Autore: Raffaele Panico

Italia e Germania nei rapporti internazionali
dalla “Belle Époque” alla fine del globalismo

Italia e Germania
nella storia delle relazioni europee e internazionali 

di Raffaele Panico 
foto Archivio PANICO 

È stata definita età bismarckiana il periodo tra il 1871 e il 1890, l’anno delle dimissioni di Bismarck a causa di contrasti profondi con il nuovo kaiser Guglielmo II salito al regno nel 1888.

CEE, Est e Ovest, Germania, Italia, Unione europea

Continua a leggere

Il fatto: italiani mai più lasciati soli

ROMA – ANZIANA SOLA IN CASA NON MANGIAVA DA DIVERSI GIORNI SALVATA DAI CARABINIERI 

  • ROMA – Ieri sera, poco dopo le 20,30 un’anziana donna di 84 anni, italiana, che abita nel quartiere Nuovo Salario a Roma, ha chiamato il 112 ed ha chiesto aiuto ai Carabinieri in quanto, non riuscendo a deambulare, non poteva alzarsi dal letto ed era a digiuno da diversi giorni.
    La centrale operativa del Gruppo di Roma le ha inviato a casa una pattuglia di Carabinieri della Stazione Roma Fidene. Una volta giunti  all’abitazione, l’anziana signora versava in condizioni di abbandono, e non mangiava da diversi giorni. I Carabinieri hanno accudito nell’immediatezza la donna, le hanno dato da bere, le hanno donato il loro pasto caldo, mandato a prendere in caserma e le hanno tenuto compagnia fino all’arrivo dei servizi sociali del comune di Roma che la stanno ora seguendo.
    L’anziana signora si è subito ripresa, non è stato necessario l’intervento di personale sanitario, solo sarà necessaria e presente l’immancabile l’attenzione solidale che gli italiani hanno ritrovato in questi giorni di estrema difficoltà della Nazione.
    Storie di fame che non si sentivano dai racconti dei nostri nonni, i racconti del tempo dell’ultima guerra.

 

 

Solidarietà

Articolo 34 della Costituzione italiana:
………. IL “Diritto allo Studio”

A COLLEFERRO I CARABINIERI CONSEGNANO TABLET A DUE GIOVANI STUDENTI PER SEGUIRE LE VIDEOLEZIONI DEL LORO PROFESSORE 

Ora potranno riprendere a studiare nonostante la chiusura della propria scuola a seguito del D.P.C.M. emesso per arginare il contagio da COVID-19.

I Carabinieri delle Stazione di Gavignano e di Gorga, due piccole frazioni del Comune di Colleferro, hanno provveduto alla consegna di due tablet ad altrettanti giovani studenti, un ragazzo ed una ragazza entrambi 13enni, frequentatori dell’Istituto “Margerita Hack” di Colleferro.

I ragazzi hanno ricevuto l’inaspettata visita dei militari che, grazie all’iniziativa promossa dall’Amministrazione Comunale di Colleferro e dal loro professore, si sono subito adoperati, in questo momento emergenziale, per tutelare il diritto allo studio dei due giovani.

 

Arma dei Carabinieri, Costituzione italiana art. 34, diritto allo stdio, videolezioni

Controlli h 24 per la sicurezza dei cittadini

ROMA, ACCERCHIANO GIOVANE IN STRADA E LO RAPINANO, SOTTO LA MINACCIA DI UN COLTELLO. CARABINIERI ARRESTANO 2 CITTADINI STRANIERI

LEGIONE CARABINIERI “LAZIO”

Comunicato Stampa

ROMA – I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno sottoposto a fermo di PG, per il reato di rapina aggravata in concorso, due cittadini del Marocco di 27 e 17 anni, entrambi senza fissa dimora.

Nel pieno del pomeriggio di ieri, in piazzale Tiburtino, i due rapinatori, unitamente ad un complice che è riuscito a far perdere le proprie tracce, si sono avvicinati ad un 22enne di origini calabresi, lo hanno accerchiato e lo hanno rapinato del denaro che aveva con se, sotto la minaccia di un coltello, per poi darsi alla fuga.

