#FirenzeSiSveste

Il distretto della moda di Firenze lancia segnali di allarme. L’ultima notizia è quella del fallimento del gruppo Abc (marchio Segue). Qualche giorno fa i lavoratori di Guess hanno sfilato per protesta contro il progetto di delocalizzazione in Svizzera, che vedrebbe 90 dipendenti rischiare il proprio posto, sempre di pochi giorni fa la notizia del bilancio in rosso di Braccialini e dell’uscita della famiglia fondatrice dal cda dell’azienda di Scandicci. Mentre Cavalli ha annunciato l’apertura della procedura di mobilità per circa 70 dei 350 dipendenti della maison: gli esuberi riguardano soprattutto la forza lavoro dello stabilimento fiorentino del brand situato a Osmannoro.

Situazioni diverse per marchi differenti, che però evidenziano una situazione di complessiva fragilità del distretto. E oggi, a sottolineare le difficoltà, è arrivato il fallimento per Abc, azienda di accessori e pelletteria proprietaria del marchio Segue, gruppo fondato negli anni 70 da Fernando Zini, che lo scorso ottobre ha presentato in Tribunale la richiesta di concordato preventivo in bianco. Il 18 marzo, i giudici hanno deciso il fallimento. A pesare sui conti del gruppo, che solo nel 2011 aveva un fatturato di 93 milioni di euro, anche la maxi-multa ricevuta nel 2012, sempre secondo la stampa locale, per redditi non dichiarati per oltre 686 milioni di euro. Al momento non si sa se ci siano ‘cavalieri bianchi’ interessati a rilevare l’azienda che potrebbe così essere l’ultima di una serie a chiudere i battenti.

 articolo via pambianconews

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