Dal MINISTERO per I BENI e ATTIVITA’ CULTURALI

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SOPRINTENDENZA PER I BENI STORICI, ARTISTICI ED ETNOANTROPOLOGICI DEL LAZIO

COMUNICATO STAMPA

 UNA COPPIA CHE APRE AL LAZIO

Pubblicazioni della Soprintendenza ai beni artistici

Doppia presentazione nel salone della Crociera: la rivista di Soprintendenza, diretta da Anna Imponente, Nel Lazio. Guida al patrimonio storico artistico ed etnoantropologico è al suo terzo numero, come i Repertori dell’arte del Lazio anche essi editi da L’Erma di Bretschneider di cui si presenta il volume La pittura del Cinquecento nel reatino. Dipinti su tavola e su tela di Giovanna Grumo.

L’appuntamento è per mercoledì 20 febbraio alle ore 17 e 30 alla presenza di Mons. Liberio Andreatta  direttore Ufficio per l’edilizia di culto e responsabile Sezione arte sacra e beni culturali e Claudio Santini capo della Segreteria del Ministro per i beni e le attività culturali, con i relatori: Maria Concetta Petrollo Pagliarani direttrice della biblioteca di Archeologia e storia dell’arte, Valentino Pace professore ordinario di Storia dell’arte medievale all’Università degli studi di Udine; coordina Anna Imponente Soprintendente per i beni storici, artistici ed etnoantropologici del Lazio.

La rivista, con preziose testimonianze del nostro territorio, è stata pensata per essere gradita a un’utenza di esperti, come fonte di notizie specialistiche, e a un pubblico più vasto, grazie alla grafica accattivante e al corredo di foto a colori.

Hanno collaborato a questo numero: Alessandra Acconci, Andrea Cionci, Silvana Costa, Isabella Del Frate, Patrizia Ferretti, Antonio Iachini, Benedetta Montevecchi, Elisabetta Silvestrini, Claudio Strinati e Giannino Tiziani.

Il repertorio La pittura del Cinquecento nel reatino. Dipinti su tavola e su tela, è presentato da Sergio Guarino curatore storico dell’arte dei Musei Capitolini. Il volume mette a fuoco le caratteristiche di un patrimonio artistico estremamente interessante, puntualmente aderente alla trasformazione culturale del territorio. La produzione cinquecentesca del reatino mostra influenze derivanti da centri propulsori di rilievo quali Roma, da cui si diffonde il raffaellismo e il michelangiolismo, e dai vicini centri molto attivi come quelli umbri e quelli marchigiani. All’inizio del secolo si impongono all’attenzione la presenza di Marcantonio Aquili e, nell’amatriciano, la significativa pittura vernacolare di Dionisio Cappelli. La pittura reatina è successivamente dominata dal raffaellismo del siciliano Jacopo Siculo e dei fratelli Torresani giunti da Verona, cui si affianca la figurazione eccentrica di Cola dell’Amatrice.

Responsabile Ufficio Stampa Antonella D’Ambrosio

Piazza San Marco, 49 – 00186 Roma

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