Oscar, Sorrentino: “Essere nella cinquina è già vittoria”

Non è riuscito ad aggiudicarsi l’ambita statuetta, Paolo Sorrentino, ma non sembra dispiacersene poi troppo. Dopo una lunga ed emozionante notte, che ha visto assegnare il premio come miglior film straniero al  giapponese ‘Drive my car’, il regista, in collegamento con la sala stampa italiana dichiara di essere comunque molto felice: ” Io ho fallito nelle migliori condizioni di spirito – dichiara – Sono molto contento di essere arrivato nella cinquina. Qui tutti vivono la cinquina come una vittoria. Quindi io sono felice”.

Nel commentare la cerimonia di quest’anno Sorrentino non può negare che “la pandemia ha inciso. Tutto è meno efficace, meno attrattivo. Ora non so per quali ragioni, ma una di queste è la pandemia. E ci sono anni con film meno dirompenti. Questa edizione era sottotono, ma è fisiologico visto le difficoltà che il cinema ha affrontato in questi due anni dai quali siamo usciti tutti ammaccati”. Parlando invece del film che lo ha maggiormente colpito fra quelli in concorso, sembra non avere dubbi: il suo personale premio Oscar va al film di Paul Thomas Anderson “che non ha preso nulla”.

Per quanto riguarda i progetti per il futuro Sorrentino rivela di non avere fretta e di voler innanzitutto prendersi del tempo per risposare.  “Noi lavoriamo su più cose in contemporanea nel cinema – spiega –  e abbiamo il problema di trovare il denaro. Ma non ho fretta di tornare a fare un film. Sono ormai grandicello e penso di fare film con calma”. 

 

 

 

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