domenica, 22 Settembre 2019
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Gioco d’azzardo

M5S-Alessandro di Battista scrive:
Voglio presentarvi un mio eccellente collega: Massimo Enrico Baroni. Dal primo giorno di legislatura Massimo si sta dedicando anima e corpo al problema, drammatico, del gioco d’azzardo e della malattia che ne scaturisce: la ludopatia. La ludopatia o gioco d’azzardo patologico è un disturbo serissimo che rovina famiglie prima ancora che conti in banca. A tutti noi è capitato di vedere con quanta speranza/disperazione alcuni giocatori patologici giochino alle 7 del mattino magari con un bicchier di cognac in mano nel bar sotto casa.

Il legislatore, colui che fa le leggi, deve intervenire per ridurre l’incidenza del fenomeno e deve prevenire disastri futuri. Domani verrà votato in commissione affari sociali un testo unificato (un testo unificato è una proposta di legge che racchiude proposte pervenute da gruppi politici diversi) sulla cura, la prevenzione e la riabilitazione dal gioco d’azzardo patologico.

Massimo ha scoperto che il settore dei casino online o del poker online è molto aggressivo. Sta aggredendo il mercato per scovare clienti per poi fidelizzarli. Come? Per esempio con un payout altissimo!imagesLUDOPATIA1

Il payout è il denaro ridistribuito ai vincitori. I giochi online, vuoi per i pochi costi di gestione, vuoi per la crescita incredibile di mercato hanno un payout da urlo: un media del 97%! Cosa significa questo? Significa tentare i cittadini, invogliargli a tal punto da renderli poco a poco giocatori dipendenti. Pensate che il mercato dei casino online muove 14 miliardi di euro all’anno! Una cifra considerevole eppure l’attuale tassazione (che non riguarda il payout ad oggi non tassato infatti ma la proposta del 5 stelle verte esattamente su questo) fa guadagnare allo Stato soltanto 99 milioni. Praticamente nulla!

Domani verrà presentato un emendamento per porre, per la prima volta, una tassazione minima ma importante e simbolica sul payout. L’1%. Sembra poco ma in realtà da un lato ridurrebbe l’appetibilità del gioco online e segna un “cambio di rotta” che contrasta la sua eccessiva diffusione, dall’altro ci farebbe guadagnare un bel gruzzoletto che il M5S intende investire (questi sono gli investimenti che deve fare uno Stato serio, non l’EXPO) nel recupero socio-sanitario dei giocatori patologici e nel sostegno a quelle famiglie (ce ne sono moltissime ma spesso vivono nell’ombra per un senso di vergogna) letteralmente rovinate dal gioco d’azzardo. Pensateci e diffondete!

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