Benedetto XVI “censurato” da indecenti Docenti

Dopo il 17 Gennaio del 2008 ….

Brevi note in margine ai fatti
de “La Sapienza”

Nello sorso mese ho seguito sui media le varie tesi ed opinioni, spesso tra loro contrastanti, riguardanti l’episodio che ha coinvolto l’Università ”La Sapienza” ed il Pontefice Benedetto XVI. Scostandomi dallo scenario delle polemiche ripetitive, irose e faziose in cui si sono contrapposti i diversi schieramenti, vorrei esprimere un mio personale punto di vista, da una angolazione decisamente soggettiva.

Preciso di essere, pur se cattolico osservante – con simpatie paganeggianti, fondamentalmente e fieramente “Ghibellino” e, come tale, vorrei che tutti fossero sensibili ad uno stile e ad un comportamento insito nel “cavaliere” di medioevale memoria o nel “civis romanus”, i quali avevano alto e forte il senso della Sacralità dell’Ospite. Il Pontefice quindi, al di là della Sua Augusta Persona (e al di là di ogni motivazione politica, culturale, scientista od opportunista), in quanto “invitato” doveva essere accolto con il rispetto dovuto ad un Ospite.

Purtroppo viviamo in tempi beceri e, a prescindere dalla deplorevole astiosità di parte del corpo accademico e di singoli docenti, dai petulanti chiacchiericci del duo Bonino-Pannella, becera e squallida è stata la contestazione di quegli studenti che hanno manifestato contro il Pontefice. La “frocessione” non è stata una simpatica ed irriverente goliardata, ma solo un happening della sguaiatezza e della volgarità, portata in piazza dagli eredi diretti (per discendenza) di coloro che, in vecchi tempi, noi chiamavano “zecche”.

Giuliano Marchetti


Giuliano Marchetti

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