Mio figlio ha trovato mio figlio…un libro per risvegliare le coscienze

Il ricavato della vendita dei suoi libri andrà in beneficenza, per l’associazione “NON PIU BIMBI NEI CASSONETTI” Prezioso Sclano, a margine della nostra intervista, ci tiene molto a sottolineare questo aspetto. Leggere i suoi libri  vuol dire immergersi con delicatezza, nostalgia e, un pizzico di malinconia nelle nostre vite dimenticate, lasciate ai margini di strade che non vogliamo più percorrere. Le percorre lui per noi, con una scrittura semplice, elegante e, senza giri di parole.

D.  Prezioso, un nome importante, preziosi sono i libri, preziosi sono i ricordi, preziose sono le persone che scrivono e raccontano agli altri storie  di “ricordi preziosi”, lei si  sente di dire che appartiene alla categoria degli scrittori?

R.  Si, scrittore perché a me piace scrivere, ma non mi sento affatto preparato per tale categoria.

D. In quattro anni ha pubblicato tre libri, immagino che lei li ami tutti e tre, racconti un po’ della sua ultima fatica, ci faccia conoscere il personaggio.

R. Il personaggio principale di questo racconto è Sgheo. Fin da ragazzo la sua vita è stata circondata solo da povertà, finche il babbo non verrà assunto come maestro di scuola. Da questo momento la sua vita subirà una svolta, lasceranno il paese dove era nato per trasferirsi in una cittadina vicino al mare, dove terminerà gli studi e incontrerà l’amore della sua vita.

D. Sgheo, strano nome, cosa significa?

R.  Ho voluto dare questo nome, di proposito, significa soldo, termine usato in tempi remoti, il soldo più piccolo, lo spicciolo, quello che ha meno valore, come segno di umiltà, proprio come il personaggio di questa storia.

D. Nel tono della sua voce si percepisce un velo di dolore, cosa succede a Sgheo?

R. Sgheo vivrà tante situazioni, sia belle che brutte, caratterizzate da uno strano, indelebile e sempre più frequente incontenibile dolore. Coronerà ugualmente il suo sogno, la vita di Sgheo, però non scorrerà tranquilla, perché si presenteranno nuovi e numerosi avvenimenti.

D. Far conoscere i libri non è facile, lei cosa fa per districarsi e avanzare nel mondo dell’ editoria , per far si che i suoi racconti arrivino ad un pubblico attento?

R. Bella domanda. Le case editrici non aiutano gli autori, pensano soltanto a farci pagare un certo numero di copie e noi per ricuperare o guadagnare se succederà, dobbiamo fare  più presentazioni possibili e partecipare a infiniti concorsi di letteratura. Tutto ciò, non mi spaventa affatto, perché ho la soddisfazione di chi legge e leggerà i miei libri, con le loro recensioni e commenti. Vorrei far presente che il guadagno delle mie opere andrà, servirà a creare l’associazione, “ NON PIU BIMBI NEL CASSONETTO”. Ma per realizzarla definitivamente ho bisogno di altri sostenitori, infatti in una delle tante mie presentazione ho avuto l’onore di conoscere il principe Antonino V d’Este Orioles, Gran Maestro Dell’Ordine dei Santi Contardo E Giuliano, il quale oltre a sostenere la mia iniziativa ha voluto onorarmi conferendomi il rango e la dignità di “Cavaliere”. Questo avvenimento mi ha dato ancora e molto più forza e voglia di scrivere e creare altre opere. Ringrazio con infinito amore tutti i miei lettori che anche loro contribuiscono a realizzare la mia idea.

Non è sempre necessario sgomitare per far conoscere un progetto, a volte basta una penna, dei ricordi ,a volte il coraggio di scrivere ad un’amica per dire “Ciao, ho scritto un libro, ti piacerebbe leggerlo?”. Ci sono ancora troppe donne che abbandonano i loro bimbi, camminare al loro fianco per capire e aiutarle è un dovere di tutti, troppo spesso rimaniamo senza parole, chi osa dire che non ci sono più parole da spendere non ha coscienza .Spendere pochi soldi per un libro con uno scopo solidale, significa risvegliare dei sentimenti sopiti, riaprire sentieri pieni di rovi che ci graffiano il cuore.

Adelfia Franchi

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