No Violence – Nettuno PhotoFestival

Al PhotoFestival 2014 di Nettuno, pioggia di premi e fiumi di emozioni per il progetto “No Violence”

______________________________________________ a cura di Simona MINGOLLA  – Redazione di “Lazio Opinioni”

Si è svolta il 20 agosto nella splendida cornice di Piazza San Giovanni a Nettuno (RM), all’interno della fitta programmazione di eventi del PhotoFestival “ATTRAVERSO LE PIEGHE DEL TEMPO” (IV edizione), la presentazione e consegna dei premi speciali, del progetto “NO VIOLENCE” del fotografo Michele Simolo contro la violenza femminile. Hanno presentato la serata la giornalista Antonella Appiano ed il regista e conduttore Sky Anthony Peth, coadiuvati da Lisa Bernardini (Presidente dell’Associazione “Occhio dell’Arte”, che ha ideato e curato la suddetta rassegna) i quali hanno annunciato all’attento pubblico lavori di altissimo livello artistico, ricchi di spunti di riflessione, oltre che di forte impatto emotivo, su tematiche, purtroppo, sempre attuali.

Oltre al video “No Violence” in cui attrici e persone “comuni” hanno posato gratuitamente per descrivere attraverso gli scatti di Simolo situazioni esecrabili di violenza sulle donne, si sono esibiti e hanno ricevuto il premio da Eleonora Bocchini – brillante Assessore alla Cultura di Nettuno:   Chiara Pavoni, nel monologo “TRAGICAMENTE ROSSO“, accompagnata dal Maestro Mauro Restivo (che ne ha composto le musiche), scritto da Michela Zanarella e Giuseppe Lorin che ne ha curato anche la regia,  Giulia Biccellari, nell’interpretazione del testo “LUNA di MIELE“, tratto da “Ferite a morte” di Serena Dandini.

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Particolarmente coinvolgente è stata la rappresentazione del corto teatrale “A ME RESTA LA SPERANZA!” un lavoro scritto e diretto da Virginia Barrett, ispiratole, come lei stessa racconta, “nell’estate del 2011, dalla lettura del toccante articolo di Claudio Magris su un tragico sbarco di quel tempo a Lampedusa… La sua attenzione alla globalizzazione dell’indifferenza e all’amnesia del cuore mi colpì molto e mi commosse. Persino il Presidente della Repubblica rispose  a quell’articolo...”. L’autrice ha, quindi, messo in scena il profondo senso umano ed etico che lo scrittore-giornalista aveva espresso, puntando l’attenzione sull’abitudine al dolore di entrambi i popoli, migranti e ospitanti, che spesso si risolve in una dolorosa indifferenza (“L’abitudine è la regina del mondo!”, scriveva). Ed è questo il punto su cui occorre prestare sempre più attenzione: l’inflazione di violenza, trattata spesso dai media in modo da  riempire le pagine di cronaca nera con il solo intento di sollecitarne la lettura o visione, si limita ad una denuncia della violenza fine a se stessa e di chi l’ha compiuta per allarmare e compattare l’opinione pubblica, generando nel tempo una sorta di assuefazione che limita li coinvolgimento emotivo oltre che la lettura critica del problema e lo stimolo alla ricerca delle reali cause e soluzioni. La magistrale interpretazione di Marcia Sedoc, che veste i panni di una donna miracolosamente salvatasi dal naufragio, ma che ha vissuto la tragica morte di molti suoi compagni di viaggio, nonché del marito e del neonato che portava con sé e di Amedeo De Paolis, accompagnati dal Gospel Choir Big Soul Mama (diretto dal Maestro Roberto Del Monte) che hanno interpretato “LACRIME di COLORE” (il cui autore è Maurizio Indelicato che, insieme a Marco Guccione ha anche creato la colonna sonora del corto) ha commosso pubblico ed organizzatori. Questo ha anche messo in luce, come ha evidenziato l’On. Gilberto Casciani nel suo intervento, il fatto che è “in manifestazioni di piazza come questa che si sente parlare di sociale, amore, umanità e diritti delle persone” e che ci si emoziona. E la gente, come ha sottolineato Virginia Barrett, : “…ha bisogno di divertirsi, ma anche di emozionarsi grazie a eventi che presentano tematiche forti…”. Durante la rappresentazione, inoltre, sono state trasmesse in anteprima assoluta le scottanti immagini inedite di uno sbarco di migranti avvenuto sulle coste ragusane il 30 Settembre 2013 con un peschereccio non avvistato dalla guardia costiera, dove persero la vita 13 migranti, per gentile concessione dalla giornalista di Video 1 (RG), Viviana Sammito. Si rende noto che tale è stato il successo del corto (andato in scena al Teatro Ghione di Roma e al Teatro Verdi di Salerno e parteciperà alla nota Rassegna “SCHEGGE d’AUTORE” dal 3 al 5 Ottobre 2014 al Teatro Tor di Nona di Roma) che se ne produrrà un corto per il cinema il sarà girato (e del montaggio se ne curerà Raimondo Crociani, storico montatore dei film di Ettore Scola, nonché premiato con due David di Donatello) dal 28 al 30 Settembre 2014 in occasione dell’anniversario della morte dei suddetti migranti proprio a Scicli dove, si terrà la conferenza stampa ed il convegno cui hanno già aderito il Sindaco di Lampedusa, Cecile Kienge e il Dott. Paul Dongmeza dell’Università degli Stranieri di Perugia.

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 Viterbo, 21 agosto 2014

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