Omicron è la nuova “variante di preoccupazione” del Covid-19

Pandemica e ubiquitaria, minaccia la solidarietà globale

Omicron è il nome della nuova, ultima variante del Sars-CoV-2 che sta allarmando il Mondo e la sua stabilità. Solo adesso i 194 Stati membri dell’Organizzazione mondiale della Sanità hanno concordato di avviare i negoziati del Trattato internazionale sulle pandemie.

Solidarietà e leadership globali

Per tre giorni i membri discuteranno su come istituire un organismo intergovernativo per rafforzare la cooperazione internazionale nella preparazione, prevenzione e risposta alla prossima pandemia. L’obiettivo è ridurre le devastanti conseguenze economiche e le catastrofiche perdite di vite umane testimoniate durante la pandemia di Covid-19.

Lunedì 29 novembre si riuniranno anche i ministri della Salute del G7. Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito – che attualmente detiene la presidenza – e Stati Uniti terranno un incontro urgente per discutere della variante Omicron.

Abbiamo imparato la lezione?

Situazione preoccupante

Di tutte le varianti conosciute sino ad oggi, la B.1.1.529 è la più allarmante. E con buona ragione. Omicron, denominata così – saltando le lettere greche Nu e Xi – il 26 novembre dall’Organizzazione mondiale della Sanità, ha un numero impressionante di mutazioni, molte delle quali potrebbero aiutarla a schivare l’immunità o renderla più infettiva. Dalla Delta a lei vi sono state altre otto varianti, di cui noi cittadini non abbiamo neppure sentito parlare: erano varianti di interesse, e non di preoccupazione.

La variante è stata avvistata per la prima volta in Botswana l’11 novembre e ora sono stati trovati casi in molti Paesi. Tra questi Israele, Germania, Danimarca, Italia, Sudafrica, Belgio, Paesi Bassi, Hong Kong, Regno Unito.

Africa

Il Botswana condivide un confine di 1.223 miglia con il Sudafrica, dove Omicron è stato sequenziato per la prima volta. Ora registra 19 casi; i primi pazienti positivi, secondo fonti governative, provenivano da quattro cittadini stranieri arrivati ​​il ​​7 novembre in missione diplomatica. «Siamo preoccupati che ci siano stati tentativi di stigmatizzare il Paese in cui è stata rilevata la nuova variante», ha detto il ministro della salute Dikoloti.

Criticando i rapporti sprezzanti di una cosiddetta “variante del Botswana”.

Il presidente sudafricano Cyril Ramaphos ha affermato che la nuova variante è un “allarme” per la disuguaglianza globale dei vaccini e ha criticato i divieti di viaggio per le loro ricadute economiche. In Africa solo il 10% della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccinorispetto al 62% degli europei e al 64% dei residenti in Nord America.

In Sudafrica la variante si sta diffondendo nella provincia di Gauteng. I tassi di positività a Tshwane, parte del Gauteng, sono aumentati massicciamente nelle ultime tre settimane, da meno dell’1% a oltre il 30%. I dati di sequenza hanno mostrato che la maggior parte dei campioni nell’area sono ora Omicron.

Il professor Tulio de Oliveira, direttore del Centro per la risposta alle epidemie e l’innovazione in Sudafrica, ha dichiarato: «questa nuova variante, B.1.1.529, sembra diffondersi molto rapidamente. In meno di due settimaneora domina tutte le infezioni a seguito di una devastante onda Delta in Sud Africa».

Cattive notizie

Pessima notizia: si tratta del 90% dei casi nel Gauteng, almeno 1.000 al giorno. Unico elemento leggermente positivo è che questa variante può essere facilmente rilevata attraverso il tampone molecolare, rendendone più agile il monitoraggio.

