ROBIN HOOD : EROE O SEMPLICEMENTE UN LADRO?

ROBIN HOOD : UN EROE  O SEMPLICEMENTE UN LADRO?

Robin Hood è stato un personaggio sempre presente tra i personaggi che ognuno di noi ricorda fin da bambino.  Perfetto e praticamente inattaccabile nella sua foresta di Sherwood Robin agisce, ruba i soldi e canzona i nobili per le troppe tasse , è nobile di cuore e e di sangue , tutto ciò che uno non si aspetta da un nobile.


Vediamo i suoi comprimari sia nei teatri che si organizzavano nelle campagne inglesi medievali o nelle compagini ben più moderne dei cinema:

Lady Marian è l’amore sempre controverso di una nobile che odia il bandito in lui ma che si innamora dell’eroe e del nobile di sangue legittimo. Lei è la terra da cui nasce e la terra dove ritorna.

Frate Tuck rappresenta il buon clero sempre pronto a mangiare ma dal grande cuore in opposizione al clero secolare , traditore del “vero” messaggio cristiano di povertà e umiltà , rappresentato da vescovi e arcivescovi.

Little John che rappresenta l’amicizia che dovrebbe esserci tra nobile e plebeo nell’immaginario comune per un verso e dall’altro l’eterno affetto che c’è tra i veri amici.

Will il rosso o Will Scarlett come lo si voglia chiamare , costui rappresenta la nobiltà spodestata ma che tra mille diverbi riesce a capire cosa sia giusto o molto più semplicemente da che parte tira il vento (soprattutto nelle pellicole che hanno sempre Robin Hood nel titolo)

Lo sceriffo di Nottingham che ruba ai poveri per dare ai ricchi con le tasse che è l’antieroe di ogni storia o pellicola che si sia scritta su Robin Hood.

Re Giovanni l’uomo che porta ingiustamente la corona del fratello Riccardo, il leone dalla criniera troppo fina nel film di animazione della disney o meglio dalla testa troppo piccola per portare una corona.

Re Riccardo , il re che parte per le crociate ma che deve fare i conti con un paese che ha dimenticato lui e la giustizia che sembra caratterizzarlo in ogni sua versione.

I ROMANZI CAVALLERESCHI DI CHRETIEN DE TROYES (1135-1190)

Grande influenza ebbero sulla nascita del mito di Robin Hood la traduzione e la diffusione dei romanzi di Chretien de Troyes nell’ Inghilterra tardo medievale tra cui ricordiamo “Percival e il racconto del Graal” “Lancillotto e il cavaliere della carretta” e ” Yvain il cavaliere del Leone” . . . Questi romanzi portarono in Inghilterra e un poco dovunque l’idea che a una nobiltà di sangue dovesse corrispondere una nobiltà di cuore, L’amore non conosce ostacoli e il cavaliere, se occorre, deve saper vincere ogni difficoltà anche con il sacrificio della vita cogliendo l’occasione per potersi innalzare al di sopra di sé dando piena misura delle sue possibilità. Con lui si passa da una poesia epica , basata su religione patria amore proprio o amore per il proprio signore , ad un amore per una donna , l’amata , che stava diventando l’amor cortese come lo vedremo nei secoli successivi:

la donna viene esaltata come signora, l’amante come vassallo, l’amore come omaggio di devozione e mezzo per una elevazione spirituale. 

Chretien de Troyes è stato considerato al pari di Dante  Alighieri un innovatore ed uno dei più grandi e illustri poeti.

