A Napoli la prima tappa di Italy-China Science, Technology & Innovation 2016

Si terranno solo a Napoli gli incontri B2B previsti all’interno Italy-China Science, Technology & Innovation Week 2016, l’evento nazionale di promozione dell’internazionalizzazione dei sistemi ricerca-impresa e della cooperazione tra Italia e Cina in ambito scientifico, tecnologico e innovativo, promosso dal MIUR e realizzato in collaborazione con la CIttà della Scienza.
Oltre all’evento principale, che si svolgerà a Napoli (26-27 Ottobre) alla presenza del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini e del Ministro cinese della Scienza e Tecnologia, Wan Gang,  le altre due tappe ospiteranno due focus territoriali: Bergamo (25 Ottobre) sul tema della Smart Manufacturing e dell’e-health, Bologna (26 Ottobre) sul tema dell’Agrifood.
Novità dell’edizione 2016 sono la Italy-China Startup Competition, la Maker Fair, l0 Education Fair per gli scambi accademici ed un’area espositiva dedicata alla valorizzazione dei progetti sulle Smart Cities and Communities.
Ad oggi sono oltre 400 le organizzazioni registrate all’evento con oltre 600 partecipanti.
Entro il 30 settembre le imprese e tutti i soggetti pubblici e privati (centri di ricerca, università, imprese e startups, distretti innovativi, cluster impresa-ricerca, parchi scientifici e tecnologici, associazioni di categoria, etc.) con una sede in Italia, attivi nell’innovazione di prodotto, processo o nella ricerca scientifica e tecnologica, e che hanno interesse a confrontarsi con potenziali clienti o partner della Repubblica Popolare Cinese potranno iscriversi all’evento compilando l’apposito form di registrazione 
clicca per scaricare la  call

Ue: la Commissione propone il 2018 come anno europeo del patrimonio culturale

Con l’obiettivo di mettere in evidenza il ruolo del patrimonio culturale dell’Europa nel promuovere la consapevolezza di una storia e di un’identità condivise, la Commissione ha presentato oggi una proposta al Parlamento europeo e al Consiglio per la designazione del 2018 quale Anno europeo del patrimonio culturale.  Negli ultimi anni i tesori culturali mondiali sono stati minacciati e deliberatamente distrutti nelle zone di conflitto e, meritano adesso, un Anno europeo. Un’importanza non solo storica ma anche economica. Il patrimonio culturale europeo, infatti, da lavoro a 300 000 persone a cui vanno aggiunti i 7,8 milioni di posti di lavoro indirettamente collegati al settore in Europa, ad esempio nel turismo, nell’edilizia e in servizi ausiliari quali i trasporti, l’interpretariato, la manutenzione e la sicurezza.
“Il nostro patrimonio culturale – ha dichiarato Tibor Navracsics, Commissario europeo per l’Istruzione, la cultura, i giovani e lo sport – è non solo la memoria del nostro passato, ma anche la chiave del nostro futuro. L’Anno europeo del patrimonio culturale costituirà un’occasione per sensibilizzare in merito all’importanza sociale ed economica del patrimonio culturale e promuovere l’eccellenza europea nel settore. Chiedo al Parlamento europeo e al Consiglio di sostenere la nostra proposta e invito tutte le parti interessate a contribuire al successo dell’Anno europeo.”
L’Anno europeo del patrimonio culturale sarà – secondo quanto riportato in una nota della Commissione- un’occasione per mettere in luce l’importanza della cultura europea e ciò che l’UE può fare in materia di salvaguardia, digitalizzazione, infrastrutture, ricerca e sviluppo delle competenze, per citare solo alcuni dei settori sostenuti da programmi di finanziamento dell’UE, come Europa creativa. In tutta Europa saranno organizzati eventi e attività informative, didattiche e di sensibilizzazione. L’Anno europeo costituirà un’opportunità per cercare soluzioni a problemi quali i tagli ai bilanci pubblici per la cultura, il calo della partecipazione ad attività culturali tradizionali, le pressioni ambientali sui siti del patrimonio culturale, il mutamento delle catene del valore e la trasformazione digitale. In linea con la recente comunicazione congiunta “Verso una strategia dell’Unione europea per le relazioni culturali internazionali“, l’iniziativa promuoverà la salvaguardia del patrimonio culturale quale elemento essenziale delle politiche esterne dell’UE, cercando le modalità per far fronte alla distruzione illecita del patrimonio culturale nelle zone di conflitto e al traffico illegale di beni culturali.

