Pubblicazioni dell’ I.S.S.E.S

“ Rapporto investigativo sugli equipaggiamenti speciali del gruppo “ Mezzi d’assalto” della Marina Italiana” #  “Beati i sopravvissuti” di Ugo d’Esposito  #  “ La corazzata Giulio Cesare” Uccio de Santis, Paolino Vitolo  #  Opuscoli editi dall’ I.S.S.E.S. 

Questa scheda ha un duplice scopo: indicare criticamente i contenuti di tre opuscoli ( rispettivamente di oltre ottanta , di una ventina e di poco più di quaranta pagine ) ma anche accennare all’attività del napoletano Istituto di Studi Storici Economici e Sociali che cerca di documentare, analizzare e tramandare fatti e valori . Il primo opuscolo è la traduzione, a cura di Paolino Vitolo, di un rapporto dell’O.S.S. statunitense rimasto segreto per sessanta anni , che tratta, pur con alcuni errori, dell’equipaggiamento e del personale dei mezzi d’assalto. Scopo dell’indagine era non solo di studio tanto che gli autori “ suggeriscono fortemente di intraprendere speciali negoziati tra l’OSS e il Ministero della Marina italiano per ottenere il personale dei Mezzi d’assalto per uso operativo inEstermo Oriente”. Le smanie del governo del sud portarono in effetti,il 15 luglio del 1945, alla dichiarazione di guerra al Giappone da parte dell’esecutivo Parri; dichiarazione rimasta senza effetti pratici e considerata giuridicamente “nulla e non avvenuta” in quanto dopo l’armistizio l’Italia era priva di qualsiasi potere e libertà in politica estera e ogni suo atto efficace solo dopo esplicita approvazione “alleata”. Che non vi fu tanto cosicchè non vi fu mai trattato di pace con il Giappone ( e la Germania). Il secondo opuscolo è un esempio di quella memorialistica che ci dà la possibilità di inserire vicende individuali in un sistema di valori condiviso. Il d’Esposito,italiano d’Egitto, racconta della sua esperienza nel collegio accademico per gli italiani all’estero, il suo impegno per partecipare attivamente alla guerra ( “ per osare di più e più utilmente”),l’arruolamento nel gruppo Gamma della Decima, l’otto settembre, l’attività al fianco dei tedeschi, la cattura, la prigionia, i caduti. “ E’ giusto che poi la mia vita abbia avuto un decorso normale ed invece per loro non vi sia stato più nulla? Non è così. Io sono nulla ed essi sono degli immolati che vivranno in eterno.” Il terzo volumetto è dedicato alla storia della corazzata “ Giulio Cesare” dalla sua costruzione nel 1911, al radicale riammodernamento tra il 1933 e il 1937, alle vicende belliche,alla consegna ai sovietici in conto risarcimento danni di guerra, all’affondamento il 28 ottobre 1928. Affondamento cui viene prestata attenzione dagli autori che trattano con dovizia di particolari le ipotesi prospettate in merito ( tra cui un’operazione di reduci della Decima) Particolare interesse ha la ricostruzione dell’ ammutinamento dell’equipaggio che non accettava l’idea della consegna a Malta dopo l’armistizio. Il che mette in luce le difficoltà morali che ebbero in molti ad accettare la resa. Nel fascicolo si accenna all’ Ammiraglio Galati ma gli episodi furono più numerosi e anche più sanguinosi ( penso alla vicenda del Mas 505 nell’aprile 1944 e all’uccisione del Comandante Pucci Boncambi che secondo la determinazione per la medaglia d’oro al valor militare “veniva aggredito assieme ad altri due ufficiali da elementi faziosi che con armi alla mano intimavano di cedere al loro intendimento di consegnare l’unità al nemico oppressore”)

Giulio Cesare 3

Maurizio BERGONZINI  > mbergonzini@gmail.com  

N.B. – Tale recensione è anche pubblicata nel N.° di maggio de “Il BORGHESE”  diretto da Claudio Tedeschi. Chi fosse interessato ai volumetti può rivolgersi a info@isses.it  o presso la Libreria Europa (Via Tunisi 3/A-   00192 Roma)

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