIA

Un episodio di Mala-Giustizia – il “Caso Navone”

Dubbi e domande lecite sul perché sia ancora detenuto.         

               Alcune Riflessioni “A Voce Alta”

a cura della Redazione  di “LAZIO – OPINIONI” 

in collaborazione con la CONSUL PRESS

 

 

Continua la Via Crucis di Luigi Mauro Navone che dopo aver scontato lo scorso anno 6 mesi di affidamento (in misura alternativa, come previsto da legge) in prova al servizio sociale

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