Intervista ad Attilio Miani,
parlando di “Azzurro Italia”- onlus

Intervista al Giornalista ATTILIO MIANI

 “ AZZURRO ITALIA – Movimento per il Territorio e la Vita” , è un associazionismo  di opinione ed impegno indipendente,  costituitosi nel lontano 1989 nella sua forma giuridica, ma operante dal 1987 nella Regione Puglia, quest’anno compie il suo XXV° anno di attività. La ONLUS è stata fondata e presieduta, a livello nazionale, dal giornalista ATTILIO MIANI.

D.  Chi è Attilio Miani?… si racconti !  

R. Se dovessi risponderle,  magari sottolineando, quanto fu detto nella presentazione a Bari della mia idea, nel lontano maggio del 1989, BE! Dovrei dirle sicuramente : UN PAZZO. Infatti così fui apostrofato dalle persone che  affollavano le sale del teatro Piccini di Bari, dove si svolse la presentazione ufficiale alla società del  movimento Azzurro. Pazzo, perché essendo Romano e  all’epoca da poco trasferito in Puglia nella Città di Bari, non godevo di nessuna stima e considerazione, perché nessuno aveva avuto modo, fino a quel momento di potermi conoscere. Creai, senza volerlo, lo scandalo del momento, che diventò da se uno slogan: “ un Romano che viene a Bari a fare il sociale “.

D.   E poi …?

R.   Se Lei mi sta intervistando vuol dire che quella mia idea, di circa venticinque anni fa , non solo era valida, ma è stata realizzata, sia pure con estrema difficoltà. Il successo è  stato tale che basta considerare che “ AZZURRO Italia” oggi è presente in ben sette Regioni del territorio della nostra Repubblica Italiana.

D.  Cosa ha dovuto combattere più di ogni altra cosa, magari non programmata?

R.  Di natura sono una persona molto determinata e combattiva, a parte le negatività di alcune persone che comunque sono state superate riuscendo così, con non poca difficoltà, a far capire ai più, l’essenza della nostra idea, nell’ evidenziare loro, i risultati ottenuti sul campo. Detto ciò, abbiamo combattuto e tanto ma alla fine ci siamo arresi di fronte alle due malattie delle Istituzioni : cecità e sordità. Infatti oggi, a distanza di 25 anni di attività nel sociale nel puro spirito di volontariato non siamo ancora riusciti a tessere una reale comunicazione a doppio senso.

D.  Azzurro Italia … un nome che da se la dice lunga … ?

R. Infatti, esattamente quanto è lunga e larga la nostra Italia, questo sino a ieri, da oggi abbiamo aperto nostre sedi anche fuori dai confini Italiani, in Romania, In Polonia e entro il 2012 Croazia,Albania e Grecia.

Se per lungo vuole intendere letteralmente una distanza, be…. Si!  ha perfettamente ragione, infatti per quanto lunga siamo riusciti ad accorciare quelle della domanda e dell’offerta  dell’aiuto. In questi venticinque anni di attività sociale ed umanitaria , senza scopo di lucro, per quanto piccoli, abbiamo fatto anche alcune azioni oltre confini ed in modo particolare nei posti dove nascevano disagi per svariati motivi ….uno su tutti i conflitti bellici. Siamo stati in Afganistan, in Kuwait, inKossovo, in Serbia dove abbiamo portato il nostro valore umano e la nostra disponibilità in termini di vera professionalità dei nostri soci, dall’assistenza fisica alle persone in disagio, alla consulenza psicologia, da quella infermieristica a quella prettamente medica e chirurgia. Per non citarle le varie tendopoli di ospitalità. Questo è Azzurro con il suo piccolo grande esercito di Uomini e Donne volontarie che  parlano ancora con sentimenti reali che escono dai nostri cuori.

D. Quello che dice è davvero molto nobile, visto che lei ha sottolineato di non avuto alcun tipo di contatti con le Istituzioni; mi chiedo e le chiedo, ma da dove sono arrivate le risorse per programmare ed eseguire quanto ci ha appena detto?

R. Dalle tasche degli stessi soci di Azzurro. Dagli oboli delle innumerevoli manifestazioni che facciamo puntualmente su tutto il territorio dove abbiamo una nostra rappresentanza. Io credo, come moltissime altre persone nella “ divina provvidenza” .

D.  Come siete organizzati?

R. La nostra è una “macchina” in continua e costante organizzazione, in quanto il sociale deve rispondere ai bisogni di tutte le genti e quelli, mio caro collega, crescono giorno dopo giorno e si differenziano  in luoghi diversi. Se immagina un po’ che questa idea  si concretizzò intorno ad un tavolo da sei posti nel 1989, pensi quante sedie abbiamo dovuto aggiungere a quel tavolo. Oggi solo nella nostra Puglia siamo più di 6.000 aderenti , più di 30.000 nella nostra bella Italia. Come tutte le organizzazioni che si rispettano abbiamo una piramide che dal Nazionale scende per il Regionale, Provinciale, Comunale e nelle grandi città nelle Circoscri-zioni. Ci stiamo radicalizzando bene.

D.  Una macchina così “grande” non diventa, sia pure involontariamente, appetito , magari di un buon “pilota”?

R. L’unico nostro pilota è il cuore di tutti noi. Se, invece, lei vuol riferirsi all’appetibilità del sistema partitocratico, presente sullo scenario Nazionale, Le posso solo dire che abbiamo puntualmente e cronologicamente avuto inviti di fidanzamento da tutto il mondo politico dell’arco costituzionale. Siamo volontari e comunque siamo uomini e donne liberi anche nelle nostre dottrine politiche, per cui, almeno ancora ad oggi, non abbiamo mai creato ponti per nessuno.

Francesco MAVELLI

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