La giovane vittima, ha incrociato una pattuglia del Nucleo Radiomobile di Roma, in transito in quel momento ed ha fornito una descrizione dei rapinatori.

Dopo pochi minuti i militari sono riusciti ad individuare i due malfattori e li hanno bloccati, dopo un breve inseguimento a piedi, terminato in Piazza San Lorenzo, recuperando parte della refurtiva.

Per il 27enne si sono aperte le porte del Carcere di Regina Coeli, mentre il rapinatore minorenne è stato accompagnato presso il Centro di Prima Accoglienza per minori.

Roma, controlli senza sosta per la sicurezza e la salute pubblica

“LEGIONE CARABINIERI “LAZIO”
Comando Provinciale

CONTROLLI ALLE ATTIVITA’ COMMERCIALI. I CARABINIERI DENUNCIANO I TITOLARI DI DUE MINIMARKET CHE VENDEVANO MASCHERINE E IGIENIZZANTI PRIVI DI TRACCIABILITA’, E MASCHERINE “ALTERATE” CON VALVOLE ARTEFATTE E PERICOLOSE PER LA SALUTE

ROMA – ieri mattina nel corso dei quotidiani controlli del territorio, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma San Pietro,  hanno denunciato i titolari di due attività commerciali nel quartiere Prati.
Un 38enne del Bangladesh, titolare di un minimarket in via Leone IV è stato denunciato per immissione sul mercato di prodotti pericolosi, manovre speculative su merci e contraffazione, alterazione o uso di marchi, per aver posto in vendita 11 mascherine facciali risultate alterate mediante l’apposizione di una valvola di plastica artefatta; prive del marchio “CE” e della sigla di appartenenza della categoria del grado di protezione, pericolose per la salute delle persone; 8 mascherine facciali prive di marchio “CE” e 8 flaconi di igienizzante, privi di tracciabilità. Inoltre, i Carabinieri hanno accertato che le predette mascherine erano state messe in vendita al prezzo “lievitato” di euro 12 ciascuna.
Inoltre, in zona Prati, un 28enne del Bangladesh, titolare di un minimarket in via Boezio, è stato denunciato per immissione sul mercato di prodotti pericolosi e contraffazione, alterazione o uso di marchi, perché sorpreso a vendere 49 flaconi di igienizzante e trovato in possesso di 13 mascherine, custodite nel magazzino del negozio, privi di tracciabilità.

Altra rapina alla mascherina smascherata in poche ore

ROMA. I CARABINIERI NON ABBASSANO LA GUARDIA CONTRO LE RAPINE 

Link per scaricare il video: https://we.tl/t-Xrk7y4r9VF

SECONDO RAPINATORE “CON MASCHERINA” IDENTIFICATO E ARRESTATO IN POCHE ORE 

ROMA – Ieri sera, al termine di una velocissima attività di indagine, i Carabinieri della Stazione Roma Tor Bella Monaca hanno identificato ed arrestato un uomo di 35 anni, nullafacente e con precedenti, già noto ai militari, che poche ore prima aveva rapinato un negozio di surgelati di via Acquaroni.
L’uomo, con una mascherina chirurgica e un cappuccio, senza nessuna arma, verso le 17,30, è entrato all’interno di un negozio di cibi surgelati, ha minacciato verbalmente la dipendente presente e l’ha costretta ad entrare nel bagno del negozio. Successivamente, dopo essersi impossessato della somma contante di circa 200 euro, contenuta nella cassa, si è dileguato per le vie limitrofe. Le indagini dei Carabinieri della Stazione di Roma Tor Bella Monaca hanno consentito di giungere all’autore della rapina.
Il 35enne è stato raggiunto a casa, dove i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato gli abiti utilizzati durante la rapina e lo hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto.
A termine del rito direttissimo, l’arresto del rapinatore è stato convalidato e per lui si sono aperte le porte del carcere di Regina Coeli, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

 