…. Degradi

Si vuol sapere perchè sono apparsi dei labari arcobaleno sopra il palazzo, sul Palatino, che i nostri antenati imperatori avevano destinato ai convegni con i più alti personaggi delle nazioni che si relazionavano con Roma, sia orientali che africane, ed anche nordiche. Il palazzo era uno splendore come architettura ed arte, rovinato dal primo soldataccio che emise un livido editto sulla possibilità di spoliazione delle costruzioni “pagane”.

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Pokémon Go: ancora presto per dirgli addio

Fin dai primissimi giorni dall’uscita di Pokémon GO la febbre per i mostriciattoli tascabili ha contagiato tutti e si è diffusa in modo virale facendo registrare un numero di download mai raggiuto prima da altre app. A confermarlo SuperData Research, secondo cui, in poco meno di due mesi, Pokémon GO ha avuto il miglior lancio per un gioco mobile della storia.
Un’applicazione che è riuscita a conquistare le prime pagine delle testate nazionali e diventare notizia di punta di molti tg, anche per gli incidenti causati da giocatori distratti. Nonostante molti vorrebbero non sentire più parlare di persone che si aggirano nelle città in cerca di mostriciattoli, c’è chi, come la leader del partito liberale della Norvegia, Trine Skei Grande, non ha rinunciato alla sua “caccia” neanche durante un’importante riunione del Comitato permanente del paese per gli Affari esteri e per la Difesa.
Sin dai primi download ogni paese ha reagito in modo diverso all’arrivo di Pikachu e dei suoi compagni. Se nella città francese di Bressolles il sindaco ha vietato il gioco, quello di Vindenes, in Norvegia, ha concesso di ergere una statua dedicata al gioco sviluppato da Niantic. A Sidney il Down N’ Out ha creato tre hamburger ispirati ai Pokémon, mentre in Argentina i salesiani del Collegio di Maria Ausiliatrice di Bernal hanno cercato di cavalcare il successo di Pokemon Go lanciando “Don Bosco go” un proprio gioco, dove andare alla ricerca di Santi e non a caccia di mostriciattoli.
Una fine che sembra non esser proprio imminente, nonostante il calo di 15milioni di giocatori. Almeno così sembra visto che anche il settore turistico sta cercando di sfruttare Pokemon Go. Alcune città, infatti, hanno deciso di promuoversi in base alla loro concentrazione di Pokéstop e palestre Pokémon. Sono spuntate visite guidate che consentono ai turisti di dare la caccia a mostri rari. Perfino fare la spesa sarà una caccia al Bulbasaur di passaggio. Tra mille dubbi sul futuro del videogioco sviluppato da Niantic per iOS e Android una cosa è certa: Nintendo ha visto letteralmente raddoppiare il proprio valore con le azioni che hanno fatto registrare un +100%, confermando Pokemon Go come una realtà redditizia e non come un solo fenomeno del momento.

Italia eternamente adolescente

Auspicando un risveglio delle coscienze….

“BASTA con l’ ITALIA ETERNAMENTE ADOLESCENTE

CON QUESTO TITOLO ci è pervenuto in Redazione un articolo pubblicato venerdì 26 Agosto su “La GAZZETTA del MEZZOGIORNO”, edizione di Bari, che abbiamo ritenuto interessante riportare sul nostro web – citando doverosamente la fonte – per la particolare angolazione in cui sono state inquadrate alcune tragedie “tipicamente italiane”.  Notevolmente interessante, a nostro parere, certe analogie comportamentali riscontrabili nella incapacità di evitare (o almeno ridurre) i drammatici effetti di eventi imponderabili o non prevedibili, come quelli del terremoto che, in questi giorni, ha devastato il Centro Italia (Lazio, Abruzzo, Umbria e Marche) così come non è stato possibile (?) evitare – nel precedente mese di luglio – il disastro ferroviario nella Regione Puglia.

