Il Silenzio uccide… Il Coraggio delle Donne urla

SONO 2.220 LE DONNE CHE  IN SILENZIO RACCONTANO LA VIOLENZA; un giorno per ricordarle, il 25 novembre si celebra la Giornata  internazionale per l’ eliminazione della violenza contro le donne. Una giornata voluta dalle Nazioni Unite, per combattere una delle più gravi forme di violenza.

Non è stato un anno facile e, non serve certo ricordare tutte le difficoltà che abbiamo affrontato tutti e tutte…Tutte le donne che continuano a subire  e ad essere uccise, questo si che lo dobbiamo ricordare.Per dare un segnale forte, profondo, anche Montecitorio ha aperto le porte alle scarpe rosse….scarpe vuote…rosse come il sangue versato dalle donne uccise.A ricordarle la Presidentessa  della Camera Boldrini, con un  pomeriggio di letture tratte dal libro” FERITE A MORTE” di Serena Dandini.ELINA CHAUVET ha realizzato il progetto “Scarpe rosse contro la violenza” nel 2009 a Ciudad Juarez dove ha raccolto 33 paia di scarpe.Nello stato del Chihuahua

(Messico), è conosciuta come la città che divora le sue figlie. Qui sono sparite nella più totale impunità, dal 1993, centinaia e centinaia di donne, Qui si è adoperato per la prima volta il termine ” femminicidio ” LE SCARPE VUOTE, SIMBOLEGGIANO IL VUOTO LASCIATO NELLA SOCIETA, DA  OGNI SINGOLA DONNA.”Per dare riconoscimento a chi  con la propria  morte sta dando  voce a questa violenza inspiegabile.Si rivolge a tutti e tutte, al di la della loro situazione sociale, economica e culturale, che nella loro e nostra vita , in qualsiasi momento si trovano a subire violenza. Il fenomeno è molto diffuso, poco denunciato, poco riconosciuto dall’opinone pubblica e, di conseguenza dalle vittime.

A far vivere le voci , si sono alternate nella lettura dei testi attrici e parlamentare:Ambra Angiolin, Malika Ayane, Sonia Bergamasco,Geppi Cucciari, Angela Finocchiaro,Lunetta Svino-Valeria Fedeli, Nunzia De Girolamo, Paola Binetti, Mara Garfagna, Titti Di Salvo, Pia Elda Locatelli,Giorgia Meloni, Valeria Valente.Il tema della responsabilità va scritto, sancito, urlato nell’agenda del governo, per un rapporto di fiducia tra cittadini , professionisti e istituzioni.La mancata soluzione del problema è alla base di questo fenomeno pericoloso chiamato “FEMMINICIDIO ” Ogni allarme lanciato sembra generare ulteriore violenza sulle donne. Partendo dalla quotidiana esperienza dei centri antiviolenza, forse si può arrivare a soluzioni e aiuti importanti. L’ esempio  che si può fare ci viene da Grosseto (Toscana), usl9 e l’ associazione della Olympia de Gouges, una rete importante, che assieme alle istituzioni hanno creato una rete importante che si occupa ogni giorno delle difficoltà delle donne e non solo.Il titolo delle iniziative sul territorio maremmano è:  Amare senza violenza. Un’ eccellenza la ASL9 di Grosseto , con un progetto pilota dal nome ” Task-force codice rosa ” partito nel 2010, coordinato dalla dott.ssa Vittoria Doretti e il dott. Claudio Pagliara, insieme ad un gruppo di lavoro agguerrito. Il progetto ormai attivo in dieci aziende sanitarie, oltre a Grosseto,  viene seguito da 10   usl, Arezzo, Lucca, Prato, Viareggio, Pisa, Livorno, Empoli, ospedale Careggi e il Mayer di Firenze.Nel 2013 nelle aziende toscane , sono stati trattati 2259 casi,  di cui 253 sono minori.Non è passato inosservato il PROGETTO, IL 24 NOVEMBRE la vice-Ministra del lavoro e delle politiche sociali, Maria Cecilia Guerra, ha visitato il centro coordinamento vittime di violenze del ” codice rosa”.La Ministra della salute Lorenzin, lo scorso ottobre , ad un convegno presso la Scuola Superiore di Polizia, ha annunciato “il progetto  avviato in via sperimentale nella città toscana, sta per diventare nazionale”. Il progetto è rivolto a tutti i soggetti deboli e vittime di soprusi.La violenza sulle donne è diffusa, per questo bisogna sensibilizzare ed educare, per questo il progetto Amare senza violenza è divulgato nelle scuole di tutta la provincia di Grosseto, il 25 novembre, con l appoggio degli insegnanti, mezz’ora  è stata dedicata ad incontri con i ragazzi. CONTEMPORANEAMENTE E PER LA PRIMA VOLTA 1000 RAGAZZI IN 37 INCONTRI SPARSI SU TUTTA LA PROVINCIA  DALLE 8 ALLE 8.30 INSIEME AI DOCENTI , HANNO AFFRONTATO IL TEMA DELLA VIOLENZA E SONO STATI INFORMATI SUI SERVIZI DI SUPPORTI OPERANTI NEL TERRITORIO.Per concludere mi  approprio delle parole del comunicato stampa della Provincia di Grosseto” Per promuovere un cambiamento culturale è necessario partire dai giovani, che saranno i futuri cittadini, ma anche perchè tramite i ragazzi la sensibilizzazione su questi temi può diventare elemento di discussine all’ interno delle famiglie, spesso il luogo delle violenze”.Affinchè non ci siano più donne invisibili, porteremo scarpe rosse, contro l’ impunità, contro il silenzio, contro l’assuafazione…uomini rimanete con noi.

Adelfia Franchi

Foto:  Battaglia Umberto

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