Diamo significato al “Protocollo Urbani” parliamo di un grande medico italiano

CARLO URBANI medico eroe, 
che nel 2003 ha salvato il Mondo dalla SARS 

Raffaele Panico

Oggi, 29 marzo, nel 2003 scomparve a Bangkok Carlo Urbani.  È divenuto il problema del nostro tempo, la vita data all’Italia dai tanti eroi. Nel cuore degli italiani non dimentichiamo i Nostri Eroi, per seguire oggi l’esempio e salvare l’Italia. 
Carlo Urbani, è stato il medico italiano in prima linea nel Mondo, quando nel 2003 aveva individuato la Sars. La pandemia della Sars 2002-03 è molto riconducibile all’attuale Covd-19. Urbani è stato un vero eroe, e disse “non venitemi a prendete sappiate che io sono infetto…”.

Carlo Urbani, medico italiano, Protocollo Urbani, Sars

Continua a leggere

Roma, lo spaccio continua, gli italiani stanno a casa

PUSHER SOPRESI A SPACCIARE IN STRADA. I CARABINIERI ARRESTANO DUE CITTADINI ALBANESI. Acquirente egiziano con “Non giustificato” motivo fuori casa

ROMA – Sono stati sorpresi in via Boccea, mentre cedevano una dose di cocaina, in pieno giorno e in piena emergenza al contrasto della diffusione del Coronavirus, i due cittadini albanesi di 24 anni, arrestati dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma San Pietro.
I due pusher non avevano fatto i conti con una pattuglia di Carabinieri in borghese, che transitava in quel momento.
I militari hanno notato lo scambio con un “cliente”, identificato in un cittadino egiziano di 54 anni, che aveva appena pagato 40 euro per una dosa di cocaina.
Le successive perquisizioni estese anche ad un’auto parcheggiata poco distante dal luogo dello spaccio, risultata in uso ai due pusher, e al loro domicilio, hanno permesso ai Carabinieri di rinvenire: una mazza da baseball, occultata accanto il sedile del guidatore, 53,5 g di cocaina, 0,8 g di hashish, 14 g di marijuana, la somma contante di circa 1500 euro e tutto il materiale utile al confezionamento delle dosi.
Durante il controllo i Carabinieri hanno accertato che i due pusher hanno dichiarato falsamente, mediante autocertificazione, che si stavano recando al supermercato, per questo motivo per loro è scattata anche la denuncia in stato di libertà, in violazione del DPCM.
I due arrestati sono stati accompagnati in caserma, dove saranno trattenuti in attesa del rito direttissimo. Mentre anche per l’acquirente 54enne è scattata la denuncia in stato di libertà perché trovato fuori dalla propria abitazione senza giustificato motivo.

Arma Carabinieri, Roma, spaccio

Roma rapina in farmacia con tanto di mascherina

Link al video: https://we.tl/t-duq45vG4oZ

LEGIONE CARABINIERI LAZIO

Comando Provinciale di Roma

Comunicato Stampa

TORRENOVA – RAPINATORE DI FARMACIA IDENTIFICATO E ARRESTATO DAI CARABINIERI

ROMA – alcuni giorni fa, con volto travisato da sciarpa, cappello e immancabile mascherina chirurgica, e armato di un cacciavite, aveva rapinato una farmacia di via di Torre Nova portando via l’incasso giornaliero, circa 550 euro.

Il malvivente, che inizialmente era riuscito a fuggire e a far perdere le proprie tracce, è stato identificato dai Carabinieri della Stazione Roma Tor Bella Monaca, intervenuti subito dopo il colpo, grazie all’analisi dei video registrati dall’impianto di videosorveglianza dell’esercizio e alla successiva attività d’indagine.

L’uomo – un 48enne di albano Laziale, pregiudicato – è stato intercettato dai Carabinieri della Stazione di Tor Bella Monaca, coadiuvati nella fase esecutiva dai militari della sezione Radiomobile della Compagnia di Anzio, mentre si trovava a bordo della sua autovettura ad Ardea.

Il rapinatore, che indossava ancora gli stessi abiti utilizzati durante la rapina, è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto e portato nel carcere di Velletri in attesa delle decisioni dell’Autorità Giudiziaria.

