Roma, tra “Korruzione”…. &….”Pactum Sceleris”

COMUNICATI  STAMPA DELLA G.d.F. /ROMA, STRONCATA LA CORRUZIONE all’ ANAS  e presso le COMMISSIONI TRIBUTARIE, tramite l operazione “DAMA NERA 2”  e l’operazione “PACTUM SCELERIS”

OPERAZIONE  “DAMA NERA 2″

19 ARRESTATI TRA IMPRENDITORI, DIRIGENTI E FUNZIONARI DI ANAS SPA dama-nera-2-anasED UN AVVOCATO. …….

SEQUESTRATE DISPONIBILITÀ FINANZIARIE PER CIRCA 800.000 EURO, PROFITTO DEI DELITTI DI CORRUZIONE , COINVOLTO ANCHE UN POLITICO, DEPUTATO DELLA XVII LEGISLATURA.

venerdì 11 marzo, dalle prime ore dell’alba, oltre 250 finanzieri del Comando Provinciale di Roma stanno eseguendo oltre 50 perquisizioni  e dando esecuzione a 19 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di dirigenti e funzionari di ANAS SPA, di imprenditori titolari di aziende appaltatrici di primarie opere pubbliche e di un avvocato.

Il provvedimento cautelare è stato emesso sulla scorta degli elementi di reità, acquisiti nel corso delle investigazioni esperite dalle Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Tributaria di Roma, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma.

OPERAZIONE  “PACTUM SCELERIS”

AZZERATA LA “CRICCA” DEI RICORSI TRIBUTARI PILOTATI E DEI FACILI SGRAVI FISCALI. ARRESTATE 13 PERSONE, TRA CUI GIUDICI TRIBUTARI E FUNZIONARI PUBBLICI, PER ASSOCIAZIONE A DELINQUERE FINALIZZATA ALLA CONCUSSIONE E CORRUZIONE ANCHE IN ATTI GIUDIZIARI.

Il percorso era noto solo agli addetti ai lavori ed era così rodato da garantire il pieno successo di tutti i ricorsi proposti contro gli atti di accertamento del Fisco, anche dei più improbabili.

Grazie, però, alle rivelazioni di un professionista, vessato dalle pressanti richieste della “cricca”, il muro di omertà ha cominciato lentamente a sgretolarsi e, tassello dopo tassello, è emersa una rete di losche relazioni tra alcuni infedeli giudici tributari, dipendenti, anche in quiescenza, dell’Amministrazione Finanziaria – civile e militare -, avvocati, consulenti e commercialisti, finalizzata a sterilizzare, con ogni mezzo, l’attività di accertamento del Fisco.35147703

Le indagini, coordinate da un pool di magistrati della Procura della Repubblica di Roma e condotte dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Velletri, hanno, infatti, rivelato come, grazie al pagamento di ingenti somme od alla consegna di regalie di vario genere, numerosi contribuenti riuscissero ad ottenere indebiti sgravi di imposte dagli Uffici dell’Agenzia delle Entrate o ad uscire vittoriosi nei contenziosi promossi davanti alla Commissione Tributaria Regionale e Provinciale di Roma contro gli atti di accertamento conseguenti alle verifiche subite dal Fisco. I 13 oggi tratti in arresto – mercoledì 9 marzo – dei quali 8 uniti da un vincolo associativo, agivano all’interno degli organi di appartenenza in base a ruoli ben precisi ed all’esclusivo scopo di vanificare, dietro lauto corrispettivo, il faticoso lavoro di contrasto all’evasione fiscale operato dalla parte sana dell’Amministrazione Finanziaria.

Le operazioni odierne – che hanno visto impegnati oltre 100 militari del Comando Provinciale nella cattura dei responsabili e nella perquisizione dei locali nella disponibilità degli indagati, molti dei quali estranei all’Amministrazione Finanziaria – mettono la parola fine ad una tradizione criminale fondata su una fitta rete di illegalità, i cui sodali – forti del ruolo ricoperto, delle conoscenze maturate e certi dell’immunità del loro vincolo – pensavano, con noncurante disinvoltura, non al danno che recavano all’Erario ma solamente a come spartirsi il prezzo delle loro iniziative. Il lavoro degli inquirenti prosegue per recuperare, da un lato, il provento dei reati e, dall’altro, rinvigorire i provvedimenti tributari indebitamente annullati dall’intromissione criminale del sodalizio.

NOTE  A MARGINE della REDAZIONE –  In primis una considerazione iniziale sull’ Operazione “DAMA NERA 2: nonostante la oramai storica ed eclatante “Tangentopoli” iniziata nel 1992, con cui fu azzerata una classe politica, partitocratica ed affaristica non peggiore di quella attuale, bisogna constatare che, dopo oltre un ventennio, nulla è cambiato sotto il sole, in questa Italia democratica ed antifascista. #  In secundis una considerazione finale sull’operazione “PACTUN SCELERIS”: bisognerebbe dimostrare quanto non siano peggiori quei giudici che a Roma sino ad oggi hanno tratto illeciti guadagni tramite la corruzione nelle Commissioni Tributarie, rispetto a certi magistrati dell’ antimafia che a Palermo facevano la spesa a credito, nei supermercati requisiti proprio ai boss delle “famiglie mafiose”.   (G.M.)

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