Il “Nuovo REGIME dei MINIMI”

ADEMPIMENTI AMMINISTRATIVI E FISCALI

IL NUOVO REGIME AGEVOLATO dei MINIMI per il 2012

L’art. 27 del D.L. 98 del 6 luglio 2011  ha riscritto i limiti di accesso al Regime agevolato deiContribuenti Minimi, che riguarda soltanto le persone fisiche che svolgono un’attività di lavoro autonomo e di impresa. Limposta sostitutiva dovuta dai contribuenti che rientreranno in tale regime, è stata ridotta al 5%.

Il regime si applica a persone fisiche residenti nel territorio dello stato esercenti attività d’impresa o arti e professioni che non si avvalgono di regimi speciali iva, non effettuano in via esclusiva o prevalente cessione di immobili e di mezzi di trasporto nuovi e non partecipano a società di persone, associazioni professionali o srl trasparenti. Il regime, pur continuando a caratterizzarsi come un regime fiscale “naturale”, ha una durata limitata nel tempo a 5 anni, faranno eccezione solo i contribuenti che al raggiungi-mento del quinto anno del regime non avranno ancora compiuto il trentacinquesimo anno di età, in tale caso, infatti, il regime verrà prolungato fino al raggiungimento dei 35 anni.

Di seguito si espongono tutti i requisiti che il contribuente deve rispettare per poter beneficiare del Nuovo Regime dei Minimi:

  1. ricavi o compensi non superiori ad euro 30.000 (ragguagliati ad anno);
  2. no cessioni all’esportazione;
  3. no spese per lavoro dipendente o per collaboratori;
  4. no erogazione somme di utili di partecipazione agli associati con apporto costituito da solo lavoro;
  5. inizio o proseguimento attività dal 1°gennaio 2008, oppure negli ultimi tre anni non deve aver esercitato un’attività artistica, professionale o d’impresa, neppure in forma associata o familiare;
  6. non deve intraprendere una nuova attività come mera prosecuzione di una precedente, svolta anche come lavoratore dipendente o autonomo o collaboratore (sono esclusi i periodi di pratica obbligatoria). Il requisito della mera prosecuzione sussiste quando la nuova attività non si differenzia dalla precedente in termini di mezzi utilizzati e clientela servita;
  7. negli ultimi tre anni non deve aver acquistato beni strumentali di valore complessivo superiore a 15.000 euro (si tiene conto anche dei canoni di locazione). I beni a uso promiscuo (autovettura e cellulare) rilevano al 50%;
  8. può trattarsi di prosecuzione di attività svolta da altri solo se i ricavi dell’anno precedente non sono superiori al limite dei 30.000 euro.

Per ulteriori informazioni o un esame di specifiche soluzioni si può contattare

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