Nel corso dell’attività è stata recuperata anche gran parte della refurtiva.

A seguito del rito direttissimo, l’arresto è stato convalidato e nei confronti del 48enne, il G.I.P. del Tribunale di Velletri ha disposto la misura cautelare da scontare in carcere.

 

Carabinieri, sicurezza

ITALIA VA PRESA SUL SERIO! Roma: 9 euro per una mascherina illegale

PORTA CAVALLEGGERI. RIVENDITA ILLEGALE SCOPERTA DAI CARABINIERI A DUE PASSI DA SAN PIETRO

LEGIONE CARABINIERI “LAZIO”

Comando Provinciale di Roma

Comunicato Stampa

DENUNCIATI GESTORE E UN DIPENDENTE “IN NERO” 

ROMA – Tra frutta, verdura e detersivi, vendeva anche le tanto ricercate mascherine per proteggersi dal virus, chiedendo 9 euro per un dispositivo privo di marchio CE e sul quale erano stati artatamente inseriti un filtro posticcio e un noto marchio di fabbrica. E’ quanto hanno scoperto i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma San Pietro in una rivendita di via di Porta Cavalleggeri gestito da un cittadino del Bangladesh di 25 anni, incensurato. Oltre alle mascherine, vendute con un rincaro di circa il 750% sul normale prezzo di vendita, il commerciante è finito nei guai anche per aver impiegato un lavoratore “in nero”. Nell’attività, infatti, è stato trovato anche un connazionale di 55 anni, che, essendo decaduta la sua “giustificazione” lavorativa per rimanere fuori dalla sua abitazione, come previsto dalle misure adottate dal Governo Italiano per il contenimento della diffusione del Covid-19, è stato denunciato per inosservanza delle prescrizioni dell’Autorità. Il suo “datore di lavoro” invece, è stato denunciato a piede libero per immissione sul mercato di prodotti pericolosi, manovre speculative su merci e contraffazione, alterazione o uso di marchi, segni distintivi ovvero di brevetti modelli e disegni; per lui, inoltre, è scattata una sanzione amministrativa di 1.800 euro per aver impiegato un lavoratore sprovvisto di contratto.

 

Carabinieri, Controlli, Roma, sicurezza

ULS proteggere di più gli operatori sanitari dal covid-19

UFFICIO STAMPA
COMUNICATO STAMPA
Sanità, Lazio ULS: “Bisogna proteggere maggiormente gli operatori sanitari dal Covid-19”

Non riusciamo a comprendere il motivo per cui esistano discrasie tra le misure di protezione adottate a livello nazionale dal Ministero della Salute per l’utilizzo dei DPI degli operatori sanitari e quelle applicate nella Regione Lazio – dichiarano Anna Rita Amato e Antonino Gentile del Direttivo ULSUnione Lavoratori Sanità Roma e Lazio. Infatti le indicazioni emanate dal Ministero della Salute e ribadite nella circolare prot. n. 0005443 del 22/02/2020 riguardo all’ utilizzo dei DPI per il contatto con un caso sospetto/confermato di Covid-19 contrastano con quelle della Regione Lazio che prevede solo l’uso della mascherina chirurgica al posto delle maschere FFP2 e FFP3.
Quanto raccomandato a livello regionale nel Documento dell’ 11 marzo 2020 “Raccomandazioni per la prevenzione o limitazione della diffusione del Sars-CoV-2 e della patologia correlata (Covid-19)” limita incredibilmente alla semplice mascherina chirurgica il livello di precauzione aerea da Droplet per tutte le procedure da contatto con Covid-19 tranne che per quelle che generano aerosol (broncoscopia, intubazione e manovre rianimatorie) in cui è possibile per l’operatore sanitario proteggersi con un filtrante facciale FFP2. Diversamente – continuano dal Direttivo ULS – si è previsto a livello nazionale grazie al Ministero della Salute che ha stabilito “Il personale sanitario in contatto con un caso sospetto o confermato di COVID-19 deve indossare DPI adeguati, consistenti in filtranti respiratori FFP2 (utilizzare sempre FFP3 per le procedure che generano aerosol), protezione facciale, camice impermeabile a maniche lunghe, guanti.”
Purtroppo i limiti attuali di risorse e di personale nella Sanità laziale non consentono il lusso di far ammalare chi sta in trincea. In Assessorato Salute andrebbe imposta una seria riflessione sulla ratio per cui in un momento così delicato nella lotta per il contenimento del contagio si emanano direttive che diminuiscono il setting di protezione. Non riteniamo accettabile che la Regione Lazio, nonostante le raccomandazioni nazionali prevedano un livello alto di precauzioni, adotti un documento che va in una direzione pericolosa e non adeguata a salvaguardare completamente la salute di Infermieri, Medici, Oss impegnati a contenere il diffondersi dell’infezione nelle strutture sanitarie e nei pronti soccorso. Riteniamo – concludono Amato e Gentile – che sia più logica un’omogeneità di elevate misure precauzionali da applicare in tutte le strutture sanitarie di Roma e Lazio per scongiurare che chi dovrebbe curare e assistere rischi a sua volta di rimanere contagiato.

