Lo SMOM ed il Principato di Seborga

Il SOVRANO MILITARE ORDINE di MALTA

ed il PRINCIPATO di SEBORGA

Un fenomeno, di estrema importanza, che molto spesso viene taciuto e/o sottotaciuto per comodità dei “potenti” è quello riguardante la presenza sul globo terrestre di micronazioni che, già da diverso tempo, hanno richiesto, anche se non veramente indispensabile, lo status di Nazione autonoma o di Stato indipendente. E’ innegabile e ben visibile che le micronazioni esistono e che operano quotidianamente. Alcune di esse posseggono un territorio reale e ben circoscritto, ma la maggior parte sono puramente virtuali. Tra le micronazioni che possono vantare, così come vantano, un territorio reale ci piace ricordare quello dell’Arcipelago Multioceanico delle Micronazioni unite (UMMOA), Governatore HMRD Cesidio Tallini. Alcune micronazioni fondano la loro esistenza su anomalie storiche e/o interpretazioni e/o cavilli legali. Tra queste è d’obbligo ricordare e d’obbligo menzionare lo SMOM. il Sovrano Militare Ordine di Malta è uno Stato sovrano senza territorio. Grazie al riconoscimento concessogli da “Città del Vaticano” possiede lo status di Osservatore Permanente dell’ONU e intrattiene relazioni diplomatiche con circa 100 Paesi. Un altro esempio eclatante è il Principato di Seborga, un piccolo comune della Liguria che, basandosi su documenti storici, afferma con grande convinzione di essere indipendente perché mai annesso all’Italia. Ma, a questo punto, è bene chiederci, chi stabilisce veramente se uno Stato è indipendente e sovrano? E quali sono i criteri a cui rispondere?. L’unica situazione che riviene alla mia memoria è quella riguardante alcune regole che furono fissate nel 1933 in occasione della VII Conferenza internazionale degli Stati americani. In questa Convenzione decisero, in modo del tutto arbitrario, che l’assunzione di personalità giuridica internazionale è presente se si verificano contestualmente presenza di:

  • una popolazione permanente;
  • un territorio ben definito;
  • un potere di governo esclusivo;
  • la capacità di intrattenere rapporti con altri Stati.

Ma è importante tener ben presente che, nello stesso trattato, ribadiamo del 1933, si afferma esplicitamente che l’esistenza politica di uno Stato è indipendente dal riconoscimento degli altri Stati. Esempio evidente ne è lo Stato elvetico che, pur facendo propri alcuni di questi principi, sancisce fortemente anche che: “una entità politica non ha bisogno di essere riconosciuta per divenire uno Stato, né questo ha l’obbligo di riconoscerne un altro. L’ essere riconosciuto non è un requisito sufficiente per fondare uno Stato, né l’ assenza lo abolisce”.

FRANCESCO MAVELLI

 

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