 

ROBIN HOOD NEI BORGHI DI CAMPAGNA : LA SUA STORIA NEL TEATRO INGLESE POPOLARE (1250 CIRCA)

Le sue origini storiche dicono di lui che visse intorno al 1250 D.C. ma il suo mito parla di lui come di un Dio della caccia e del bosco.(da allungare)

Robin Hood nasce come personaggio nelle fiere agricole inglesi che contribuirono a dare a quello che era uno o forse molti più personaggi storici l’epicità che oggi conosciamo (vedi Masolino D’Amico : Storia del teatro inglese)

In un’epoca non meglio precisata che abbraccia tutto il medioevo nelle fiere di campagna , molto probabilmente dai tempi delle possibili origini storiche intorno al 1250, si facevano giochi che molto sicuramente si fanno tutt’oggi :

La gara con l’arco di Robin Hood , combattimento col bastone di Little John , rubare i soldi a re Giovanni o fare i ricami come Lady Marian sono la base che ha contribuito a creare quelli che oggi consideriamo come archetipi dei diversi personaggi.

 

ROBIN HOOD NEI PANNI DI ERROL FLINN O VICEVERSA: LA LEGGENDA DI ROBIN HOOD (1938)

La storia dell’arciere Robin era già stata raccontata nel film muto Robin Hood girato da Allan Dwan nel 1922.

1191: Il Re Riccardo primo d’Inghilterra, detto Cuor di Leone, viene fatto prigioniero in terrasanta durante le crociate. In sua assenza, suo fratello Principe Giovanni assume la reggenza e instaura un regime di potere assoluto da parte dei ricchi e dei nobili, i quali soverchiano la popolazione con le tasse e con la loro prepotenza.
Durante un torneo Robin viene arrestato e condannato all’impiccagione per alto tradimento alla Corona reale ma riesce a evadere prima che venga eseguita la sentenza.

Incontra poi per strada Re Riccardo con il quale va a spodestare Giovanni senza Terra come re illegittimo e Riccardo non potendo uccidere suo fratello lo condanna all’esilio.

Hollywood ce lo descrive con il volto di Errol Flinn nel 1938 .

Qui Robin Hood è un personaggio sempre sorridente ,che prende la vita con un certo grado di leggerezza , tranne quando parla di povertà o dell’importanza del ritorno di un re legittimo.

Errol Flinn col suo sorriso imprime la pellicola da solo , quasi senza cinepresa , è l’uomo giusto nei giusti tempi , perfetto nella fisicità del personaggio e pronto a tutto per riportare la giustizia in un paese tradito da nobiltà , alti prelati della chiesa e dal suo stesso re assente .

 

ROBIN HOOD DELLA DISNEY (1973)

Del Robin Hood della Disney c’è da ricordare che fu il primo lungometraggio girato con Walt Disney morto e che comunque molte delle scene , dei balli e delle canzoni , nonchè anche Little John orso vennero presi dalle animazioni del Libro della Giungla.

A me risulta comunque essere un film di animazione molto gradevole e di facile interpretazione anche se con alcuni tempi un poco lunghi qui e là. Impeccabile la canzone italiana “Giovanni re fasullo di Inghilterra”… La pellicola anche se prodotta con un fondo così basso incasso fino alla sua riedizione del 1982 ben 32 milioni di dollari.

ROBIN HOOD , LA STORIA DEI DUE VECCHIETTI : ROBIN E MARIAN (1976)

Film interessante per la sua originalità risulta questo capolavoro in cui due grandi attori di un epoca appena passata: Sean Connery ,reduce dell’intramontabile successo della prima serie di film su James bond e Audrey Hepburn che a quel tempo già compariva poco nei film preferendo una vita attiva nella società come ambasciatrice U.N.I.C.E.F. e mille altre iniziative.

In questo film vediamo un Robin Hood che non riesce più a stare dietro ai tempi scenici dell’azione Holliwoodiana , fatica a combattere con l’acerrimo nemico lo sceriffo di Nottingham , mentre dal canto suo Marian si trova oramai dopo tanti anni dalla di lui assenza sulla soglia di una vita monacale .

Ferito gravemente viene portato in un monastero dove vaneggia una sua vittoria mentre Marian interpretata da una magnifica Audrey Hepburn ne frattempo gli amministra un veleno che prende anche lei stessa …. Qui Robin si accorge infine dell’inesorabile trascorrere del tempo e tira la sua ultima freccia ad indicare il luogo dove essere seppellito chiudendo il film.

 

                                                                                                                        Francesco Spuntarelli

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