Roma, 13/03/2020
Il Direttivo ULS Roma e Lazio
www.sindacatouls.it

covid-19, sanitari operatori, ULS

L’Iran, la Cina e l’Italia nella sfida mondiale al covid-19

L’Italia, per posizione geopolitica, per i suoi millenni di storia, i suoi primati per Siti UNESCO Patrimonio dell’umanità, i prodotti unici e le biodiversità, il patrimonio culturale è, in termine breve, dagli anni Settanta centrale nei rapporti internazionali. Solo per alcune questioni politiche, come l’eurocomunismo e le “convergenze parallele”, l’Italia risultava, senza tema di dubbio, nel panorama delle relazioni internazionali uno dei più grandi riferimenti mondiali per altri popoli e culture anche con molti punti interrogativi interessanti.
In queste settimane lo è ancor più.  È un Paese anticipatore, un laboratorio di idee, punto di osservazione, riflessione e riferimento importante dal Mondo Antico fino all’ultimo nostro Cinquantennio…

Raffaele Panico

______________________________________________________________________ 

Si riporta qui di seguito un Comunicato Stampa della Repubblica dell’ IRAN, pervenuto alla Redazione della Consul Press  tramite l’ Ambasciata di Roma per l’Italia

Cina, covid-19, Iran, Italia, sanzioni

Continua a leggere

ROMA l’Ospedale Israelitico in campo per l’emergenza Supporto allo Spallanzani e ai Pronto Soccorso del Lazio

COMUNICATO STAMPA

Ospedale Israelitico in campo per l’emergenza Supporto allo Spallanzani e ai Pronto Soccorso del Lazio ROMA – In queste ore l’Ospedale Israelitico di Roma è impegnato, come la maggior parte degli ospedali italiani, a dare supporto al SSN per fronteggiare l’emergenza COVID-19.

Ospedale Israelitico, Roma

Continua a leggere

Dall’involtino facile di primavera alle lacrime e sangue

Crisi nera almeno fino all’autunno di questo anno bisesto

Raffaele Panico

Roma si è spopolata di turisti tutti, a parte alcuni pochi e sparsi. È l’emergenza, di una pessima informazione e di esperiti tentativi di lotta al virus, sottovalutato per settimane, con ironia e una buona dose di satira durante lo svolgersi quotidiano degli affari italiani, con forti varianti di un certo sensazionalismo condito anche da slogan ormai stereotipati da decenni. Il virus non si politicizza. Non lo si fa neanche in Cina dove regna il partito comunista e quando questo organo politico dirigente decide tempestivo si agisce senza se e senza ma, figuriamoci in una cosiddetta democrazia occidentale, dove l’espressione dei governanti sappiamo spetta ai cittadini italiani. Difatti, nell’Unione europea altri Paesi minori – la Spagna è minore – hanno votato diverse volte in un solo anno, e tanto negli Stati Uniti quanto nella repubblica islamica dell’Iran dove esistono le elezioni di mezzo termine. Dare ossigeno ovvio e il ricambio e mettere in prova i migliori cittadini già testati, provati e capaci per governare la cosa pubblica, la Res Publica.