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Ad Ascoli Piceno l’ultimo saluto alle 35 vittime marchigiane

Prima giornata di lutto nazionale per le vittime del terremoto nel Centro Italia. Nella calda mattina dell’ultimo sabato di agosto le bare di 35 delle 50 vittime marchigiane del sisma sono state poste una accanto all’altra nella palestra di Monticelli della città di Ascoli Piceno che ha accolto numerosissime persone, giunte per partecipare ai funerali solenni. Come preannunciato nei giorni scorsi, erano presenti il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il Premier Matteo Renzi, i presidenti del Senato Pietro Grasso e della Camera Laura Boldrini. Ed ancora in prima fila i vicepresidenti della Camera Luigi Di Maio e Simone Baldelli, accanto ai presidenti delle Regioni e ai sindaci di molti comuni italiani. La scena, a cui si è assistito, è delle più prevedibili in situazioni così drammatiche. Gli abbracci sinceri di Mattarella e Renzi ai familiari delle vittime, hanno per un attimo preso il posto alle polemiche che già si stanno sollevando e ai molti perché ai quali le persone esigeranno, passato il dramma, una risposta. Un tentativo da parte dello Stato di dar loro una speranza per il futuro e cercare di convincerli che qualcosa cambierà, che non saranno lasciati soli.
Amore e solidarietà, forza e coraggio hanno fatto da collante per tutta la cerimonia, celebrata dal vescovo di Ascoli Piceno monsignor D’Ercole. Solidarietà che, come lo stesso ha sottolineato <è una parola importante che ci fa tenere i piedi ben saldi per terra e ci insegna ad abbracciare tutto, con un abbraccio che ci consente di costruire un mondo migliore, insieme solo insieme si può ricostruire un mondo migliore. Mentre gli occhi devono guardare in alto, verso il cielo per andare avanti>. Parole di conforto sono state più volte ripetute dal vescovo. <Amici tutti, non abbiate paura, non vi lasceremo soli, diversi di voi mi hanno detto ‘non ci abbandonate’, non abbiate paura di vivere la vostra sofferenza ma non perdete il coraggio, che insieme e solo insieme potremo ricostruire le nostre case e le nostre chiese, ridare vita alle nostre comunità. Non siete soli c’è l’abbraccio dell’Italia intorno a voi, c’è la volontà politica e spirituale di essere una famiglia che mi auguro diventi lo stile della nostra vita futura, che potrà essere migliore con l’aiuto di Dio e l’abbraccio di tutti>. Parole che hanno solo attenuato il dolore nel momento in cui D’Ercole ha comunicato la notizia della 50esmia vittima marchigiana. Un’omelia, conclusa dal vescovo,  con una nota di speranza cristiana: <I sismologi tentano di prevedere il terremoto ma solo la fede ci insegna come superarlo, la fede ci indica come riprendere il cammino: con i piedi per terra e il volto verso il cielo>.
I Vigili del Fuoco, gli stessi che per primi hanno estratto i corpi dalle macerie, sono stati anche gli ultimi a portare, ad una ad una fuori dalla palestra, le bare delle 35 vittime, passando lungo un corridoio umano creato dai boyscout. All’uscita un lungo e interminabile applauso ha accompagnato le vittime nell’ultimo e doloroso tratto di strada.

