MUTUI alle STELLE

 MUTUI alle STELLE:  RADDOPPIANO le ESECUZIONI IMMOBILIARI !

di LILIANA OZZANO

 

Il caro-mutui sta diventato un serio problema per molte famiglie.

“Nel nostro Paese vi è una vera e propria emergenza mutui-casa”, hanno affermato l’Adusbef ed altre Associazioni; le esecuzioni immobiliari per il mancato pagamento dei mutui-casa sono triplicate.

Nonostante a suo tempo sia stata regolamentata la “portabilità” dei mutui, la possibilità di rinegoziarli su un arco di tempo più ampio e la cancellazione automatica (senza ausilio notarile) dell’ipoteca, le banche non ottemperano minimamente a tali norme pretendendo la presenza del notaio per la cancellazione dell’ipoteca o una somma da 800 a 1000 euro, oltre ad una somma da 1000 a 200 euro per spese notarili per una “nuova” istruttoria anche nel caso di rinegoziazione di un loro vecchio mutuo con lo stesso cliente.

Tale situazione sta producendo un incremento esponenziale delle esecuzioni immobiliari che sono gestite dai Tribunali ai quali, però, si sta imponendo un supporto tecnico – operativo di personale direttamente collegato alle banche che sono le creditrici più interessate alle vendite degli immobili da loro ipotecati.

Più semplicemente: se tu hai contratto un mutuo di € 100.000, e ti trovi in difficoltà economiche/finanziarie (e oggi non è difficile essere in queste condizioni) non riesci ad onorare le rate del mutuo. Chi ti ha erogato il mutuo – la “Tua Banca” – anziché concederti proroghe e/o rate inferiori a quelle pattuite all’atto notarile, preferisce attivare tutte le procedure dell’esproprio pignorandomi la tua casa. Il pignoramento viene chiesto per il doppio del mutuo richiesto, quindi per € 200.000, anche se hai già versato 24 mesi di rata/mutuo.

Il Giudice dell’esecuzione, essendo tu moroso, non può far altro che emettere sentenza di provvisoria esecutività e ciò vuol dire che la tua banca può vendere mettendo all’asta la tua casa (la legge non ti permettere di chiedere, come dire, una maggior rateizzazione).

Asta che verrà fissata almeno per tre volte, ossia alla prima tentata vendita non si presenta mai nessuno: il prezzo è troppo alto  € 200.000; alla seconda tentata vendita idem: il prezzo dell’immobile scende del 50% € 100.000; alla terza tentata vendita il prezzo diminuisce ancora e quindi si può tentare l’acquisto: € 50.000.

Se il personale direttamente collegato e/o coobbligato è d’accordo con le società immobiliari, di cui funzionari degli stessi Istituti Bancari: è fatta.

Ma non è finita qui per chi si è visto sottrarre, con una vera espropriazione, il proprio immobile.

l’Istituto Bancario lo perseguiterà fino a quando non sarà saldato il debito, oltre al pagamento delle spese legali, sempre della stessa banca, delle spese di istruttoria, delle spese giudiziarie.

E già, l’Istituto Bancario ha erogato un mutuo per € 200.000 per un immobile che gli ha fruttato solo € 50.000. Non può rimetterci la differenza, anzi ritiene di aver fatto un favore al proprio cliente che deve sottrarre € 50.000 dal ancora dovuto.

Nel frattempo le società immobiliari, venderanno la tua casa per € 250.000  la tua casa nei due anni ha acquistato più valore, vale di più.

Poco importa se hai moglie e/o figli a carico, poco importa se con il tuo lavoro non puoi permetterti di pagare il tuo ex mutuo e un affitto. Fai la valigie, sgombri casa tua, poi dove vai, vai .

L’ Istituto Bancario può pignorarti il quinto dello stipendio, se sei un dipendente; può come terzo, invece, se sei lavoratore autonomo, presentarsi dai tuoi clienti e riscuotere direttamente i pagamenti delle fatture, addirittura pretendendo l’intero importo della fattura.

Poco importa se hai dei dipendenti che devono percepire lo stipendio, poco importa se non paghi le tasse, poco importa se devi mangiare, poco importa se i tuoi clienti diventeranno ex perché l’ “Istituto Bancario” presentandoti come Terzo, hai fatto si che i tuoi clienti venissero a sapere che sei stato sottoposto a pignoramenti, che sei un cattivo pagatore, che risulti non solvibile, persona inaffidabile e quindi verrà a mancare quella fiducia che per anni hai sudatamente e dignitosamente guadagnato.

Dall’istante, in cui è stato notificato il precetto tutto il mondo sa !!!!!!!!!!

L’ingegnoso sistema creato per la sicurezza: la famosa legge sulla privacy.

Ebbene sì: l’Istituto Bancario ha provveduto a segnalarti nel sistema, nella rete, ovunque tu possa essere rintracciato.

Da quell’istante non sei più persona affidabile e credibile per nessuno, persino la tua famiglia ha dei dubbi su di te. Fino a quell’istante prima, eri una persona dignitosa, seria, posata, poi arriva Lei, la “banca”, e con tre righe su un foglio bianco il tuo trascorso è messo in dubbio …. il tuo futuro ????  la tua famiglia ???  I tuoi amici ???  Il tuo lavoro ???

Da quell’istante sei guardato diversamente, sei un diverso.

Ti hanno portato via la casa, ti hanno portato via gli affetti, ti hanno umiliato, ti hanno tolto la dignità, per tre rate insolute dovute a difficoltà economiche che non dipendono da Te, nemmeno più la Costituzione è legittima. Per Te si intende. Tu non hai onorato tre rate di mutuo, loro hanno violato metà dei tuoi diritti, permettendosi pure di violare la Costituzione, ma anche se lo dici non conta niente.  Diritti non ne hai più.

E questo succede anche nel caso Tu abbia subito un torto dal tuo stesso Istituto Bancario.

Tu fra 5-10 anni potrai anche vincere la causa, ma la tua proprietà, la tua casa, è già stata venduta nel corso dell’anno dalla data del precetto.

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