covid-19, crisi, una pessima informazione

Continua a leggere

Lo sviluppo dei servizi pubblici-municipali in Italia all’inizio del XX secolo

Arturo Labriola i socialisti e i risultati delle esperienze inglesi

Gestione del servizio pubblico necessaria a contrastare i monopoli 
salvaguardare la libertà di concorrenza e l’equilibrio di mercato

Raffaele Panico

             In Italia, il dibattito sulla necessità di un intervento delle Municipalità nella gestione dei pubblici servizi incomincia all’inizio del secolo e si sviluppa con la partecipazione di più correnti politiche. I socialisti, schierati ideologicamente per la municipalizzazione dei pubblici servizi, avevano trovato in Arturo Labriola la persona che voleva ottenere i risultati delle esperienze inglesi in Italia. I cattolici, ancora relegati dal non expedit papale, che impediva la loro partecipazione alla vita parlamentare nazionale, ma non a quella delle amministrazioni locali, si pronunciavano per il decentramento amministrativo, per l’abolizione dei dazi, per l’imposta progressiva e per la gestione dei servizi pubblici da parte dei comuni. Per i liberali l’origine della municipalizzazione derivava da premesse opposte. Infatti, il regime della concessione di pubblico servizio si configurava per loro come la condizione di monopolio che proprio la dottrina liberale rifiutava, considerato come l’aspetto perverso in un quadro di economia competitiva. Il ruolo del municipio nella gestione del pubblico servizio era, quindi, di contrastare i monopoli salvaguardando la libertà di concorrenza e l’equilibrio di mercato.

Il convergere di queste posizioni sull’azione delle municipalità, e le profonde trasformazioni in atto nella vita economica e sociale influirono sulla formulazione e sulla successiva attuazione del disegno di legge sulla municipalizzazione presentato da Giolitti l’11 aprile del 1902.

cattolici, liberali, servizi pubblici, socialisti

Continua a leggere

Correva l’anno 2007 si ripropone articolo già uscito in stampa “Pandemia influenzale”

Pandemia influenzale: l’OMS aveva denunciato l’insabbiamento britannico

http://www.salute.gov.it/portale/influenza/

Si confronti anche il link 

https://www.epicentro.iss.it/focus/flu_aviaria/mondo

Raffaele Panico

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) aveva organizzato il 10 giugno – e quindi siamo nel 2007 – scorso una videoconferenza di emergenza con i Ministri della Sanità dei paesi affetti dalla nuova epidemia influenzale, dopo che alcuni giornalisti avevano denunciato che la Gran Bretagna non dichiarava i casi e non metteva in atto controlli adeguati. La Direttrice Generale dell’OMS la dottoressa Margaret Chan aveva annunciato di aver convocato una sessione di emergenza con gli esperti influenzali. La storica decisione di innalzare il livello di allarme dalla fase 5 (“pandemia imminente”) alla fase 6 (“pandemia piena”) per la prima volta dalla pandemia influenzale di “Hong-Kong” del 1968, “forse sarebbe stata presa molto prima se l’OMS avesse avuto informazioni più precise sulla crescente ondata dell’influenza suina attraverso l’Europa”, ha detto la Dott.ssa Chan, lanciando così un attacco velato alla Gran Bretagna.  Le autorità britanniche si erano opposte al passaggio alla fase 6, agli inizi di maggio, proprio mentre acquistavano gran parte dei farmaci antivirali e la produzione di vaccini per la loro popolazione, lasciando che i paesi più poveri contassero sulle donazioni caritatevoli.