Terremoto. Si continua a sperare mentre sale a 281 il numero delle vittime

Sale a 281 il numero delle vittime del terremoto che in pochi secondi ha messo in ginocchio l’Italia centrale. Tra le macerie di Amatrice, con le sue 69 frazioni, Arquata del Tronto ed Accumoli si cerca, ancora, di estrarre corpi vivi e recuperare quelli senza vita. Al momento, da fonti Ansa, sono 135 le salme riconosciute. L’elenco dei nomi è stato pubblicato sul sito della prefettura di Rieti. 51 vittime sono di Amatrice, ben 32 di Roma. Quattro le vittime ad Accumoli tra cui un’intera famiglia di cui facevano parte due creature di appena 8 anni e 9 mesi. Ma il triste primato di età spetta all’angelo di Amatrice, nato appena 5 mesi fa e morto insieme al fratellino di 3 anni. La vittima più anziana è l’amatriciano Giovanni Battista D’Emidio, classe 1922. Un terremoto che si ricorderà anche per il numero delle vittime minorenni. Ad oggi sono cinque le giovani vittime residenti nel Lazio che non superano i 13 anni di età che si uniscono a quelle di Amatrice e dei paesi marchigiani colpiti dal terremoto. Tra le vittime ci sono anche la spagnola Ana Huete Aguilar, di Granada e i due turisti londinesi William e Maria Hennicker Gotley. Da ogni parte dello Stivale gli italiani hanno dimostrato la propria generosità che servirà soprtatutto nelle settimane a seguire, quando si cercherà di ritornare ad un clima di “finta” normalità. Le scosse di terremoto sono state  fino ad oggi 928, 57 e non sembrano terminare. Tutta l’Italia si è stretta attorno ai centri colpiti e tante associazioni, singoli cittadini e gruppi organizzati si sono attivati per portare un aiuto concreto. Tra le iniziative già annunciate dal governo Renzi la più imminente si avrà Domenica, con museums4italy organizzata dal Ministero dei Beni culturali. <Tutti gli incassi dei musei statali della prossima domenica 28 agosto saranno destinati ai territori terremotati>, ha dichiarato il ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini che ha invitato tutti gli italiani ad <andare nei musei in segno di solidarietà con le popolazione coinvolte dal sisma della scorsa notte>.
Segnali anche dal Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina che all’ANSA ha anticipato: <Nel quadro delle prime azioni necessarie a supporto dei territori del centro Italia drammaticamente colpiti del terremoto abbiamo disposto oggi, tramite Agea, che entro il 15 settembre siano erogati i 5 milioni di euro di contributi europei Pac richiesti dalle 958 domande presentate dalle imprese agricole operanti nei 16 comuni dell’emergenza individuati dalla Protezione civile>. Nessuno vuole arrendersi: instancabili gli uomini della Protezione civile e dei Vigili del fuoco a lavoro da ormai 48 ore, così come il personale del Genio militare, le unità cinofile, i militari giunti nella località di Illica, una frazione a pochi chilometri da Accumoli in provincia di Rieti, gli Alpini e gli uomini inviati dal Coi, la Croce Rossa Italiana che sta dando supporto nei campi allestiti per ospitare gli sfollati. Ad Ascoli Piceno sono già stati predisposti per sabato 27 agosto i funerali di Stato, mentre nelle stesse ora da Amatrice il Sindaco Sergio Pirozzi ha affermato con convinzione che  <Amatrice risorgerà, lo dobbiamo alle vittime, a coloro che stavano qui, che sono tutti miei concittadini, turisti compresi>. Nelle sue parole si percepisce tanta forza di non arrendersi neanche difronte al più drammatico degli eventi. Ed è forse la voglia di ricominciare che gli sta dando il coraggio di andare avanti e non fermarsi, neanche quando si estraggono dalle macerie amici e conoscenti ormai privi di vita.

Caste & Privilegi

LA ZARINA, I BOIARDI   & I PRIVILEGI INTOCCABILI

Alcuni anni fa fu organizzata al Vittoriano una mostra dedicata alle donne che hanno fatto l’Italia: regine e principesse, mondine e maestre, ricercatrici e contadine, sarte e partigiane, eroine e rivoluzionarie.

Un esempio su tutti fu quello della crocerossina duchessa Hélène d’Orléans,  moglie di Emanuele Filiberto di Savoia duca d’Aosta, cugino di Vittorio Emanuele III, che inaugurò la scuola per infermiere volontarie, tutte aristocratiche, con la regola del divieto di occuparsi degli ufficiali feriti del loro stesso ceto, per dedicarsi, invece, ai soldati semplici di estrazione popolare e analfabeti.

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See you in TOKYO !

“See you in Tokyo”:  Arrivederci a Tokyo

Nello stadio Maracanà di Rio de Janeiro, alla conclusione dei giochi della XXXI Olimpiade, è risuonato un arrivederci fra quattro anni: “Arrivederci a Tokyo” (“See you in Tokyo”) ma cinquantasei anni fa, correva l’anno 1960, era l’11 settembre, dovevano essere circa le ore 21, quello stesso arrivederci risuonò nello stadio Olimpico di Roma, non quello che si vede ora uscito così dalle devastazioni di “Italia 90” , ma quello costruito negli anni trenta, ristrutturato negli anni cinquanta per ospitare i giochi della XVII Olimpiade di Roma.

Allora, in uno stadio gremito all’inverosimile, spenta la fiaccola olimpica, ammainata la bandiera a cinque cerchi, spente tutte le luci, il buio della notte invase tutte le gradinate, nei due tabelloni posti sopra le curve comparve la scritta “Arrivederci a Tokyo” e poi quasi per incanto lo stadio iniziò lentamente ad illuminarsi.