Ora è importante valutarne la trasmissibilità. Sharon Peacock, direttrice del Genomics UK Covid-19 Consortium, ricorda l’esperienza vissuta nel 2020. «Questa situazione ricorda l’epidemiologia dell’Alfa nel Kent. C’è stato un aumento dei casi, ma non era chiaro se ciò fosse dovuto a uno o più eventi di super-diffusore o fosse associato a un virus più trasmissibile».

«La differenza genetica di B.1.1.529 ha portato all’ipotesi che questo potrebbe essersi evoluto in qualcuno che è stato infettato ma non è stato in grado di eliminare il virus», dice. «Dando al virus la possibilità di evolversi geneticamente, l’equivalente di una palestra evolutiva».

Ci vorranno ancora diverse settimane o mesi prima di sapere se è anche più mortale.

Chiudere i confini

Incisive le parole del direttore regionale della Organizzazione mondiale della Sanità per l’Africa, che su Twitter ha ammonito circa il pericolo della chiusura dei confini del suo continente.

«Poiché i Paesi impongono divieti di volo alle nazioni dell’Africa meridionale a causa delle preoccupazioni sulla nuova #OmicronVariant, l’OMS li esorta a seguire le normative scientifiche e sanitarie». Come dire: non possiamo pagare sempre il prezzo più caro. Secondo quanto riferito dall’AFPMatshidiso Moet ha aggiunto poi che «con la variante Omicron ora rilevata in diverse Regioni del Mondo, l’adozione di divieti di viaggio che prendono di mira l’Africa attacca la solidarietà globale».

Cyril Ramaphosa, presidente del Sudafrica, ha invitato le Nazioni a revocare “urgentemente” i divieti di volo “scientificamente ingiustificati“. Questi potrebbero infatti danneggiare ulteriormente le economie degli Stati colpiti e minare la loro capacità di rispondere e riprendersi dalla pandemia. L’esortazione è quella di vaccinarsi il più in fretta possibile.

Marocco

Il ministero degli Esteri locale annuncia che il Marocco sospenderà i viaggi aerei in arrivo da tutto il Mondo per due settimane a causa della rapida diffusione della nuova variante.

Si legge in un tweet che la decisione ha l’obiettivo di “preservare i risultati raggiunti dal Marocco nella lotta alla pandemia e per proteggere la salute dei cittadini”. Lo scorso anno, temendo che il suo sistema sanitario non avrebbe retto le ondate di pazienti osservate in Europa, chiuse a lungo i confini. Il Nord Africa, che ha avuto uno dei più alti tassi di infezioni confermate in Africa, è in prima linea nello sforzo di vaccinazione del continente, con il 66% della sua popolazione che ha ricevuto almeno una dose.

L’Europa: guadagnare tempo

La presidente della Commissione europea mette in guardia: la nostra è una corsa contro il tempo a livello planetario. Molti, nelle ultime ore, i positivi alla variante Omicron nel Regno Unito, in Germania e in Italia, con il ministro della salute francese che ritiene altamente probabile che il ceppo circoli anche in Francia. «Non è ancora stato identificato alcun soggetto positivo, ma è questione di ore», sostiene Olivier Veran.

Ursula Von der Leyen sottolinea che occorre comprendere Omicron per combatterla. Nel frattempo, i cittadini devono agire responsabilmente: è necessario essere prudenti ora, indossando la mascherina e mantenendo il distanziamento sociale, in modo che gli scienziati abbiano il tempo di tracciare il percorso verso un futuro il più sicuro possibile. Questi «hanno bisogno di due o tre settimane per avere un quadro completo della qualità delle mutazioni di questa variante di Omicron», ha affermato. BioNTech ha intatto sapere che, se necessario, potrebbe modificare il suo vaccino contro il Covid realizzato con Pfizer in 100 giorni. Lo stesso ha commentato Moderna.

Ma cos’è esattamente la variante Omicron?

L’OMS e altri ricercatori stanno ancora valutando la virulenza e la gravità del ceppo. Prioritario comprendere se la variante potrebbe eludere i vaccini esistenti.

