Intervista all’Assessore Rosa Scognamiglio

Intervista alla Dr.ssa Rosa Scognamiglio

 a  cura di FRANCESCO MAVELLI

 L’Assessore alla cultura Dr.ssa ROSA SCOGNAMIGLIO, eletta con grande consenso popolare nello schieramento di centro-destra è all’attenzione di tutti i cittadini di Margherita di Savoia per la sua dinamicità nell’affrontare le problematiche con azioni pronte e decise. Non passa giorno che non si veda l’Assessore impegnata nell’ascoltare i variegati problemi che il popolo margheritano quotidianamente le espone. Ma al di là della risoluzione dei problemi, lo “spirito di servizio” pregna il suo agire e la pone in evidenzia. Già dai primi giorni del suo insediamento all’Assessorato, si è evidenziata la grande tempra che la sostiene e la sua voglia di applicarsi e di provarsi al di fuori di tutti gli schemi tradizionali. Notevole è la fattività del suo contributo nell’Amministrazione al punto che anche chi, con grande approssimazione, aveva pronosticato il suo fallimento, si è dovuto ricredere giungendo ad apprezzarne le doti. Visti i risultati, mi è sembrato obbligatorio recarmi ad incontrare personalmente la Dr.ssa Scognamiglio per porgerle precise domande.

D. – Immagino che Lei, Assessore Rosa Scognamiglio, stia agendo in base alla Sua preparazione culturale.

R. –  io, come alcuni sanno, sono laureata in giurisprudenza. Ho intrapreso questa strada all’età di 19 anni spinta dal desiderio di apprendere tutto ciò che riguardasse il diritto, che reputo la giusta chiave di lettura da applicare in ogni situazione. Con il passare del tempo la passione si è trasformata in voglia di mettere in pratica ciò che avevo appreso in anni di studio e sacrifici, e ciò è avvenuto nel momento in cui mi hanno proposto la candidatura. Credo che alla base di tutto ci sia l’ordine, l’oggettività, la chiarezza, la legalità, parole e valori che solo il diritto può perseguire e allo stesso tempo difendere. Quindi, posso dire di agire, sia in base alla mia preparazione culturale, sia in base alla mia etica personale.

D. –  qual’ è stata la prima iniziativa che ha ritenuto d’intraprendere in qualità di Assessore alla Cultura della Città di Margherita di Savoia?

R – ricoprendo da subito la carica di assessore alla cultura e alle pubblica istruzione, ho immediatamente focalizzato la mia attenzione sulle urgenze che affliggevano da tempo le scuole margheritane, i luoghi preposti, proprio, alla formazione culturale di un individuo. Non era possibile che un paese non disponesse di “aule” per poter accogliere gli alunni e poter svolgere regolarmente il servizio didattico, un diritto fondamentale per ogni cittadino. Ci siamo adoperati per costruire cinque nuove aule per la Scuola Elementare “Papa Giovanni XXIII”, e riportare all’ordine il regolare servizio scolastico. Un dannoso problema che siamo riusciti a risolvere nel giro di qualche mese. Nell’ambito culturale, abbiamo promosso iniziative ed eventi di livello nazionale ed internazionale, da ricordare la mostra della Gioconda Nuda; dei Padri Fondatori dell’Unità d’Italia, organizzato in collaborazione con il Senato della Repubblica; la mostra “Margherita di Savoia nel Gioiello Moderno – Influenze regali attorno ad uno Stile Contemporaneo”, con protagonista la Regina Margherita. Inoltre, ci siamo soffermati sulla diffusione della storia e cultura del nostro paese con ad esempio, il Corteo Storico, una grande sfilata in costume tradizionale. Oppure, abbiamo intrapreso gemellaggi con altre città, come la città di Troia, per esportare i nostro prodotti tipici locali, un altro importante esempio di cultura enogastronomica in cui il nostro territorio è leader assoluto.

D. – avere come Sindaco l’Onorevole GABRELLA CARLUCCI la condiziona, la stimola o…

R. – avere l’On. Carlucci come Sindaco è per me grande fonte di energia e stimoli, perché  è un Sindaco dinamico che incoraggia le iniziative di giovani come me, rivolte all’intera cittadinanza; ha sempre (giustamente) preteso il massimo da noi, in modo che col tempo le promesse divenissero realtà. Per me è fonte di apprendimento in materia di politica: in questo campo bisogna cogliere tutte le sfumature, le piccolezze, niente va lasciato al caso, soprattutto se si amministra un paese e se lo si vuol fare nel modo giusto.

D. – il suo programma, come Assessore alla Cultura di Margherita di Savoia, quale azione di tutela e promozione culturale prevede per la città?

R. – Il mio intento è quello di creare occasioni per i giovani talenti margheritani e non, consentendo loro di avere una vetrina e quel trampolino di lancio che tanto meritano. E’ importante riuscire a portare grandi mostre, con famosi artisti di livello nazionale ed internazionale, ma è altrettanto fondamentale far emergere e attuare delle politiche culturali a favore dei giovani talenti. Bisogna far conoscere il nostro patrimonio culturale-ambientale-enogarstonomico al mondo e lo faremo grazie al gemellaggio con la città di Miami. Una grande occasione che darà la possibilità a Margherita di Savoia di diventare quel diamante che fino ad oggi era stato offuscato da cattive politiche amministrative. Adotteremo iniziative con le associazioni culturali locali, sostenendole e promuovendo le loro attività ad alti livelli, con ad esempio, festival e concorsi.  Il mio sogno è vedere Margherita di Savoia divenire un laboratorio culturale di livello nazionale.

D. – cosa si sente di consigliare a chi intende proporsi, per la prima volta, alla politica?

R. – vivendo nel pieno la mia prima esperienza politica, credo di aver compreso pienamente il ruolo di qualsiasi amministratore: non bisogna aspettare i lustri della ribalta, i riflettori, la popolarità, ma bisogna tener ben stretta l’umiltà, mettendo la propria persona completamente al servizio del cittadino. Inoltre, voglio sottolineare che fare il politico non è un lavoro come un altro (se fatto come si deve), perché non esistono turni di 8 ore, a volte non esistono neanche le festività. Voglio che sia ben chiaro che, chi amministra un paese non può pretendere una giornata di ferie, visto che le problematiche non vanno in vacanza, anzi affliggono sempre più i margheritani e l’ Italia in genere. Quindi, bisogna armarsi di pazienza, comprensione e di umiltà per il perseguimento del bene comune.

D. – Assessore Scognamiglio, ritiene di dover porre l’esperienza che sta attualmente acquisendo al servizio della collettività margherita, candidandosi al prossimo appuntamento elettorale riguardante la Regione Puglia?

R. – amministrare un paese è molto impegnativo e sicuramente passare alla regione o alla provincia sarebbe un notevole passo in avanti per una carriere politica, ma anche e soprattutto, un notevole incremento di responsabilità.  Io credo che gente molto preparata, con tanta esperienze e che ha agito per il bene del proprio paese ed elettori, debba occuparsi degli incarichi più importanti, sita la loro complessità. Per ora voglio percorrere quest’esperienza, che sicuramente mi sta facendo crescere dal punto di vista politico ed amministrativo di un ente. Se raggiungerò un livello di preparazione tale che mi possa consentire di affacciarmi a livelli politici più alti, e se, soprattutto, i miei concittadini vorranno …. chissà, forse potrò aiutare non solo il mio paese, ma anche altra gente.

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