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Terremoto: Amatrice, Arquata e Accumoli non esistono più. Oltre 73 i morti

24 agosto 2016, 3.36: la terra ha tremato di nuovo. Questa volta è l’Italia centrale a tingersi di rosso. Amatrice con tutte le sue frazioni, Arquata del Tronto e Accumoli sono crollati sotto le scosse, tante e forti, al punto da radere al suolo molti centri e seppellire moltissimi civili. Dopo la prima, devastante scossa alle 3.36 di questa notte, sono state, infatti, registrate numerose repliche e sono 39 gli eventi sismici localizzati di magnitudo pari o maggiore di 3.0. Da quanto riferito dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), i più forti sono avvenuti nella zona di Norcia (PG) con magnitudo 5.1 e 5.4, alle 04:32 e alle 04:33. Un bilancio drammatico che, al momento, è di un centinaio di feriti e circa 73 morti accertati, tra i centri del Lazio (53) e delle Marche (20). Tra le vittime anche una bambina di 18 mesi ed uno di sei anni trovato privo di vita stretto tra i genitori.

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Riforme dei Porti

RIFORME: le novità approvate. Ecco cosa cambia punto per punto

                                                                                                          ______________________ di  Mariano CARE’  *

 La riforma dei porti italiani, dopo essere passata in poco meno di 24 ore al Senato e alla Camera, è stata approvata a fine luglio dal Consiglio dei Ministri per la trasformazione in decreto come emendamento alla “legge Madia” (124/2015) sulla Pubblica amministrazione.  Essa prevede l’accorpamento delle autorità portuali in “autorità di sistema”, comportante ampie innovazioni ed il raggiungimento di specifici obiettivi.

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“Dei Delitti e delle Pene”

Furti e rapine: nuova legge, nuove pene –  Inasprimento di sanzioni per chi ruba negli appartamenti o scippa; prevista una causa di estinzione del reato per chi rimedia al danno

___________________________________________di Antonio Strangis *

Sanzioni più severe, a partire già da fine anno, per chi ruba negli appartamenti o commette uno scippo: un nuovo disegno di legge, che andrà a riformare il codice penale, prevede il rafforzamento delle sanzioni previste in caso di furti e rapine.

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In attesa di riprendere i Libri

ALCUNE RIFLESSIONI, POST ESAMI di MATURITA’

Alcune testate giornalistiche riportano la notizia, dimostrata, della crescita del numero di ragazzi promossi e con lode per la maturità di quest’anno, con una classifica regionale che vede il Centro Italia in ottima posizione.

Indubbiamente non si può restare distaccati dalla diffusione di questa piacevole novità (visto che sono decenni che la tendenza all’evoluzione culturale volge verso il basso) e, nel contempo, è immediato fare alcune considerazioni in proposito.

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L’Europa di Bruxelles

L’oblio di Marcinelle

Oggi, 8 Agosto, è la giornata dedicata al “Sacrificio del Lavoro Italiano nel Mondo”. Questo riconoscimento fu voluto da Mirko Tremaglia, l’indimenticabile primo ed unico Ministro per gli Italiani nel Mondo proprio nel ricordo di quel giorno in cui si consumò la tragedia di Marcinelle, la miniera belga in cui perirono centotrentasei nostri connazionali.

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Guerre & Religioni – 2^ parte

Dalla PAX ROMANA al PRIMATO della  SACRALITA’ 

Desidero ricollegarmi ad un precedente e circostanziato intervento di ALESSANDRO BENINI, già pubblicato il 28 luglio su tale argomento, nonché evidenziare – con un pacato ma orgoglioso compiacimento – come, sul nostro web, sia stato anticipato quanto successivamente affermato anche dal Pontefice FRANCESCO I sulle così dette “Guerre di Religione”.

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…. Guerre & Religioni

UNA GUERRA DI RELIGIONE ?  …. NON ESISTE

Numerose sono state le guerre di religione e quante rovine hanno causato all’umanità: queste cruente lotte, questi scontri che per secoli hanno funestato il mondo, in realtà, di religioso hanno ben poco, al massimo il fanatismo dell’ignoranza che ha spinto milioni di persone ad agire nella convinzione di essere nel giusto.

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“Busti Femminili”

Le innovazioni conformiste di Laura Boldrini

Che la Presidente (e dico così) della Camera LAURA BOLDRINI voglia riconoscere alle donne la giusta parità d’onore, esprimendo l’interesse di collocare busti di donne celebri a Montecitorio, accanto a quelli maschili che fanno la parte del leone nelle sale, è assolutamente da elogiare, sebbene ci si auguri che questi busti possano rappresentare vere grandi donne, del livello di MARIA MONTESSORI, ANITA GARIBALDI, la Madre ciociara e simili, e non personaggi di moda, o straniere, o di parte.

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