Il New York Times prova a spiegare ai suoi lettori la “portata” di Omicron.

Ogni coronavirus contiene quasi 30.000 lettere di RNA. Queste informazioni genetiche consentono al virus di infettare le cellule e di dirottarle per creare nuovi virus. Omicron porta circa 50 mutazioni prima d’ora mai viste in combinazioneincluse più di 30 mutazioni sulla proteina spike che il coronavirus usa per attaccarsi alle cellule.

La proteina spike ha diverse mutazioni trovate in altre varianti di interesse, tra cui D614G, N501Y, K417N ed E484A, che si trova nella stessa posizione di E484K, la mutazione “Eek”.

Sono necessarie ulteriori ricerche per determinare se la raccolta di mutazioni di Omicron darà alla variante un vantaggio rispetto a varianti ampiamente circolanti come Delta o se causerà effetti più gravi.

Misurare il pericolo

Il professor Devi Sridhar, cattedra di salute pubblica globale presso l’Università di Edimburgo, indica i tre dati necessari su cui concentrarsi per quantificare il pericolo della variante Omicron.

  • Infettività: può superare la variante Delta per affermarsi come ceppo dominante?
  • Gravità della malattia: qual è l’impatto su ricoveri e decessi, cosa significa questo per la capacità ospedaliera e quindi come si programmano i lockdown?
  • Interruzione del vaccino: i vaccini esistentisono meno efficaci contro questo ceppo e devono essere modificati? 

E quindi, quali sono i comportamenti da osservare? Domanda retorica.

Il Regno Unito

Il Regno Unito ha riportato nel week-end tre casi di infezione con variante Omicron su 37.681 nuovi casi di Covid e 51 decessi registrati nelle ultime 24 ore. I numeri, in calo rispetto alla media degli ultimi sette giorni, potrebbero essere sottostimati in quanto – anche in Uk – durante il fine settimana si fanno meno tamponi.

Jenny Harries, amministratore delegato di UKHSA, fa una previsione. «È molto probabile che troveremo più casi nei prossimi giorni, come stiamo vedendo in altri Paesi a livello globale e poiché aumenteremo il rilevamento dei casi attraverso la tracciabilità dei contatti mirata». «Le nostre capacità di sequenziamento avanzate ci consentono di trovare varianti e agire rapidamente per limitare la diffusione», sostiene.

In pieno accordo con lui l’editore politico del SunHarry Cole. Il quale twitta che «una grande operazione di tracciamento dei contatti è in corso a Westminster», luogo visitato dal primo individuo risultato positivo alla variante. Proveniente dall’Africa meridionale.

Vaccinazioni

Il segretario alla Salute del Regno Unito ipotizza che la variante Omicron possa rendere gli attuali vaccini “meno efficaci”. Gli under 40 nel Regno Unito si preparino: riceveranno il booster (la terza dose) di vaccino prima di quanto ipotizzato in precedenza. Il vicepresidente del Comitato congiunto per la vaccinazione e l’immunizzazione (JCVI) sostiene difatti che sia indispensabile aumentare l’immunità nell’intera comunità.

Il ministro degli Esteri ombra del Regno Unito ha affermato che i laburisti supportano le misure sull’uso delle mascherine, ma che il suo partito vuole “disperatamente” che il Governo “intensifichi” le restrizioni di viaggio. Chiunque voglia entrare ora nel Paese deve fare un test molecolare entro il secondo giorno dall’arrivo e autoisolarsi sino all’esito negativo.

Saranno inoltre reintrodotte misure temporanee quali l’uso obbligatorio della mascherina sui trasporti pubblici e nei negozi. Ulteriori restrizioni sarebbero adottate immediatamente qualora la variante si diffondesse, come temuto, molto rapidamente.

