giovedì, 23 Maggio 2019
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Ricordando “La Capannina” a Forte dei Marmi

 Ancora un libro fantastico dell’Editore Pagliai  sui ricordi vivi e dinamici della celebre CAPANNINA

                    COSI’  HO  SEDOTTO  LA  NOTTE 

GHERARDO GUIDI, Grande Ufficiale ed imprenditore pisano verace (egli si dice pisese), con tutte le caratteristiche tipiche toscane della risposta pronta e della finissima intelligenza intuitiva, ha aperto giovedì 16 novembre alla Sala Nassirija del Senato un evento che lo ha visto protagonista insieme al suo libro “Così ho sedotto la notte” una particolarissima carrellata degli anni ’60 fino ad oggi presso i locali celebri della costa tirrenica, in particolare nel suo locale cult, La Capannina.

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Vale la pena citare il riconoscimento della Repubblica di questo simpaticissimo signore per contrasto, in quanto si presenta in modo semplice e vivace come un ragazzo, un ragazzo che può vantarsi di avere fatto felici per molto tempo un elevato numero di persone, dal villeggiante al vip in cerca di riposo, dalla ragazzina (fra queste la scrivente, corsa là da Castiglioncello) all’occupatissima industriale, tutti insomma: le serate alla Capannina fanno parte dei capolavori della nostra Italia. L’Italia che si spera possa ritornare, tirata giù nella polvere dalle pessime politiche del 1975 e seguenti. L’autore del libro ha offerto un grandissimo affresco, lungo come un arazzo reale, anche di celebrità del mondo della cultura come Oriana Fallaci, Il Capo Redattore de “La Nazione” Enrico Salvadori, presentatori, cantanti, il fantastico Andrea Bocelli, bellezze italiche come Luisa Corna, e non italiche come Belén Rodriguez ed Amanda Lear. Va detto che l’Autore di questo volume è un musicista raffinato, che ha saputo scegliere le star delle sue serate, siano essi stati esecutori di musica classica o gruppi ed artisti moderni di alta professionalità. E’ stato un imprenditore così eccellente da aver duplicato la fama della Capannina anche a Focette, per la celebre Bussola, che ha visto Mina come divinità assoluta.

Nonostante un mare di gente frequentasse i due locali, Guidi non è mai stato indulgente verso il vizio e la bassa moralità che spesso affligge altri luoghi di divertimenti, ed ha sempre tenuta alta, nella stima e nel rispetto, la bandiera dei giovani e quella del precedente gestore della sua Capannina, lasciandone inalterato il nome Franceschi accanto all’insegna.

Tutto ciò è scritto o è comprensibile nel libro che ha presentato, avendo al suo fianco il giornalista Gianluca Tenti, Tony Renis, l’eccezionale Gigi Marzullo e un Vittorio Sgarbi nel suo aspetto migliore e nella sua indiscutibile simpatia. Da non tralasciare la presenza della Signora Carla, moglie dello scrittore, che ha vivamente partecipato e tenuto il dialogo con il marito.

Marilù Giannone

 

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