Intervista a FILINI

4 domande a FRANCESCO FILINI * – CONSIGLIERE III° MUNICIPIO (ex IV°) di ROMA

a cura di CRISTIAN ARNI

1. D. Sovranità monetaria, signoraggio e crisi economica: gradiremmo conoscere le sue considerazioni, prospettive, eventuali responsabilità, cause e possibili soluzioni. R. Abbiamo iniziato a perdere la sovranità monetaria nel 1981, quando con uno sciagurato decreto il Ministro Andreatta sancì la separazione della Banca d’Italia dal Ministero del Tesoro. Non è un caso che il debito pubblico italiano da quell’ anno in poi schizzò alle stelle. L’unica soluzione possibile è quella di dichiarare l’euro di proprietà dei cittadini e porre fine all’abuso delle Banche Centrali che lo emettono prestandolo a debito.

2. D. Arcipelago SCEC: dopo circa un anno dalla sua presentazione nel territorio del IV  Municipio, a che punto siamo riguardo l’utilizzo e la diffusione di tale moneta complementare ? Inoltre vorremmo conoscere eventuali considerazioni sulla capillarità all’ interno del Comune di Roma, punti di forza, limiti. > R. Ad un anno dal lancio del progetto i risultati sono più che soddisfacenti: numerose attività commerciali e un intero mercato rionale hanno aderito, contestualmente sempre più cittadini fanno richiesta per prelevare il buono della solidarietà. Il limite è il non poter pagare le imposte con il buono scec, ma il progetto culturale sta avendo ottimi riscontri, chissà che magari un domani un istituzione regionale non decida di adottarlo…

3. D. La crisi generale continua a colpire le attività commerciali nella nostra Regione,  nella nostra Città e, a proseguire, nel nostro Municipio, sotto i profili sia economici, sia umani: quali sono le sue considerazioni e/o riflessione ? quali sono – a suo giudizio – gli strumenti per affrontarla e le prospettive future ? R. La crisi continuerà a colpire inesorabile, il sistema bancario chiede agli Stati il rientro del debito che lo stesso sistema ha creato artificialmente, gli Stati spremeranno fino all’ultimo centesimo i cittadini per “onorare gli impegni europei” e saranno invitabili il calo dei consumi, le insolvenze e la chiusura delle imprese. L’unica soluzione possibile è quella di uscire dalla morsa del debito capendone qual’è l’epicentro, ovvero il sistema di creazione del denaro da parte della BCE: ogni volta che l’Istituto di emissione pompa denaro nel sistema finanziario contestualmente aumentano i debiti sovrani, ad oggi il denaro viene creato solo a fronte di un debito. Perché il denaro è a tutti gli effetti un titolo di debito. Basta confrontare l’indebitamento pubblico degli Stati europei nel periodo successivo alla manovra LTRO voluta da Mario Draghi per avere la prova del nove di quello che tutti sanno: il debitificio chiamato BCE chiede il rientro dei debiti passati e contestualmente lavora per gonfiare i debiti futuri. L’unica uscita possibile è la sovranità monetaria, intesa come assegnazione della proprietà giuridica del mezzo monetario all’atto dell’emissione ai cittadini europei.

4. D. Lei, pur restando sempre nella coalizione del c.d. Centro Destra, ha lasciato il P.d.L. per aderire al neo-costituito raggruppamento “Fratelli d’Italia”. Ci può indicare le sue motivazioni personali di tale scelta e quali sono i punti più positivamente qualificanti di tale nuovo raggruppamento rispetto al pre-esistente PdL ? R. Reputo il PDL un’esperienza giunta al capolinea, un partito ultraverticistico incapace di coinvolgere la gente nelle scelte. Un partito chiuso, che si fonda solo e soltanto su una leadership non può avere futuro. Abbiamo deciso di dare vita a Fratelli d’Italia perché il momento storico ce lo chiede: occorre rinsaldare il rapporto tra politica e cittadini: è l’unica via d’uscita possibile alla crisi. Se l’antipolitica, un impulso di stampo giacobino, dovesse prendere il sopravvento assisteremo alla privatizzazione della politica stessa, che così diverrebbe a tutti gli effetti lo scendiletto delle lobbies. Serve una forza di popolo che faccia fronte al sistema tecno-finanziario imperante, che abbia a cuore un solo interesse: quello degli italiani.

*FRANCESCO FILINI nella precedente consiliatura ha ricoperto la carica di Assessore alle Politiche Sociali nel IV Municipio, distinguendosi per un serio impegno ed una intensa attività personale, durante la Presidenza di CRISTIANO BONELLI  – che efficientemente aveva amministrato questo importante e popoloso Municipio. A seguito della “Caporetto elettorale di tutta la Destra, Centro-Destra e Dintorni”, Filini è ora all’opposizione come Capo Gruppo di FRATELLI d’ITALIA……….e quindi AUGURI di BUON LAVORO!!!

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