Il professor Neil Ferguson, membro dello Scientific Advisory Group for Emergencies (Sage), ha affermato di ritenere proporzionate le misure annunciate dal Governo. E di aspettarsi “numeri sostanzialmente maggiori” della variante Omicron nei prossimi giorni nel Regno Unito.

Paesi Bassi

La ragione? Ferguson ha dichiarato al programma “The World This Weekend di BBC Radio 4 che il Regno Unito e i Paesi Bassi sono i due Paesi del continente europeo con il maggior numero di voli passeggeri da e per il Sudafrica. E che quindi è probabile che siano anche quelli che rileveranno molti nuovi casi nei prossimi giorni.

AP riferisce che le autorità olandesi confermano che sono 13 le persone arrivate venerdì 26 novembre con voli dal Sud Africa risultate positive alla nuova variante Omicron. 61 è il numero totale di persone positive al Covid-19, ora in isolamento, entrate nel Paese a bordo degli ultimi due voli per l’aeroporto Schiphol di Amsterdam prima che fosse messo in atto il divieto di volo.

L’istituto di sanità pubblica comunica in una nota che è stato fatto il sequenziamento dei campioni. «La variante Omicron è stata finora identificata in 13 dei test positivi. L’indagine non è ancora stata completata. La nuova variante potrebbe essere trovata in più campioni di test», si legge nella nota.

La Germania

La Germania ha dichiarato domenica di aver rilevato un totale di tre casi della nuova variante del coronavirus Omicron dopo che è stata confermata una sospetta infezione nello stato occidentale dell’Assia.

Il cui ministro degli Affari sociali, Kai Klose, ha twittato: «il sequenziamento ha confermato il risultato: il caso sospetto reso pubblico ieri mattina ha la variante Omicron». Il volo su cui viaggiava il passeggero, in arrivo dal Sudafrica, è atterrato all’aeroporto di Francoforte, uno degli hub più trafficati d’Europa.

Reuters riporta che sabato i funzionari sanitari della Baviera hanno rilevato due casi della variante Omicron. Le restrizioni ai viaggi aerei dal Sudafrica sono entrate in vigore domenica dopo che il Paese è stato classificato come area di variazione del virus. Ciò significa che le compagnie aeree possono far volare dal Sudafrica verso la Germania solo cittadini tedeschiAnche coloro che sono vaccinati devono trascorrere 14 giorni in quarantena.

La Svizzera

La Svizzera, Paese che da lunedì 29 vedrà impegnate le Isituzioni mondiali nella ricerca di una strategia comune contro la pandemia, ha visto la vittoria dei pro Green Pass al recente referendum. L’approvazione del 62% dei cittadini sigla l’obbligatorietà del certificato Covid. Gli 8.033 nuovi casi, in aumento rispetto ai 3.297 del 25 ottobre, e 15 nuovi decessi nonostante restrizioni in vigore da settembre, hanno certamente fatto pendere l’ago della bilancia.

 

Chiara Francesca Caraffa

Foto © Eurocomunicazione (copertina), Pascal Meier, Seth Doyle, Viki Mohamad

www.eurocomunicazione.eu/omicron-fa-paura-tamponi-e-screening-negli-aeroporti/

www.eurocomunicazione.com/2021/05/15/covax-la-piattaforma-per-garantire-a-tutti-gli-stessi-vaccini/

 


Chiara Francesca Caraffa

Impegnata da sempre nel sociale, è Manager del Terzo Settore in Italia, ove ricopre ruoli istituzionali in differenti Organizzazioni Non Profit. Collabora con ETS in Europa e negli Stati Uniti, dove promuove iniziative per la diffusione della consapevolezza dei diritti della persona, con particolare attenzione all'ambito socio-sanitario. Insegna all'International School of Europe (Milan), dove cura il modulo di Educazione alla salute. Cultrice di Storia della Medicina e della Croce Rossa Internazionale ed esperta di antiquariato, ha pubblicato diversi volumi per Silvana Editoriale e per FrancoAngeli.

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