2007, influenza, pandemia

Continua a leggere

SERVIZI DI PUBBLICA UTILITA’ NELL’ITALIA DELL’800

Evoluzione dei servizi di pubblica utilità nell’Italia dell’800 
il dibattito, le scienze economiche, politiche e sociali

Raffaele Panico

            Una sintesi storica dello sviluppo dei pubblici servizi in Italia consente di ritrovare le linee politiche delle correnti di pensiero economiche. Nella prima metà dell’Ottocento nell’Italia preunitaria solo la parte Nord (Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto e Terre Irredente) e l’area portuale di Napoli, sappiamo – avevano un certo sviluppo che poneva le basi per successivi sviluppi. Il resto dell’Italia rimaneva notevolmente arretrata. In Europa, l’Inghilterra svolgeva un ruolo egemone e nei paesi europei, dell’area centro-settentrionale, avanzava l’industrializzazione con l’utilizzo di combustili fossili. Duro il colpo subito dalle fiorenti industrie, anche all’avanguardia, della zona di Napoli già capitale del Sud borbonico, colpo dovuto all’introduzione della Tariffa doganale. Tariffa introdotta dai “piemontesi” con la proclamazione dell’Unità d’Italia con capitale ancora a Torino, dovuta ad un inquadramento del neocostituito Regno d’Italia dei Savoia nell’area di libero scambio capitalista anglo-franco.belga-olandese. L’economia italiana, fatta eccezione per l’area padana, continentale, scadeva ancora di più a livelli di altri paesi arretrati dell’Europa mediterranea. Solo nel 1887 l’Italia dei Savoia si scrollò di dosso la camicia di forza della Tariffa doganale voluta da Cavour, iniziando la cosiddetta guerra commerciale con la Francia. Cavour e i liberisti anglofrancesi avevano visto per l’Italia Unita una vocazione agricola, e silvo-pastorale, situazione che i francesi riproposero dopo il secondo conflitto mondiale per la Germania divisa nelle 4 aree di influenza postbellica.

sviluppo dei pubblici servizi in Italia

Continua a leggere

Hitler, Mussolini e Churchill: il fallimento dell’Unità del Mondo negli anni Quaranta

Raffaele Panico

Su una cosa Winston Churchill aveva ragione: “La guerra inutile”, o meglio il secondo atto della guerra totale europea dopo il 1914-18, dopo la “pace drogata”, pace sedata dagli iniqui Trattati di pace, tra il Ventennio armato 1918-39, e la nuova guerra totale che avrebbe portato ad un colpo quasi definitivo alla nostra Civiltà Europea. Si è trattato infatti di 55 milioni di morti, di cui circa 27 milioni solo tra i popoli dell’ex URSS e altri milioni e milioni tra europei orientali e occidentali. Vediamo questa storia dalla parte d’osservazione geopolitica dell’Italia. La Germania era alleata sia con l’Italia che con la Russia sovietica nell’agosto del 1939 Patto d’Acciaio e Patto Molotov-Ribbentrop. 


Danzica allora, poco più grande dell’italiana Fiume, la cui questione era stata risolta da Noi con gli slavi del Sud, valeva forse una guerra totale sull’Europa? Hitler, dopo il Patto di Monaco del 1938 non andava più bene agli inglesi! Puntava all’Unità del Mondo. In 4 grandi aree: “l’America agli americani” secondo la dottrina di Monroe da Hitler recepita (anzi le Americhe agli USA); l’Impero Britannico il Commonwelth con l’India agli inglesi; e l’Europa e l’Africa agli italo tedeschi (che si chiamava anche Atlantropa come unico continente collegato dal Mediterraneo altamente antropizzato, con moderne tecnologie); infine un’area Estremo Orientale (esclusa l’India britannica) sotto dominio nipponico. Questo Londra, da Noi chiamata la perfida Albione, non lo poteva permettere.

anni Quaranta, Churchill, Hitler, Mussolini, Unità del Mondo

Continua a leggere

  • 1
  • 2
  • 8

Archivio Articoli

© 2013-2020 Consul Press. Testata registrata presso il Tribunale di Roma, N° 87 del 24/4/2014.
Editore: Associazione Culturale "Pantheon" - Direttore Responsabile: Antonio Parisi
Sede: via Tagliamento, 9 - 00198 Roma (RM). Telefono: (+39) 06 92593748 - Posta elettronica: info@consulpress.eu